Posts Tagged “opensource”
Molti di voi conosceranno sicuramente Songbird, il mediaplayer multipiattaforma “pluginizzato” opensource basato su codice Mozilla che sta rapidamente salendo alla ribalta.
Recentemente è stata rilasciata la versione 1.0 Finale che devo dire si merita tutti i miei (e anche i vostri ) complimenti.

Grazie alla buona volontà di Erich esiste un comodo pacchetto debian appositamente compilato per architetture 686 che funziona in modo egregio.
Scaricatelo liberamente e diffondete il verbo dello GNU come al solito!
EDIT: Ho sperimentato alcuni problemi con i contenuti flash. Se non siete in grado di riprodurli come sicuramente succederà eseguite questi due comandi per creare un link simbolico alla cartella dei plugin di Firefox.
sudo rmdir /usr/share/Songbird/plugins
sudo ln -s /usr/lib/firefox/plugins /usr/share/Songbird/plugins
Riavviate Songbird e il problema dovrebbe essere scomparso, date un occhiata ad about:plugins in una nuova scheda per verificare la presenza del plugin flash
Tag: deb, debian package, flash, linux, media player, mozilla, opensource, pacchetto deb, pacchetto debian, plugins, songbird, ubuntu, ubuntu 8.10, ubuntu intrepid
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Finalmente dopo anni e anni Creative ha ceduto ed ha rilasciato il codice sorgente sotto GPL v2 dei suoi driver per schede audio X-Fi.
Dopo svariati fallimenti totali con i driver precedenti a sorgente chiuso Creative alza bandiera bianca e rilascia con un comunicato sul suo forum i sorgenti dei suoi driver!
Le seguenti schede audio sono supportate su sistemi a 32/64bit tramite ALSA mixer:
* Creative Sound Blaster X-Fi Titanium Fatal1ty® Champion Series
* Creative Sound Blaster X-Fi Titanium Fatal1ty Professional Series
* Creative Sound Blaster X-Fi Titanium Professional Audio
* Creative Sound Blaster X-Fi Titanium
* Creative Sound Blaster X-Fi Elite Pro
* Creative Sound Blaster X-Fi Platinum
* Creative Sound Blaster X-Fi Fatal1ty
* Creative Sound Blaster X-Fi XtremeGamer
* Creative Sound Blaster X-Fi XtremeMusic
Purtroppo per adesso funzionano solo su Kernel 2.6.27 e maggiori e soffrono alcune limitazioni come l’impossibilità di sfruttare impianti multicanale (5.1) e i box I/O interni ed esterni. Anche il mixer OSS ha qualche problema. E’ presente (/dev/mixer) ma non riesce a funzionare.
5 Minuti fa li ho installati sul mio PC Desktop e devo dire che per adesso funzionano abbastanza bene! Anche se ancora restano diverse cose da sistemare è un grande passo avanti rispetto al passato.
Adesso non ci sono più motivi per soffrire. Ben presto verrà integrato in ALSA e vivremo tutti felici e contenti come nelle favole di Walt Disney
Vediamo come installarlo su Ubuntu 8.10
Per prima cosa ci dobbiamo procurare i pacchetti necessari per compilare il driver.
sudo apt-get install build-essential libasound2-dev linux-headers-`uname -r`
N.B. In caso aveste precedentemente provato ad installare i driver instabili OSS v4.0 per far funzionare la vostra X-Fi dovete procedere prima alla reinstallazione del kernel pena errori di compilazione.
sudo apt-get install --reinstall linux-image-`uname -r`
Ora scarichiamo ed estraiamo il tarball contenente i sorgenti del driver nella nostra home.
Poi da terminale eseguire questi comandi:
cd ~/XFiDrv_Linux_Public_US_1.00
make
sudo make install
Possiamo riavviare il sistema e la scheda sarà pronta all’uso con Mixer Alsa.
Se volete potete sistemarla anche con Pulse Audio:
cat /proc/asound/cards | grep Creative
annotatevi il numero che compare all’inizio (solitamente 0 oppure 1) e modificate il file /etc/pulse/default.pa
sudo gedit /etc/pulse/default.pa
dovete commentare con un # all’inizio la riga load-module module-detect e togliere il # invece dalle due righe #load-module module-alsa-sink e #load-module module-alsa-source=hw:1,0
Fate attenzione a quest’ultima riga sostituendo al posto di 1,0 il numero che vi siete annotati prima.
Nel mio caso ad esempio risultava il numero 1 per cui l’ho modificato rendendolo così:
load-module module-alsa-source=hw:1
Avete finito
Tag: creative, driver, guida, Hardware, installare, installazione, linux, opensource, scheda audio, ubuntu, ubuntu 8.10, x-fi, XFi
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Immaginiamo di essere un giornalista e di dover chiedere ad una persona qualunque che cosa significhi la parola “Opensource” per lui. La risposta probabilmente, nella migliore delle ipotesi, sarà qualcosa del genere:
- uhm, non ne ho idea
- uhm, dovrebbe essere qualcosa che ha a che fare con i programmi per Windows gratis
- uhm, è sicuramente una tecnica di vivisezione dei ratti usata in laboratorio
- uhm, … potrebbe farmi una domanda più semplice?
E’ una parola che per la stragrande maggioranza degli utilizzatori di personal computer non significa niente o comunque non ha importanza al fine dell’utilizzo che essi fanno del loro PC. Ed è giusto che sia così!
Il Computer (inteso come insieme di hardware e software) alla fine non è ne una filosofia di vita ne uno strumento per il dominio del mondo come certi “terroristi ” lo amano definire, E’ solo un elettrodomestico un po’ più avanzato e a volte complicato.
Tuttavia, coloro che conoscono il vero significato della parola Opensource, sanno bene quanto sia stata e sia tutt’ora importante nell’evoluzione tecnologico/scientifica, nella diffusione del sapere e nella libertà.
In effetti si potrebbe azzardare che tutta la scienza e il sapere per necessità devono essere aperti a studi, miglioramenti ed approfondimenti. Il software o meglio, l’informatica come scienza non deve fare eccezione.
Deve essere un qualcosa che aiuti nel progresso e non puramente un mezzo per fare soldi. Per questo l’esistenza dell’ Opensource è di fondamentale importanza.
E’ per questo motivo che oggi, mi piacerebbe, in modo molto semplice e ingenuo, associare alla parola Opensource alcuni dei software e servizi simbolo di eccellenza di questo modello di sviluppo aperto in modo da smentire categoricamente la convinzione di molti che la qualità del software si misuri in base al costo o alla chiusura del suo codice.
Firefox = Opensource!

Il browser che ha sconvolto Internet e ogni giorno guadagna punti su Microsoft Internet Explorer.
Ad oggi l’utilizzo mondiale di questo browser è del 20%. Potrete pensare che non sia molto. Non è così se si pensa che solo 5 anni fa questo browser era praticamente inesistente e Internet Explorere deteneva circa il 90%. Dopo la scomparsa di Netscape infatti Microsoft si è adagiata sugli allori mantenendo in vita per troppo tempo un browser pessimo soprattutto per sicurezza, prestazioni e rispetto degli standard Web.
L’arrivo di Firefox è stato come un fulmine a ciel sereno. Le sue superiori qualità velocistiche, di sicurezza e l’introduzione del supporto a plugin scritti da migliaia di utenti in tutto il mondo l’hanno reso in breve tempo il punto di riferimento nel mondo dei browser internet.
Dimenticavo di dire che Firefox funziona su qualunque sistema operativo del pianeta al contrario di IE che è disponibile solo per Windows e non è disinstallabile!
VLC Media Player = Opensource!

VLC è un programma opensource per la visione, la registrazione e lo streaming di qualunque contenuto multimediale. E’ in grado di riprodurre pressoché qualunque tipo di file video e audio sul pianeta (compresi DVD e Blueray) senza la necessità di cercare e installare codec aggiuntivi esterni.
L’ho conosciuto diversi anni fa per la prima volta quando erano da poco stati introdotti i modem analogici a 56k. Sul canale di IRC di emule mi suggerirono di installare VLC per vedere l’anteprima dei file scaricati parzialmente e da quel momento non l’ho più abbandonato ne su Windows ne ora su Linux… ne magari in futuro su OSX
Linux = Opensource!

Il Kernel è il cuore, la parte più importante di qualunque sistema operativo. Esso si occupa di far funzionare software e periferiche installate sui nostri computer. Anche Windows e OSX ne hanno uno.
Linux è il nome del Kernel opensource, scritto originariamente da Linus Torvalds, che permette in modo discreto il funzionamento di moltissimi dei vostri dispositivi mobili come cellulari, PDA, smartphone, di navigatori satellitari come TomTom, di dispositivi di rete come quasi tutti i modem, i router e moltissimi altri. Linux può essere installato praticamente su qualunque apparecchio elettronico dotato di un processore compresi la vostra playstation o il vostro PC.
Linux è utilizzato sulla maggior parte dei potenti server che ci permettono ogni giorno di navigare in Internet, di scambiarci mail, di usufruire di contenuti multimediali.
Linux è utilizzato nei supercomputer più veloci al mondo, mostri capaci di eseguire miliardi di calcoli al secondo che servono a studiare fenomeni scientifici molto complessi e utili al progresso scientifico attraverso simulazioni avanzatissime di una pesantezza inimmaginabile.
Ad oggi Linux sta cominciando a diffondersi ottimamente anche nel settore Desktop, dove sistemi operativi come Ubuntu ogni giorno guadagnano sempre più consensi da ogni angolo del pianeta.
Apache, PHP, MySQL = Opensource!

Niente paura non vi spaventate se non conoscete questi nomi. Sono tutti programmi che utilizzate continuamente senza accorgervene, anzi quasi sicuramente sono i software più utilizzati al mondo.
Perché? Beh si tratta dei tre software sui quali poggia quasi tutta la parte visibile di Internet, i siti web. La stragrande maggioranza di questi infatti è ospitata su server Linux i quali utilizzano Apache per inviarvi le pagine web programmate in PHP + MySQL, HTML, XML, Javascript. Tutti standard aperti!
L’insieme di tutti questi software ospitati su piattaforma Linux viene definito in gergo “LAMP” e permette la fruizione qualunque contenuto presente su Internet sui vostri PC.
Si calcola che circa il 60% di Internet sia costruita su “LAMP” Il restante si suddivide tra IIS, vari sistemi Unix come BSD (anch’essi utilizzano Apache, php e mysql) etc.
Wordpress, Joomla = Opensource!

Forse per alcuni risulta strano pensare a Joomla ma soprattutto a Wordpress come a due applicazioni. In effetti per un utente qualunque non sono altro che due siti web. In realtà invece grazie a LAMP questi risultano dei veri e propri “software online”.
Joomla e Wordpress sono sicuramente i due CMS (Content Management System) opensource più apprezzati e utilizzati nella rete. Il primo è molto potente e permette di creare fondamentalmente qualunque tipo di sito. Wordpress è altrettanto potente ma si indirizza allo specifico ed emergente settore dei Web Log, o comunemente detti BLOG.
Il caso di Wordpress è il più eclatante. Da piattaforma emergente in appena due anni è diventata rapidamente la piattaforma di riferimento basti pensare che quasi il 40% dei top100 blog (in base a technorati) è basato su questo CMS. Casi meno eclatanti ma che comunque riscuotono un ottimo successo sono anche quelli di Drupal, recentemente eletto miglior CMS opensource, phpBB, Plone, Xoops, e107 e molti altri.
Altri ottimi software tutti Opensource!
Come i software che vi ho appena mostrato ne esistono molti altri, tutti rigorosamente Opensource, che dimostrano di non aver niente da invidiare alle controparti proprietarie ma per motivi di spazio mi limiterò ad elencarle di seguito senza dilungarmi:
- OpenOffice: La suite per ufficio per eccellenza, dotata di “praticamente” tutte le funzioni di Microsoft Office.
- BitTorrent: Il miglior protocollo di p2p esistente sul pianeta (in realtà adesso il codice è stato chiuso).
- eMule: Il miglior software di peer to peer per reti ed2k
- Amarok: Il miglior lettore musicale che esista sul pianeta.
- Gimp: Il miglior programma di fotoritocco professionale opensource e diretto competitore di Adobe Photoshop
- Pidgin: Un ottimo client di messaggistica istantanea che supporta Msn, Jabber, Gtalk, GaduGadu, Yahoo Messenger, ICQ, AOL e altri protocolli
- Thunderbird: Client di posta elettronica di Mozilla, semplice ed immediato ma allo stesso tempo potente grazie alle estensioni
- Blender: Un completo studio di animazione tridimensionale di qualità cinematografica
- 7zip: Il miglior software per archivi compressi
- Filezilla: Il miglior client FTP in circolazione
- TrueCrypt: Lo standard de-facto per la criptazione di files e dispositivi.
- Virtual Box: Un ottimo programma di Virtualizzazione di sistemi operativi
Tag: closedsource, firefox, i migliori software opensource, linux, Microsoft, openoffice, opensource, Software, software libero, software proprietario, ubuntu
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Come tutti sapreti è da poco che è uscita la nuova major release di OpenOffice, il software, o meglio il pacchetto di software da ufficio opensource più famoso e potente.
Per tutti gli utilizzatori di Ubuntu che fra due giorni (30 ottobre) si prepareranno a fare l’upgrade a Intrepid e non lo troveranno dico… non vi preoccupate, esistono due repository ospitati su launchpad contenenti i pacchetti aggiornati alla versione 3.0
Che aspettate allora? Editate il vostro sources.list ed inserite i seguenti repository:
deb http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main
Li ho provati personalmente e devo dire che funzionano benissimo
EDIT IMPORTANTE! Recentemente sembra che ci siano stati un po’ di problemi con questi repository, infatti i pacchetti non sono nel database indice anche se sono perfettamente presenti sul ppa per cui, se volete openoffice 3 a tutti i costi provate questi due repository alternativi e fatemi sapere come funzionano:
deb http://ppa.launchpad.net/kiwilinux-members/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/kiwilinux-members/ubuntu intrepid main
Tag: 8.10, deb, intrepid, linux, office, openoffice, openoffice 3.0, opensource, repository, Software, ubuntu
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Volevo segnalare una bella iniziativa di Roberto Innocenti.
Si terrà infatti, sabato 18 ottobre all’università Bicocca di Milano, una “Tavola Rotonda” con tema “Tecnologia digitale per schiavizzarci o al servizio dell’umanità?” all’interno del Forum Umanista Europeo.
Per chi volesse registrarsi e partecipare all’evento clicchi qua
Vi rigiro la mail che mi è stata inviata da Roberto così capite meglio di che si tratta
Sabato 18 ottobre, Università Bicocca
Tavola rotonda su: “Tecnologia digitale per schiavizzarci o al servizio dell’umanità?”
Oratori confermati:
* Alessandro Rubini, esperto in kernel Linux e applicazioni industriali
* Andrea Rossato: giurista ricercatore a Trento su diritto e nuove tecnologie
* Antonio M.C. Monopoli, esperto in Roboetica
* Claudio Agosti: esperto di privacy e sicurezza
* Giacomo Cossa, Wikimedia
* Michele Favara Pedars, WiMax Libero
* Matteo Flora , Information Security Expert
* Italo Vignoli, Consigliere Associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) con Delega al Marketing
Temi:
Critica all’uso della tecnologia digitale per controllare e isolare le persone, controllare l’informazione, per incentivare l’egoismo e la non collaborazione, per limitare la democratizzazione dei mezzi di produzione e distribuzione. Per limitare la circolazione di idee e conoscenze.
Consumo critico, etico della tecnologia e dell’informatica.
Informazione e riflessione sulle attività e movimenti che portano la tecnologia digitale al servizio dell’umanità.
Proposte e intenti futuri e comuni per umanizzare la tecnologia e l’informatica.
Aree di analisi:
- Computer e il software come mezzi di produzione, comunicazione e attivismo sociale di questa era.
- Copyright e software proprietario vs Copyleft e licenze d’uso open source
- Creative Commons per contenuti testo, immagini, video , musica, eccetera.
- Blog libertà di informazione Vs censura e manipolazione, leggi per imbavagliare.
- Wikipedia , l’enciclopedia fatta dalla gente
- DRM e TCP per impadronirsi del vostro computer e dei dati e programmi che
transitano su di essi, per censurare video, audio ,testi ed altro che non sia gradito ottenere e tenere sul vostro computer.
Aree di intervento:
- Informazioni utili per non acquistare ed usare computer, dispositivi e sistemi operativi che implementano DRM e TCP.
- La robotica al servizio dell’umanità
- Libera circolazione delle informazioni, libero contattato e scambio di conoscenze tra il genere umano ( WiMax, Wifi condivise, capillarità della banda larga e costi)
- Imposizioni e monopoli software , brevetti ,tentativi di brevettare le idee in Europa e movimenti contro i brevetti.
- Esempi di condivisione delle conoscenze e free-software, vantaggi all’economia , avanzamento delle conoscenze per l’ umanità, democratizzazione dei mezzi di produzione, autonomia di produzione e decentralizzazione dei capitali.
- Applicazione delle licenze copyleft e alla collaborazione delle comunità e delle reti collegate da Internet.
- Tecnologia Digitale in aiuto al mondo dell’associazionismo.
Tag: eventi, iniziative, linux, opensource, Pubblicità, software liberp, tavola rotonda, Tecnologia, Varie
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Tempo fa vi avevo gia parlato dell’imminente nuova versione di Virtualbox (o per meglio dire Sun xVM da quando la Innotech è stata acquistata da Sum Microsystem.) e della sua interfaccia in QT4 perfettamente integrabile con KDE 4.
Bene sappiate che da oggi è disponibile la prima major release dal cambio dei vertici. Si tratta della 2.0 che come potrete vedere dal corposo changelog, oltre all’interfaccia in QT4 propone molte interessanti features.
Nell’attesa, e nella speranza che la 2.0 venga inclusa nei repository di Intrepid, se volete potete sempre procurarvi sorgenti e binari dal sito del progetto
Tag: 2.0, apple, linux, opensource, osx, qt4, Software, sun, Sun microsystem, virtualbox, virtualizzazione, windows, xVM
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E’ qualche tempo che sembra che le GTK abbiano perso la propria spinta innovativa come toolkit grafico e che al contrario le QT abbiano guadagnato molto terreno sia tecnologicamente che come immagine che come base per lo sviluppo di software multipiattaforma di alto livello.
E’ sotto gli occhi di tutti quello che è successo negli ultimi mesi.
Nokia aquisisce Trolltech, la famosa azienda che ha creato le librerie QT, probabilmente con l’intenzione di farne largo uso nei suoi telefoni cellulari della serie s40 e s60. La recente strategia opensource per quanto riguarda Symbian, il sistema operativo mobile attualmente più diffuso, sembra favorire fortemente questo processo evolutivo nell’ottica di contrastare anche l’imminente progetto Android di Google.
Maemo invece sembra lasciata in disparte, e anche se la stessa Nokia assicura che Maemo resterà basata sull’accoppiata Gnome/GTK temo che questa proposta rimarrà molto di nicchia e non riuscirà a penetrare profondamente il mercato.
Openmoko passa a QT + Enlightenment dopo aver sperimentato, con non molto successo l’accoppiata Gnome + GTK.
Due dei più grandi software opensource/multipiattaforma GTK di sempre quali Firefox in primis e VLC decidono di creare interfacce grafiche per i loro software in QT parallelamente alle ormai consolidate GTK.
KDE 4 con la release 4.1 matura eccellentemente e le sue applicazioni sono portabili anche su Windows e OSX. Gnome invece continua il suo lento sviluppo fatto di passi molto piccoli e qualcuno (Mr. Ubuntu) parla addirittura di Gnome scritto in QT!.
Gli sviluppatori GTK sono rimasti pochi, forse anche a causa della politica di sviluppo un po’ troppo rigida del team, non so. Fatto sta’ che attualmente i core developper delle GTK sono circa una decina e non hanno dietro una azienda del calibro di Trolltech (Nokia) che contribuisce enormemente con soldi e sviluppatori all’evoluzione del toolkit. Il mito delle QT come software proprietario e chiuso alla comunità ormai è defunto da molto tempo. Le QT sono sotto GPL v3 e, a detta della maggior parte degli sviluppatori necessitano di un minor numero di righe di codice per ottenere un risultato uguale o migliore delle GTK.
Alla luce di questi eventi è impossibile non notare che in atto c’è un progressivo decadimento delle GTK e un progressivo aumento di interesse verso le QT in generale. La proposta di Shuttleworth mi ha fatto in un primo momento sorridere… “Gnome con QT naaa…” poi pensandoci bene invece ho realizzato che probabilmente adesso forse non sarei ritornato a KDE se fosse successo.
Tag: considerazioni, firefox, gnome, gtk, KDE, linux, maemo, nokia, openmoko, opensource, QT, symbian, toolkit grafici, trolltech, vlc
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Tornato a KDE da pochi giorni devo dire che a parte qualche crash abbastanza randomico sono abbastanza soddisfatto del pacchetto.
Mi era rimasto solo VirtualBox tra i software dei quali non posso fare a meno ad essere basato ancora sulle librerie Qt 3.x ma ben presto mi sono accorto che gli sviluppatori di Sun Microsystem (che ha da qualche tempo acquisito Innotek, la creatrice di VB) stanno lavorando alacremente al porting su Qt 4.
Mi sono deciso cosi a scaricarmi i sorgenti e a compilarmi una copia di VirtualBox in QT 4.
Se la volete provare ho preparato un apposito pacchetto deb precompilato per architetture x86
[Daunload]
Naturalmente se lo provate non sono responsabili di esplosioni nucleari o catastrofi ai vostri PC
Tag: deb, kde 4, linux, opensource, pacchetto deb, qt 3, qt 4, Sun microsystem, ubuntu, virtualbox, virtualizzazione
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Penso che sia arrivato il momento di fare uno di quelli che io definnisco un “salto indietro nel futuro”.
Infatti mi sono deciso proprio in questi giorni dopo aver provato KDE 4.1 (Intrepid) a ritornare a quello che fu il mio primo DE, anche se a dire il vero con KDE 3.1 questo 4.1 ha davvero ben poco in comune se non la “minor version”.
Perché adesso?
Beh non ci vuole un genio per capirlo! KDE 4, in pochi mesi, è migliorato notevolmente dalla sua prima incarnazione, giudicata da molti, me compreso niente più che “transitoria”.
Il DE, seppur ancora lontano dal suo reale potenziale inespresso, è apprezzabile su tutti i fronti: stabilità, facilità di utilizzo, bellezza estetica, performance… anche quelle di Kwin con compositing attivo sono drasticamente migliorate (almeno nel mio caso).
Nonostante i ben noti problemi prestazionali con schede Nvidia della serie 8 e 9, di cui sono un felice possessore, le prestazioni adesso sono più che accettabili nel complesso. Certo non sono ancora ai livelli di Compiz ma credo che con le prossime versioni, e magari con l’aiuto di Nvidia, il livello di prestazioni possa essere incrementato ancora di un bel po!
Adesso sto provvedendo ad una pulitura generale del mio sistema da Gnome + GTK per passare tutto a KDE + QT, aspettatevi aggiornamenti
Tag: gnome, KDE, kde 4, kde 4.1, linux, opensource
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Ormai chiunque nella nostra frenetica società, sia che lavori sia che studi, ha la necessità di darsi degli obiettivi da raggiungere nel minor tempo possibile e per farlo è necessario pianificare le attività, gli impegni o qualunque cosa si renda necessaria nel minimo dettaglio.
Per fortuna che viene in nostro aiuto Tasque!
Si tratta di un piccolo programmino in GTK+ – e Mono – perfettamente integrabile in Gnome (Evolution Data Server) e altri servizi (anche web come RTM, Remember The Milk) che ci permette di sincronizzare e tenere sempre sott’occhio lo stato delle nostre cose da fare

E’ gia presente nei repository di Intrepid ma per chi volesse provarlo su Hardy ne esiste anche uno gentilmente ospitato su Launchpad
Personalmente (apparte la solita questione dell’utilizzo di Mono) lo trovo estremamente utile e funzionale, io che mi scordo anche di mangiare a volte
Tag: gnome, gtk, hardy, linux, mono, opensource, repository, tasque, todo-list, ubuntu
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