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Shelby Super Cars è lieta di presentarvi il primato di velocità del mondo per una vettura di serie: 411 Km/h

La Aero TT è stata progettata dalla casa americana famosissima per le Mustang, le GT500 e altre stupende supercar Made In USA, esclusivamente per battere il record di velocità della Bugatti Veyron di 407 Km/h.
Pensate soltanto che in prima marcia, questo bolide supera le 60 Mph, ovvero i 100 Km/h

TT

Le caratteristiche tecniche di questo mostro farebbero impallidire anche una F1:

  1. Motore: V8 biturbo 6200 cm³
  2. Potenza: 1183 Cv @ 6950 rpm
  3. Coppia: 1330 Nm @ 6150 rpm
  4. Accelerazione 0-100 Km/h: 2″78
  5. Quarto di miglio: 9″90
  6. Peso: 930 Kg
  7. Prezzo: 656000$ :P

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girando per la rete mi sono imbattuto in queste bizzarre immagini che ritraggono un vero e proprio mostro meccanico assolutamente privo di qualsiasi fascino ma con tanti tanti cavalli e tanta tanta coppia.

Si tratta di una moto, un sidecar, un triciclo, una ruspa, fate voi!
L’unica cosa certa è che monta un motore V8 di grossa cubatura

monsterbike

Obbiettivamente per quanti cavalli abbia fa proprio schifo, non la comprerei neanche se fossi strafatto di allucinogeni e la scambiassi per una Ducati 1098 S nuova di pacca con un troione vergognoso sopra che mi mostra la sua mercanzia.

Quest’altro esemplare invece è molto più bello, si può dire senza dubbio che è una motocicletta.
Monta sempre un motore V8, è priva di sidecar ed è sicuramente più rifinita; si chiama Rapom ed è stata partorita dalla mente malata di un ingegnere (e chi altri sennò) inglese probabilmente ubriaco di birra.

rapom1
rapom2

Alcuni dati di questo bolide assurdo:

    Peso: 460 Kg
    Cilindrata: 8193 cm³
    Potenza: 1020 Cv
    Coppia: 1335 Nm
    Alimentazione: Alcool
    Consumo l x 100km: 70

Ah dimenticavo…rispetta le normative anti inquinamento EURO-4 :D

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Sebbene non sia una notizia proprio fresca, oggi vi voglio parlare di un vero mostro: la cpu IBM Power 6

Molti di voi, specialmente chi ha usato un Mac fino a qualche tempo fa, sicuramente conosceranno l’architettura PowerPC poiché questa era alla base dei processori che venivano ospitati nei computer di Apple. L’architettura Power è di tipo RISC, ovvero Riduced Instruction Set Computer il che significa che queste CPU sono in grado di eseguire poche operazioni basilari e di combinarle tra loro per eseguire operazioni più complesse.
Esiste un altro tipo di architettura, quella CISC (Complex Instruction Set Computer), che al contrario fa della grande quantità di istruzioni specifiche il suo punto di forza, riuscendo, in un contesto fortemente ottimizzato e specifico ad avere prestazioni superiori a quelle che si avrebbero utilizzando processori RISC. Questa architettura è utilizzata nei processori x86 a partire dal 40486 (ovvero i vostri Pentium, Athlon, Core etcetc…) in maniera originale in quanto i processori moderni basati su architetture x86 traducono le istruzioni CISC in micro operazioni che poi elaborano come fossero processori RISC; si può quasi dire che sono degli ibridi tra CISC e RISC.
L’architettura Power anche se meno conosciuta di quella x86 per ovvi motivi è presente in molti settori, tra cui server, pc desktop, e anche sistemi di intrattenimento (Xbox360, Play Station 3, Nintendo Wii, e altre console usano tutte delle cpu con architettura Power).

Ma ora passiamo alla notizia vera e propria e cominciamo a parlare del Power 6, l’ultimo step evolutivo della famiglia PowerPC in ambito server. Perché dico che è un mostro? Prima di scendere nel tecnicismo vi voglio mostrare questi dati presi da questo articolo su linuxelectrons.

In the SPECfp_2006 benchmark, which measures speed, a single core of a 4.7 GHz POWER6 processor in an IBM System p 570 server running SUSE Linux scored 22.4, the highest result in the industry. System p 570 results are 23% better than an HP Integrity rx6600 running HP-UX result of 18.1.(1)

In the SPECfp_rate2006 benchmark, which is a measurement of system throughput, an IBM System p 570 server with two 4.7 GHz POWER6 processors (4 cores) running the AIX operating system scored 115 versus 51.3 for an HP Proliant DL585 G2 with two 3.0 GHz AMD processors (4 cores) running SUSE Linux — a difference of 124 percent.(2)

In the SPECfp_rate2006 benchmark’s 8-core results, an IBM System p 570 server with four 4.7 GHz POWER6 processors running AIX scored 213 versus 98.7 for an HP Proliant DL585 G2 with four 3.0 GHz AMD Opteron processors running SUSE Linux — a difference of 115 percent.(3)

And in the SPECfp_rate2006 benchmark’s 16-core results, an IBM System p 570 server with eight 4.7 GHz POWER6 processors running Linux scored 428 versus 186 for an HP Integrity rx8640 with eight 1.6 GHz Itanium 2 processors running HP-UX.(4)

In pratica sono state misurate con una suite di Benchmark professionali le prestazioni di vari sistemi in condizioni simili.
IMB Power 6 riesce in ogni caso a sopravanzare di molto i diretti concorrenti, che siano essi Intel, HP, AMD, con prestazioni che vanno da un minimo del 23% in più in modalità single core ad un massimo del 230% con uno scarto medio del 120%!

Power 6 architecture

Le caratteristiche tecniche del Power 6 sono di tutto rispetto: utilizza una tecnologia costruttiva mista a 65/90 nanometri SOI (Silicon On Insulator) che permette una miniaturizzazione elevatissima, 750 milioni di transistor in 341 mm², e alta efficenza energetica: in effetti una cpu Power 6 ha gli stessi requisiti energetici della generazione precedente con prestazioni generali fino a 3 volte superiori.
E’ una architettura dual-core a 64 bit, ovvero due processori fisici ospitati nello stesso package con frequenze di lavoro che toccano i 5Ghz; per paragone, le attuali architetture concorrenti dual-core per server non raggiungono i 3,5 Ghz; possiede tre livelli di cache: 128KB di 1° livello (64KB Dati, 64KB Istruzioni), 8 MB di 2° livello semi-condivisa tra i due core (4 MB per core accessibili anche all’altro tramite un Bus da 300GB/s), 36 MB di 3° livello condivisa ma ospitata in un chip esterno collegato tramite un Bus da 80 GB/s.
Sono state inserite inoltre 54 nuove istruzioni rispetto alla precedente architettura molte delle quali improntate alla matematica decimale e alla conversione di basi ed è dotato del set di istruzioni AltiVec, istruzioni di tipo SIMD (Single Instruction Multiple Data) ovvero un sistema in cui più unità elaborano dati diversi in parallelo; questo tipo di istruzioni sono particolarmente utili e efficienti in ambito multimediale ed è discutibile la loro inclusione in ambito server dove solitamente si privilegia maggiormente la velocità di esecuzione di calcoli in virgola mobile e il throughput massimo.

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Noi toscani ma specialmente noi “grezzi contadinacci casentinesi” siamo grandi esperti ed estimatori di questo mammifero burbero, aggressivo e apparentemente stronzo.
Vi posso assicurare che il cinghiale non è affatto così come viene dipinto, anzi se proprio la devo dire tutta il cinghiale è, per come la vedo io, l’animale più buono che madre natura abbia creato, specialmente sotto forma di sugo da cospargere copiosamente sulla polenta, di spezzatino o di qualunque altro intruglio culinario che vi venga in mente.

Se come me adorate il cinghiale dove vorreste essere in questo momento?
Ma che domande! In Alabama! In un piccolo paesino chiamato Delta, dove un ragazzino appena uscito dal passeggino ma dotato di una 44 Magnum ha steso a revolverate il cinghiale più grosso (e succulento) del mondo.
Eccovelo in tutto il suo splendore sbavoso :D

La bestia immonda

Pensate che questo piccoletto (non il ragazzo) è lungo 2,8 metri e pesa ben 476 Kilogrammi, sicuramente un “Heavy weight champion” della sua razza.
Non ci resta che dire…Pancia mia fatti capanna!

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