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Qualcuno di voi si ricorederà di Blueman, il gestore bluetooth definitivo per Ubuntu/Gnome/Gtk/Qt/KDE/Linux/vattelappesca. E’ un progetto che seguo da diverso tempo ma che ultimamente, causa switch to K Desktop Environment ho un po’ abbandonato a se stesso.
La news è che, finalmente, è approdato nei repository universe di Ubuntu 9.10. Basta incompatibilità di stack bluetooth, basta pacchetti non ufficiali, basta sbattimenti.
P.S per Jaunty/Intrepid esiste comunque un comodo PPA.
Tag: blueman, bluetooth, bluetooth manager, gestione bluetooth, gnome, installare blueman, linux, ubuntu
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Che MONO sia un progetto tanto promettente quanto contrastato e criticato all’interno del poliedrico e polemico mondo del sorgente libero non c’è bisogno di ripeterlo. Tutti, o quasi ci ricordiamo la sua storia fatta da un Miguel de Icaza additato di essere in combutta con Microsoft, della diatriba di NOvell come “backdoor” di Microsoft, della gente che odia a prescindere Mono e .Net e C Sharp e co. e di quella che solo a “vedere l’estensione .exe nella sua box” gli prende l’orticaria.
Fortunatamente ci sono anche persone, e sviluppatori, un po’ sani di mente in giro. Infatti, nel giro di poco tempo, sono apparse diverse applicazioni degne di nota scritte in Mono e GTK. Tra le più famose potrei citare Banshee, Gnome DO, Tomboy, Tasque e tante altre.
E’ facile notare come il ciclo di sviluppo di queste sia stato particolarmente rapido e efficace. Si può senza dubbio affermare che siano tutte applicazioni al TOP in ambiente Gnome e GTK. Questo dimostra sicuramente la bontà del progetto mono e quantomeno che sviluppare in mono sia semplice e redditizio tanto quanto sviluppare in C o C++ o altri linguaggi di alto livello.
Per quale motivo si deve criticare un software,interprete,compilatore o qualunque cosa sia se questo è completamente opensource e libero da qualunque vincolo con Microsoft? Solo perché produce degli eseguibili con estensione exe e delle librerie con estensione dll?. Alla fine tutti sappiamo che in ambiente Unix-like l’estensione non ha alcun significato particolare ma è il contenuto di un file a determinarne le caratteristiche.
Che cambia avere “.dll” al posto di “.so”?
Ma lasciamo perdere e veniamo al dunque.
Fino ad oggi Mono è stato esclusiva di Gnome e GTK. Fino ad oggi…
Infatti il team di KDE ha creato, da qualche tempo, degli appositi bindings QT sotto il mone di Qyoto.
Qyoto makes it possible to develop Qt and KDE applications using C#, or any other .NET language. Qyoto uses SMOKE, and offers access to almost all Qt and KDE classes.
E oggi abbiamo la prima applicazione opensource scritta con questa tecnologia.
Si trata di un software di Instant Messaging basato su XMPP. Si chiama Synapse e a prima impressione (è ancora in uno stato di pre-alpha) promette molto bene.
Se volete potete scaricarlo per Ubuntu Intrepid aggiungendo questa riga al vostro sources.list
deb http://ppa.launchpad.net/firerabbit/ppa/ubuntu intrepid main
Tag: .net, c#, gnome, gtk, KDE, linux, Microsoft, mono, QT, synapse, ubuntu
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un repository, o meglio un Personal Package Archive su Launchpad?
M’è presa questa fissa da qualche giorno. Non ha una vera e propria utilità per me e penso manco per voi 
Forse è solo uno sfizio da Geek che mi voglio togliere, magari poi qualcuno lo potrebbe trovare anche utile, di sicuro ci metterei l’ultima versione di Pokerth impacchettata per Intrepid che ho gentilmente creato per la mia fidanzata ormai drogata di poker
Che dite? facciolo o non facciolo?
Tag: intrepid, personal package archive, pokerth, ppa, repository, ubuntu
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Alla fine mi son deciso, ho messo mano a gcc makefiles, dipendenze e troiai vari e sono riuscito a fare qualcosa di buono, anche se ancora è probabilmente uno schifo.
Kdenlive 0.7 per quel che ho potuto provare funziona abbastanza bene sulla mia Ubuntu Intrepid ma si sconsiglia l’installazione dei pacchetti che ho preparato, in quanto potenzialmente molto instabili
PROCEDIAMO!
Scaricate l’archivio tar.gz contenente tutti i pacchetti necessari nella vostra home ed estraetelo. Aprite un terminale e date i seguenti comandi:
~$ sudo apt-get remove --purge libmlt0.2.5 libmlt++0.2.5 libmlt-dev libmlt-data kdenlive kdenlive-data libsox0 libsox-dev && sudo apt-get autoremove
~$ cd ~/Kdenlive-0.7.0
~$ sudo dpkg -i *.deb
Attenzione, il software non è stato testato ed è potenzialmente instabile. Installatelo solo se sapete cosa state facendo.
Lasciatemi un feedback sul loro funzionamento
Tag: deb, debian package, intrepid, KDE, kde 4, kdenlive, kdenlive 0.7, kdenlive deb, linux, multimedia, pacchetto deb, qt4, ubuntu, ubuntu 8.10, video editing
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Vi avevo gia parlato di Blueman (cfr. qui & qui) l’ottimo gestore Bluetooth per Gnome.
Ne è passato di tempo e il software ha continuato ad evolversi. Le ultime e più interessanti features parlano dell’integrazione con policykit, obex-data-server e la creazione automatica di connessioni di rete. Ben presto arriverà anche l’integrazione con Networkmanager 0.7 per ottenere connessioni GPRS/UMTS/HSDPA via bluetooth automatiche.
Purtroppo con Ubuntu Intrepid questo ottimo software non funziona più a causa della decisione da parte del team di sviluppo di Ubuntu di introdurre all’ultimo momento il nuovo stack Bluez 4.* al posto del solido 3.*.
Questo, oltre a questo trascurabile problema, ha causato tra l’altro anche l’impossibilità di poter utilizzare Kbluetooth su KDE4.
Non vi preoccupate però, esiste un repository su Launchpad contenente pacchetti di bluez 3.* e una versione svn di Blueman perfettamente compatibile con Ubuntu 8.10.
L’unica cosa che dovete fare è aggiungere questi due repository al vostro sources.list
deb http://ppa.launchpad.net/blueman/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/blueman/ubuntu intrepid main
Salvare il file, ricaricare il database dei pacchetti ed installare blueman.
sudo apt-get update && sudo apt-get install blueman blueman-i18n
Tutto questo comporterà l’eliminazione di bluez 4 in favore del vecchio bluez 3.
Niente paura, il cambiamento non compromette in alcun modo la stabilità di sistema ne il suo perfetto funzionamento.
In alternativa potete decidere di compilarvi l’ultima versione svn, compatibile con lo stack bluez v4.
sudo apt-get install subversion build-essentials python-pyrex python-gtk2-dev automake intltool libbluetooth-dev python-notify python-gconf python-dbus python-bluez bluez-utils bluez-gnome libpolkit-dev
svn co https://fsckyou.info/svn/blueman/trunk blueman
./autogen.sh --prefix=/usr
make
sudo make install
Se volete potete pure provare un pacchetto deb dell’ultima versione SVN (224) che ho compilato per Ubuntu Intrepid.
Fatemi sapere se ci sono problemi o se non dovesse funzionare. Tenete presente che è una versione di sviluppo instabile per cui potrebbe avere seri problemi di funzionamento.
Bona!
Tag: blueman, bluetooth, deb, gestore bluetooth, gnome, linux, pacchetto deb, repository, ubuntu, ubuntu 8.10, ubuntu intrepid
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Chi di voi avesse come il sottoscritto, un notebook Dell XPS M1530 con versione del bios A08 o superiori si sarà sicuramente accorto dello strano comportamento che il touchpad ha con Ubuntu.
Passando normalmente il dito sul touchpad si possono ottenere risultati molto strani e fastidiosi.
Si va dal minimo sindacale… non succede niente!?
Al massimo dell’abominio, cioè il puntatore se ne va dove vuole lui, vengono premute combinazioni di tasti casuali senza aver premuto realmente nessun tasto col risultato che si aprono finestre ovunque o si chiudono o si massimizzano o vengono fuori caratteri a random sul terminale o in altri campi.
La soluzione comunque è più semplice del previsto, non disperate.
Basta editare il vostro file /boot/grub/menu.lst
sudo gedit /boot/grub/menu.lst
dovete solo aggiungere il parametro del kernel i8042.nomux=1 al termine della riga di boot del kernel che volete utilizzare.
prendete ad esempio il mio menu.lst con le suddette modifiche evidenziate.
title Ubuntu 8.10, kernel 2.6.27.7-custom
uuid 38426d26-0474-46c4-852a-946543ef7b12
kernel /boot/vmlinuz-2.6.27.7-custom root=UUID=38426d26-0474-46c4-852a-946543ef7b12 ro quiet splash i8042.nomux=1
initrd /boot/initrd.img-2.6.27.7-custom
quiet
title Ubuntu 8.10, kernel 2.6.27.7-custom (recovery mode)
uuid 38426d26-0474-46c4-852a-946543ef7b12
kernel /boot/vmlinuz-2.6.27.7-custom root=UUID=38426d26-0474-46c4-852a-946543ef7b12 ro single i8042.nomux=1
initrd /boot/initrd.img-2.6.27.7-custom
title Ubuntu 8.10, kernel 2.6.27-10-generic
uuid 38426d26-0474-46c4-852a-946543ef7b12
kernel /boot/vmlinuz-2.6.27-10-generic root=UUID=38426d26-0474-46c4-852a-946543ef7b12 ro quiet splash i8042.nomux=1
initrd /boot/initrd.img-2.6.27-10-generic
quiet
title Ubuntu 8.10, kernel 2.6.27-10-generic (recovery mode)
uuid 38426d26-0474-46c4-852a-946543ef7b12
kernel /boot/vmlinuz-2.6.27-10-generic root=UUID=38426d26-0474-46c4-852a-946543ef7b12 ro single i8042.nomux=1
initrd /boot/initrd.img-2.6.27-10-generic
title Ubuntu 8.10, memtest86+
uuid 38426d26-0474-46c4-852a-946543ef7b12
kernel /boot/memtest86+.bin
quiet
N.B. il parametro i8042.nomux=1 è in linea alla riga kernel …[...]… quiet splash, non è a capo come viene mostrato nell’articolo a causa della lunghezza della riga.
Tag: bug, bug risolto, Dell, dell xps m1530, linux, touchpad, ubuntu
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Molti di voi conosceranno sicuramente Songbird, il mediaplayer multipiattaforma “pluginizzato” opensource basato su codice Mozilla che sta rapidamente salendo alla ribalta.
Recentemente è stata rilasciata la versione 1.0 Finale che devo dire si merita tutti i miei (e anche i vostri ) complimenti.

Grazie alla buona volontà di Erich esiste un comodo pacchetto debian appositamente compilato per architetture 686 che funziona in modo egregio.
Scaricatelo liberamente e diffondete il verbo dello GNU come al solito!
EDIT: Ho sperimentato alcuni problemi con i contenuti flash. Se non siete in grado di riprodurli come sicuramente succederà eseguite questi due comandi per creare un link simbolico alla cartella dei plugin di Firefox.
sudo rmdir /usr/share/Songbird/plugins
sudo ln -s /usr/lib/firefox/plugins /usr/share/Songbird/plugins
Riavviate Songbird e il problema dovrebbe essere scomparso, date un occhiata ad about:plugins in una nuova scheda per verificare la presenza del plugin flash
Tag: deb, debian package, flash, linux, media player, mozilla, opensource, pacchetto deb, pacchetto debian, plugins, songbird, ubuntu, ubuntu 8.10, ubuntu intrepid
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E’ passato qualche mese da quando per la prima volta vi parlai di qgtkstyle.
Nel tempo questo ottimo tool, che permette alle applicazioni QT 4 (ad esempio quelle di KDE 4) di integrarsi perfettamente con lo stile GTK di Gnome in uso, si è costantemente migliorato fino al punto che verrà integrato di default nelle prossime librerie QT 4.5.
Ho inoltre scoperto che esistono ben 3 repository su launchpad all’interno dei quali c’è il suddetto pacchetto, per cui… chi non digerisce sorgenti compilazioni e dipendenze varie o semplicemente come si dice in toscana “gli pesa i culo” può semplicemente aggiungere questi repository al proprio sources.list:
deb http://ppa.launchpad.net/lovesyao/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/lovesyao/ubuntu intrepid main
L’ho provato ora ora, nessun problema… ecco come appare il mitico VLC su tema NewWave.

Tag: deb, Eyecandy, gnome, gtk, integrare applicazioni KDE in Gnome, integrazione, qgtkstyle, qt4, repository, ubuntu, wrapper QT GTK
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Finalmente dopo anni e anni Creative ha ceduto ed ha rilasciato il codice sorgente sotto GPL v2 dei suoi driver per schede audio X-Fi.
Dopo svariati fallimenti totali con i driver precedenti a sorgente chiuso Creative alza bandiera bianca e rilascia con un comunicato sul suo forum i sorgenti dei suoi driver!
Le seguenti schede audio sono supportate su sistemi a 32/64bit tramite ALSA mixer:
* Creative Sound Blaster X-Fi Titanium Fatal1ty® Champion Series
* Creative Sound Blaster X-Fi Titanium Fatal1ty Professional Series
* Creative Sound Blaster X-Fi Titanium Professional Audio
* Creative Sound Blaster X-Fi Titanium
* Creative Sound Blaster X-Fi Elite Pro
* Creative Sound Blaster X-Fi Platinum
* Creative Sound Blaster X-Fi Fatal1ty
* Creative Sound Blaster X-Fi XtremeGamer
* Creative Sound Blaster X-Fi XtremeMusic
Purtroppo per adesso funzionano solo su Kernel 2.6.27 e maggiori e soffrono alcune limitazioni come l’impossibilità di sfruttare impianti multicanale (5.1) e i box I/O interni ed esterni. Anche il mixer OSS ha qualche problema. E’ presente (/dev/mixer) ma non riesce a funzionare.
5 Minuti fa li ho installati sul mio PC Desktop e devo dire che per adesso funzionano abbastanza bene! Anche se ancora restano diverse cose da sistemare è un grande passo avanti rispetto al passato.
Adesso non ci sono più motivi per soffrire. Ben presto verrà integrato in ALSA e vivremo tutti felici e contenti come nelle favole di Walt Disney
Vediamo come installarlo su Ubuntu 8.10
Per prima cosa ci dobbiamo procurare i pacchetti necessari per compilare il driver.
sudo apt-get install build-essential libasound2-dev linux-headers-`uname -r`
N.B. In caso aveste precedentemente provato ad installare i driver instabili OSS v4.0 per far funzionare la vostra X-Fi dovete procedere prima alla reinstallazione del kernel pena errori di compilazione.
sudo apt-get install --reinstall linux-image-`uname -r`
Ora scarichiamo ed estraiamo il tarball contenente i sorgenti del driver nella nostra home.
Poi da terminale eseguire questi comandi:
cd ~/XFiDrv_Linux_Public_US_1.00
make
sudo make install
Possiamo riavviare il sistema e la scheda sarà pronta all’uso con Mixer Alsa.
Se volete potete sistemarla anche con Pulse Audio:
cat /proc/asound/cards | grep Creative
annotatevi il numero che compare all’inizio (solitamente 0 oppure 1) e modificate il file /etc/pulse/default.pa
sudo gedit /etc/pulse/default.pa
dovete commentare con un # all’inizio la riga load-module module-detect e togliere il # invece dalle due righe #load-module module-alsa-sink e #load-module module-alsa-source=hw:1,0
Fate attenzione a quest’ultima riga sostituendo al posto di 1,0 il numero che vi siete annotati prima.
Nel mio caso ad esempio risultava il numero 1 per cui l’ho modificato rendendolo così:
load-module module-alsa-source=hw:1
Avete finito
Tag: creative, driver, guida, Hardware, installare, installazione, linux, opensource, scheda audio, ubuntu, ubuntu 8.10, x-fi, XFi
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Immaginiamo di essere un giornalista e di dover chiedere ad una persona qualunque che cosa significhi la parola “Opensource” per lui. La risposta probabilmente, nella migliore delle ipotesi, sarà qualcosa del genere:
- uhm, non ne ho idea
- uhm, dovrebbe essere qualcosa che ha a che fare con i programmi per Windows gratis
- uhm, è sicuramente una tecnica di vivisezione dei ratti usata in laboratorio
- uhm, … potrebbe farmi una domanda più semplice?
E’ una parola che per la stragrande maggioranza degli utilizzatori di personal computer non significa niente o comunque non ha importanza al fine dell’utilizzo che essi fanno del loro PC. Ed è giusto che sia così!
Il Computer (inteso come insieme di hardware e software) alla fine non è ne una filosofia di vita ne uno strumento per il dominio del mondo come certi “terroristi ” lo amano definire, E’ solo un elettrodomestico un po’ più avanzato e a volte complicato.
Tuttavia, coloro che conoscono il vero significato della parola Opensource, sanno bene quanto sia stata e sia tutt’ora importante nell’evoluzione tecnologico/scientifica, nella diffusione del sapere e nella libertà.
In effetti si potrebbe azzardare che tutta la scienza e il sapere per necessità devono essere aperti a studi, miglioramenti ed approfondimenti. Il software o meglio, l’informatica come scienza non deve fare eccezione.
Deve essere un qualcosa che aiuti nel progresso e non puramente un mezzo per fare soldi. Per questo l’esistenza dell’ Opensource è di fondamentale importanza.
E’ per questo motivo che oggi, mi piacerebbe, in modo molto semplice e ingenuo, associare alla parola Opensource alcuni dei software e servizi simbolo di eccellenza di questo modello di sviluppo aperto in modo da smentire categoricamente la convinzione di molti che la qualità del software si misuri in base al costo o alla chiusura del suo codice.
Firefox = Opensource!

Il browser che ha sconvolto Internet e ogni giorno guadagna punti su Microsoft Internet Explorer.
Ad oggi l’utilizzo mondiale di questo browser è del 20%. Potrete pensare che non sia molto. Non è così se si pensa che solo 5 anni fa questo browser era praticamente inesistente e Internet Explorere deteneva circa il 90%. Dopo la scomparsa di Netscape infatti Microsoft si è adagiata sugli allori mantenendo in vita per troppo tempo un browser pessimo soprattutto per sicurezza, prestazioni e rispetto degli standard Web.
L’arrivo di Firefox è stato come un fulmine a ciel sereno. Le sue superiori qualità velocistiche, di sicurezza e l’introduzione del supporto a plugin scritti da migliaia di utenti in tutto il mondo l’hanno reso in breve tempo il punto di riferimento nel mondo dei browser internet.
Dimenticavo di dire che Firefox funziona su qualunque sistema operativo del pianeta al contrario di IE che è disponibile solo per Windows e non è disinstallabile!
VLC Media Player = Opensource!

VLC è un programma opensource per la visione, la registrazione e lo streaming di qualunque contenuto multimediale. E’ in grado di riprodurre pressoché qualunque tipo di file video e audio sul pianeta (compresi DVD e Blueray) senza la necessità di cercare e installare codec aggiuntivi esterni.
L’ho conosciuto diversi anni fa per la prima volta quando erano da poco stati introdotti i modem analogici a 56k. Sul canale di IRC di emule mi suggerirono di installare VLC per vedere l’anteprima dei file scaricati parzialmente e da quel momento non l’ho più abbandonato ne su Windows ne ora su Linux… ne magari in futuro su OSX
Linux = Opensource!

Il Kernel è il cuore, la parte più importante di qualunque sistema operativo. Esso si occupa di far funzionare software e periferiche installate sui nostri computer. Anche Windows e OSX ne hanno uno.
Linux è il nome del Kernel opensource, scritto originariamente da Linus Torvalds, che permette in modo discreto il funzionamento di moltissimi dei vostri dispositivi mobili come cellulari, PDA, smartphone, di navigatori satellitari come TomTom, di dispositivi di rete come quasi tutti i modem, i router e moltissimi altri. Linux può essere installato praticamente su qualunque apparecchio elettronico dotato di un processore compresi la vostra playstation o il vostro PC.
Linux è utilizzato sulla maggior parte dei potenti server che ci permettono ogni giorno di navigare in Internet, di scambiarci mail, di usufruire di contenuti multimediali.
Linux è utilizzato nei supercomputer più veloci al mondo, mostri capaci di eseguire miliardi di calcoli al secondo che servono a studiare fenomeni scientifici molto complessi e utili al progresso scientifico attraverso simulazioni avanzatissime di una pesantezza inimmaginabile.
Ad oggi Linux sta cominciando a diffondersi ottimamente anche nel settore Desktop, dove sistemi operativi come Ubuntu ogni giorno guadagnano sempre più consensi da ogni angolo del pianeta.
Apache, PHP, MySQL = Opensource!

Niente paura non vi spaventate se non conoscete questi nomi. Sono tutti programmi che utilizzate continuamente senza accorgervene, anzi quasi sicuramente sono i software più utilizzati al mondo.
Perché? Beh si tratta dei tre software sui quali poggia quasi tutta la parte visibile di Internet, i siti web. La stragrande maggioranza di questi infatti è ospitata su server Linux i quali utilizzano Apache per inviarvi le pagine web programmate in PHP + MySQL, HTML, XML, Javascript. Tutti standard aperti!
L’insieme di tutti questi software ospitati su piattaforma Linux viene definito in gergo “LAMP” e permette la fruizione qualunque contenuto presente su Internet sui vostri PC.
Si calcola che circa il 60% di Internet sia costruita su “LAMP” Il restante si suddivide tra IIS, vari sistemi Unix come BSD (anch’essi utilizzano Apache, php e mysql) etc.
Wordpress, Joomla = Opensource!

Forse per alcuni risulta strano pensare a Joomla ma soprattutto a Wordpress come a due applicazioni. In effetti per un utente qualunque non sono altro che due siti web. In realtà invece grazie a LAMP questi risultano dei veri e propri “software online”.
Joomla e Wordpress sono sicuramente i due CMS (Content Management System) opensource più apprezzati e utilizzati nella rete. Il primo è molto potente e permette di creare fondamentalmente qualunque tipo di sito. Wordpress è altrettanto potente ma si indirizza allo specifico ed emergente settore dei Web Log, o comunemente detti BLOG.
Il caso di Wordpress è il più eclatante. Da piattaforma emergente in appena due anni è diventata rapidamente la piattaforma di riferimento basti pensare che quasi il 40% dei top100 blog (in base a technorati) è basato su questo CMS. Casi meno eclatanti ma che comunque riscuotono un ottimo successo sono anche quelli di Drupal, recentemente eletto miglior CMS opensource, phpBB, Plone, Xoops, e107 e molti altri.
Altri ottimi software tutti Opensource!
Come i software che vi ho appena mostrato ne esistono molti altri, tutti rigorosamente Opensource, che dimostrano di non aver niente da invidiare alle controparti proprietarie ma per motivi di spazio mi limiterò ad elencarle di seguito senza dilungarmi:
- OpenOffice: La suite per ufficio per eccellenza, dotata di “praticamente” tutte le funzioni di Microsoft Office.
- BitTorrent: Il miglior protocollo di p2p esistente sul pianeta (in realtà adesso il codice è stato chiuso).
- eMule: Il miglior software di peer to peer per reti ed2k
- Amarok: Il miglior lettore musicale che esista sul pianeta.
- Gimp: Il miglior programma di fotoritocco professionale opensource e diretto competitore di Adobe Photoshop
- Pidgin: Un ottimo client di messaggistica istantanea che supporta Msn, Jabber, Gtalk, GaduGadu, Yahoo Messenger, ICQ, AOL e altri protocolli
- Thunderbird: Client di posta elettronica di Mozilla, semplice ed immediato ma allo stesso tempo potente grazie alle estensioni
- Blender: Un completo studio di animazione tridimensionale di qualità cinematografica
- 7zip: Il miglior software per archivi compressi
- Filezilla: Il miglior client FTP in circolazione
- TrueCrypt: Lo standard de-facto per la criptazione di files e dispositivi.
- Virtual Box: Un ottimo programma di Virtualizzazione di sistemi operativi
Tag: closedsource, firefox, i migliori software opensource, linux, Microsoft, openoffice, opensource, Software, software libero, software proprietario, ubuntu
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