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Mercury è un client MSN sviluppato in Java. E’ quindi multi piattaforma, gira su Linux, OsX e Windows allo stesso modo e sicuramente è quello che supporta in modo migliore il protocollo chiuso di Micro$oft insieme ad aMsn.

Come si può leggere nella sua Homepage, Mercury, giunto alla versione 1.9 supporta quasi tutte le features di Windows Live Messenger, tra le quali.

  • Multiaccount
  • Trasferimento dei files veloce
  • Supporta la visione e l’invio di video da Webcam
  • Messaggi non in linea
  • Notifica degli eventi
  • Conversazioni su Tab
  • Personalizzazione della lista contatti e della finestra di chat
  • Emoticons ed Animoticons
  • Salvataggio dei log delle conversazioni degli eventi e delle sessioni Webcam
  • Colori per nicks in stile MSN Plus

Sono inoltre in sviluppo l’integrazione di Yahoo messenger delle videoconferenze audio/video e del supporto ai Proxy che probabilmente verranno implementate nella prossima versione.

Mercury

Esistono diversi repository e pacchetti in giro per la rete, su Getdeb si può trovare la versione 1.9 mentre sui repository di Treviño si può trovare una versione di sviluppo della 1.9.
Esiste poi un altro repository, quello ufficiale presente anche sul sito del progetto. Vi consiglio questa versione anche se ho riscontrato qualche anomalia durante l’installazione.

Per aggiungerlo eseguite questi semplici comandi da terminale:

~$ sudo nano /etc/apt/sources.list

ed inserire in fondo al file il seguende repository:

deb http://jgoguen.ca/repo mercury release pre-release

Infine importate la chiave GPG e installate mercury col comando:

~$ wget -q http://jgoguen.ca/repo/jgoguen.gpg -O- | sudo apt-key add - && sudo apt-get update && sudo apt-get install mercury-messenger.

E’ solo a questo punto che si presentano un paio di problemini un po’ fastidiosi ma fortunatamente di facile risoluzione.
Il primo impedisce l’avvio di mercury a causa di un bug che sembra noto e che affligge Java 6 Sun e che presenta un output simile a questo:

xcb_xlib.c:50: xcb_xlib_unlock: Assertion `c->xlib.lock’ failed.

Il workaround per Ubuntu Gutsy con Java 6 update 3 si ottiene dando il seguente comando:

~$ sudo sed -i 's/XINERAMA/FAKEEXTN/g' /usr/lib/jvm/java-6-sun-1.6.0.03/jre/lib/i386/xawt/libmawt.so

Adesso mercury dovrebbe avviarsi normalmente.
Se la vostra webcam non dovesse funzionare, per rimediare basta semplicemente copiare un file nella directory delle librerie della vostra installazione di Java. In Ubuntu Gutsy con Java 6 update 3 il comando è il seguente:

~$ sudo cp /usr/share/mercury/jni/jmf/libjmutil.so /usr/lib/jvm/java-6-sun-1.6.0.03/jre/lib/i386/libjmutil.so.

Adesso dovreste poter usare la webcam in modo perfetto :)

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Bene, dopo alcuni piccoli problemi sono riuscito a mettere pienamente in funzione il mio piccolo server fatto in casa.

Il server è collegato tramite una scheda di rete 10/100 al router. E’ stato configurato in modo che abbia un’indirizzo IP statico sul quale è stato fatto il port forwarding di tutte le porte necessarie.
Sul server gira una versione un po’ modificata di Ubuntu Gutsy Server Edition sulla quale ho installato e configurato a puntino diversi software e servizi:

  • Deluge: Software per torrent dotato di comoda interfaccia Web
  • aMule: Software per ed2k anch’esso dotato di ottima interfaccia web
  • Samba: Per condividere i files scaricati anche con Windows
  • Iptables: Un firewall potente e totalmente configurabile per Linux
  • Proftpd: Un server FTP per poter accedere ai miei files facilmente da internet
  • Sockso: Un server musicale scritto in java per condividere e ascoltare la propria musica tramite interfaccia web
  • Vino: Server VNC
  • SSH: Shell remota

Tutto il sistema funziona alla perfezione ed è attivo da oltre 30 ore senza alcun intoppo. Il vero problema è il mio povero router linksys che non regge troppo bene il traffico intenso causato dal p2p per cui ho dovuto castrare fortemente le connessioni effettuate da Deluge e da aMule. Comunquesia riesce a mantenere una velocità di scaricamento media intorno ai 250Kb/s e un’ottima fluidità nella navigazione ad internet anche con tutti i nostri 5 PC collegati.

Come ultima cosa ho creato una piccola paginetta web scritta in Html standard tramite la quale i miei cavi amici potranno connettersi a tutti i servizi che ho messo a loro disposizione. Eccola qua.

Pannello di controllo del serveriño

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Come sapete è da qualche tempo che ho abbandonato Kubuntu e KDE in favore di Ubuntu e Gnome e inizialmente ho avuto qualche problema di ambientamento dovuto soprattutto al fatto che non sapevo o meglio non conoscevo alternative valide a grandi software per KDE quali Amarok, K3B, Ktorrent etc…

Ebbene piano piano, spulciando i repository di Gutsy e sperimentando di persona ho trovato tutto il necessario per rimpiazzare “degnamente” i vari software: si tratta di ottimi software quali Exaile, Brasero e Deluge.
Quest’ultimo è quello che forse ho apprezzato maggiormente (cfr Deluge: un ottimo client Bittorrent per Gnome). Ne sarei totalmente soddisfatto se non fosse per il fatto che impiega settemila anni a chiudersi e che ha piccoli problemi di corruzione dei files del database.

Il passaggio a Brasero è avvenuto qualche giorno fa ed è stato il più traumatico di tutti! In effetti non è ancora neanche lontanamente paragonabile all’immenso K3B in quanto a funzionalità, potenza, insomma a tutto! Però è impostato molto bene e la sua semplicità (tipica caratteristica Gnomesca) dopo un po’ è riuscita a conquistarmi convincendomi ad eliminare il mitico K3B…sigh!

Ultimo arrivato è stato Exaile che come dice lo sviluppatore senza alcun pudore è un software che si pone come obiettivo di assomigliare il più possibile ad Amarok ma su Gnome e Gtk+. La sua scelta un po’ è ricaduta su questo fattore un po’ è stata frutto di uno scontro con un altro player: Banshee, ottimo anche questo tuttavia basato su Mono e non completamente localizzato in italiano.
Insomma alla fine ho scelto Exaile e devo dire che sono abbastanza soddisfatto! Non raggiunge le vette mirabolanti di Amarok e di strada ne ha ancora da fare per assomigliargli anche lontanamente però il progetto è buono e ben fatto per cui oggi ore 15:25 ho ultimato l’ultimo passo per il passaggio definitivo a Gnome e Gtk, adesso non c’è niente basato su Qt e Kde nel mio harddisk…

Ah dimenticavo Virtualbox! Insostituibile :)

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Ho sempre utilizzato Ktorrent da quando uso Linux e in particolar modo KDE ma da quando sono passato a Gnome ho cominciato a trovarlo troppo poco integrato nell’ambiente grafico (per forza!). Resta sempre uno dei migliori software per bittorrent che io conosca per Linux tuttavia ho sentito subito la necessità di sperimentare qualcosa di nuovo e dopo varie prove con Azureus e company mi sono imbattuto in Deluge, un ottimo client sviluppato in python e gtk che ha poco da rimpiangere rispetto a Ktorrent e che ha uno sviluppo molto attivo!

deluge

Ho provato la versione 0.5.4 inclusa nei repository di Gutsy e la 0.5.5 presa dal famoso GetDeb e devo dire che a parte qualche piccolo inconveniente mi è subito piaciuto.
In effetti come impostazione assomiglia molto a Ktorrent: ha un sistema di plugin che permette di estenderne le funzionalità, utilizza il DHT, il sistema trackerless e anche l’interfaccia grafica ricorda a tratti quella di Ktorrent.

Ho notato subito una velocità leggermente superiore in media rispetto a Ktorrent e una migliore facilità d’uso, ma questa è una cosa abbastanza comune dato che è una applicazione scritta principalmente per Gnome e Gtk.
Altra caratteristica interessante è che il client è multi piattaforma, gira su Linux, OSX e Windows al contrario di Ktorrent che è utilizzabile solo su Linux (almeno fino a quando non verrà rilasciata la versione scritta in qt4 :P)

L’unica cosa che dovete fare è stare attenti alle chiusure forzate del programma, potrebbe corrompersi il database dei vostri torrent per cui sarebbe necessario rimuovere tutti i files in ~.config/deluge/ e ricrearli nuovamente.

Per il resto CONSIGLIATISSIMO!

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Volevo scrivere qualcosa del genere io stesso ma come sempre l’infaticabile Felipe AKA pollycoke lo aveva già fatto.

Per cui se siete amanti del terminale e volete monitorare costantemente gli sviluppi di KDE 4 o solamente provarlo potete tranquillamente seguire la sua ottima guida

Buono spippolamento :)

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Hardy Heron è il nome in codice della prossima release LTS (Long Time Support) di Ubuntu.
Verrà rilasciata con la nomenclatura 8.04 quindi se tutto procede secondo i calcoli intorno a fine aprile 2008.
Si tratta di una versione a lungo supporto, la seconda dopo Dapper Drake (6.06), che focalizzerà l’attenzione sulla stabilità operativa e sul supporto hardware e che verrà supportata per ben 3 anni anziché i classici 18 mesi.

La notizia, freshca freshca, è che i repository sono ufficialmente aperti e che i primi pacchetti sono stati uploadati in essi: si tratta di poca roba, ma il lavoro non finisce mai per quelli di Ubuntu, è da due giorni che è uscita Gutsy e già tutti sono al lavoro per la prossima release!

Synaptic

eccovi uno screenshot dei pacchetti attualmente uploadati, si tratta di librerie essenziali per il funzionamento del sistema come quelle del linguaggio c (libc) o il compliatore (gcc). Insomma tutta roba molto importante per il funzionamento del vostro sistema quindi…non aggiornate niente ancora, potrebbe essere molto pericoloso per la vostra nuovissima gutsy

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Mah che dire, ormai non mi stupisco più di quanto possa essere Utonto un utonto Windows.
Oggi ho avuto una conversazione con un mio amico:

Amico: “posso togliere la partizione dove mi hai messo Linus per metterci XP perché su Vista non mi funziona Solid Works?”
Io: “Perché vuoi togliere Linux? togli Vista no? Tanto su XP ci gira tutto e meglio che su Vista”
Amico: “No Vista non lo voglio togliere perché mi piace la grafica e il salvaschermo con le bolle”
Io: “Ah -.-”

Naturalmente dopo questo insulto ho cercato di spiegargli che potrebbe usare Linux come sistema operativo per tutti i giorni e Windows XP per quelle applicazioni che per forza di cose non funzionano su Linux.
Non ne ha volute sapere di togliere Vista perché voleva le sue bollicine! A quel punto ho deciso di mostrargli tutta la spettacolarità grafica di compiz-fusion per sbalordirlo e convincerlo che su Linux non siamo affatto indietro in quanto ad effetti grafici!

Niente da fare…sarà un fanatico delle bolle di sapone cavolo ne so!
Fatto sta che mi sono rifiutato fermamente di togliere Linux per metterci un altro Windows con queste parole:

“se vuoi che ti metta Xp al posto di Linux mi devi pagare 50 €….fai te”

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A poche settimane dal mio passaggio a Gnome ci sono alcune cose che mi mancano di KDE.

In primis le QT: c’è poco da fare! Come toolkit grafico sono decisamente superiori e penso che quando verrà rilasciato KDE4 che userà le QT 4.x il divario si farà ancora più ampio.
Come seconda cosa ci metto la possibilità di personalizzare ogni più piccolo aspetto del proprio desktop e la potenza dei software sviluppati per questa piattaforma: Kate l’editor di testo di KDE è qualcosa di imparaggiabile, anche Konsole è decisamente una spanna sopra al terminale di Gnome, per non parlare di software come Amarok, Ktorrent, Kopete.
Sono tutte applicazioni che non riesco a sostituire con le controparti Gnomesche e che utilizzo produttivamente anche su Ubuntu.
Su KDE c’è sicuramente una migliore integrazione dei vari software nell’ambiente grafico, un esempio per tutti è Konqueror che può fare tutto o quasi, ci manca solo che ti faccia il caffè la mattina e poi sarebbe veramente perfetto!

Quello che invece non mi manca è la poca razionalizzazione degli spazi e dell’interfaccia, la sensazione un po’ di smarrimento quando si cerca un opzione tra quei miliardi di impostazioni che ci sono, la semplicità d’uso non ai massimi livelli.
La sensazione di trovarsi in un ambiente non omogeneo, di non trovarsi in un sistema operativo vero e proprio ma in un insieme di applicazioni collegate in qualche modo tra loro.

Insomma, niente di nuovo! Se ne discute ormai da anni e le conclusioni gira gira sono sempre le stesse: Gnome è più razionale e user friendly, a volte quasi troppo. KDE è più versatile e potente ma carente per quanto riguarda l’usabilità.
Non posso che confermare queste impressioni.

Quanto sarebbe bello che ci fosse un KGnome :P

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Blueman si chiama… Molto togo è questo software che scoperto appena ho.
Si tratta di un gestore bluetooth per Gnome e Gtk con un interfaccia estremamente semplice ma non per questo priva di funzionalità avanzate.

Blueman

Questo piccolo software si integra perfettamente nella vostra tray bar e vi permette di fare un sacco di cose belliiiissimeee come:

  • Effettuare il pairing tra i vostri dispositivi
  • Inviare e ricevere files
  • Navigare il contenuto del dispositivo
  • Connettersi a auricolari o dispositivi audio bluetooth e utilizzarli tramite ALSA
  • Creare una Personal Area Network bluetooth
  • Elenca tutte le periferiche rilevabili e ne mostra le informazioni
  • Può configurare tutti gli aspetti del vostro dispositivo bluetooth
  • Può assegnare i servizi alle porte rfcomm ad esempio per usare il gprs

Se volete saperne di più potete dare un occhiata alla homepage a questo indirizzo o alla pagina del progetto ospitata da sourceforge

Se siete utilizzatori di Ubuntu potete installare comodamente questo pacchetto deb.
Se usate un’ altra distribuzione esiste un tarball di sorgenti

Se invece volete seguire passo passo lo sviluppo di questo software potete usare il repository svn per tenere sott’occhio ogni aggiornamento del codice:

svn co https://blueman.svn.sourceforge.net/svnroot/blueman blueman

Le dipendenze necessarie per poter compilare con successo questo software sono python-dev libbluetooth-dev python-pyrex per cui se compilate da sorgenti dovrete prima installarle:

sudo apt-get install python-dev python-pyrex libbluetooth-dev

Complimenti allo sviluppatore di questo piccolo ma utilissimo software…continua così!

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Per cominciare avete bisogno del software GnomePPP che potete comodamente installare tramite synaptic oppure col comando

~$ sudo apt-get install gnome-ppp

Come seconda operazione da svolgere, dovrete creare una connessione bluetooth tra il vostro cellulare e la vostra ubuntu.
Per farlo aprite un terminale e eseguite il comando

~$ hcitool scan
Scanning ...
00:15:A0:88:00:51 Nokia N70

Segnatevi l’indirizzo esadecimale e aprite il file /etc/bluetooth/rfcomm.conf col comando

~$ sudo gedit /etc/bluetooth/rfcomm.conf

Decommentate le righe necessarie alla configurazione di rfcomm0 (togliendo i cancelletti), inserite l’indirizzo esadecimale del vostre telefono che avete annotato prima e il canale di comunicazione del servizio del modem, in questo caso 3; per altri modelli di nokia è possibile che il canale sia 1.

rfcomm0 {
# # Automatically bind the device at startup
bind yes;
#
# # Bluetooth address of the device
device 00:15:A0:88:00:51;
#
# # RFCOMM channel for the connection
channel 3;
#
# # Description of the connection
comment “Nokia N70″;
}

Salvate il file appena modificato e riavviate i servizi bluetooth e create una connessione al nuovo device creato con questi comandi

~$ sudo /etc/init.d/bluetooth restart

~$ sudo rfcomm bind rfcomm0 00:15:A0:88:00:51 3

Eseguite il pairing del telefono inserendo un codice pin a vostra scelta quando vi viene richiesto. Naturalmente il codice pin deve essere lo stesso sia per il telefono che per il computer e impostate nel telefono la connessione col vostro computer come autorizzata. In questo modo non ci sarà bisogno di alcun pin le volte successive e le vostre connessioni avverranno automaticamente.

Se tutto è andato bene il comando rfcomm dovrebbe restituirvi qualcosa di simile a questo.

channel 3 open

in caso contrario è necessario eseguire questi comandi in sequenza.

~$ sudo rfcomm release rfcomm0

~$ sudo rfcomm bind rfcomm0 00:15:A0:88:00:51 3

Bene adesso è tutto pronto per configuarere GnomePPP, avviatelo.
Lasciate i campi “username” e “password” vuoti e inserite il numero di telefono *99# che rappresenta la stringa per l’inizializzazione del modem successivamente cliccate su “configura” e impostate tutto in questo modo

Setup schermata

Nella stessa finestra cliccate su “stringhe di inizializzazione” e modificatele così:

Stringhe schermata

Bene il vostro cellulare adesso è pronto alla connessione. Connettetevi e osservate il log della connessione, sarà simile a questo.

home/dario/.wvdial.conf: Ignoring malformed input line: “;Do NOT edit this file by hand!”
WvDial<*1>: WvDial: Internet dialer version 1.56
WvModem<*1>: Cannot get information for serial port.
WvDial<*1>: Initializing modem.
WvDial<*1>: Sending: ATZ
WvDial Modem<*1>: ATZ
WvDial Modem<*1>: OK
WvDial<*1>: Sending: ATZ
WvDial Modem<*1>: ATZ
WvDial Modem<*1>: OK
WvDial<*1>: Sending: AT+cgdcont=1,”ip”,”ibox.tim.it”
WvDial Modem<*1>: AT+cgdcont=1,”ip”,”ibox.tim.it”
WvDial Modem<*1>: OK
WvDial<*1>: Modem initialized.
WvDial<*1>: Sending: ATM1L1DT*99#
WvDial<*1>: Waiting for carrier.
WvDial Modem<*1>: ATM1L1DT*99#
WvDial Modem<*1>: CONNECT
WvDial Modem<*1>: ~[7f]}#@!}!} } }2}#}$@#}!}$}%\}”}&} }*} } g}%~
WvDial<*1>: Carrier detected. Waiting for prompt.
WvDial Modem<*1>: ~[7f]}#@!}!} } }2}#}$@#}!}$}%\}”}&} }*} } g}%~
WvDial<*1>: PPP negotiation detected.
WvDial: Starting pppd at Thu Oct 11 13:56:19 2007
WvDial: Warning: Could not modify /etc/ppp/pap-secrets: Permission denied
WvDial: –> PAP (Password Authentication Protocol) may be flaky.
WvDial: Warning: Could not modify /etc/ppp/chap-secrets: Permission denied
WvDial: –> CHAP (Challenge Handshake) may be flaky.
WvDial: Pid of pppd: 6284
WvDial<*1>: Using interface ppp0
WvDial<*1>: local IP address 217.200.173.205
WvDial<*1>: remote IP address 10.6.6.6
WvDial<*1>: primary DNS address 213.230.130.222
WvDial<*1>: secondary DNS address 213.230.155.94

E’ possibile che GnomePPP resti in questo stato e non si chiuda nella tray icon se avete attivato l’opzione specifica, non sò bene da cosa dipenda ma comunque il vostro cellulare adesso sarà connesso ad internet e pienamente funzionante, per cui potete benissimo ridurre a icona la finestra e iniziare a navigare ;)

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