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Questo qua è quasi un tormentone ormai.

Da quando ATI (ora AMD) ha compiuto la svolta radicale in direzione opensource Nvidia si è trovata rapidamente ad impersonare il gigante cattivo.

Poi è arrivata la volta di KDE 4 e delle sue prestazioni altalentanti con le schede “verdi” che hanno peggiorato sicuramente la situazione. Io vorrei essere una voce fuori dal coro per una volta.

E’ vero che i driver Nvidia closed sono closed! e questo non è certo cosa buona e giusta per un sacco di motivi che ora non sto qua a spiegarvi ma che molti di voi sapranno sicuramente. E’ anche vero però che questi driver sono sempre e dico sempre stati migliori dei rispettivi ATI se non negli ultimi mesi. Quindi io non direi che Nvidia fa dei driver di merda, bensì che ATI ne fa di migliori ultimamente.

I driver Nvidia per come la vedo io restano sempre degli ottimi driver sotto ogni aspetto. Sicuramente migliori dei nouveau o degli nv! Anche con KDE 4 non sono poi cosi male come sembrano in fondo.

Certo serve un po’ di tweaking come vi spiegherò fra poco… ma di sicuro la serie 170 non è poi cosi scarsa in prestazioni su questo ambiente desktop. E la situazione migliorerà ancora.

Cominciamo!

Per prima cosa dovete recuperare una delle ultime versioni beta dei driver nvidia. Personalmente consiglio gli ultimissimi 177.76 soprattutto per schede recenti (serie 8/9). Su Intrepid sono gia stati messi a punto nei repository insieme all’ottimo tool DKMS di Dell che rende l’installazione di questi totalmente automatizzata! Se invece siete utilizzatori di Hardy o di altre distribuzioni Linux, potete scaricare l’installer dal sito di Nvidia.

Dopo esservi assicurati che i driver funzionino correttamente sulla vostra Linux-box procedete all’editing del vostro xorg.conf:

sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.conf.bak
sudo kwrite /etc/X11/xorg.conf

Cercate la sezione “Device”

e aggiungete al suo interno le seguenti righe:
N.B: fate molta attenzione alle virgolette!

Option "NoLogo" "True"
Option "RenderAccel" "True"
Option "AllowSHMPixmaps" "0"
Option "AddARGBGLXVisuals" "True"
Option "PixmapCacheSize" "100000"
Option "OnDemandVBlankInterrupts" "True"

Salvate e recatevi nella directory ~/.kde/Autostart/ , create un file dal nome nvidia-settings-kde4.sh
Incollate al suo interno quanto segue:

#!/bin/bash
nvidia-settings -a InitialPixmapPlacement=2 -a GlyphCache=1

e dategli i permessi eseguibili:

chmod 755 ~/.kde/Autostart/nvidia-settings-kde4.sh

Riavviate il computer e vedrete che Kwin e Plasma finalmente saranno dei missili e che tutto il sistema sarà reattivo più che mai :)

P.S.In caso al successivo riavvio il server X non si avvii è probabile che abbiate sbagliato ad editare xorg. conf. Se volete ripristinarlo usate il comando

sudo mv /etc/X11/xorg.conf.bak /etc/X11/xorg.conf

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Una delle cose fondamentali per la riuscita di un Desktop Environment che si rispetti è il Menù: quella parte a prima vista poco significante che forse invece è quella più importante di tutto il sistema.
Il menù infatti è lo strumento più frequentemente utilizzato in ogni ambiente grafico da ciascun utente, anche dai power-user.

Nelle sue prime concezioni questo integrava solamente una lista di programmi installati e poché altre utilità (è stato così ad esempio anche in KDE 3.x). Successivamente il concetto di menù si è modificato e i suoi contenuti si sono moltiplicati in base a quello che i programmatori e gli utenti chiedono di avere a portata di click. Si sono fatti molti studi sull’usabilità, sull’ergonomia etc… e quasi tutti sono arrivati a conclusioni diverse. C’è chi preferisce la strada del minor numero di click possibile, c’è chi invece sceglie di separare e ordinare razionalmente ogni sezione del menù, c’è chi tende a raggruppare invece più azioni possibili nello stesso pannello.
Quale sia la strada giusta spetta solo deciderlo al singolo utilizzatore. Io personalmente mi sono trovato meglio di tutti con l’impostazione classica di Gnome (applicazioni, risorse, e strumenti di sistema separati).

Kde 4 invece ha scelto la strada (per adesso) di Kickoff, un menù abbastanza ibrido nei concetti sviluppato originariamente da Suse.
Perché dico per adesso? Semplicemente perché Kickoff non è mai stato il menù originariamente pensato per KDE 4. Questo si doveva chiamare Raptor, un menù altamente innovativo con un’impostazione “Task-oriented” che però è rimasto poco più che un idea molto lungimirante.

Parallelamente prendeva forma il progetto Lancelot, nato dalla mente di Ivan Cukic.

Lancelot

L’idea era quella di creare un “luogo dal quale ogni vostro lavoro inizi”
Bene, questa idea è stata tradotta in realtà, in modo molto convincente!
E’ stata infatti da qualche giorni rilasciata la prima versione stabile: la 1.0 che ha caratteristiche molto interessanti.

* No-click interface that allows you to navigate through the menu, and perform any action just by moving the mouse - without making a single click (can be disabled);
* Arranging the items in the menu depending on the position of the menu button which activates it, so that the most used categories appear nearest to the mouse;
* Advanced search thanks to the integrated KRunner. So there is no need anymore for using two completely different applications that have basically the same purpose, but different approaches (although I do love KRunner);
* Ability to place parts of the Lancelot menu directly onto your desktop or panel just by drag and drop.

In Italiano:

* Un’interfaccia priva di click che vi permette di navigare nel menù ed eseguire qualunque azione solo muovendo il mouse - senza alcun click (può essere disabilitata)
* Disposizione degli oggetti nel menù in base in base alla posizione del pulsante che li attiva, così che le categorie più utilizzate appaiono più vicine al mouse
* Ricerca avanzata grazie all’integrazione di Krunner. Non c’è più bisogno di utilizzare due applicazioni completamente differenti che fondamentalmente hanno il solito scopo, ma approcci diversi
*Possibilità di piazzare parti di Lancelot direttamente sul Desktop o sul pannello tramite trascinamento

Mi permetto di aggiungere qualche altra feature che trovo interessante:
In primis la perfetta integrazione nel Desktop e in Plasma. Infatti Lancelot cambierà aspetto coerentemente con il vostro tema di Plasma.
In secundis la possibilità (gnome-like) di separare le categorie del menù e posizionarle sul pannello ognuna per conto suo o come plasmoide sul desktop.
In terzis :) l’integrazione con Kopete e Kmail che provvede, nella scheda “Contacts” a creare due liste: una contenente i contatti di Kopete attualmente online e l’altra i messaggi mail non ancora letti.

Decisamente meglio di Kickoff, rimpiazzato subito sulla mia Intrepid alpha!
Come si installa vi chiederete? Su intrepid basterà un semplice

sudo apt-get installl plasmoid-lancelot

Su Hardy invece bisogna procedere alla compilazione dei sorgenti eseguendo questi comandi:
Per prima cosa vi serve KDE 4.1 per cui se gia non l’avete fatto dovete aggiungere questi repository al vostro sources.list:

deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu hardy main

Poi procedete al download, alla compilazione e all’installazione:


sudo apt-get upgrade && sudo apt-get install libqt4-dev kdebase-dev-kde4 kdelibs5-dev subversion libplasma-dev python2.5-dev cmake build-essential

export KDESVN=svn://anonsvn.kde.org/home/kde

svn co $KDESVN/branches/work/lancelot/kde4.1-backport lancelot

cd lancelot

mkdir build

cd build

cmake .. \
-DCMAKE_INSTALL_PREFIX=`kde4-config –prefix` \
-DCMAKE_BUILD_TYPE=release

make

sudo make install

Adesso non vi resta che riavviare KDE e aggiungere la vostra Applet dove più gradite tramite il menù dei plasmoidi e il gioco è fatto :)

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Ho appena scoperto questa piccola chicca a mio parere molto carina.

Da oggi Dolphin, il file manager di KDE 4 permette di selezionare più files semplicemente solo con l’utilizzo del mouse.
Fino ad oggi, ogni file manager ha sempre utilizzato le classiche scorciatoie [Ctrl + Click/Selezione]; con Dolphin invece viene semplificata questa operazione permettendo solo l’utilizzo del mouse.

Come?
E’ stato aggiunto un piccolo segno di spunta sopra al file che si desidera selezionare. Questo segno apparirà ogni volta che il mouse passa sopra ad un’icona. Cliccandovi si seleziona il file. Tutto questo è stato possibile grazie alla gestione delle Icone come plasmoidi.

Una caratteristica molto interessante quando ci si trova a selezionare più files sparsi qua e la ma che non sostituirà del tutto l’uso delle scorciatoie tramite tastiera che sono comunque molto più funzionali quando si devono selezionare e deselezionare molti files o gruppi di files contigui

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