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un repository, o meglio un Personal Package Archive su Launchpad?

M’è presa questa fissa da qualche giorno. Non ha una vera e propria utilità per me e penso manco per voi :P
Forse è solo uno sfizio da Geek che mi voglio togliere, magari poi qualcuno lo potrebbe trovare anche utile, di sicuro ci metterei l’ultima versione di Pokerth impacchettata per Intrepid che ho gentilmente creato per la mia fidanzata ormai drogata di poker :P

Che dite? facciolo o non facciolo?

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Alla fine mi son deciso, ho messo mano a gcc makefiles, dipendenze e troiai vari e sono riuscito a fare qualcosa di buono, anche se ancora è probabilmente uno schifo.

Kdenlive 0.7 per quel che ho potuto provare funziona abbastanza bene sulla mia Ubuntu Intrepid ma si sconsiglia l’installazione dei pacchetti che ho preparato, in quanto potenzialmente molto instabili :)

PROCEDIAMO!

Scaricate l’archivio tar.gz contenente tutti i pacchetti necessari nella vostra home ed estraetelo. Aprite un terminale e date i seguenti comandi:

~$ sudo apt-get remove --purge libmlt0.2.5 libmlt++0.2.5 libmlt-dev libmlt-data kdenlive kdenlive-data libsox0 libsox-dev && sudo apt-get autoremove
~$ cd ~/Kdenlive-0.7.0
~$ sudo dpkg -i *.deb

Attenzione, il software non è stato testato ed è potenzialmente instabile. Installatelo solo se sapete cosa state facendo.

Lasciatemi un feedback sul loro funzionamento :)

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Finalmente dopo una strenua battaglia ho convinto la mia ragazza ad installare Ubuntu 8.10 sul suo portatile, un Toshiba Satellite M40 un po’ maltrattato!

Toshiba Satellite M40

Non è stata un’impresa facile, ho dovuto rincitrullirla con termini informatici di cui non immaginava neanche lontanamente l’esistenza e farle notare quanto sia più semplice e reattivo questo sistema rispetto al suo ormai superframmentato superinfettato superappesantito da milioni di processi inutili Windows XP.

Così ho preso armi e bagagli e ho cominciato l’installazione. Tutto molto semplice come al solito. Ho scelto il CD “Alternate”. lo preferisco al “Live” per questioni di… boh… a dire il vero non lo so’ neppure io. Dopo una mezzoretta abbondante il sistema era bello e pronto con dual boot funzionante. Purtroppo ha voluto mantenere XP per sicurezza… sigh :(

COSA FUNZIONA:

  • Scheda video ATI mobility Radeon X600 SE: La scheda al termine dell’installazione funziona perfettamente con i driver open “radeon”. Gli effetti di Compiz sono attivi e funzionanti molto fluidamente, le prestazioni 3D un po’ deludenti ma niente di irrisolvibile. Infatti Jokey, l’utility per i driver con restrizioni, mi chiede subito se voglio installare i driver proprietari AMD che offrono performance sensibilmente migliori. Un click e sono installati.
  • Sistema Audio Intel ICH6 AC ‘97: Anche questi funzionano out of the box. Nessun problema riscontrato nella riproduzione di musica, filmati o quant’altro. Installati i codec “restricted” su richiesta per la riproduzioni di contenuti multimediali.
  • Tastiera, touchpad e mouse USB: Tutto riconosciuto alla perfezione, nessun problema con i tasti speciali e le funzioni avanzate di scrolling verticale e orizzontale del touchpad.
  • Bluetooth: Funzionante alla perfezione. Non è possibile disattivarlo per problemi con il modulo ACPI del quale parlerò successivamente. Trasferimento di files e pairing con dispositivi bluetooth perfetto.
  • Scheda Wi-Fi Intel IPW2200 B/G: Riconosciuta e funzionante con il nuovo Networkmanager 0.7. Accoppiata con successo a reti 802.11 b/g libere e con protezioni WEP, WPA/WPA2 con crittografia AES. Anche questa non è disattivabile.
  • Scheda di rete Marvell Yukon 88E8036: Anche qui nessun problema. Chip di rete supportato perfettamente da sempre. Nessuna sorpresa.
  • Lettore di schede SD/MMC/SmartMedia/XD Texas Instrument: Ben funzionante con Schede secure digital e MMC. Non testato con XD e SmartMedia ma non ci dovrebbero essere problemi di alcun genere.
  • Firewire: Funzionante, testato il trasferimento con videocamera Canon H10 e Kino.
  • Suspend/Ibernate: Suspend funziona perfettamente e molto velocemente su questo portatile, non si può dire altrettanto di Ibernate che non so’ per quale motivo è un po’ lento e a volte non funziona. Non sono stato capace di capire a cosa è dovuto ma sospetto che sia colpa dell’ACPI di cui parlerò dopo.

COSA NON VA:

  • ACPI: A causa di una regressione negli ultimi Kernel Ubuntu non è presente il modulo “toshiba_acpi” che si occupa della gestione completa del risparmio energetico. E’ altresi presente un nuovo modulo (“tlsup”) che però non svolge molto bene il suo dovere. E’ infatti stato aperto un bug su Launchpad per risolvere questo problema. Dovrebbe essere risolto a giorni e inserito nel repository “intrepid-updates” quanto prima.
  • Hotkeys: Purtroppo a causa della regressione precedente non è possibile utilizzare i comandi multimediali presenti sul portatile (browser – disc player – play/pause – stop – avanti – indietro) e neanche il tasto funzione “FN” più le sue combinazioni. Questo si traduce nell’impossibilità di modificare cose come la luminosità dello schermo, il volume l’accensione della scheda Wi-Fi e del Bluetooth e molte altre cose.

CONCLUSIONI:

In ultima analisi possiamo dire che il sistema è ben funzionante. Tutte le periferiche funzionano bene e senza necessità che l’utente installi alcunché. Le prestazioni sono ottime in tutti i comparti.
Resta però il fatto che il mancato supporto al risparmio energetico in un portatile è una BESTEMMIA!
Un computer portatile dovrebbe fare dell’autonomia il suo punto di forza, e il non poter sfruttare le caratteristiche avanzate di risparmio energetico che questo offre è veramente una pessima cosa.
Il non funzionamento dei tasti multimediali e delle Hotkeys può passare in secondo piano ma è comunque una disfunzione grave in un sistema operativo moderno come aspira ad essere Ubuntu.
Speriamo che il team di sviluppo rilasci a breve una correzione che risolva questo problema come promesso.

Inoltre con il passare del tempo comincio sempre di più a pensare che sia necessario rivedere le politiche di rilascio della distribuzione.
6 mesi, a volte, possono risultare pochi per presentare una distribuzione pressoché perfetta per l’uso. Diciamo che ideologicamente sono più vicino alla “Debian-way” di fare le cose (Debian sarà pronta quando sarà pronta) anche se capisco che per una distribuzione orientata prettamente al Desktop di massa questa risulti una forte limitazione.

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Sono trascorsi solo pochi giorni dal rilascio di Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex in versione definitiva ma già sono stati aperti i repository della prossima release pianificata per aprile 2009: Ubuntu 9.04 codename “Jaunty Jackalope” o come qualcuno molto più sano di mente ha deciso di soprannominare “Jenna Jameson” :D

Come al solito se volete seguire passo passo (a vostro rischio e pericolo) la maturazione di questa distribuzione potete modificare il vostro sources.list sostituendo ai vari intrepid i vari jaunty.

Per adesso non c’è molto movimento. Sono stati infatti aggiornati solo pochi pacchetti: gcc, compilatori e poco altro.
Fra qualche giorno comincerà il massiccio sync con Debian e allora comincanno pure i guai :P

Non mi resta che augurare un “in culo alla balena” alla nuova nata! Sperando che in quel di Canonical magari si dia un pochino più di risalto alle prestazioni pure che, nell’evoluzione dalla 7.04 ad oggi sembrano un po’ peggiorate.

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Come tutti sapreti è da poco che è uscita la nuova major release di OpenOffice, il software, o meglio il pacchetto di software da ufficio opensource più famoso e potente.

Per tutti gli utilizzatori di Ubuntu che fra due giorni (30 ottobre) si prepareranno a fare l’upgrade a Intrepid e non lo troveranno dico… non vi preoccupate, esistono due repository ospitati su launchpad contenenti i pacchetti aggiornati alla versione 3.0

Che aspettate allora? Editate il vostro sources.list ed inserite i seguenti repository:

deb http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main

Li ho provati personalmente e devo dire che funzionano benissimo ;)

EDIT IMPORTANTE! Recentemente sembra che ci siano stati un po’ di problemi con questi repository, infatti i pacchetti non sono nel database indice anche se sono perfettamente presenti sul ppa per cui, se volete openoffice 3 a tutti i costi provate questi due repository alternativi e fatemi sapere come funzionano:

deb http://ppa.launchpad.net/kiwilinux-members/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/kiwilinux-members/ubuntu intrepid main

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In uno dei miei ultimi articoli esprimevo tutto il mio disgusto nei confronti del gestore di pacchetti scelto per Kubuntu 8.10… Adept (una cagata immensa)

Poi grazie al suggerimento di Barra ho scoperto che esiste un frontend a PackageKit appositamente creato per KDE 4. Si chiama KPackageKit e lo potete vedere in azione nella seconda parte della pagina degli screenshot. Il software è ancora un po’ acerbo ma come potete vedere l’interfaccia è molto più razionale di quell’obbrobrio di Adept. Procediamo all’installazione.

Per prima cosa procuriamoci le necessarie dipendenze per la compilazione.

sudo apt-get install packagekit libqt4-dev kdelibs5-dev libpolkit-dbus-dev cmake build-essential

scarichiamo il tarball contenente i sorgenti ed estraiamo il tutto nella cartella home.
Apriamo un terminale ed eseguiamo i seguenti comandi per la compilazione ed installazione del software.

cd ~/KPackageKit/QPackageKit2
cmake . -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=/usr
make
sudo make install
cd ../KPakageKit
cmake . -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=/usr
make
sudo make install

Il vostro software adesso è perfettamente installato e funzionante, purtroppo è ancora localizzato solo in inglese ma sicuramente le traduzioni verranno a breve insieme a grandi miglioramenti nel codice e nell’interfaccia.

P.S. Ricordatevi di cestinare Adept :P

P.P.S. Se non avete voglia di smanettare con tutti questi comandi esistono sempre due comodissimi repository (grazie Mir per la segnalazione):

deb http://ppa.launchpad.net/tonio/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/tonio/ubuntu intrepid main

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Una delle cose fondamentali per la riuscita di un Desktop Environment che si rispetti è il Menù: quella parte a prima vista poco significante che forse invece è quella più importante di tutto il sistema.
Il menù infatti è lo strumento più frequentemente utilizzato in ogni ambiente grafico da ciascun utente, anche dai power-user.

Nelle sue prime concezioni questo integrava solamente una lista di programmi installati e poché altre utilità (è stato così ad esempio anche in KDE 3.x). Successivamente il concetto di menù si è modificato e i suoi contenuti si sono moltiplicati in base a quello che i programmatori e gli utenti chiedono di avere a portata di click. Si sono fatti molti studi sull’usabilità, sull’ergonomia etc… e quasi tutti sono arrivati a conclusioni diverse. C’è chi preferisce la strada del minor numero di click possibile, c’è chi invece sceglie di separare e ordinare razionalmente ogni sezione del menù, c’è chi tende a raggruppare invece più azioni possibili nello stesso pannello.
Quale sia la strada giusta spetta solo deciderlo al singolo utilizzatore. Io personalmente mi sono trovato meglio di tutti con l’impostazione classica di Gnome (applicazioni, risorse, e strumenti di sistema separati).

Kde 4 invece ha scelto la strada (per adesso) di Kickoff, un menù abbastanza ibrido nei concetti sviluppato originariamente da Suse.
Perché dico per adesso? Semplicemente perché Kickoff non è mai stato il menù originariamente pensato per KDE 4. Questo si doveva chiamare Raptor, un menù altamente innovativo con un’impostazione “Task-oriented” che però è rimasto poco più che un idea molto lungimirante.

Parallelamente prendeva forma il progetto Lancelot, nato dalla mente di Ivan Cukic.

Lancelot

L’idea era quella di creare un “luogo dal quale ogni vostro lavoro inizi”
Bene, questa idea è stata tradotta in realtà, in modo molto convincente!
E’ stata infatti da qualche giorni rilasciata la prima versione stabile: la 1.0 che ha caratteristiche molto interessanti.

* No-click interface that allows you to navigate through the menu, and perform any action just by moving the mouse – without making a single click (can be disabled);
* Arranging the items in the menu depending on the position of the menu button which activates it, so that the most used categories appear nearest to the mouse;
* Advanced search thanks to the integrated KRunner. So there is no need anymore for using two completely different applications that have basically the same purpose, but different approaches (although I do love KRunner);
* Ability to place parts of the Lancelot menu directly onto your desktop or panel just by drag and drop.

In Italiano:

* Un’interfaccia priva di click che vi permette di navigare nel menù ed eseguire qualunque azione solo muovendo il mouse – senza alcun click (può essere disabilitata)
* Disposizione degli oggetti nel menù in base in base alla posizione del pulsante che li attiva, così che le categorie più utilizzate appaiono più vicine al mouse
* Ricerca avanzata grazie all’integrazione di Krunner. Non c’è più bisogno di utilizzare due applicazioni completamente differenti che fondamentalmente hanno il solito scopo, ma approcci diversi
*Possibilità di piazzare parti di Lancelot direttamente sul Desktop o sul pannello tramite trascinamento

Mi permetto di aggiungere qualche altra feature che trovo interessante:
In primis la perfetta integrazione nel Desktop e in Plasma. Infatti Lancelot cambierà aspetto coerentemente con il vostro tema di Plasma.
In secundis la possibilità (gnome-like) di separare le categorie del menù e posizionarle sul pannello ognuna per conto suo o come plasmoide sul desktop.
In terzis :) l’integrazione con Kopete e Kmail che provvede, nella scheda “Contacts” a creare due liste: una contenente i contatti di Kopete attualmente online e l’altra i messaggi mail non ancora letti.

Decisamente meglio di Kickoff, rimpiazzato subito sulla mia Intrepid alpha!
Come si installa vi chiederete? Su intrepid basterà un semplice

sudo apt-get installl plasmoid-lancelot

Su Hardy invece bisogna procedere alla compilazione dei sorgenti eseguendo questi comandi:
Per prima cosa vi serve KDE 4.1 per cui se gia non l’avete fatto dovete aggiungere questi repository al vostro sources.list:

deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu hardy main

Poi procedete al download, alla compilazione e all’installazione:


sudo apt-get upgrade && sudo apt-get install libqt4-dev kdebase-dev-kde4 kdelibs5-dev subversion libplasma-dev python2.5-dev cmake build-essential

export KDESVN=svn://anonsvn.kde.org/home/kde

svn co $KDESVN/branches/work/lancelot/kde4.1-backport lancelot

cd lancelot

mkdir build

cd build

cmake .. \
-DCMAKE_INSTALL_PREFIX=`kde4-config --prefix` \
-DCMAKE_BUILD_TYPE=release

make

sudo make install

Adesso non vi resta che riavviare KDE e aggiungere la vostra Applet dove più gradite tramite il menù dei plasmoidi e il gioco è fatto :)

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E’ da pochi giorni diponibili la prima alpha di Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex e mi sono accorto solo ora di un piccolo ma interessante cambiamento nel pacchetto human-theme.

Si tratta di un nuovo tema, non so  se sarà quello di default per la 8.10 ma a me piace molto.

Nuovo tema NewHuman

Come potrete notare si tratta di un tema “dark”. Finalmente, io li adoro!

L’engine utilizzato è Murrine, si potrebbe quasi dire che è una revisione scura del tema Human-Murrine di Intrepid. Per adesso sono entusiasta, è bellissimo anche il tema di Metacity!

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E’ appena uscita Hardy ma il lavoro continua! soono stati infatti aperti i repository per la prossima distro made in Canonical. Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex che come potrete intuire uscirà ad ottobre di quest’anno.

E’ gia cominciato il “sync” con debian dei pacchetti e come prima novità troviamo la nuova versione di gcc (4.3) e un paio di altri pacchetti.

Non mi resta che augurare un buon lavoro a quelli di Ubuntu sperando che riescano a tirarne fuori una distribuzione coi controcazzi ;)

Dimenticavo… se siete dei pazzi scatenati e non avete paura di mandare tutto a maiala potete sempre cominciare a seguire lo sviluppo della distro modificando il vostro sources.list sostituendo ai vari “hardy” i vari “intrepid”

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