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Questa è una cosa che penso che sia capitata a qualunque smanettone che cerca di installare un sistema dual-boot con Winzozz installandolo per ultimo.

In effetti Windows - strano ma vero - non riconosce la presenza di altri sistemi operativi e se installato dopo una qualsiasi distribuzione GNU/Linux se ne frega altamente della sua presenza e sovrascrive di netto l’MBR (Master Boot Record), ovvero quella piccola sezione del vostro disco rigido che, in parole povere, indica al vostro PC come caricare il sistema operativo.

Ovviare a questo è semplice! Basta installare GNU/Linux per ultimo!
Tuttavia non tutti ne sono al corrente. Specialmente chi è alle prime armi si potrebbe trovare in una situazione poco piacevole pensando che la sua installazione sia stata sovrascritta da Windows.
In realtà non è così, è ancora tutto al proprio posto, dobbiamo solo ripristinare il bootloader.

Prerequisiti

Dovete procurarvi un Live-CD di una qualunque distribuzione. Se avete installato GNU/Linux è molto probabile che lo abbiate fatto da Live-CD.
Se così non fosse potete recuperarne uno a vostro piacimento. Io vi consiglio naturalmente Ubuntu

Via!

Avviate la vostra distribuzione Live normalmente e attendete il caricamento completo del sistema operativo.
Una volta avviato aprite un terminale. Per prima cosa dovete ottenere i privilegi di root e farvi una idea ben chiara di come sono sistemate le partizioni del vostro hard disk:

sudo -s
fdisk -l

vi verranno cosi mostrate tutte le partizioni presenti sul vostro hard-disk e i loro corrispondenti devices (/dev/sda1 2 3 etc…)

Disco /dev/sda: 250.0 GB, 250059350016 byte
255 heads, 63 sectors/track, 30401 cylinders
Units = cilindri of 16065 * 512 = 8225280 bytes
Disk identifier: 0×40000000

Dispositivo Boot Start End Blocks Id System
/dev/sda1 1 1320 10602868+ 83 Linux
/dev/sda2 * 1322 7819 52195185 7 HPFS/NTFS
/dev/sda3 30076 30401 2618595 5 Esteso
/dev/sda4 7820 30075 178771320 83 Linux
/dev/sda5 30076 30401 2618563+ 82 Linux swap / Solaris

Nel mio caso la riga evidenziata corrisponde alla partizione di root che sarà quella che dovremo usare per ripristinare il nostro bootloader. Per comodità assumo che la partizione /dev/sda1 sia nel filesystem ext3 e che valga come root anche per voi.

Adesso dobbiamo montare questa partizione da qualche parte per cui eseguiamo i comandi:

mkdir -p /mnt
mount -t ext3 /dev/sda1 /mnt

E’ necessario montare anche il filesystem /dev e proc, i comandi sono simili:

mkdir -p /mnt/dev && mount --bind /dev/ /mnt/dev
mkdir -p /mnt/dev && mount -t proc proc /mnt/proc

Ora dobbiamo diventare in qualche modo amministratori del sistema operativo del quale dobbiamo ripristinare il bootloader:

chroot /mnt su -

In questo momento il sistema che dovete ripristinare è completamente operativo come se vi aveste fatto login. Non vi resta che eseguire i comandi per ripristinare il bootloader direttamente dalla shell.

Per quanto riguarda Lilo, il tutto è veramente banale. E’ sufficiente lanciare il comando “lilo” e verificare con “lilo -q” che tutto sia andato a buon fine.
Per quanto riguarda Grub invece serve un po’ più di attenzione: dovete tenere ben presente il disco e la partizione su cui è stato installato Linux, nel mio caso è /dev/sda1 il che corrisponde a (hd0,0).
Nel caso la vostra partizione fosse la terza sul seconddo disco sarebbe (hd1,2) e cosi via.
Adesso eseguite il comando “grub” , entrerete in una nuova shell, quella di grub, quindi eseguite sempre tenendo conto dei dati che avete ricavato su n° del disco e della partizione

root (hd0,0)
setup (hd0)
quit

Bene adesso dovrebbe essere tutto perfetto e potrete riavviare il vostro sistema Linux direttamente all’avvio tramite Grub

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