Posts Tagged “Politica”

Questa qua è veramente grossa: appena l’ho letta su questo articolo mi son sentito male e ancora ne sento gli effetti!

In parole povere si tratta di un disegno di legge sull’editoria che, stringi stringi, impone a chiunque abbia un blog o un sito internet nel quale sono presenti informazioni e notizie di vario genere di registrarsi al ROC ovvero al registro degli operatori di comunicazione.
Cosa significa? Che chiunque abbia un blog ad esempio come il mio oppure come il tuo, caro lettore, dovrà registrarsi obbligatoriamente in questo registro, trasformando il proprio sito a tutti gli effetti in un prodotto editoriale, anche se non se ne trae alcun guadagno!
Cosa significa? Che se hai un blog sei soggetto adesso alle regole della stampa e devi stare bene attento a quello che dici perché potresti anche essere accusato e condannato penalmente! E non è tutto! Tu, che hai un blog potresti essere perseguito per legge anche per un commento lasciato da un tuo lettore. infatti dal secondo paragrafo dell’articolo 7 si può leggere:

“2. Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle informazioni.”

Che dire, che si siano accorti che Internet è troppo libera? Che stiano cercando di tarpare le ali alla fonte di informazione sicuramente più veritiera e pluralista? Che stiano cercando un altro metodo per rimpinguarsi le tasche? Ma no dai non dobbiamo essere maliziosi! Lo fanno solo perché ci vogliono bene!

Ma andatevene tutti a fanculo inutili obesi vermi striscianti che ve ne state comodi sulle vostre poltrone a campare sulle nostre spalle come avvoltoi!
Sicuramente (speriamo) questo disegno di legge è destinato quantomeno a pesanti modifiche (se non alla cancellazione) dato che sembra scritto da un bambino in fasce ubriaco. Lo spero vivamente altrimenti…. altrimenti divento… mmm come si dice quando la bile esce dalla cistifellea e uno diventa verde stile Incredibile Hulk?…insomma in quel modo ecco… e il primo che mi parla di politica lo sbrano vivo.

Una cosa che vi chiedo è di diffondere questo articolo o quelli di civile.it e Punto informatico che indicherò qui sotto in modo che la gente sappia che stanno tentando di controllare pure la rete! L’unica fonte di informazione sana e libera che ormai c’è in Italia.
Mandiamo un segnale a questa gente, diciamogli chiaramente che noi non ci facciamo prendere per il culo, firmate la petizione…Salviamo Internet

Fonti interessanti:

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Oggi ci sono le primarie per l’elezione del segretario del “nuovissimo” Partito Democratico.
La parola “nuovissimo” non è tra virgolette a caso. Se ci pensate bene infatti, questa nuova formazione politica non ha praticamente niente di nuovo: gli “onorevoli” (ma de che?) che lo compongono sono sempre i soliti noti, i programmi sono sempre la solita minestra riscaldata che poi puntualmente non viene rispettata o viene insabbiata tra l’infinita demagogia e inutilità dialettica che caratterizza la politica italiana.
Alcuni parlano di rivoluzione nella sinistra italiana e io mi domando: ma che film hanno visto!?!?

Queste elezioni non servono a niente, pensate veramente che da Veltroni esca il mago della lampada strofinando la sua pelata? e che riesca a portare un vento di speranza e di grano nelle vostre vite e nelle vostre tasche? Illusi!
Per come la vedo io il PD nasce già vecchio e privo di una reale utilità; per come vedo queste cose io è solo un bieco tentativo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dai reali problemi dell’ Italia che puntualmente non vengono affrontati.

“SPOT PUBBLICITARIO”

Venite tutti a votare, anche chi non ha diritto di voto! Guardate che bello il nostro nuovo Partito Democratico: è una cosa nuova che magicamente porterà felicità soldi e gioia a voi, cari elettori ed elettrici!

Non vi distraete però! Lasciate stare le “Grillate”, non guardatevi continuamente in tasca, non pensate al lavoro che non riuscite a trovare e al mese che non riuscite a finire. Guardate che bello il nostro nuovo partito democratico, chiudete gli occhi e pensate ad un mondo migliore e come per magia tutto sarà uguale a prima, tranne per il fatto che adesso avrete il vostro nuovissimo partito democratico!!… Sapete? si chiama democratico perché siete voi ad eleggere il nostro segretario…eh si avete capito bene! siete voi che scegliete il vostro rappresentante!

Ma non vi preoccupate poi ci penseremo noi ad occuparci di tutto il resto e a fare il nos…ehm il vostro interesse come sempre abbiamo fatto: aumentandoci gli stipendi, comprando villoni a metà prezzo, prendendo la pensione dopo 2 anni di lavoro, guadagnando più di un magnate della finanza senza produrre niente, usando auto blu, elicotteri e jet privati per andare a fare la spesa al mercato, evadendo le tasse, drogandoci; insomma tutto come eravate abituati…solo perché vi vogliamo bene e non vogliamo che subiate dei traumi dovuti a grandi cambiamenti improvvisi!

Auguro un buon voto a chi è andato alle primarie; per quanto mi riguarda non ho la minima voglia di perdermi la replica della MotoGP e di pagare un euro per votare qualcosa che, come dirrebbe Mughini, aborro dal più profondo dell’intestino retto!

Buio!

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Finalmente! Una legge che cerca di limitare i brevetti in america ci voleva proprio per rimediare a situazioni paradossali del tipo: io invento una cosa, arriva un tizio che non ne sa’ niente di niente e brevetta la mia idea, per la legge americana il proprietario della cosa inventata e dei suoi diritti è il tizio che me l’ha fottuta senza possibilità di appello. Inoltre, sempre in america, è possibile brevettare di tutto; se fate una piccola ricerchina su google potrete trovare con facilità elenchi dei più assurdi brevetti sul software concessi in america e vi assicuro che ce ne sono un infinità, ad esempio sono state brevettate le tecnologie che permettono la registrazione e la diffusione di concerti su Internet; l’integrazione di software su una piattaforma di videogiochi o anche la creazione, la distribuzione, il salvataggio e l’ottimizzazione di file musicali.
Poi ci sono i brevetti inutili ma che a me fanno schiattare dal ridere, le classiche invenzioni da pensionato impasticcato o da psicolabile americano rapito dagli alieni:

  • Instant face lifth contro le rughe: Si prende un pezzo di scotch e si attacca alla nuca, dietro i capelli. A questo si aggancia una cerniera lampo, che si fissa dalla parte opposta, sotto il mento. Chiudendo la cerniera il viso si tirerà… da solo
  • Siete a tavola e il cibo e’ troppo caldo? La forchetta con l’allarme suona se il boccone che state per mangiare e’ bollente
  • E se siete in macchina e volete fumare una sigaretta? Ecco pronto il bavaglio che si lega intorno al collo per raccogliere la cenere
  • Ci sono poi altre chicche tipo il casco anti insonnia, le scarpe refrigeranti, il pannolone per cavalli, la mazza da golf a reazione e tanti e tanti altri

Se volete c’è pure il sito ufficiale dei brevetti assurdi (in inglese) raggiungibile a questo indirizzo

Ma veniamo al punto. <-- eccolo ahahahah...simpatico eh? boia mi sa che ancora sono in circolo i postumi della tremenda “caccia ar cignale” di ieri, non ci fate caso!
Fine del momento di euforia, ritorniamo alla realtà concludendo il discorso sui brevetti software. Perché è giusto limitarne l’uso?
Come potrete leggere più dettagliatamente su Nosoftwarepatents i brevetti sul software, specialmente quelli più inutili sono dannosi per lo sviluppo, per l’innovazione, possono decretare la fine di una azienda o la supremazia incontrollata di un’ altra con poche possibilità di appello. Il caso di Microsoft è forse quello più eclatante. Una azienda che ha fatto dell’uso spietato di brevetti un arma, una bomba intelligente come disse qualcuno; del copyright una bandiera; del “compra tutto e poi fallo apparire come una tua creazione” uno stile di vita.

La legge è già passata alla Camera dei rappresentanti, non ci resta che sperare che passi pure al Congresso e sperare che sia una buona legge, regolamenterebbe una situazione altamente caotica che per fortuna non esiste nel nostro paese e nella nostra vecchia Europa.

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Gerry Scottex: “Veniamo subito alla domanda da 500.000 euro: Tra questi importanti personalità del mondo politico, qual’è quella che viene retribuita più cospicuamente? A: Sarkozy, B: Putin, C: Un consigliere regionale toscano, D: Zapatero”

Concorrente: “Escluderei a priori il consigliere regionale toscano….non si può paragonare la sua importanza a quella degli altri, sebbene riconosca che sia comunque una figura importante nel panorama istituzionale. Tuttavia gli altri sono tutti presidenti di nazioni molto importanti, Francia…Spagna, Russia.
E’ difficile sapere chi viene pagato di più per questo motivo Gerry vorrei usare l’aiuto del 50 e 50″

Gerry Scottex: “Bene, la domanda è mooolto importante e tu, posso darti del tu vero? hai deciso saggiamente di affidarti al 50 e 50 facendo questo ragionamento: Se dovessero rimanere in gioco uno qualunque di questi personaggi insieme al consigliere regionale sarebbe facile capire la risposta esatta giusto?
Attiviamo il nostro computer e vediamo cosa succede………….(Restano Putin e il consigliere regionale toscano)…………..Come si era prospettato il nostro concorrente sono rimasti soltanto Putin, primo ministro Russo e il “generico” consigliere regionale della bellissima Toscana”

Concorrente: “A questo punto, per mia fortuna, è successo quello che speravo, per cui rispondo B…Putin”

Gerry Scottex: “E’ la tua risposta definitiva?”

Concorrente: “Si Gerry è la mia risposta definitiva”

Gerry Scottex: “La accendiamo?”

Concorrente: “Accendiamola si, non può essere altrimenti”

Gerry Scottex: “La domanda da 500.000 €…Chi guadagna di più tra il presidente russo Putin e un consigliere regionale toscano…..la risposta esatta è……………………..il consigliere regionale toscano! Mi spiace accidenti ma ti devi accontentare dei 16.000 €”

laden milionario

Potete facilmente intuire il seguito della puntata: Il concorrente prende Gerry Scottex e lo riempie di botte poi, colpito da un raptus omicida si getta tra il pubblico, magicamente una motosega compare dal nulla e si diverte a giocare al piccolo macellaio incazzato come una iena ridens a digiuno da 3 settimane.

Come biasimarlo! Come cavolo è possibile che un consigliere regionale guadagni di più del presidente di uno stato che da solo è due volte più grande dell’intera Europa?
Per essere chiari il suddetto consigliere guadagna anche più di Sarkozy e Zapatero ehhhhh…non erano messi li a caso!

Vi riporto i dati presi dall’ articolo originale che ci fanno capire meglio di qualunque altra cosa questo sproposito:

  1. Indennità di Carica (o Consiliare), stabilita nel 65% del mensile lordo spettante ad un Deputato della Repubblica (L.R. 13 giugno 1983, n. 47), pari ad euro 9.672 al mese (quello del Deputato è di 14.880);
  2. Indennità di Funzione, legata ad incarichi esecutivi o interni, che si somma alla precedente e va dal 25% dello stipendio mensile del parlamentare (euro 3.720 al mese, per il Governatore) al 5% (euro 744 mensili, segretario e vicepresidente di commissione), secondo la tabella dell’art. 2 ter della L.R. 13 giugno 1983, n. 47;
  3. Gettone di Presenza equiparato a quello dei parlamentari (erogato sotto forma di diaria mensile), uguale a 52 euro al giorno (le vecchie 100.000 lire – non so se è stata nel frattempo rivalutata), sulla media di 18 presenze mensili (euro 936 al mese – per ogni giornata di assenza è detratto 1/18) (L.R. 13 giugno 1983, n. 47). Tuttavia questo è l’unico incasso di cui i Consiglieri Regionali sembrano non essere ingordi: infatti l’assenteismo alle sedute è talmente diffuso da obbligare recentemente il Presidente del Consiglio Regionale, Riccardo Nencini, ad inviare ai Consiglieri una dura reprimenda;
  4. Rimborso spese di trasporto di ogni tipo, calcolato con lo stesso sistema mensile dei gettoni di presenza (è possibile fare la cresta anche su questo, utilizzando una vettura di piccola cilindrata) (L.R. 13 giugno 1983, n. 47);
  5. Indennità di Missione (L.R. 04 agosto 1986, n. 37), che la Regione quantifica come onnicomprensiva per spese di viaggio, vitto e alloggio, pari al 10% dello stipendio mensile (ulteriori 960 euro al mese) per i Consiglieri, e 15% per i membri della Giunta; a questo si aggiunge un complicato sistema di rimborso spese di missione, che, calcolatrice alla mano, permette al Consigliere comodi arrotondamenti; inoltre tale indennità può essere corrisposta addirittura in anticipo, cosa che ha dell’incredibile, perché permette le furbate;
  6. Indennità per Fine Mandato (L.R. 13 giugno 1983, n. 48), ovvero liquidazione, stabilita nella misura di una mensilità consiliare moltiplicata il numero di anni di mandato (una legislatura di 5 anni restituisce un incasso sull’unghia di euro 48.360);
  7. Assegno Vitalizio (L.R. 13 giugno 1983, n. 48): è la famosa (e perversa) pensione da privilegiati, che parte da 60 anni (con soli 5 anni di contributi) ed è conteggiata su una percentuale del maxi-stipendio mensile sulla base di una tabella che, sul sito della legge regionale, è totalmente assente; ma non è finita: tale superpensione è inoltre maturabile anche se la carica di consigliere cessa in anticipo (basta continuare a versare i contributi fino ai 5 anni prescritti), è reversibile agli eredi per oltre la metà dell’importo in caso di decesso, ed è cumulabile con le altre pensioni, pubbliche e private. Roba da emiri.
  8. Una quantità non precisata di Benefit, ammessi da tutti ma che non appaiono conteggiati da nessuna parte (almeno a livello di evidenza pubblica, ovvero su internet).

Roba da non credere. Politici di merda!

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Non si faceva altro che parlare di questo fantomatico V-day, io stesso pur non condividendolo so’ benissimo di cosa si tratta e rispetto quelle migliaia di pecore che hanno deciso di usufruire del loro diritto costituzionale a protestare e scendere nelle piazze italiane.

Peccato che, come ha detto saggiamente Malefica, il tutto è stato oscurato dalla morte del buon vecchio Luciano Pavarotti, pace all’anima sua, e che questo V-day (non so’ perché ma mi fa venire sempre in mente la Shell V-Power) con tutte le sue roboanti aspettative rivoluzionarie non se l’è filato nessuno. Alla fine è stata una manifestazione fine a se stessa, di nobili ideali, un po’ utopistici ma nobili, un po’ come i girotondi o come le bandiere della pace (chi non aveva la bandiera della pace era automaticamente schedato come guerrafondaio) o altre menate che non risolvono niente ma che andavano, almeno finché c’era la destra al governo, molto di moda.
Come tutte le cose “alla moda” tuttavia, anche esse erano destinate ad essere soppiantate, ed infatti il V-day non è altro che l’ultimo ritrovato, l’evoluzione della specie di questa moda che spinge una buona parte del popolo italiano a seguire come un gregge di pecore una cosa, animale, vegetale o persona che niente ha a che vedere con la verità oggettiva delle cose e che si presenta come colui che con uno schiocco di dita risolve i problemi di tutti noi.
In questo caso il pastore della situazione è una persona, si chiama Beppe e di mestiere fa satira politica, è un comico (perché alla fine dite quel che vi pare ma è un comico) che di politica non ne sa niente e non ne saprà mai niente ma che ha una buona dose di carisma e di capacità discorsive e sa benissimo che gli italiani sono un popolo di mezzi fessi creduloni ai quali puoi far bere di tutto, anche l’acqua del cesso e fargli credere che si tratti di una bottiglia di Krug millesimato del 1969.

Uhm…un momento…. che anche Grillo sia una sottospecie di politicante?!?! Anche lui ci fa bere cazzate come fossero acqua tonica! maremma trifase ma allora è proprio vero che appena ti giri c’è sempre qualcuno che te lo vuol mettere in culo.
Ma io un Grillo in culo non l’ho preso e non lo prenderò mai tiè hahahaha (scusate per la battuta oscena).

A parte stronzate, io di politica ne so’ meno di tutti, ma una cosa la so’ di certo: che così come è oggi in Italia fa schifo. Se qualcuno volesse offendermi pesantemente non dovrebbe far altro che dirmi che sono un politico, sprofonderei nella depressione totale.
Questa repulsione verso il sistema istituzionale attuale è forse uno dei pochi punti che condivido con Beppe. Tuttavia ho sempre pensato che V-day & Co. siano soltanto biechi ma astuti metodi per farsi pubblicità e per distogliere gli italiani dai veri problemi del paese. Uno dei tanti nuovi mostri creati a tavolino dai media, grandi manipolatori di masse e di interessi.
La situazione attuale italiana non cambierà da qui a molti anni, non è recuperabile con dei rattoppi o con certe iniziative, resterà più o meno stazionaria fino a quando non succederà qualcosa di veramente clamoroso che porterà TUTTO il popolo a scendere nelle piazze e a buttare fuori dal parlamento a calci in culo questi schifosi falsi e corrotti.

Il V-day è stato solo un inutile spreco di forze.
Molti gridavano che la Juve comprava gli scudetti e che Moggi era un mafioso…..non è successo niente fino a che non è venuto fuori tutto insieme come un fulmine a ciel sereno e a quel punto tutto il sistema è esploso. La stessa situazione in parte si può ritrovare nel sistema politico italiano: tutti noi sappiamo che sono dei ladri-autorizzati che campano alle nostre spalle e che fanno il loro interesse, non il nostro, ma finché non succederà qualcosa di irreparabile la situazione non cambierà di molto. Purtroppo non siamo in democrazia, hanno loro il coltello dalla parte del manico.

Questa è la mia opinione personale, giusta o sbagliata che sia non voglio convincere nessuno e non voglio mandare a fanculo nessuno, consumerei solo del fiato.

Che amarezza :(

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Quei pochi di voi che non sono mai stati in casentino probabilmente non ci faranno neanche caso.
La nostra vallata, per la sua stessa natura, è racchiusa tra due catene montuose nel mezzo alle quali vi sono paesi, castelli medievali, resti di civiltà etrusche, l’Arno, e grandi quantità di coltivazioni di ogni genere.
Capite bene che lo spazio è quello che è. Più di tanto non ci si può allargare e questo, da una parte giova al mantenimento della natura immacolata della valle, della tranquillità, della vita semplice e priva di frenesie cittadine; dall’altra limita fortemente lo sviluppo, non solo economico.

In Italia i trasporti fondamentalmente si fanno su gomma, e in Casentino non c’è una strada decente che possa permettere ad un azienda di trasportare le proprie merci. La statale 71 ha svolto il suo egregio lavoro si, ma fino ai primi del ‘900 quando a percorrerla erano carri e cavalli; adesso per la mole di traffico che si crea, soprattutto in corrispondenza dei centri abitati è decisamente obsoleta. La mattina alle 8:00 per attraversare il paese di Poppi (6000 abitanti) servono 20 minuti, quando va bene.
Senza contare le decine di postazioni autovelox fisse e mobili presenti, che possono costare molto care!

Dall’altro lato sembra che ci sia un grande interesse sulle ferrovie.
Dovete sapere che la nostra stupenda vallata è attraversata in lunghezza da una piccola rete ferroviaria che collega, bene o male, tutti i piccoli paesi. Non è raro veder passare su questa ferrovia treni (nuovi di pacca) completamente vuoti, o al massimo con una o due persone a bordo. Se le ferrovie sono sull’orlo del fallimento un motivo ci sarà no?.
Qualche anno fa fu messa in atto una massiccia opera per eliminare i passaggi a livello lungo le strade; questo ha comportato lavori di non poco conto, tra i quali, la sopraelevata di Rassina e i ponti sull’arno tra Corsalone e Rassina sono sicuramente quelli più visibili e con un impatto ambientale non di poco conto in una valle come la nostra.
Recentemente sono stati comprati nuovi treni, e proprio in questi giorni, in concomitanza con i lavori per la costruzione della variante di Bibbiena è in atto il completo rifacimento della ferrovia nel tratto che va da Bibbiena a Stia (capolinea, circa 15 Km di binari). Ma per chi?

Trenino

Non mi sento di incolpare le Ferrovie dello stato per questi sprechi, ma le amministrazioni locali e la provincia che, anziché spendere i nostri soldi per una ferrovia che non usa nessuno se non gli adolescenti per andare a fare chiodo ad Arezzo dovrebbero fare qualcosa di più per la viabilità in casentino. Un idea che mi è piaciuta è stata quella del leader della Destra Aretina Cristiano Romani che con parole chiare dice in proposito alla nuova variante di Bibbiena:

“Ho sempre criticato queste varianti o bretelle che sanno tanto di aspirina data a un malato terminale; queste non risolveranno il problema della viabilità nel Casentino. Sosteniamo da sempre, la necessità di cancellare il trenino del Casentino, che non serve a nessuno ne tanto meno alle aziende (ma costa a tutti noi decine di milioni di euro all’anno), e finalmente dotare il casentino di una superstrada di fondovalle che renda più veloce, sicuro e scorrevole il traffico verso Arezzo. Questo è ciò che ci vuole per la gente e le aziende del Casentino, tutto il resto è solo aria fritta.”

Parole sante, sarebbe proprio il caso di eliminarlo questo trenino e fare una bella strada come si deve, diritta da vetta a fondo valle, magari sfruttando proprio le sedi dei vecchi binari. Per il trasporto pubblico poi ci sono gia gli autobus, che con una strada del genere probabilmente impiegherebbero meno tempo dell’attuale servizio ferroviario.

Ma come in tutte le “faccende italiane” ci sono troppi interessi dietro, e troppe ingerenze da parte di organismi o enti che invece non dovrebbero averci niente a che fare. Meditate gente meditate

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Un’ altra buona notizia per il comune di Arezzo: dopo la decisione di distribuire i propri documenti in formato ODF l’amministrazione locale mette a segno un nuovo piccolo passo verso l’adozione di software libero e a sorgente aperto.

Il progetto come ci dice l’assessore Ilario Nocentini è suddiviso in due parti una delle quali è gia stata completata:

  1. Migrazione di 15 computer facenti parte degli uffici Verde Pubblico e Gestione Foreste da sistema operativo Microsoft Windows a GNU/Linux più quelli dell’assessorato all’innovazione senza grandi difficoltà
  2. Progressiva migrazione di tutto il parco computer del comune di Arezzo a GNU/Linux e creazione di un gruppo tecnico interno che attui questo progetto e che sia disponibile a incontri bisettimanali con i cittadini e con la comunità linux per spiegare le caratteristiche e i vantaggi del loro lavoro e risolvere eventuali problemi

Tutto questo…dopo le vacanze però :P

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Che i costi della politica italiana sono esorbitanti ormai lo sanno tutti (a parte i politici naturalmente).
Un piccolo esempio del classico spreco all’italiana: quanta carta igienica serve per pulire i profumati culi dei nostri rappresentanti? (senatori, deputati e tutta la schiera dei sottosegretari sotto”banco”segretarie etcetc).
800.000 € annuali!!!

Adesso sono venuto a conoscenza di un altro record tutto italiano.
Su Autoblog si può leggere che secondo una statistica condotta dall’associazione contribuenti italiani il numero di auto blu a servizio dei dipendenti statali, se vogliamo a servizio dei nostri dipendenti, sono ben 574.000.
Un numero che detto così non fa tutto questo effetto penserete. Bene adesso provate a raffrontarlo con quello degli Stati Uniti d’America (che è il secondo in classifica)….. solo 74.000.
Che dire ci sono solo mezzo milione di auto blu in più nel nostro amato paese, e che auto!! La più piccola? mah sarà una mercedes 3.0 full optional che consuma quanto un tir a pieno carico…robbetta

Se anziché spillare continuamente i soldi a noi inventandosi scuse più o meno plausibili, riducessero l’utilizzo delle auto blu almeno a livello degli U.S.A risparmierebbero qualcosa come 130 milioni di euro (circa 250 miliardi delle vecchie lire).
E poi si lamentano che le persone evadono le tasse. Chi ce lo fa fare di sborsare quattrini quando sprechi come questi sono all’ordine del giorno, ma che dico del giorno, dell’ora!

Se fossi in politica farei una proposta di legge articolata più o meno cosi:

  • La spesa per le auto blu non deve superare un tetto massimo prestabilito e ragionevole, superato il tetto i soldi verranno presi direttamente dalle tasche degli utilizzatori
  • Le auto blu dovranno essere utilizzate solamente per reali necessità, non per accompagnare la moglie a far la spesa o roba del genere, pena multa salata per chi ne fa un uso inappropriato
  • La scelta del mezzo di trasporto dovrà essere ragionevole, non eccessivamente sfarzosa per contenere le spese iniziali e di mantenimento

Penso che sarete tutti d’accordo con me no? VOTATEMI! :D

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Un altro piccolo passo verso l’adozione di standard aperti e liberi nelle PA.
Dal 30/06/2008 il comune di Arezzo utilizzerà ODF come standard de facto per i suoi documenti.

Per chi non sapesso cosa è ODF, si tratta di un formato aperto e libero basato su XML, utilizzabile da chiunque senza dover sottostare alle condizioni sempre più frustranti e indecenti imposte da aziende che sfruttano la loro posizione di monopolio per imporre i propri standard chiusi (M$ in primis).
Sono molto entusiasta di questa notizia essendo nato ad Arezzo, spero che molti altri comuni seguano questo esempio adottando ODF come standard per i propri documenti e si liberino dal fardello insensato di non essere effettivamente proprietari dei propri documenti.

Sul blog dell’assessore all’innovazione Ilario Nocentini possiamo leggere i provvedimenti attuati dalla delibera:

L’adozione di ODF come formato ufficiale del Comune di Arezzo a partire dal 30.06.2008 (per adattare la struttura);

Da subito, l’obbligo di rendere disponibili tutti i documenti per l’accesso al servizio al pubblico (esempio modulo per iscriversi all’asilo, per richiedere contributi, etc,…) anche in formato ODF;

Di richiedere come condizione che tutti i software acquistati dall’Amministrazione Comunale supportino ODF, salvo comprovate ed eccezionali eccezioni.

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