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Siccome qualcuno lo ha chiesto, metto a disposizione un tar.gz contenente tutti gli elementi del tema NewHuman, di cui vi ho parlato qualche giorno fa.

Per chi ancora non lo conoscesse si tratta di un tema per Gnome basato sull’engine Murrine dalle tonalità scure “dark” che è apparso sulla alpha 1 di Intrepid rilasciata proprio da pochi giorni.
Se volete provarlo prima assicuratevi di aver installato Murrine:

sudo apt-get install gtk2-engines-murrine

dopo di che prelevate questo archivio, estraetene il contenuto e spostate tutta la cartella NewHuman/ in /usr/share/themes.

Se preferite il pacchetto deb aggiungete invece questi due archivi al vostro sources.list

deb http://ppa.launchpad.net/kwwii/ubuntu hardy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/kwwii/ubuntu hardy main

ricaricate il database dei pacchetti e aggiornate :)

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E’ da pochi giorni diponibili la prima alpha di Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex e mi sono accorto solo ora di un piccolo ma interessante cambiamento nel pacchetto human-theme.

Si tratta di un nuovo tema, non so  se sarà quello di default per la 8.10 ma a me piace molto.

Nuovo tema NewHuman

Come potrete notare si tratta di un tema “dark”. Finalmente, io li adoro!

L’engine utilizzato è Murrine, si potrebbe quasi dire che è una revisione scura del tema Human-Murrine di Intrepid. Per adesso sono entusiasta, è bellissimo anche il tema di Metacity!

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Ormai chiunque nella nostra frenetica società, sia che lavori sia che studi, ha la necessità di darsi degli obiettivi da raggiungere nel minor tempo possibile e per farlo è necessario pianificare le attività, gli impegni o qualunque cosa si renda necessaria nel minimo dettaglio.

Per fortuna che viene in nostro aiuto Tasque!
Si tratta di un piccolo programmino in GTK+ - e Mono - perfettamente integrabile in Gnome (Evolution Data Server) e altri servizi (anche web come RTM, Remember The Milk) che ci permette di sincronizzare e tenere sempre sott’occhio lo stato delle nostre cose da fare :)

Tasque

E’ gia presente nei repository di Intrepid ma per chi volesse provarlo su Hardy ne esiste anche uno gentilmente ospitato su Launchpad

Personalmente (apparte la solita questione dell’utilizzo di Mono) lo trovo estremamente utile e funzionale, io che mi scordo anche di mangiare a volte :D

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Prima di partire voglio premettere che i driver “nouveau” sono ancora in piena fase di sviluppo e quindi sono potenzialmente molto instabili, non voglio la responsabilità dei danni che provocate :P
Inoltre, per motivi di instabilità generale del comparto 3D dei nouveau ancora in alto mare, vi spiegherò come installare solamente la sezione 2D del driver, lasciando quindi inalterata la vostra installazione di Mesa e compagnia bella.

COMINCIAMO

Per prima cosa dovete aggiungere un paio di repository al vostro sources.list:

deb http://ppa.launchpad.net/raof/ubuntu hardy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/raof/ubuntu hardy main

dopo di che dovete recuperare alcuni pacchetti, non preoccupatevi se vi chiede di rimuovere gli nvidia-{glx, glx-legacy, glx-new}:

sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade && sudo apt-get install module-assistant

adesso sempre nel terminale eseguite i seguenti comandi:

sudo m-a prepare
sudo m-a update
sudo m-a a-i drm-modules

il processo compilerà ed installerà per il vostro kernel attualmente in uso i moduli drm necessari per il corretto funzionamento dei driver nouveau. (Nota che ad ogni cambiamento di Kernel sarà necessario rieseguire questa procedura)
Terminato il processo potete installare comodamente i driver nouveau tramite apt:

sudo apt-get install xserver-xorg-video-nouveau

Per finire modificate il vostro /et/X11/xorg.conf e modificate il campo “Driver” così:

Section “Device”
Identifier “Configured Video Device”
Driver “nouveau”
EndSection

Adesso non vi resta che riavviare il sistema e fare il login nel vostro bel Desktop Environment.
A prima impressione direi che i driver 2D sono abbastanza stabili apparte qualche sfarfallamento di troppo al login e altri piccoli bug. I video si vedono decisamente meglio (meno pixellosi) che col driver “nv” (pessimo). Insomma niente di grave o clamoroso da segnalare.

Ho provato anche a ricompilarmi Mesa con il supporto sperimentale al 3D per i nouveau (nouveau_dri.so) ma l’unica cosa che sono riuscito a far funzionare bene è stato glxgears :D

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E’ appena uscita Hardy ma il lavoro continua! soono stati infatti aperti i repository per la prossima distro made in Canonical. Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex che come potrete intuire uscirà ad ottobre di quest’anno.

E’ gia cominciato il “sync” con debian dei pacchetti e come prima novità troviamo la nuova versione di gcc (4.3) e un paio di altri pacchetti.

Non mi resta che augurare un buon lavoro a quelli di Ubuntu sperando che riescano a tirarne fuori una distribuzione coi controcazzi ;)

Dimenticavo… se siete dei pazzi scatenati e non avete paura di mandare tutto a maiala potete sempre cominciare a seguire lo sviluppo della distro modificando il vostro sources.list sostituendo ai vari “hardy” i vari “intrepid”

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Con molta probabilità questa non è una scoperta sensazionale, molti altri se ne saranno accorti già da tempo.
Io solo oggi smanettando sui temi ho notato che sono stati inclusi un paio di nuovi temi nel pacchetto human-theme

Si tratta di due varianti del classico stile Human di Ubuntu in versione Clearlooks e Murrine.

Huamn new

Adottato da subito il Murrine!
Ancora non è proprio uno spettacolo da vedersi, soprattutto nei menù a mio modo di vedere troppo arancio “effetto cartoon”.
Resta il fatto che è molto più veloce sfruttando cairo ed è sempre meglio del caro vecchio Human liscio.

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Vi ho da poco parlato di Sopcast e di Gsopcast: software e relativa interfaccia grafica per guardare il calcio e la tv p2p in streaming su GNU/Linux.

Oggi vi spiego come installare un’altro frontend grafico per Sopcast questa volta però basato sulle librerie di Nokia (Trolltech).
Il suo nome è Qsopcast e sfrutta il toolkit grafico QT in versione 3.x - quello utilizzato da KDE 3 - per cui risulta perfettamente integrato in questo Desktop Environment.

INSTALLAZIONE

Per prima cosa dovete procurarvi il codice sorgente dall’homepage del progetto: potete scegliere se recuperare l’ultima versione stabile impacchettata in un tarball oppure l’ultimissimo codice direttamente da repository SVN.

Estraete l’archivio se avete optato per il tarball e puntate da terminale alla directory “src” contenuta nella cartella appena creata; se avete optato per l’SVN invece puntate sempre alla solita cartella “src” contenuta nella directory “qsopcast-read-only”

cd [cartella]/src

A questo punto dovete recuperare i pacchetti necessari ad una corretta compilazione che su Ubuntu sono: “build-essential, qt3-dev-tools, libqt3-mt-dev, libasound2-dev”

sudo apt-get install build-essential qt3-dev-tools, libqt3-mt-dev, libasound2-dev

Adesso siete pronti alla compilazione e all’installazione del software:

qmake-qt3 && make && sudo make install

Buona visione!

Note:
E’ necessario cambiare il link da cui vengono prelevati i canali nelle impostazioni di qsopcast, il link esatto è questo:
http://www.sopcast.com/gchlxml

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Appassionati di calcio e linux oggi è una bella giornata per voi!
Infatti vi spiegherò come installare e configurare Gsopcast per guardare tutto il calcio in streaming sulla vostra distro.

Per prima cosa per chi non lo sapesse Sopcast è un software multipiattaforma che permette di condividere, in modo abbastanza simile ai classici programmi di p2p, video in streaming di tv o altra roba in modo semplice e veloce.

Installazione

Per prima cosa dovete recuperare l’archivio contenente il software Sopcast da questo indirizzo, una volta scaricato scompattate l’archivio e spostate i due files “sp-sc-auth” e “sp-so-auth” nella directory “/usr/bin”

sudo mv sp-s* /usr/bin

Poi create in link simbolico sempre in /usr/bin ad sp-sc-auth di nome sp-sc col comando:

sudo ln -sf /usr/bin/sp-sc-auth /usr/bin/sp-sc

Adesso Sopcast è installato e, teoricamente siete già pronti per vedere le partite della vostra squadra del cuore in streaming tramite linea di comando ma noi, vogliamo qualcosa di più semplice per cui procediamo all’installazione di Gsopcast.
Gsopcast non è altro che una piccola interfaccia grafica che vi permette di gestire più semplicemente Sopcast e tutti i suoi canali.

Per l’occasione vi ho preparato un rudimentale pacchetto deb con checkinstall dell’ultima versione disponibile in SVN che potete scaricare e installare da questo link. Tuttavia se volete compilarvelo da soli potete trovare tutto il necessario nella Homepage del progetto ospitata su google code.
Per una corretta compilazione vi serviranno le librerie di sviluppo di alsa “libasound2-dev” e delle GTK+ “libgtk2.0-dev” oltre che “curl”

Potete installarli semplicemente col comando:

sudo apt-get install curl libasound2-dev libgtk2.0-dev libstdc++5

Se avete installato Gsopcast correttamente il gioco è fatto! Non vi resta che avviare il software e scegliere un canale da visualizzare.
Le impostazioni standard vanno bene per chi ha Mplayer installato tuttavia potete usare qualunque software di riproduzione video che supporti lo streaming su http. Io ad esempio utilizzo VLC ma è possibile utilizzare anche il lettore predefinito di Gnome, Totem, semplicemente spostandosi nel tab “config” e modificando il valore “Player”.

Ultima nota: vi chiederete…ok ho installato sopcast e ora come faccio a sapere dove vengono trasmesse le partite della mia squadra?
Date un occhio a questo sito :P

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Molti di voi non me lo hanno chiesto, ho pensato così di rispondere una volta per tutte dedicando a questo evento biblico un piccolo post.

Ecco lo sfondo completamente Blu che uso sulla mia Ubuntu Box. Secondo me non si intona affatto al Desktop e in generale a qualsiasi computer che possa definirsi tale. Tuttavia sono sadico e ve lo riporto lo stesso.

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Beh, è stato più semplice del previsto il lettore di impronte digitali è adesso quasi perfettamente funzionante. Il lettore dell’ XPS M1530 è basato su chipset STMicroelectronics come possiamo notare dall’output di lsusb

ID 0483:2016 SGS Thomson Microelectronics Fingerprint Reader

Per cominciare se state usando Hardy potete recuperare i pacchetti direttamente dal repository della distribuzione; se invece avete Gutsy dovete recuperare i pacchetti ThinkFinger più aggiornati aggiungendo al vostro sources.list questi due repository:

deb http://ppa.launchpad.net/jldugger/ubuntu gutsy main restricted universe multiverse
deb-src http://ppa.launchpad.net/jldugger/ubuntu gutsy main restricted universe multiverse

Adesso eseguite la sincronizzazione del database dei pacchetti ed installate i pacchetti necessari:
sudo apt-get update && sudo apt-get install thinkfinger-tools libpam-thinkfinger

Ora dovete caricare il modulo uinput facendo in modo che questo venga caricato direttamente all’avvio.
sudo gedit /etc/modules
Inserite il modulo uinput, ottenendo qualcosa di simile a questo:

# /etc/modules: kernel modules to load at boot time.
#
# This file contains the names of kernel modules that should be loaded
# at boot time, one per line. Lines beginning with “#” are ignored.

loop
lp
sbp2
fuse
uinput

Adesso potete iniziare il riconoscimento delle vostre impronte digitali digitando da terminale i seguenti comandi:
sudo tf-tool --acquire
Vi chiederà di passare il vostro dito 3 volte sul lettore di impronte. Ad operazione completata eseguite il comando di verifica:
sudo tf-tool --verify

Se tutto è andato liscio vi sarà restituito qualcosa del genere

Result: Fingerprint does match.

Adesso modificate la configurazione di Pam:
sudo gedit /etc/pam.d/common-auth

Il risultato deve essere uguale a questo:

#
# /etc/pam.d/common-auth - authentication settings common to all services
#
# This file is included from other service-specific PAM config files,
# and should contain a list of the authentication modules that define
# the central authentication scheme for use on the system
# (e.g., /etc/shadow, LDAP, Kerberos, etc.). The default is to use the
# traditional Unix authentication mechanisms.
#
auth sufficient pam_thinkfinger.so
auth required pam_unix.so try_first_pass nullok_secure

Fate attenzione all’ordine delle righe, deve essere esattamente questo! Salvate e chiudete.

Per completare tutto dovrete aggiungere la vostra impronta al database delle impronte valide, e per farlo usate il comando
sudo tf-tool --add-user [username]
dove naturalmente al posto di [username] inserirete il vostro nome utente.

Bene lavoro ultimato! Adesso non vi resta che riavviare il computer ed entrare da GDM direttamente passando il dito sul lettore. Potrete usare la vostra impronta digitale come password per qualunque cosa richieda i privilegi di ROOT:)

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