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Scritto da Dario in Notizie
Gia che a me Facebook proprio mi fa venire la pelle d’oca per vari motivi di cui vi avevo parlato qualche tempo fa…
Ora sono venuto a conoscenza di una cosa ancora più orticante.
I dati che vengono caricati su FB diventano di effettiva proprietà di FB. Per cui anche alla cancellazione dell’account i nostri dati foto video favate e quant’altro restano a FB il quale può usarne e abusarne a proprio piacimento.
Nel nuovo “Terme Of Service” sono comparse queste righe
You hereby grant Facebook an irrevocable, perpetual, non-exclusive, transferable, fully paid, worldwide license (with the right to sublicense) to (a) use, copy, publish, stream, store, retain, publicly perform or display, transmit, scan, reformat, modify, edit, frame, translate, excerpt, adapt, create derivative works and distribute (through multiple tiers), any User Content you (i) Post on or in connection with the Facebook Service or the promotion thereof subject only to your privacy settings or (ii) enable a user to Post, including by offering a Share Link on your website and (b) to use your name, likeness and image for any purpose, including commercial or advertising, each of (a) and (b) on or in connection with the Facebook Service or the promotion thereof.
E sono sparite queste:
“You may remove your User Content from the Site at any time. If you choose to remove your User Content, the license granted above will automatically expire, however you acknowledge that the Company may retain archived copies of your User Content.”
Ogni commento è superfluo.
[via "appuntidigitali"]
Tag: copyright, facebook, internet, privacy, social-network, Stronzate, TOS
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Su Facebook se ne sono dette di cotte e di crude, adoratori e demonizzatori si sprecano, è difficile trovare un punto di vista obbiettivamente equo nel giudicarlo. E di certo non lo farò io scrivendo questo articolo.
Ma perché tutta questa euforia attorno a FB? E’ veramente rivoluzionario come dicono alcuni o è solo la ruota reinventata?
In un primo momento osservando il fenomeno la prima cosa che mi viene in mente è: sicuramente si tratta di un covo di bimbiminkia un po’ come gli spaces di MSN
In effetti la loro presenza è massiccia. Ma questo, in modo più o meno accentuato, è vero in tutta la rete. Internet non è più un qualcosa di fruibile soltanto a pochi eletti “geek” possessori di un modem a 14.4k. Nel 2008 è un intreccio fittissimo di rapporti sociali, di contenuti autoprodotti da persone di ogni estrazione e provenienti da tutto il mondo e condivisi nei modi più disparati.Internet sta diventando la rete dei Poveri come l’ha definita genialmente qualcuno, di quelli che hanno un account Hotmail di quelli che crackano Norton antivirus sul proprio XP ormai distrutto.
Osservandolo da questo lato Facebook non è che l’evidenziatore del processo mutagenico della rete stessa. E’ la rete che sta cambiando per assecondare il nuovo target di utenza. Facebook non ha fatto altro che puntarci sopra una lente di ingrandimento. Internet, per quanto mi costi ammetterlo, sta diventando un mezzo di comunicazione molto più simile alla televisione di quanto non avrei mai immaginato. I contenuti di qualità discutibile aumentano costantemente e si confondono tra quelli buoni, così come aumenta l’ importanza della pubblicità e all’audience di un sito. Proprio come succede in TV!
Le dinamiche e i contenuti che ci fanno stare attaccate ad un monitor sono gli stessi.
Donnine, gossip, pettegolezzi, liti furibonde e scontri. Facebook (ma non solo lui) non fa altro che riassumere tutto questo in un social network.
Facebook è lo strumento voyeuristico ideale per i maniaci del pettegolezzo e i curiosi, è una lente di ingrandimento sulla vita altrui, magari quella di un vicino o di un amico o di un conoscente su cui si vorrebbe curiosare. E’ una sorta di reality show v 2.0.
Per non parlare del lato più hard del tutto. FB e i social network in generale nascondono in modo molto politically-correct un desiderio sessuale inappagato nella vita reale: richieste di amicizie verso ragazze e donne iscritte con foto carine o provocanti si sprecano. Se siete ragazze ve ne sarete sicuramente accorte da sole! E non ditemi che nessuno vi ha mai fatto proposte un po’ “strane”, non ditemi che nessuno ha mai chiesto insistentemente il vostro contatto o le vostre foto o altre cose un po’ equivoche per un’amicizia disinteressata..
Ad ulteriore riprova di questo fenomeno è il dato che il traffico generato dai social-network ha superato per la prima volta nella storia quello del porno online. Non può essere solo un caso.
Ma qual’è l’idea vincente/stravolgentte/sconvolgente di Facebook?
Sono convinto che stia principalmente nel fatto di usare nomi, cognomi ed informazioni reali al posto dei classici nickname inventati e forse, è anche questo un sintomo di cambiamento nel modo di approcciarsi alla rete.
Che sia questo il preludio al web 3.0? Non più un ammasso di applicazioni web dinamiche orientate al servizio on-demand e al social-network, ma un aggregatore, un insieme di reti sociali centralizzato di persone reali?. Una specie di “Enorme Fratello”? Una rete interattiva nella rete.
In realtà Facebook non ha niente al suo interno che non possa essere trovato in quantità e qualità maggiori nel resto della rete. Quello che ci da’ in più è l’unica cosa che fino ad oggi la rete ci aveva consentito di mantenere privata: il nome e il cognome. E’ saltata la protezione che ci dava il nickname. Internet non è più il luogo della “Second Life” dove tutti possono alternativamente recitare la parte di un personaggio qualunque oppure mostrare veramente il proprio IO mascherato da una identità segreta. Con Facebook, lo dice il nome, ci si mette la faccia.
Poi personalmente, la cosa che mi da molto fastidio di Facebook è che sembra che se non ti ci iscrivi sei fuori dal mondo. Non so’ quante volte mi sia capitato che qualcuno mi abbia chiesto di iscrivermi a Facebook dicendomi: “sai, è per restare in contatto.”
Ma per quale motivo? Avete gia il mio cellulare, la mail, ne avete fin troppi di modi per rintracciarmi sinceramente. Sarò “antiquato” in questo senso ma preferisco mantenermi le mie amicizie in modo diverso, una chiamata ogni tanto, una mail, incontrarsi fuori e far due chiacchiere, uscire insieme a bere una birra. E preferisco anche fare nuove amicizie in modo “leggermente più tradizionale” – amicizie, poche ma buone.
Non mi interessa avere 1000 amici virtuali con i quali non parlerò praticamente mai, i quali invece possono curiosare costantemente nella mia vita privata.
Che poi tutta questa necessità di ottenere l’amicizia di migliaia di persone a cosa porta? A cosa serve scattarsi le foto allo specchio in bagno e poi mostrarle a tutti su FB? C’è davvero tutta questa solitudine fra le persone? I contatti umani sono davvero così difficili da avere nel mondo reale che tutta questa gente sente il bisogno di avere una vita sociale elevata nel mondo virtuale?
Oppure è solo esibizionismo alla maniera televisionesca…“Fb ti offre i tuoi cinque minuti di notorietà! Se non ti iscrivi sei solo… sei fuori dal gruppo e nessuno ti conosce”.
Facebook sta spostando il significato della parola amicizia verso un’ etichetta, un tag che significa –> contatti.
Ma non è questa la cosa che mi ha convinto definitivamente a non utilizzare Facebook.
E’ stata principalmente la questione della privacy.
Sinceramente non ci tengo a sbandierare ai quattro venti la mia vita privata. E fino a qui uno potrebbe dire: “De gustibus, tu no ma io si e quindi mi ci iscrivo.” Liberissimo di farlo.
Il fatto è che è proprio la struttura che non mi convince. E’ vero che puoi modificare le preferenze di Facebook in modo tale da poter mantenere un certo grado di riservatezza. Ma perché non farlo di default? Mi sembrerebbe un comportamento più sano e logico. Se uno poi ha voglia di aprirsi al mondo che capisca come farlo da solo dopo aver imparato ad utilizzarlo per bene. Come dice il proverbio, nessuno nasce imparato, e in questo modo si rischia di esporre al mondo dati e informazioni che invece si vorrebbe tenere riservati. Perché poi mantenere i tuoi dati sui server anche se ti deregistri? Questo è veramente un mistero e una cosa indecente.
Senza contare alcune cose terrificanti e al limite della legalità che ci dice Facebook stesso: “Non possiamo garantirti che i contenuti che invii al sito non siano visualizzati da persone non autorizzate” o ancora “non siamo responsabili di elusioni delle misure di sicurezza del sito o delle impostazioni della privacy”.
Ci preoccupiamo dell’uso che faranno alla Coop dei dati della nostra tessera socio, ci incazziamo quando quelli di SKY ci telefonano per sondaggi e offerte promozionali pensando “ma chi cavolo glie l’ha dato il mio numero?” e poi… e poi ci iscriviamo a Facebook?
Qualcuno probabilmente mi darà del bigotto, ma io a Facebook non mi ci iscriverò mai, neanche se restassi il solo al mondo.
Tag: analisi di facebook, facebook, internet, opinioni, social-network, Varie
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Chiunque decida di creare un sito web, sia esso un blog, un portale, un forum o qualunque altra cosa prima o poi sentirà sicuramente la necessità di monitorarne il traffico.
Esistono innumerevoli servizi gratuiti o a pagamento che permettono di fare tutto questo tra i quali forse i più utilizzati sono Google Analytics e Shynystat. Ottimi servizi non c’è che dire ma Woopra offre sicuramente qualcosa di più.

Woopra è un recente, ma neanche troppo, servizio di Website Tracking and Analytics ancora in fase Beta ma che offre gia alcune caratteristiche di primo piano soprattutto per gli utilizzatori di blog basati su Wordpress. Come per altri registrarsi alla beta pubblica è gratuito e l’installazione sul proprio sito è semplice:
Si tratta semplicemente di inserire un codice javascript nel footer del proprio sito web e scaricare il software di monitoraggio scritto in Java (e quindi compatibile con Linux, Windows e OS X).
Per Wordpress invece è tutto ancora più semplice. Esiste infatti un ottimo plugin che si integra all’interno del pannello di amministrazione del vostro blog e mostra molte delle informazioni disponibili tramite il software Java senza necessità di avviarlo dal vostro PC.
Alcune caratteristiche peculiari sono:
- innanzitutto che le visite vengono catturate ed analizzate in tempo reale, questo significa che potrete sempre sapere chi è sul vostro sito, e da dove viene, nel preciso momento in cui vi viene mostrato.
- Inoltre è possibile avviare una chat con i visitatori presenti sul sito semplicemente premendo un pulsante.
- E’ possibile “taggare” i visitatori in modo da renderli facilmente riconoscibili e ricercabili in un secondo momento.
- Il software principale scritto in Java è accattivante graficamente e offre una quantità di informazioni e funzioni veramente impensabile.
- Il software è completamente multipiattaforma (è necessario Java 6)
Per altre informazioni potete visitare il sito
Tag: analisi traffico, analytics, internet, java, monitoraggio, plugin, Software, web, web 2.0, woopra, wordpress
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Vi ho da poco parlato di Sopcast e di Gsopcast: software e relativa interfaccia grafica per guardare il calcio e la tv p2p in streaming su GNU/Linux.
Oggi vi spiego come installare un’altro frontend grafico per Sopcast questa volta però basato sulle librerie di Nokia (Trolltech).
Il suo nome è Qsopcast e sfrutta il toolkit grafico QT in versione 3.x – quello utilizzato da KDE 3 – per cui risulta perfettamente integrato in questo Desktop Environment.
INSTALLAZIONE
Per prima cosa dovete procurarvi il codice sorgente dall’homepage del progetto: potete scegliere se recuperare l’ultima versione stabile impacchettata in un tarball oppure l’ultimissimo codice direttamente da repository SVN.
Estraete l’archivio se avete optato per il tarball e puntate da terminale alla directory “src” contenuta nella cartella appena creata; se avete optato per l’SVN invece puntate sempre alla solita cartella “src” contenuta nella directory “qsopcast-read-only”
cd [cartella]/src
A questo punto dovete recuperare i pacchetti necessari ad una corretta compilazione che su Ubuntu sono: “build-essential, qt3-dev-tools, libqt3-mt-dev, libasound2-dev”
sudo apt-get install build-essential qt3-dev-tools, libqt3-mt-dev, libasound2-dev
Adesso siete pronti alla compilazione e all’installazione del software:
qmake-qt3 && make && sudo make install
Buona visione!

Note:
E’ necessario cambiare il link da cui vengono prelevati i canali nelle impostazioni di qsopcast, il link esatto è questo:
http://www.sopcast.com/gchlxml
Tag: calcio, How-to, installazione, internet, KDE, linux, qsopcast, QT, sopcast, streaming, ubuntu, Video
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Appassionati di calcio e linux oggi è una bella giornata per voi!
Infatti vi spiegherò come installare e configurare Gsopcast per guardare tutto il calcio in streaming sulla vostra distro.
Per prima cosa per chi non lo sapesse Sopcast è un software multipiattaforma che permette di condividere, in modo abbastanza simile ai classici programmi di p2p, video in streaming di tv o altra roba in modo semplice e veloce.
Installazione
Per prima cosa dovete recuperare l’archivio contenente il software Sopcast da questo indirizzo, una volta scaricato scompattate l’archivio e spostate i due files “sp-sc-auth” e “sp-so-auth” nella directory “/usr/bin”
sudo mv sp-s* /usr/bin
Poi create in link simbolico sempre in /usr/bin ad sp-sc-auth di nome sp-sc col comando:
sudo ln -sf /usr/bin/sp-sc-auth /usr/bin/sp-sc
Adesso Sopcast è installato e, teoricamente siete già pronti per vedere le partite della vostra squadra del cuore in streaming tramite linea di comando ma noi, vogliamo qualcosa di più semplice per cui procediamo all’installazione di Gsopcast.
Gsopcast non è altro che una piccola interfaccia grafica che vi permette di gestire più semplicemente Sopcast e tutti i suoi canali.

Per l’occasione vi ho preparato un rudimentale pacchetto deb con checkinstall dell’ultima versione disponibile in SVN che potete scaricare e installare da questo link. Tuttavia se volete compilarvelo da soli potete trovare tutto il necessario nella Homepage del progetto ospitata su google code.
Per una corretta compilazione vi serviranno le librerie di sviluppo di alsa “libasound2-dev” e delle GTK+ “libgtk2.0-dev” oltre che “curl”
Potete installarli semplicemente col comando:
sudo apt-get install curl libasound2-dev libgtk2.0-dev libstdc++5
Se avete installato Gsopcast correttamente il gioco è fatto! Non vi resta che avviare il software e scegliere un canale da visualizzare.
Le impostazioni standard vanno bene per chi ha Mplayer installato tuttavia potete usare qualunque software di riproduzione video che supporti lo streaming su http. Io ad esempio utilizzo VLC ma è possibile utilizzare anche il lettore predefinito di Gnome, Totem, semplicemente spostandosi nel tab “config” e modificando il valore “Player”.
Ultima nota: vi chiederete…ok ho installato sopcast e ora come faccio a sapere dove vengono trasmesse le partite della mia squadra?
Date un occhio a questo sito
Tag: calcio, calcio gratis, gnome, gsopcast, How-to, installazione, internet, linux, pacchetto deb, sopcast, streaming, ubuntu, Video
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Scritto da Dario in Varie
Veramente esilarante questa ricerchina di Google, appena l’ho provata mi sono pisciato addosso dalle risate!
Andate su Google e digitate find chuck norris poi cliccate su “Mi sento fortunato” e….. cominciate a correre!
via Accius.net
Tag: chuck norris, easter egg, google, internet, Stronzate, Varie
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Stamani mi è arrivata la mail di conferma (grazie Aleko e Nardin) che i miei feed sono stati aggiunti a TuxFeed, forse il più popolare aggregatore di fonti provenienti dai blog italiani che parlano di Linux opensource e compagnia bella.
Una buona notizia!

TuxFeed aveva subito un periodo di stop a causa di pesanti aggiornamenti al sistema di aggregazione delle fonti (totalmente rinnovato) e all’aspetto grafico del sito che adesso si presenta in una veste sicuramente più accattivante, moderna e funzionale per i propri visitatori.
Se volete saperne di più e cercate una fonte autorevole dove poter trovare notizie su Linux e tutto quello che ruota attorno ad opensource e free software TuxFeed è la fonte che fa per voi
Tag: aggregatore, feed, internet, linux, Notizie, opensource, tuxfeed.it
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Lo slogan è buono “Dove anche le scimmie saprebbero usare Linux”
BongoLinux è un nuovo aggregatore di feed che si propone come obbiettivo di raccogliere fonti autorevoli dal mondo dei blog che trattano argomenti affini a Linux e al software libero.
Il progetto è giovane (Dicembre 2007) ma ben avviato e conta già un buon numero di blog iscritti oltre ad alcune caratteristiche interessanti come quella di poter votare il singolo articolo e di stilare una classifica dei blog più visitati in base ai voti.
I lavori sono ancora in corso per perfezionare il tutto ma sono sicuro che l’iniziativa avrà un buon successo.
Il mio blog è da poco stato inserito tra i blog da cui vengono prese le fonti per cui fateci un giro e magari aggiungete il feed al vostro aggregatore
Tag: aggregatore, bongolinux, feed, iniziative, internet, linux, software libero
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A dire il vero non è una notizia fresca fresca ma di circa un mese fa, comunque io non me ne ero accorto e quindi ve la dico lo stesso tiè
E’ disponibile una nuova versione beta per Linux del famoso software di Instant Messaging e VoIP che raggiunge così la versione 2.0.0.27 apportando alcune migliorie e nuove caratteristiche.
Questo il changelog rispetto alla precedente beta:
*feature: Command-line login functionality provided by –pipelogin
*feature: Show when somebody is speaking during a call.
*feature: API: Add GET/SET WINDOWSTATE functionality.
*feature: Shift-Enter in contact list will activate the opposite default action on the selected contact (call instead of chat and vice versa).
*improvement: UYVY conversion for Apple iSight cameras.
*improvement: Changes to ease CPU usage on v4l(1) cameras.
*improvement: Support for more resolutions on v4l and v4l2 cameras.
*improvement: Avoid flickering in call window video area.
*bugfix: Crash for v4l cameras when switching resolution.
*bugfix: Crash when finishing call with some cameras.
*bugfix: Crash/memory leak with uvc cameras on fglrx driver.
*bugfix: Workaround for uvc split-frame video bug with new Logitech cameras.
*bugfix: Allow toggling of fullscreen while video is paused.
*bugfix: Unable to resume video after resuming the call.
*bugfix: Disable video while in a conference call.
*bugfix: Crash on View Profile in Qt 4.3.1 and earlier.
*bugfix: Fix contact/event skipping whilst scrolling through Contact List and Events History with keyboard.
*bugfix: Fix Call button for newly added SkypeOut contact. Remove Chat button for newly added SkypeOut contact.
*bugfix: Close chat window when you leave chat.
*bugfix: Cancel search (if active) or close Search window if Escape is pressed.
*bugfix: Add connecting animation to status icon.
*bugfix: Don’t call random names when quickfilter reveals a single selection and we press enter.
*bugfix: Rejecting incoming calls from the incoming call popup should redirect to Voicemail if necessary.
*bugfix: Incoming file transfer in Do Not Disturb should go to New Events area without popup window.
*bugfix: Add tooltip for (flag:xx) in chat.
*bugfix: API: “OPEN FILETRANFER … IN path” command improvements.
*bugfix: When offline, the number of online users should not be shown.
*bugfix: Shift-F3 should bring Find in chat dialog with search direction preset to Up.
Per chi non ricordasse, la beta precedente (2.0.0.13) introduceva finalmente il supporto ai video! Una caratteristicha presente ormai da secoli sulle altre piattaforme (Windows & Mac).
Se volete saperne di più oppure scaricare l’ultima versione di Skype for Linux vi rimando alla pagina ufficiale del progetto dove troverete sicuramente tutte le informazioni che vi servono.
Tag: closedsource, instant messaging, internet, linux, skype, voip
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Qualche tempo fa avevo mandato una mail alla Onda Communication, produttrice della scheda ET501HS brandizzata Tim per chiedere supporto tecnico per la configurazione su Linux.
Verdetto? Nessuna Risposta!
Così in questi giorni ho deciso di arrangiarmi un po’ da solo per vedere di farla funzionare.
Cercando in rete ho scoperto che si tratta di una scheda con chipset Qualcomm che può essere utilizzata tramite il modulo usbserial incluso nel kernel di Ubuntu.
In un primo momento per la connessione ad internet ho tentato la strada di wvdial senza grande successo e con GnomePPP che si appoggia appunto a vwdial non è andata molto meglio! Per cui ho deciso di rimettere su il caro vecchio KPPP come interfaccia grafica alla mia connessione ppp configurata manualmente.

PREMESSE:
Questo HowTo che stò per presentarvi probabilmente si può benissimo applicare ad altri modelli della Onda ma non lo garantisco con certezza per cui seguitelo a vostro rischio e pericolo. Non spiegherò inoltre il metodo manuale di configurazione ma farò soltanto una più semplice descrizione dei passaggi necessari per configurare tutto tramite l’interfaccia grafica di KPPP.
CONFIGURARE LA PC-CARD:
Per prima cosa collegate la vostra Pc Card al vostro PC ed aprite il terminale.
:~$ lsusb
Bus 005 Device 003: ID 046d:0896 Logitech, Inc.
Bus 005 Device 001: ID 0000:0000
Bus 002 Device 001: ID 0000:0000
Bus 001 Device 032: ID 19d2:0001
Bus 001 Device 004: ID 046d:c50e Logitech, Inc. MX-1000 Cordless Mouse Receiver
Bus 001 Device 001: ID 0000:0000
Bus 003 Device 001: ID 0000:0000
Bus 004 Device 001: ID 0000:0000
La parte evidenziata è quella che ci interessa, in caso aveste altri modelli di scheda i codici 19d2:0001 potrebbero cambiare.
Annotatevi questi due codici da qualche parte ed eseguite questo comando.
~$ sudo modprobe usbserial vendor=0x19d2 product=0x0001
Naturaralmente se la vostra scheda non è una et501hs dovrete cambiare il vendor e il product in base all’output che vi avrà fornito lsusb.
Se tutto è andato a buon fine il comando dmesg restituirà qualcosa del genere:
[12692.464000] usb 1-2: new full speed USB device using uhci_hcd and address 32
[12692.624000] usb 1-2: configuration #1 chosen from 1 choice
[12692.624000] usbserial_generic 1-2:1.0: generic converter detected
[12692.624000] usb 1-2: generic converter now attached to ttyUSB0
[12692.628000] usbserial_generic 1-2:1.1: generic converter detected
[12692.628000] usb 1-2: generic converter now attached to ttyUSB1
[12692.632000] usbserial_generic 1-2:1.2: generic converter detected
[12692.632000] usb 1-2: generic converter now attached to ttyUSB2
Questo significa che i files dei devices della scheda sono stati creati con successo in /dev e che teoricamente adesso avete un’interfaccia seriale alla vostra scheda tramite la quale poter comunicare.
Adesso aprite il file /etc/modules
~$ sudo nano /etc/modules
ed inserite in fondo ad esso usbserial vendor=0×19d2 product=0×0001 in modo che il sistema carichi il modulo del kernel automaticamente all’avvio del sistema.
Bene adesso la vostra scheda è correttamente installata, è il momento di configurare KPPP!
L’impresa è stata tutt’altro che semplice per me, infatti non conoscendo l’esatto seti di comandi AT della scheda sono andato un po’ per tentativi, il più delle volte fallendo miseramente finché mi sono deciso a scrivere un’ altra mail ad Onda che mi ha inviato questa volta celermente un PDF contenente la lista completa dei comandi AT della loro scheda che mi ha semplificato molto tutto.
CONFIGURIAMO KPPP:
Per prima cosa installiamolo col comando
~$ sudo apt-get install kppp
Poi avviamolo e quando appare il wizard creiamo una nuova connessione utilizzando il metodo manuale.
Create un nuovo Account e chiamatelo come meglio vi pare, io l’ho chiamato semplicemente Tim.
Modificate le impostazioni dell’account come in queste immagini




Adesso dovete creare un nuovo modem e configurarlo in questo modo:

Nella seconda tab invece dovete cliccare sul pulsante “Comandi modem…” e modificare tutto come segue.

Bene avete finito! Adesso potete connettervi utilizzando la vostra scheda. Le prestazioni non sono superbe ma questo è dovuto al modulo usbserial che non permette di sfruttare tutta la potenza dell’HSDPA se disponibile. Sarebbe necessaria una ricompilazione del modulo del kernel per utilizzare tutta la velocità dell’HSDPA che spiegherò fra qualche tempo magari
Tag: #!/bin/bash, et501hs, gprs, How-to, hsdpa, internet, kppp, linux, onda, pc card, pcmcia, ubuntu, umts
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