Raggiunto uno dei primi passi stabiliti per la roadmap di KDE 4.1 ovvero l’introduzione di Dragon Player in kdemultimedia come lettore di filmati predefinito.
Dragon Player (ex Codeine) è un lettore “minimalista”, forse anche troppo per chi era abituato a Kaffeine in KDE 3.x tuttavia svolge il proprio lavoro in modo egregio ed alla fine il giudizio è soltanto questione di gusti personali. Io preferivo Kaffeine ma se l’hanno scelto per essere il player predefinito ci sarà sicuramente un motivo.
Una caratteristica interessante di questo lettore è la capacità di ricordarsi a che punto avete interrotto la visione di un filmato per riprenderla poi alla sucessiva apertura nello stesso punto.
E’ da pochi giorni che sappiamo ufficialmente che i rilasci delle versioni minori di KDE saranno mensili (gennaio 4.0.1, febbraio 4.0.2 marzo 4.0.3 etc..). Sappiamo anche che KDE 4.1 verrà rilasciato probabilmente intorno a Luglio 2008 ma che cosa ci aspetta di nuovo in questa release?
Porting completo su piattaforme Mac, Windows e Solaris
I plasmoidi faranno uso di canvas (qt 4.4)
Integrazione di Webkit in Plasma
Supporto dei Widget di OSX in Plasma
Utilizzo di Decibel come framework per comunicazioni real-time e VoIP
Introduzione in kdemultimedia di Dragon Player
Pulizia e razionalizzazione di Kopete
Nuova versione di KDevelop
KDE-PIM si baserà interamente su Akonadi
e molte altre interessanti feature…
Naturalmente tutto questo verrà accompagnato da una valanga e quando dico valanga dico centinaia e centinaia di cose come bugifixes, miglioramenti, lavoro sulle traduzioni, sull’artwork, sulla razionalizzazione delle interfacce, nuovi plasmoidi ed effetti per kwin… tutte cose che forse diamo per scontate ma che richiedono molto lavoro e che sicuramente alla fine faranno la differenza.
Come molti di voi sanno Jabber è un sistema di IM molto in voga su Linux ed è utilizzato da molti software opensource (Pidgin, Kopete in primis) e anche da illustri concorrenti come Google Talk.
Jabber utilizza un insieme di protocolli basatu su XML detti XMPP accettati ufficialmente dall’ IETF e un insieme di estensioni aggiuntive a questi protocolli chiamati XEP non ancora accettati.
E’ proprio su questi ultimi che gli sviluppatori di Kopete hanno lavorato in queste ore e in particolare sono state apportate diverse migliorie per quanto riguarda gli XEP-0004, XEP-0050, XEP-0055, XEP-0077, XEP-0060 ed XEP-0107.
Andando a spuliciare la documentazione di XMPP possiamo vedere che queste estensioni riguardano:
XEP-0004 (Data forms): Descrive il modo e il metodo generici con cui vengono effettuate le comunicazioni client-server (richieste, risposte)
XEP-0050 (Ad-Hoc Commands): Estensione che serve a riportare ed eseguire semplici comandi interpretabili e comprensibili all’uomo
XEP-0055 (Jabber Search): Estensione per la ricerca degli account Jabber iscritti nella comunità
XEP-0077 (In-Band Registration): Gestisce le registrazioni degli account: creazione modifica password e cancellazione sul server centrale e/o gateway
XEP-0060 (Publish Subscribe): Sistema di pubblicazione di contenuti, ad esempio notifica delle informazioni personali, avatar, nick, etc… alla propria rete di contatti ma anche contenuti quali articoli pubblicati su weblog o fonti RSS.
XEP-0107 (User Mood): Estensione che si occupa di catturare e pubblicare informazioni aggiuntive sullo stato emotivo di un client
A dire il vero tutto questo non aiuta molto a capire bene cosa è stato fatto in seno a Kopete; sembra un po’ un casotto visto così ma sono sicuro che sicuramente questo commit avrà qualche beneficio tangibile per chi usa questo sistema di Inastant Messaging… Speriamo
Al prossimo post inutile! non passerà molto state tranquilli
KDE 4 è stato appena rilasciato ma come molti hanno potuto sperimentare sulla propria pelle è tutt’altro che completo in quanto a funzionalità, stabilità e prestazioni. Proprio per questo i lavori nel ramo di sviluppo di KDE continuano a ritmi incessanti con decine e decine di commit al giorno.
Ho pensato così di creare una piccola rubrica nella quale “quasi quotidianamente” aggiornarvi sulle novità più succose che vengono implementate all’interno di KDE e che verranno implementate nella prossima release stabile.
Aggiornando il repository svn oggi mi sono imbattuto in un paio di novità interessanti riguardanti kdenetwork ovvero quella parte di KDE che include applicazioni di rete come Kopete, Kget e compagnia bella.
Per quanto riguarda Kget è stato implementato un plugin di ricerca di mirror come si può leggere nel log del commit:
Add a mirror search plugin
it implements the new inter plugin data change interface “transferdatasource”
now we have a global search engine capability that may be used by others plugins
Come si può leggere nel bug 62371 sono allo studio un paio di caratteristiche molto interessanti, ovvero il multithreaded download e la ricerca automatica dei mirror.
Cosa significa? significa che Kget , al momento del download di un file, ricercherà automaticamente altri mirror contenenti quel determinato file interrogando un database centrale e selezionando automaticamente i mirror più veloci da dove scaricarlo. Una volta scelti entra in gioco il multithreaded downloader ovvero un sistema per cui il file viene suddiviso in più spezzoni ognuno dei quali viene assegnato ad un mirror. Al termine del download di tutti gli spezzoni il file viene ricomposto.
Questa caratteristica è gia presente in altri download manager e permette sostanziosi incrementi prestazionali nella velocità di scaricamento.
Con il commit di oggi si continua dunque a lavorare in questa direzione introducendo un plugin per la ricerca dei mirror flessibile, utilizzabile in futuro anche da altri plugin (chi ha pensato a torrent!?).
Per quanto riguarda Kopete, invece è stato spostato il plugin “pipes” prima contenuto in extragear all’interno di kdenetwork.
Che cosa fa questo plugin?
In pratica è un “tubo“, un interfaccia ad un software o uno script esterno che permette ad esempio cose come modificare automaticamente il testo che si vuole inviare al nostro interlocutore. A cosa serve?
Pensate di parlare con un tedesco ma voi non conoscete la lingua, attraverso questo plugin e uno script esterno appositamente studiato per tradurre da italiano a tedesco il vostro interlocutore riceverà il messaggio in tedesco anche dopo che voi lo avete scritto in italiano. Interessante no?
Ben presto arriveranno altre succose novità…. Stay Tuned
Dalla sala parto del Kospital ha appena messo la testa fuori il giovane KDE 4.0 l’ultimo nato tra tutti i Desktop Environment liberi.
E’ inutile dire altro, nella blogosfera non si parla che di questo attesissimo (mai così prima d’ora) e “in parte” rivoluzionario Ambiente Desktop, tutti decantano i suoi pregi e i suoi difetti (comprensibili) di immaturità quindi non sto qui a tirarla per le lunghe.
Una cosa che però mi ha fatto veramente piacere sono stati alcuni post di auguri e di buon auspicio apparsi su Planet Gnome, tra cui questo e questo.
In barba a tutti quegli stupidi fanboy (principalmente niubbi bimbiminkia) di entrambe le “fazioni” che non fanno di certo buona pubblicità al mondo del software libero e a linux.
Quello che abbiamo noi, utilizzatori di software libero è la possibilità di scegliere. E’ questa la nostra grande forza, la libertà!
Sebbene questo promettente Desktop Environment sia già pronto all’installazione anche se non è stato ancora rilasciato ufficialmente vi anticipo che almeno per il momento non passerò a KDE 4.
Perché?
E’ presto detto. Ancora troppo immaturo.
Il progetto ripeto è molto promettente e quando verrà rilasciata Kubuntu 8.04 sicuramente proverò la versione KDE 4 per vedere come hanno lavorato i ragazzi di Canonical ma, è altrettanto sicuro che non utilizzerò KDE 4.0 come Desktop predefinito, ancora troppe lacune e bugs.
D’altronde lo hanno detto anche gli stessi sviluppatori che la nuova versione di KDE è adatta solo a chi vuole avere l’ultimo ritrovato tecnologico e che nessuno si aspetti la perfezione da questa release. I miglioramenti saranno molti nelle prossime versioni e in ogni direzione per cui resto ancora col mio “quasi perfetto” Gnome 2.20 ancora per un po’.
E’ da pochi giorni che mi sono deciso a compilare la versione ancora in sviluppo del prossimo KDE 4.0 in unscita a gennaio 2008 per curiosità e devo dire che mi ha colpito molto in positivo con qualche rimostranza.
Cosa mi piace:
Sono molte, forse troppe le cose che mi piacciono di questo nuovo desktop environment.
Per prima cosa, quella che tutti noteranno a primo impatto. L’aspetto visivo è molto curato e lo sarà ancora di più al rilascio finale, lo stile Oxygen è molto bello per i miei gusti, è semplice, privo di tutte quelle cose “in più” che non ci piacevano di KDE 3 e abbastanza leggero, pare. Le icone sono spettacolari.
Dolphin che ho in passato criticato su KDE 3 sul 4 dimostra di essere maturato molto e di svolgere egregiamente il suo compito… forse un po’ troppo in stile Nautilus per chi ama Konqueror come file manager ma, sicuramente Dolphin è una delle applicazioni su cui è stato fatto il maggior lavoro. E i frutti si vedono.
Prestazioni superlative nell’avvio delle applicazioni: Mi era capitato solo provando OsX di vedere le applicazioni comparire come se fossero gia in memoria al momento del loro avvio. KDE mi ha stupito, il caricamento di qualsiasi applicazione è veramente fulmineo. Konqueror, precaricato all’avvio è un missile.
tutto il sistema che è molto reattivo e inoltre, il consumo di ram, per adesso è molto minore rispetto a quello di KDE 3!
Le Qt 4 di trolltech…le amo che ci devo fare?
E infine finalmente! Era l’ora che le applicazioni si chiamassero senza K iniziale. Esempi ne sono Dolphin, Plasma, Strigi, Nepomuk etc etc…
Una ventata di freschezza, tra l’altro i nomi scelti sono a mio modo di vedere tutti molto belli.
Cosa si può migliorare:
Kwin e le sue prestazioni in primis: il nuovo composite manager integrato direttamente in Kwin è decisamente lento in alcune animazioni e in generale si può affermare che le sue prestazioni sono ancora un gradino al di sotto di quelle di Compiz, speriamo nell’ottimizzazione.
Integrazione di Strigi. Mi piacerebbe vedere qualcosa in stile “deskbar applet” ma alla fin fine sono solo gusti personali.
Velocizzare il caricamento di sistema “Ksplash” che impiega forse un po’ troppo tempo.
Cosa non mi piace:
Il nuovo menù ripreso da quello di Suse… lo trovo poco facile da usare, specialmente quando si deve navigare tra i programmi. Molto meglio il vecchio Kmenu.
Il pannello di controllo “Systemsettings” che ha sostituito il non più mantenuto ma sicuramente ottimo Kcontrol. Le opzioni a disposizione sono state drasticamente castrate in favore dell’usabilità a quanto dicono gli sviluppatori. Per come la vedo io questo strumento è ancora immaturo per sostituire Kcontrol e tutte le sue innumerevoli funzioni (ottime), una scopiazzatura gnomesca venuta decisamente male.
Chi lo sà, se continuano su questa strada magari riescono a farmi ritornare da loro i ragazzi di KDE
Leggendo planet KDE mi sono imbattuto in questo interessante post che mostra alcuni effetti possibili con l’aiuto del toolkit grafico Qt che non mi stancherò mai di dirlo è il miglior toolkit grafico opensource sulla faccia della terra.
con poche righe di codice viene implementato il cosidetto “Effetto Mac”
L’effetto lo conoscete tutti ormai è molto di moda e viene applicato un po’ ovunque.
P.S. Tutto questo non lo vedrete in KDE 4 tranquilli
Premetto che non voglio far polemica con nessuno ma esprimere semplicemente il mio punto di vista su due delle comunità più grandi e importanti nel panorama del software libero ovvero quelle di Gnome e di KDE. Aggiungo che non essendo direttamente coinvolto nello sviluppo di questi progetti non posso capire fino in fondo chi è dalla parte della ragione e chi del torto (nel caso che presenterò in questo articolo), mi permetto di dare un giudizio soltanto come utente e come appassionato di tecnologia e di software libero quindi spero che nessuno consideri quello che dico come una provocazione o altro.
E’ venuta alla luce in tempi abbastanza recenti una incompatibilità tra le applicazioni GTK+ e la system tray del futuro KDE 4.
Tutto è dovuto al fatto che apparentemente le applicazioni GTK+ non riescono a gestire correttamente le visuali ARGB, estremamente importanti per la futura piattaforma KDE in quanto su di esse si basano molti degli effetti grafici di Plasma come trasparenze, animazioni etc…
L’11 gennaio verrà rilasciata la versione stabile di KDE 4 e dovrà in un modo o nell’altro ovviare a questo problema. Le alternative sono 2, continuare sulla strada che si è scelto di percorrere (ottima a mio avviso) e “ignorare” questo bug causando qualche problema con le applicazioni GTK+ oppure riscrivere parte del codice di plasma castrando però alcune delle features più interessanti e visibili ad occhio nudo di KDE 4. Nel primo caso si spera in un rilascio di una patch o di qualsiasi altra cosa da parte del team GTK+ in tempi brevi, nel secondo caso… beh speriamo che non succeda, lascerebbe delusi molti, me compreso.
Queste le parole di A. Seigo
so now i’m conflicted.
do i release plasma in all its shining glory and show the toolkits to be buggy when it comes to handling argb visuals?
or do i retreat, like probably every other serious app that may have gone before me, and make plasma look less hot (excuse the pun but work properly?
Nel frattempo lo stesso Seigo (presidente di KDE) ha comunicato tramite bugzilla questo problema sperando di ricevere una risposta sensata. In parte lo è stato, tuttavia non so’ perché ma mi sembra sempre di notare una certa sufficienza (anche in questo caso)nelle risposte date da parte del team di Gnome/Gtk nei confronti dei bug reports o dei feature request provenienti da persone estranee alla loro cerchia.
In sostanza non mi aspetto che questo bug o feature che dir si voglia venga corretto o implementato nel prossimo futuro da parte degli sviluppatori GTK. Probabilmente mi sbaglierò, forse neanche di troppo, ma la comunità Gnomesca mi è sempre sembrata abbastanza riluttante verso grandi progressi tecnologici, preferiscono piccoli passi e a volte si perdono in diatribe assurde tipo quale deve essere il posizionamento corretto del pulsante “OK” oppure il colore di sfondo di una icona, insomma cose davvero di poco conto. Poi invece lasciano indietro cose importanti come questa: la compatibilità delle loro applicazioni con gli altri DE.
Ciò non toglie che il lavoro che svolgono sia egregio altrimenti non mi sarei mai deciso di passare da KDE a Gnome.
E’ anche vero che questa “lentezza” può essere vista come una sorta di accuratezza, di ricerca della perfezione che forse i ragazzi di KDE hanno di meno.
Insomma KDE preferisce i grandi salti generazionali, Gnome i piccoli aggiornamenti incrementali. Non mi è dato sapere quale sia la soluzione migliore ma sinceramente mi piacerebbe vedere un po’ più di collaborazione tra i due ambienti; questa volta si dovrebbero adattare gli Gnomi, in futuro magari saranno i Kdeiani a dover fare lo stesso. E’ inutile giocare a scaricabarile perdendo di vista i veri obbiettivi. Sarebbe meglio che tutti si dirigessero verso un obbiettivo comune, ovvero il progresso tecnologico e per come la penso io la scelta di KDE di adottare pienamente il supporto alle visuali ARGB è la strada giusta.
Nessuno dei toolkit odierni le supporta pienamente, anche le Qt soffrono di qualche piccolo problema e non sono da meno i driver Nvidia (da notare che la stessa Nvidia ha rilasciato una patch per i propri driver in tempi record!) ma se nessuno si decide a percorrere una strada nuova il progresso non c’è.
Sono fiducioso che tutto si sistemerà nel migliore dei modi
Come sapete è da qualche tempo che ho abbandonato Kubuntu e KDE in favore di Ubuntu e Gnome e inizialmente ho avuto qualche problema di ambientamento dovuto soprattutto al fatto che non sapevo o meglio non conoscevo alternative valide a grandi software per KDE quali Amarok, K3B, Ktorrent etc…
Ebbene piano piano, spulciando i repository di Gutsy e sperimentando di persona ho trovato tutto il necessario per rimpiazzare “degnamente” i vari software: si tratta di ottimi software quali Exaile, Brasero e Deluge.
Quest’ultimo è quello che forse ho apprezzato maggiormente (cfr Deluge: un ottimo client Bittorrent per Gnome). Ne sarei totalmente soddisfatto se non fosse per il fatto che impiega settemila anni a chiudersi e che ha piccoli problemi di corruzione dei files del database.
Il passaggio a Brasero è avvenuto qualche giorno fa ed è stato il più traumatico di tutti! In effetti non è ancora neanche lontanamente paragonabile all’immenso K3B in quanto a funzionalità, potenza, insomma a tutto! Però è impostato molto bene e la sua semplicità (tipica caratteristica Gnomesca) dopo un po’ è riuscita a conquistarmi convincendomi ad eliminare il mitico K3B…sigh!
Ultimo arrivato è stato Exaile che come dice lo sviluppatore senza alcun pudore è un software che si pone come obiettivo di assomigliare il più possibile ad Amarok ma su Gnome e Gtk+. La sua scelta un po’ è ricaduta su questo fattore un po’ è stata frutto di uno scontro con un altro player: Banshee, ottimo anche questo tuttavia basato su Mono e non completamente localizzato in italiano.
Insomma alla fine ho scelto Exaile e devo dire che sono abbastanza soddisfatto! Non raggiunge le vette mirabolanti di Amarok e di strada ne ha ancora da fare per assomigliargli anche lontanamente però il progetto è buono e ben fatto per cui oggi ore 15:25 ho ultimato l’ultimo passo per il passaggio definitivo a Gnome e Gtk, adesso non c’è niente basato su Qt e Kde nel mio harddisk…