Posts Tagged “informatica”

L’altra sera mentre parlavo come al solito con la mia ragazza prima di andarmene a letto è successo questo:

Io: “mi manchi…ti voglio bene”
Lei: “Control Ci Control Vi”
Noi: “ROTFL”

Questo solo per farvi capire che razza di coppia di scoppiati -.- …

E anche che le ragazze, in un certo qual modo, possono essere esperte di informatica :)

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Beh ormai c’è poco da dire, in rete non si parla di altro.
Tutti sanno che Microsoft ha fatto una proposta di oltre 44 miliardi di dollari per acquisire Yahoo! e che Google non è stata a guardare e ha offerto il suo appoggio a Yahoo per contrastare questa offerta che, come direbbe il buon vecchio Don Vito Corleone, “è un’offerta che non potrà rifiutare”… almeno non molto facilmente.

Ho letto molti commenti in blog non strettamente legati al mondo opensource ma che comunque trattano argomenti legati all’informatica e alla tecnologia e sono rimasto abbastanza sbigottito. La gente pensa che sia un bene che Microsoft acquisisca Yahoo per questioni di concorrenza!

E’ un po’ come se Berlusconi, per fare un paragone molto ma molto azzardato e improbabile, decidesse di comprare la Rai e la gente fosse contenta di questo perché cosi fa concorrenza a LA7/MTV!

Se Microsoft acquisisse Yahoo! avrebbe una posizione predominante seppur non di molto sul web. E’ stato calcolato infatti che circa il 20% del tempo medio che un’utente passerebbe su internet sarebbe su siti di sua proprietà, che deterrebbe intorno al 60% del potenziale pubblicitario sul web e intorno al 40% nel settore ricerca!
Microsoft ha già una situazione di monopolio quasi inattaccabile nel settore del software tradizionale e dei sistemi operativi e l’unico competitor che oggi le può fare concorrenza in un settore in forte crescita com’è quello del Web è proprio Google!

Io non voglio fare la parte del solito fanatico linuxaro che attacca Microsoft da ogni parte perché è brutta e cattiva ma sinceramente se c’è qualcuno che dovrebbe ridimensionare le proprie mire monopolistiche questa non è di certo Google!
Google non ci obbliga ad usare il suo motore di ricerca, a cliccare sui suoi annunci pubblicitaro o a sfruttare i suoi servizi, lo facciamo soltanto perché questi sono migliori qualitativamente!
Microsoft invece ci impone di usare il suo Windows su ogni Pc sulla faccia della terra e ora non venitemi a dire che per il fatto che oggi alcune aziende (vedi Dell) offrono un paio di portatili con linux in tre o quattro paesi del mondo non è cosi!

Sinceramente non mi piacerebbe vedere Microsoft alla pari con Google in un settore che sarà sicuramente determinante nel futuro prossimo, ma solo per il fatto che Non mi sembra giusto che una singola azienda possa manipolare e giostrare un intero settore, quello dell’informatica, per i propri interessi. L’ha sempre fatto e continuerà a farlo!

L’ha fatto con il boicottaggio delle OpenGL (aperte) in favore delle sue DirectX (chiuse) l’ha fatto con Internet Explorer contro Netscape, l’ha fatto in ogni modo possibile e immaginabile riuscendo sempre a spuntarla e oltretutto offrendo un prodotto decisamente peggiore della concorrenza… non vorrei che la storia si ripetesse per l’ennesima volta, ma se c’è una cosa che a Redmond sanno fare bene è muoversi nel mercato.
Se volete software e servizi fatti veramente bene rivolgetevi altrove!

Detto questo spero vivamente che questa acquisizione non vada in porto ma non ci scommetterei un soldo di cacio.

Buio!

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Molto spesso si sente parlare di questi personaggi alquanto misteriosi e dotati di un alone di imprescindibile evanescenza e altrettanto spesso vengono definiti criminali, gente pericolosa, pirati informatici etc…

Ma chi è veramente un Hacker?

Questo post è rivolto a tutti quelli che se lo sono sempre domandati ma che non hanno mai avuto una vera e propria risposta, è rivolto a tutti quelli che non hanno mai approfondito il discorso, a tutti quelli che credono ai giornali e alle TV che dipingono gli Hacker come criminali che sottraggono denaro da banche online o che si impadroniscono di potenti server di grandi aziende o enti militari.

Un hacker non è niente di tutto questo!

Un Hacker non ruba, un Hacker non si introduce in altri sistemi per sottrarre informazioni o ricavarne un guadagno personale.
Quelli che fanno “danno” sono i Cracker i Lamer o gli ScriptKiddie che data la loro ignoranza manifesta si vantano di sapere quando in realtà non sanno assolutamente un tubo e creano solo fastidi e danni.

Un Hacker sa’ e sfrutta il suo sapere per risolvere creativamente gli ostacoli che si frappongono tra lui e il suo obbiettivo senza creare danno alcuno e questo non solo nell’informatica o nel mondo della tecnologia ma in ogni aspetto della propria vita.

Il termine hacker nacque 50 anni fa al MIT (Massachussets Institute of Technology) dove alcuni studenti si divertivano a sperimentare e a “giocare” con un piccolo sistema ferroviario elettrico migliorandolo costantemente. Il termine si è costantemente evoluto nell’immaginario collettivoo cambiando regolarmente significato di pari passo con l’evoluzione tecnologica.

Ha assunto così il significato di “qualcuno che si ingegna per migliorare, ottimizzare, aggirare qualcosa” nei primi anni 60 - 70 dove il progresso tecnologico era ancora libero e condivisibile con chiunque.
Si è elevato ad “elite” dalla seconda metà dei 70′ dove rappresentava un qualcuno che scriveva codice solo per il gusto di farlo; quasi come un artista, un personaggio degno di rispetto per i suoi colleghi programmatori.
Negli anni 80′ l’hacker assume ancora di più un immagine vaga ed elitaria al tempo stesso diventando qualcosa di “raro”. Potersi definire Hacker era un lusso di pochi poiché il vero hacker doveva per forza di cose riconoscersi in una cultura e in delle tradizioni di base oltre che avere un’abilità straordinaria nella programmazione.
Con l’avvento di ARPANET e poi di Internet molti programmatori entrarono in contatto con alcuni grandi Hacker dai quali impararono la “filosofia hacker”, tuttavia non ereditarono quel senso dell’ordine proprio di questi ultimi e fu così che cominciarono i primi guai: alcuni di questi cominciarono ad utilizzare le proprie conoscenze per compiere azioni poco ortodosse quali accedere illegalmente a sistemi informatici protetti etc… Fu da questo momento (seconda metà 80, primi 90) che, amplificato dai media il termine Hacker assunse agli occhi del mondo una connotazione abbastanza negativa.
Fu da questo momento che i veri Hacker vollero distinguersi da questi personaggi definendoli “cracker” ossia qualcuno che rompe volontariamente un sistema di protezione o commette azioni illegali verso sistemi informatici.

Purtroppo oggi pochi sanno cosa sia un cracker; molti invece pensano di sapere cosa sia un hacker identificandolo erroneamente con uno di quegli “individui sospetti e poco raccomandabili”.
In realtà non è così; un hacker è una persona che rispetta il lavoro altrui si ingegna divertendosi per superare le limitazioni impostegli (spesso ingiustamente) in qualunque cosa che esso faccia.

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