Posts Tagged “How-to”
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05
2008
Qgtkstyle: integrare perfettamente applicazioni QT4 in Gnome e GTK+Scritto da Dario in Linux & co., Software, gnomeBene bene… era un pezzo che non riscrivevo sul blog. Non ero a corto di idee o di ispirazione come spesso capita non vi preoccupate (e chi se ne frega direte voi Oggi vi presento un piccolo ma utilissimo engine per le famosissime QT4. Si chiama Qgtkstyle e permette come forse potete intuire di trasformare (almeno visivamente) una applicazione QT in una GTK. Il codice non fa altro che tradurre le chiamate QT nelle corrispettive GTK permettendo cosi di avere pulsanti, scrollbar, menu e quant’altro in “quasi” perfetto stile GTK.
Non sembra proprio un software scritto in QT! :O Per recuperare il codice è necessario avere installato il tool subversion per cui se non lo avete gia fatto provvedete ad installarlo tramite apt o synaptic. INSTALLAZIONE
Ecco fatto. Godetevi le vostre applicazioni QT in perfetto stile GTK
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03
2008
Installare Qsopcast, frontend grafico per Sopcast in QT3Scritto da Dario in KDE, Linux & co., Open source, SoftwareVi ho da poco parlato di Sopcast e di Gsopcast: software e relativa interfaccia grafica per guardare il calcio e la tv p2p in streaming su GNU/Linux. Oggi vi spiego come installare un’altro frontend grafico per Sopcast questa volta però basato sulle librerie di Nokia (Trolltech).
INSTALLAZIONE Per prima cosa dovete procurarvi il codice sorgente dall’homepage del progetto: potete scegliere se recuperare l’ultima versione stabile impacchettata in un tarball oppure l’ultimissimo codice direttamente da repository SVN. Estraete l’archivio se avete optato per il tarball e puntate da terminale alla directory “src” contenuta nella cartella appena creata; se avete optato per l’SVN invece puntate sempre alla solita cartella “src” contenuta nella directory “qsopcast-read-only”
A questo punto dovete recuperare i pacchetti necessari ad una corretta compilazione che su Ubuntu sono: “build-essential, qt3-dev-tools, libqt3-mt-dev, libasound2-dev”
Adesso siete pronti alla compilazione e all’installazione del software:
Buona visione!
Note:
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03
2008
Installare Gsopcast per guardare tutto il calcio gratis su UbuntuScritto da Dario in Linux & co., Software, gnomeAppassionati di calcio e linux oggi è una bella giornata per voi! Per prima cosa per chi non lo sapesse Sopcast è un software multipiattaforma che permette di condividere, in modo abbastanza simile ai classici programmi di p2p, video in streaming di tv o altra roba in modo semplice e veloce.
Installazione Per prima cosa dovete recuperare l’archivio contenente il software Sopcast da questo indirizzo, una volta scaricato scompattate l’archivio e spostate i due files “sp-sc-auth” e “sp-so-auth” nella directory “/usr/bin”
Poi create in link simbolico sempre in /usr/bin ad sp-sc-auth di nome sp-sc col comando:
Adesso Sopcast è installato e, teoricamente siete già pronti per vedere le partite della vostra squadra del cuore in streaming tramite linea di comando ma noi, vogliamo qualcosa di più semplice per cui procediamo all’installazione di Gsopcast.
Per l’occasione vi ho preparato un rudimentale pacchetto deb con checkinstall dell’ultima versione disponibile in SVN che potete scaricare e installare da questo link. Tuttavia se volete compilarvelo da soli potete trovare tutto il necessario nella Homepage del progetto ospitata su google code. Potete installarli semplicemente col comando:
Se avete installato Gsopcast correttamente il gioco è fatto! Non vi resta che avviare il software e scegliere un canale da visualizzare.
Le impostazioni standard vanno bene per chi ha Mplayer installato tuttavia potete usare qualunque software di riproduzione video che supporti lo streaming su http. Io ad esempio utilizzo VLC ma è possibile utilizzare anche il lettore predefinito di Gnome, Totem, semplicemente spostandosi nel tab “config” e modificando il valore “Player”. Ultima nota: vi chiederete…ok ho installato sopcast e ora come faccio a sapere dove vengono trasmesse le partite della mia squadra?
05
03
2008
[How To] Configurare il lettore impronte digitali (Fingerprint reader) Dell XPS M1530 su UbuntuScritto da Dario in Hardware, Linux & co.Beh, è stato più semplice del previsto il lettore di impronte digitali è adesso quasi perfettamente funzionante. Il lettore dell’ XPS M1530 è basato su chipset STMicroelectronics come possiamo notare dall’output di lsusb
Per cominciare se state usando Hardy potete recuperare i pacchetti direttamente dal repository della distribuzione; se invece avete Gutsy dovete recuperare i pacchetti ThinkFinger più aggiornati aggiungendo al vostro sources.list questi due repository:
Adesso eseguite la sincronizzazione del database dei pacchetti ed installate i pacchetti necessari:
Ora dovete caricare il modulo uinput facendo in modo che questo venga caricato direttamente all’avvio.
Adesso potete iniziare il riconoscimento delle vostre impronte digitali digitando da terminale i seguenti comandi: Se tutto è andato liscio vi sarà restituito qualcosa del genere
Adesso modificate la configurazione di Pam: Il risultato deve essere uguale a questo:
Fate attenzione all’ordine delle righe, deve essere esattamente questo! Salvate e chiudete. Per completare tutto dovrete aggiungere la vostra impronta al database delle impronte valide, e per farlo usate il comando
Bene lavoro ultimato! Adesso non vi resta che riavviare il computer ed entrare da GDM direttamente passando il dito sul lettore. Potrete usare la vostra impronta digitale come password per qualunque cosa richieda i privilegi di ROOT:) Tag:, Dell, fingerprint reader, Hardware, How-to, lettore impronte digitali, linux, thinkfinger, ubuntu, XPS M1530
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02
2008
[How to] Configurare il mouse Logitech VX Revolution su UbuntuScritto da Dario in *buntu, Hardware, Linux & co.A chi non è capitato di avere un mouse con i tastini utilissimi tipo lo zuuuuum oppure gli aggeggi per andare avanti e indietroooo o il tastino per effettuare le ricerche? penso a pochi, a meno che non stiate usando un mouse del 1964 come questo!
Io personalmente utilizzo un Logitech VX Revolution come questo, tutto tempeshtato di tastini preziosi e rotelle!
Bello eh? Sappiate che tutti quei tastini possono essere fatti funzionare in modo semplice anche su Ubuntu! Per prima cosa aprite il vostro xorg.conf
E cercate la sezione di configurazione del vostro mouse, sarà con qualcosa del genere:
Commentatela tutta aggiungendo dei cancelletti (#) ogni inizio riga e aggiungete questa sezione subito dopo:
Bene, tutto finito adesso non vi resta che riavviare il computer e il vostro mouse dovrebbe funzionare perfettamente utilizzando il driver “evdev”. Al termine del riavvio per una riprova potrete usare il tool “xev” che vi permette di osservare tutte le keymap dei pulsanti del vostro mouse! L’ultima cosa che ancora non funziona perfettamente sono i tastini di zoom. Se avete Compiz attivo potete decidere di assegnarli al plugin zoom per esempio! Se tutto è andato a buon fine adesso con i tastini dello zoom potrete zoommare il vostro desktop usando Compiz in modo estremamente veloce! Tag:configurazione, evdev, Hardware, How-to, linux, mouse, ubuntu, vx revolution, xorg.conf
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01
2008
Miniguida: Installare Driver X-Fi beta su Ubuntu LinuxScritto da Dario in Hardware, Linux & co.Qualche tempo fa avevo pubblicato una notizia nella quale annunciavo la disponibilità al download dei driver beta per Linux per la scheda audio Creative Sound Blaster X-Fi. Questi driver sono ancora in fase di beta e, stranamente, disponibili solo per architetture a 64 bit quindi sconsiglio a chiunque la loro installazione in quanto potenzialmente instabili e buggati. Installarli è semplice. Scaricate il file dell’installer che ho uploadato direttamente sul mio spazio web da questo link sul vostro Desktop eseguite i seguenti comandi:
adesso la procedura dovrebbe proseguire automaticamente ed installare il driver Tag:#!/bin/bash, audio, digital divide, driver, How-to, linux, ubuntu, x-fiEsistono molti metodi per installare Ubuntu sul proprio computer, io cercherò di spiegare per chi è alle prime armi e si affaccia al mondo del pinguino per la prima volta i 3 metodi che ritengo più semplici.
PREMESSE: Ricordatevi che il sistema ha bisogno di diverso spazio per installarsi, io consiglio almeno una quindicina di GB liberi sul vostro hard disk per cui se non li avete procurateveli e assicuratevi di aver fatto una deframmentazione del disco prima di iniziare. INSTALLAZIONE: 1) Live-CD: Al termine del caricamento del sistema vi troverete di fronte al desktop di Ubuntu funzionante da CD, niente è ancora installato sul vostro sistema, tutto risiede nella vostra memoria RAM. Per avviare l’installazione dovete cliccare sull’icona Install presente sul desktop.
L’installer grafico si avvierà e vi guiderà nei pochi semplici passi che dovete compiere per portare a termine l’operazione:
Al termine dell’installazione il sistema vi chiederà se volete riavviare il computer oppure continuare ad utilizzare il Live CD. Scegliete di riavviare il computer e Benvenuti nel mondo di Ubuntu! 2) Alternate CD: La prima cosa che vi chiederà sarà la configurazione della rete. Se la rete viene rilevata automaticamente e configurata correttamente proseguite, in ogni altro caso lasciatela non configurata e proseguite ai passi successivi scegliendo “Non configurare la rete in questo momento”.
Per finire terminate le modifiche al vostro disco e proseguite. Benvenuti in Ubuntu! 3) Wubi: Ma ora iniziamo. Scaricate da Windows il software Wubi da sourceforge.net ed eseguitelo. Vi saranno richieste alcune informazioni come la lingua, il sistema (Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu etc..) lo spazio che volete decicare ad Ubuntu etc. Scegliete quelle che più vi aggradano e proseguite con l’installazione.
Il sistema scaricherà la versione che corrisponde alle nostre esigenze automaticamente. Al termine riavviate Windows e quando compare il bootloader scegliete Ubuntu e completate l’installazione del sistema. Una volta completata l’installazione riavviate ancora una volta e scegliete nuovamente Ubuntu. Benvenuti ancora una volta nel mondo di Ubuntu! Tag:Alternate CD, How-to, installazione, linux, Live CD, opensource, Software, ubuntu, Wubi
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11
2007
Migliorare l’aspetto di Firefox su LinuxScritto da Dario in *buntu, Linux & co., SoftwareNon è una cosa nuova, ormai è stata scritta e riscritta un po’ ovunque. P.S. Nella prossima versione 3.0 si avranno dei form in GTK+ nativi per fortuna! Il risultato è questo
Lo script lo potete scaricare da questo link. L’installazione è particolarmente semplice. Esistono due metodi uno da terminale e uno tramite interfaccia grafica. METODO DA TERMINALE Estraete l’archivio che avete scaricato e da terminale puntate alla cartella estratta.
METODO GRAFICO
In entrambi i casi lasciate che lo script completi tutte le operazioni per voi. Non vi resta che riavviare Firefox per godere del suo nuovo aspetto
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11
2007
Configurare Onda Express Card ET501HS HSDPA su Ubuntu LinuxScritto da Dario in *buntu, Linux & co., Open source, SoftwareQualche tempo fa avevo mandato una mail alla Onda Communication, produttrice della scheda ET501HS brandizzata Tim per chiedere supporto tecnico per la configurazione su Linux. Così in questi giorni ho deciso di arrangiarmi un po’ da solo per vedere di farla funzionare.
Cercando in rete ho scoperto che si tratta di una scheda con chipset Qualcomm che può essere utilizzata tramite il modulo usbserial incluso nel kernel di Ubuntu.
PREMESSE: Questo HowTo che stò per presentarvi probabilmente si può benissimo applicare ad altri modelli della Onda ma non lo garantisco con certezza per cui seguitelo a vostro rischio e pericolo. Non spiegherò inoltre il metodo manuale di configurazione ma farò soltanto una più semplice descrizione dei passaggi necessari per configurare tutto tramite l’interfaccia grafica di KPPP.
CONFIGURARE LA PC-CARD: Per prima cosa collegate la vostra Pc Card al vostro PC ed aprite il terminale.
La parte evidenziata è quella che ci interessa, in caso aveste altri modelli di scheda i codici 19d2:0001 potrebbero cambiare.
Naturaralmente se la vostra scheda non è una et501hs dovrete cambiare il vendor e il product in base all’output che vi avrà fornito lsusb. Se tutto è andato a buon fine il comando dmesg restituirà qualcosa del genere:
Questo significa che i files dei devices della scheda sono stati creati con successo in /dev e che teoricamente adesso avete un’interfaccia seriale alla vostra scheda tramite la quale poter comunicare. Adesso aprite il file /etc/modules
ed inserite in fondo ad esso usbserial vendor=0×19d2 product=0×0001 in modo che il sistema carichi il modulo del kernel automaticamente all’avvio del sistema. Bene adesso la vostra scheda è correttamente installata, è il momento di configurare KPPP! L’impresa è stata tutt’altro che semplice per me, infatti non conoscendo l’esatto seti di comandi AT della scheda sono andato un po’ per tentativi, il più delle volte fallendo miseramente finché mi sono deciso a scrivere un’ altra mail ad Onda che mi ha inviato questa volta celermente un PDF contenente la lista completa dei comandi AT della loro scheda che mi ha semplificato molto tutto.
CONFIGURIAMO KPPP: Per prima cosa installiamolo col comando
Poi avviamolo e quando appare il wizard creiamo una nuova connessione utilizzando il metodo manuale. Create un nuovo Account e chiamatelo come meglio vi pare, io l’ho chiamato semplicemente Tim.
Adesso dovete creare un nuovo modem e configurarlo in questo modo:
Nella seconda tab invece dovete cliccare sul pulsante “Comandi modem…” e modificare tutto come segue.
Bene avete finito! Adesso potete connettervi utilizzando la vostra scheda. Le prestazioni non sono superbe ma questo è dovuto al modulo usbserial che non permette di sfruttare tutta la potenza dell’HSDPA se disponibile. Sarebbe necessaria una ricompilazione del modulo del kernel per utilizzare tutta la velocità dell’HSDPA che spiegherò fra qualche tempo magari |













) ero solo in vacanza in Repubblica Dominicana. Ma non divaghiamo, ne parlerò prossimamente!















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