Posts Tagged “Software”
Molti di voi conosceranno sicuramente Yakuake, un ottimo emulatore di terminaler per Kde “a scomparsa” che è possibile richiamare attraverso una combinazione di tasti (F12 predefinita).
Se cercate qualcosa di simile per Gnome, Tilda è quello che fa per voi.
Si tratta di una piccola applicazione che si appoggia a libvte per l’emulazione del terminale e che può essere posizionata e ridimensionata a piacimento un po’ dove vi pare sul vostro desktop. Questa è la mia versione superminimalista priva di scrollbar priva di tutto
L’ultima versione, la 0.9.5, integra finalmente il supporto per le trasparenze reali, una manna per i fan dell’ eyecandy e di Compiz ma anche molto utile per tutti gli altri in quanto permette di tenere sempre sott’occhio il proprio Desktop. Purtroppo questa versione non è stata ancora uploadata nei repository di Hardy, tantomeno nei backports di Gutsy per cui se vi interessa dovete scaricarvi il tarball e compilarvela a manina
Per una corretta compliazione vi servono i seguenti pacchetti che potrete recuperare tramite apt:
libvte-dev
libconfuse-dev
A seguire i canonici passi per la compilazione del software:
cd [download dir]
tar xzvf tilda-0.9.5.tar.gz
cd tilda-0.9.5
./configure –prefix=/usr
make
sudo make install
Tags: gnome, linux, Software, terminale, tilda, trasparenze
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Scritto da: Dario in Linux & co.
Tempo fa vi avevo parlato di Blueman, un gestore di connessioni bluetooth per Gnome.
Mi sono accorto tentando recentemente di aggiornare il suo repository svn che questo non esisteva più. Come mai?
Perché il progetto si è spostato ed ha ora un nuovo sito internet che potete trovare a questo indirizzo.
Le novità dell’ultima versione in via di sviluppo sono interessanti e finalmente il software è localizzato anche in italiano!
Se volete installare la versione 0.3 stabile allora eseguite questi semplici comandi da terminale.
~$ echo 'deb http://download.tuxfamily.org/blueman ubuntu bluetooth' | sudo tee /etc/apt/sources.list.d/blueman.list
~$ wget http://download.tuxfamily.org/blueman/repository.gpg -O- | sudo apt-key add -
~$ sudo apt-get install blueman
Se invece desiderate provare la versione 0.4 in via di sviluppo scrivete:
~$ echo 'deb http://download.tuxfamily.org/blueman ubuntu bluetooth blueman-svn' | sudo tee /etc/apt/sources.list.d/blueman.list
~$ wget http://download.tuxfamily.org/blueman/repository.gpg -O- | sudo apt-key add -
~$ sudo apt-get install blueman blueman-i18n
Se invece preferite aggiornare da svn eccovi il repository:
svn co svn://svn.tuxfamily.org/svnroot/blueman/svn/trunk blueman
Le dipendenze per poter installare blueman sono le seguenti per cui se non le avete procuratevele tramite apt:
python-pyrex
python2.5-dev
libbluetooth-dev >= 3.20
bluez-utils >= 3.20
gtk >=2.12
gnome-bluetooth
gnome-vfs-obexftp
P.S. all’interno della directory dei sorgenti trovate un piccolo script capace di generare automaticamente un pacchetto deb.
Per eseguirlo puntate alla directory dove avete i sorgenti ed eseguite ./bulid-deb, lo script si occuperà di tutto per voi 
Tags: blueman, bluetooth, gnome, gtk, linux, opensource, Software, ubuntu
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Non è una notizia da strapparsi i capelli per l’emozione ma sicuramente per quelli che usano msn sarà perlomeno buona.
Dopo il rilascio di Tcl/Tk in versione 8.5 è stata inclusa nei repository di Ubuntu 8.04 Hardy Heron una versione di aMsn, forse il miglior client per linux, che supporta finalmente i font di X e di conseguenza anche l’antialiasing su di essi.
Sinceramente era una caratteristica che serviva proprio per rendere aMsn un software che non stonasse troppo in un ambiente grafico moderno com’è quello di Ubuntu.
Tags: amsn, instant messaging, linux, MSN, Notizie, opensource, Software, tcl/tk, ubuntu
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Questa sarà sicuramente una buona notizia per gli utilizzatori di aMsn, un ottimo client per MSN scritto in questo linguaggio interpretato multipiattaforma (come python o ruby…).
Infatti la versione 8.4 soffriva di alcune lacune molto pesanti come il mancato supporto all’antialiasing dei font su X e amenità grafiche varie che rendevano l’utilizzo di aMsn compilato per Tcl/Tk 8.4 veramente sgradevole.
Le novità più importanti in Tcl/Tk sono queste:
- Miglioramenti prestazionali rispetto alla versione 8.4 nell’ordine del 10%
- Riduzione dell’utilizzo di memoria
- Supporto dell’antialiasing per i fonts su X11 e miglioramento su Os X
- Supporto alle trasparenze
- Nuovo theme engine
Il software è disponibile sotto forma di tarball a questo indirizzo e sicuramente verrà incluso al più presto nei repository ufficiali di Ubuntu Hardy
Tags: interpreti, linguaggi di programmazione, linux, opensource, Software, tcl/tk
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E’ da pochi giorni che mi sono deciso a compilare la versione ancora in sviluppo del prossimo KDE 4.0 in unscita a gennaio 2008 per curiosità e devo dire che mi ha colpito molto in positivo con qualche rimostranza.
Cosa mi piace:
Sono molte, forse troppe le cose che mi piacciono di questo nuovo desktop environment.
- Per prima cosa, quella che tutti noteranno a primo impatto. L’aspetto visivo è molto curato e lo sarà ancora di più al rilascio finale, lo stile Oxygen è molto bello per i miei gusti, è semplice, privo di tutte quelle cose “in più” che non ci piacevano di KDE 3 e abbastanza leggero, pare. Le icone sono spettacolari.
- Dolphin che ho in passato criticato su KDE 3 sul 4 dimostra di essere maturato molto e di svolgere egregiamente il suo compito… forse un po’ troppo in stile Nautilus per chi ama Konqueror come file manager ma, sicuramente Dolphin è una delle applicazioni su cui è stato fatto il maggior lavoro. E i frutti si vedono.
- Prestazioni superlative nell’avvio delle applicazioni: Mi era capitato solo provando OsX di vedere le applicazioni comparire come se fossero gia in memoria al momento del loro avvio. KDE mi ha stupito, il caricamento di qualsiasi applicazione è veramente fulmineo. Konqueror, precaricato all’avvio è un missile.
- tutto il sistema che è molto reattivo e inoltre, il consumo di ram, per adesso è molto minore rispetto a quello di KDE 3!
- Le Qt 4 di trolltech…le amo che ci devo fare?
- E infine finalmente! Era l’ora che le applicazioni si chiamassero senza K iniziale. Esempi ne sono Dolphin, Plasma, Strigi, Nepomuk etc etc…
Una ventata di freschezza, tra l’altro i nomi scelti sono a mio modo di vedere tutti molto belli.
Cosa si può migliorare:
- Kwin e le sue prestazioni in primis: il nuovo composite manager integrato direttamente in Kwin è decisamente lento in alcune animazioni e in generale si può affermare che le sue prestazioni sono ancora un gradino al di sotto di quelle di Compiz, speriamo nell’ottimizzazione.
- Integrazione di Strigi. Mi piacerebbe vedere qualcosa in stile “deskbar applet” ma alla fin fine sono solo gusti personali.
- Velocizzare il caricamento di sistema “Ksplash” che impiega forse un po’ troppo tempo.
Cosa non mi piace:
- Il nuovo menù ripreso da quello di Suse… lo trovo poco facile da usare, specialmente quando si deve navigare tra i programmi. Molto meglio il vecchio Kmenu.
- Il pannello di controllo “Systemsettings” che ha sostituito il non più mantenuto ma sicuramente ottimo Kcontrol. Le opzioni a disposizione sono state drasticamente castrate in favore dell’usabilità a quanto dicono gli sviluppatori. Per come la vedo io questo strumento è ancora immaturo per sostituire Kcontrol e tutte le sue innumerevoli funzioni (ottime), una scopiazzatura gnomesca venuta decisamente male.
Chi lo sà, se continuano su questa strada magari riescono a farmi ritornare da loro i ragazzi di KDE
Tags: KDE, kde 4, linux, opensource, opinioni, QT, Software
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La notizia non è proprio fresca ma in questi giorni sono stato abbastanza impegnato uid mai gherl e non ho potuto parlarvene…
E’ stata rilasciata una nuova versione stabile del videogioco PokerTH (cfr. PokerTH anche i pinguini vanno “All In”). Si tratta della release 0.6 e introduce moltissime novità tra le quali quella sicuramente più apprezzata da parte mia è la possibilità di giocare online contro avversari umani… insomma il multiplayer va
Altre novità succulente sono:
- Chat di gioco e di lobby appoggiata ad IRC e freenode
- Supporto degli avatar personali anche in rete
- Possibilità di aggiungere dei bots anche in rete
- Personalizzazione totale dei Blinds
- Traduzione in 14 lingue diverse tra cui naturalmente l’italiano
- Miglioramenti al motore dell’ intelligenza artificiale
- Miglioramenti nella distribuzione del pot
Che aspettate? scaricatelo subito ed iniziate a giocare a Poker con questo mitico software
Tags: opensource, poker, pokerth, Software, Videogames
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Phonon, il backend audio predefinito per Kde4 guadagna il supporto di 3 nuovi motori audio!
Fino ad oggi esisteva o era comunque pienamente funzionante solamente il backend Xine (il migliore a mio modo di vedere).
Adesso non è più cosi!
Grazie alla collaborazione (sempre più proficua) di Trolltech, azienda creatrice del toolkit grafico Qt, sono stati implementati in Kdebase 3 nuovi backend: Gstreamer, DirectShow (Winzozz) e Quicktime (Os X).
E non è tutto, Trolltech stessa si occuperà del mantenimento di questi backend, tutti rilasciati con licenza GPL e dell’evoluzione degli stessi. Infatti l’azienda ha deciso di adottare Phonon per il proprio pacchetto professionale commerciale basato sulle future Qt 4.4
Un perfetto esempio di come possano collaborare fruttuosamente una comunità come quella di KDE e una grande azienda!
Tags: audio phonon, kde 4, linux, Mac, opensource, QT, Software, trolltech, windows
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Premetto che non voglio far polemica con nessuno ma esprimere semplicemente il mio punto di vista su due delle comunità più grandi e importanti nel panorama del software libero ovvero quelle di Gnome e di KDE. Aggiungo che non essendo direttamente coinvolto nello sviluppo di questi progetti non posso capire fino in fondo chi è dalla parte della ragione e chi del torto (nel caso che presenterò in questo articolo), mi permetto di dare un giudizio soltanto come utente e come appassionato di tecnologia e di software libero quindi spero che nessuno consideri quello che dico come una provocazione o altro.
E’ venuta alla luce in tempi abbastanza recenti una incompatibilità tra le applicazioni GTK+ e la system tray del futuro KDE 4.
Tutto è dovuto al fatto che apparentemente le applicazioni GTK+ non riescono a gestire correttamente le visuali ARGB, estremamente importanti per la futura piattaforma KDE in quanto su di esse si basano molti degli effetti grafici di Plasma come trasparenze, animazioni etc…
L’11 gennaio verrà rilasciata la versione stabile di KDE 4 e dovrà in un modo o nell’altro ovviare a questo problema. Le alternative sono 2, continuare sulla strada che si è scelto di percorrere (ottima a mio avviso) e “ignorare” questo bug causando qualche problema con le applicazioni GTK+ oppure riscrivere parte del codice di plasma castrando però alcune delle features più interessanti e visibili ad occhio nudo di KDE 4. Nel primo caso si spera in un rilascio di una patch o di qualsiasi altra cosa da parte del team GTK+ in tempi brevi, nel secondo caso… beh speriamo che non succeda, lascerebbe delusi molti, me compreso.
Queste le parole di A. Seigo
so now i’m conflicted.
do i release plasma in all its shining glory and show the toolkits to be buggy when it comes to handling argb visuals?
or do i retreat, like probably every other serious app that may have gone before me, and make plasma look less hot (excuse the pun but work properly?
Nel frattempo lo stesso Seigo (presidente di KDE) ha comunicato tramite bugzilla questo problema sperando di ricevere una risposta sensata. In parte lo è stato, tuttavia non so’ perché ma mi sembra sempre di notare una certa sufficienza (anche in questo caso)nelle risposte date da parte del team di Gnome/Gtk nei confronti dei bug reports o dei feature request provenienti da persone estranee alla loro cerchia.
In sostanza non mi aspetto che questo bug o feature che dir si voglia venga corretto o implementato nel prossimo futuro da parte degli sviluppatori GTK. Probabilmente mi sbaglierò, forse neanche di troppo, ma la comunità Gnomesca mi è sempre sembrata abbastanza riluttante verso grandi progressi tecnologici, preferiscono piccoli passi e a volte si perdono in diatribe assurde tipo quale deve essere il posizionamento corretto del pulsante “OK” oppure il colore di sfondo di una icona, insomma cose davvero di poco conto. Poi invece lasciano indietro cose importanti come questa: la compatibilità delle loro applicazioni con gli altri DE.
Ciò non toglie che il lavoro che svolgono sia egregio altrimenti non mi sarei mai deciso di passare da KDE a Gnome.
E’ anche vero che questa “lentezza” può essere vista come una sorta di accuratezza, di ricerca della perfezione che forse i ragazzi di KDE hanno di meno.
Insomma KDE preferisce i grandi salti generazionali, Gnome i piccoli aggiornamenti incrementali. Non mi è dato sapere quale sia la soluzione migliore ma sinceramente mi piacerebbe vedere un po’ più di collaborazione tra i due ambienti; questa volta si dovrebbero adattare gli Gnomi, in futuro magari saranno i Kdeiani a dover fare lo stesso. E’ inutile giocare a scaricabarile perdendo di vista i veri obbiettivi. Sarebbe meglio che tutti si dirigessero verso un obbiettivo comune, ovvero il progresso tecnologico e per come la penso io la scelta di KDE di adottare pienamente il supporto alle visuali ARGB è la strada giusta.
Nessuno dei toolkit odierni le supporta pienamente, anche le Qt soffrono di qualche piccolo problema e non sono da meno i driver Nvidia (da notare che la stessa Nvidia ha rilasciato una patch per i propri driver in tempi record!) ma se nessuno si decide a percorrere una strada nuova il progresso non c’è.
Sono fiducioso che tutto si sistemerà nel migliore dei modi 
Tags: argb visuals, gnome, gtk, KDE, kde 4, linux, opensource, opinioni, QT, Software, sviluppo, Tecnologia
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Scritto da: Dario in *buntu
Esistono molti metodi per installare Ubuntu sul proprio computer, io cercherò di spiegare per chi è alle prime armi e si affaccia al mondo del pinguino per la prima volta i 3 metodi che ritengo più semplici.
- Live CD + installer grafico
- Alternate CD + installer standard
- Wubi, installare Ubuntu da Windows
PREMESSE:
Ricordatevi che il sistema ha bisogno di diverso spazio per installarsi, io consiglio almeno una quindicina di GB liberi sul vostro hard disk per cui se non li avete procurateveli e assicuratevi di aver fatto una deframmentazione del disco prima di iniziare.
INSTALLAZIONE:
1) Live-CD:
Scaricate da Windows il Live-CD tramite download diretto oppure tramite bittorrent. Masterizzate l’immagine iso col vostro software di masterizzazione (e.g. Nero) e riavviate il vostro sistema.
Molto probabilmente il sistema si avvierà automaticamente da CD e comincerà a caricare il sistema operativo. Nel caso che questo non dovesse accadere dovete entrare nel Bios premendo il tasto “Canc” subito dopo l’accensione della macchina e modificare la “boot priority” impostando il vostro lettore CD/DVD come prima periferica dalla quale tentare il boot; salvate la nuova configurazione ed uscite dal Bios.
Il sistema si riavvierà e il LIVE CD si caricherà automaticamente, premete F2 e scegliete la lingua italiana, poi cliccate su “Start or install Ubuntu” e lasciate che il sistema si avvii automaticamente.
Al termine del caricamento del sistema vi troverete di fronte al desktop di Ubuntu funzionante da CD, niente è ancora installato sul vostro sistema, tutto risiede nella vostra memoria RAM. Per avviare l’installazione dovete cliccare sull’icona Install presente sul desktop.

L’installer grafico si avvierà e vi guiderà nei pochi semplici passi che dovete compiere per portare a termine l’operazione:
- Selezionare la lingua
- Selezionare il fuso orario
- Selezionare la mappatura della tastiera
- Selezionare il metodo di partizionamento (Guidato ridimensionando la partizione secondo il vostro spazio su disco)
- Importare dati dalla vostra postazione Windows
- Inserire le proprie informazioni personali
- Avviare l’installazione del sistema
Al termine dell’installazione il sistema vi chiederà se volete riavviare il computer oppure continuare ad utilizzare il Live CD. Scegliete di riavviare il computer e Benvenuti nel mondo di Ubuntu!
Per rendere l’installazione completamente in italiano una volta avviato il sistema dovete cliccare su system, administration, language support e scegliere la lingua italiana come predefinita.
2) Alternate CD:
Scaricate da Windows l’Alternate CD tramite download diretto oppure tramite bittorrent; masterizzate l’immagine iso e riavviate il sistema.
Come per il live CD aspettate che l’alternate CD si avvii automaticamente e nel caso non succedesse seguite la stessa procedura che ho indicato per il live CD.
Appena caricato l’alternate CD premete F2 e selezionate la lingua italiana poi selezionate “Installa in modalità testo” e cominciate l’installazione del sistema.
La prima cosa che vi chiederà sarà la configurazione della rete. Se la rete viene rilevata automaticamente e configurata correttamente proseguite, in ogni altro caso lasciatela non configurata e proseguite ai passi successivi scegliendo “Non configurare la rete in questo momento”.
Come secondo passaggio dovete scegliere il nome del vostro computer poi proseguite per il partizionamento del disco.
Se volete utilizzare tutto il disco o siete in possesso di più dischi dei quali uno lo volete destinare interamente ad Ubuntu selezionate il disco e successivamente “Cancellare l’intero disco e usare LVM”.
In tutti gli altri casi dovete modificare manualmente la tabella delle partizioni che è più complicato.
Per prima cosa dovete individuare il disco su cui volete installare ubuntu poi dovete ridimensionare la partizione (eventualmente di windows) lasciando abbastanza spazio per l’installazione di Ubuntu.
Una volta ridimensionata la partizione di Windows procedete alla creazione di 3 partizioni:
- Primaria, EXT3, punto di montaggio /, dimensione 20% del totale, flag avviabile
- Primaria, EXT3, punto di montaggio /home, dimesione 70% del totale
- Logica, swap, dimensione 10% del totale
Per finire terminate le modifiche al vostro disco e proseguite.
Impostate l’orologio su UTC; scegliete un nome utente e una password per il vostro account proseguite saltando la configurazione degli eventuali proxy e scegliete la risoluzione del vostro monitor.
Al termine di queste operazioni inizierà l’installazione vera e propria del sistema per cui non vi resta che aspettare. Non appena il sistema sarà installato vi sarà chiesto di riavviare.
Benvenuti in Ubuntu!
3) Wubi:
Il terzo metodo è forse quello più giovane, infatti il progetto Wubi (Windows Ubuntu Installer) è ancora in fase beta ma funziona perfettamente.
Che cosa fa Wubi? In parole povere crea un disco virtuale all’interno del file system di Windows, un file system virtualizzato che viene riconosciuto come reale da Ubuntu e sul quale viene effettuata l’installazione. In questo modo evitate di effettuare il partizionamento e i rischi che questo comporta; un altro vantaggio è la possibilità di usare direttamente il bootloader di Windows per far avviare Ubuntu senza la necessità di installare Grub nel Master Boot Record.
Ma ora iniziamo. Scaricate da Windows il software Wubi da sourceforge.net ed eseguitelo. Vi saranno richieste alcune informazioni come la lingua, il sistema (Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu etc..) lo spazio che volete decicare ad Ubuntu etc. Scegliete quelle che più vi aggradano e proseguite con l’installazione.

Il sistema scaricherà la versione che corrisponde alle nostre esigenze automaticamente. Al termine riavviate Windows e quando compare il bootloader scegliete Ubuntu e completate l’installazione del sistema. Una volta completata l’installazione riavviate ancora una volta e scegliete nuovamente Ubuntu.
Benvenuti ancora una volta nel mondo di Ubuntu!
Tags: Alternate CD, How-to, installazione, linux, Live CD, opensource, Software, ubuntu, Wubi
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Sembra che Adobe cominci ad interessarsi di più al mondo del pinguino, è infatti stata rilasciata oggi una nuova versione dell’indispensabile Adobe Flash Player in versione 9.0.115.0 che introduce bugfixes e miglioramenti notevoli tra i quali il supporto ai codec H.264 e AAC l’accellerazione della riproduzione di contenuti multimediali tramite OpenGL e il supporto a contenuti accellerati a schermo intero.
Il software non è ancora stato incluso nei repository di Ubuntu Hardy ma può comunque essere scaricato dal sito di adobe da questo indirizzo
Adobe inoltre con mia grande sorpresa ha rilasciato anche una versione aggiornata del suo lettore PDF Adobe Acrobat Reader per Linux.
La versione è la 8.8.1 ed è finalmente disponibile anche in italiano! la potete scaricare cliccando qui.
Se all’avvio del software eventualmente vi chiedesse di una libreria (libgtkembedmoz) sappiate che questa si trova nel pacchetto “libxul0d” per cui per installarla vi basterà dare un bel
~$ sudo apt-get install libxul0d
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