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 Gzip compression performance increase
Questo è un caso limite.
Con la macchina utilizzata (Dell XPS M1530 2.2Ghz 3GB-Ram 8600GT) gli altri test che ho svolto evidenziano un comportamento generalmente molto diverso. Infatti il divario prestazionale nella maggior parte dei test è poco accentuato. in alcuni test invece oscilla mediamente tra un 10 e un 20%.
A presto per aggiornamenti e risultati
Tag: custom kernel, Hardware, kernel, kernel ottimizzato, linux, ottimizzare, prestazioni
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Finalmente dopo anni e anni Creative ha ceduto ed ha rilasciato il codice sorgente sotto GPL v2 dei suoi driver per schede audio X-Fi.
Dopo svariati fallimenti totali con i driver precedenti a sorgente chiuso Creative alza bandiera bianca e rilascia con un comunicato sul suo forum i sorgenti dei suoi driver!
Le seguenti schede audio sono supportate su sistemi a 32/64bit tramite ALSA mixer:
* Creative Sound Blaster X-Fi Titanium Fatal1ty® Champion Series
* Creative Sound Blaster X-Fi Titanium Fatal1ty Professional Series
* Creative Sound Blaster X-Fi Titanium Professional Audio
* Creative Sound Blaster X-Fi Titanium
* Creative Sound Blaster X-Fi Elite Pro
* Creative Sound Blaster X-Fi Platinum
* Creative Sound Blaster X-Fi Fatal1ty
* Creative Sound Blaster X-Fi XtremeGamer
* Creative Sound Blaster X-Fi XtremeMusic
Purtroppo per adesso funzionano solo su Kernel 2.6.27 e maggiori e soffrono alcune limitazioni come l’impossibilità di sfruttare impianti multicanale (5.1) e i box I/O interni ed esterni. Anche il mixer OSS ha qualche problema. E’ presente (/dev/mixer) ma non riesce a funzionare.
5 Minuti fa li ho installati sul mio PC Desktop e devo dire che per adesso funzionano abbastanza bene! Anche se ancora restano diverse cose da sistemare è un grande passo avanti rispetto al passato.
Adesso non ci sono più motivi per soffrire. Ben presto verrà integrato in ALSA e vivremo tutti felici e contenti come nelle favole di Walt Disney
Vediamo come installarlo su Ubuntu 8.10
Per prima cosa ci dobbiamo procurare i pacchetti necessari per compilare il driver.
sudo apt-get install build-essential libasound2-dev linux-headers-`uname -r`
N.B. In caso aveste precedentemente provato ad installare i driver instabili OSS v4.0 per far funzionare la vostra X-Fi dovete procedere prima alla reinstallazione del kernel pena errori di compilazione.
sudo apt-get install --reinstall linux-image-`uname -r`
Ora scarichiamo ed estraiamo il tarball contenente i sorgenti del driver nella nostra home.
Poi da terminale eseguire questi comandi:
cd ~/XFiDrv_Linux_Public_US_1.00
make
sudo make install
Possiamo riavviare il sistema e la scheda sarà pronta all’uso con Mixer Alsa.
Se volete potete sistemarla anche con Pulse Audio:
cat /proc/asound/cards | grep Creative
annotatevi il numero che compare all’inizio (solitamente 0 oppure 1) e modificate il file /etc/pulse/default.pa
sudo gedit /etc/pulse/default.pa
dovete commentare con un # all’inizio la riga load-module module-detect e togliere il # invece dalle due righe #load-module module-alsa-sink e #load-module module-alsa-source=hw:1,0
Fate attenzione a quest’ultima riga sostituendo al posto di 1,0 il numero che vi siete annotati prima.
Nel mio caso ad esempio risultava il numero 1 per cui l’ho modificato rendendolo così:
load-module module-alsa-source=hw:1
Avete finito
Tag: creative, driver, guida, Hardware, installare, installazione, linux, opensource, scheda audio, ubuntu, ubuntu 8.10, x-fi, XFi
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Finalmente dopo una strenua battaglia ho convinto la mia ragazza ad installare Ubuntu 8.10 sul suo portatile, un Toshiba Satellite M40 un po’ maltrattato!

Non è stata un’impresa facile, ho dovuto rincitrullirla con termini informatici di cui non immaginava neanche lontanamente l’esistenza e farle notare quanto sia più semplice e reattivo questo sistema rispetto al suo ormai superframmentato superinfettato superappesantito da milioni di processi inutili Windows XP.
Così ho preso armi e bagagli e ho cominciato l’installazione. Tutto molto semplice come al solito. Ho scelto il CD “Alternate”. lo preferisco al “Live” per questioni di… boh… a dire il vero non lo so’ neppure io. Dopo una mezzoretta abbondante il sistema era bello e pronto con dual boot funzionante. Purtroppo ha voluto mantenere XP per sicurezza… sigh
COSA FUNZIONA:
- Scheda video ATI mobility Radeon X600 SE: La scheda al termine dell’installazione funziona perfettamente con i driver open “radeon”. Gli effetti di Compiz sono attivi e funzionanti molto fluidamente, le prestazioni 3D un po’ deludenti ma niente di irrisolvibile. Infatti Jokey, l’utility per i driver con restrizioni, mi chiede subito se voglio installare i driver proprietari AMD che offrono performance sensibilmente migliori. Un click e sono installati.
- Sistema Audio Intel ICH6 AC ‘97: Anche questi funzionano out of the box. Nessun problema riscontrato nella riproduzione di musica, filmati o quant’altro. Installati i codec “restricted” su richiesta per la riproduzioni di contenuti multimediali.
- Tastiera, touchpad e mouse USB: Tutto riconosciuto alla perfezione, nessun problema con i tasti speciali e le funzioni avanzate di scrolling verticale e orizzontale del touchpad.
- Bluetooth: Funzionante alla perfezione. Non è possibile disattivarlo per problemi con il modulo ACPI del quale parlerò successivamente. Trasferimento di files e pairing con dispositivi bluetooth perfetto.
- Scheda Wi-Fi Intel IPW2200 B/G: Riconosciuta e funzionante con il nuovo Networkmanager 0.7. Accoppiata con successo a reti 802.11 b/g libere e con protezioni WEP, WPA/WPA2 con crittografia AES. Anche questa non è disattivabile.
- Scheda di rete Marvell Yukon 88E8036: Anche qui nessun problema. Chip di rete supportato perfettamente da sempre. Nessuna sorpresa.
- Lettore di schede SD/MMC/SmartMedia/XD Texas Instrument: Ben funzionante con Schede secure digital e MMC. Non testato con XD e SmartMedia ma non ci dovrebbero essere problemi di alcun genere.
- Firewire: Funzionante, testato il trasferimento con videocamera Canon H10 e Kino.
- Suspend/Ibernate: Suspend funziona perfettamente e molto velocemente su questo portatile, non si può dire altrettanto di Ibernate che non so’ per quale motivo è un po’ lento e a volte non funziona. Non sono stato capace di capire a cosa è dovuto ma sospetto che sia colpa dell’ACPI di cui parlerò dopo.
COSA NON VA:
- ACPI: A causa di una regressione negli ultimi Kernel Ubuntu non è presente il modulo “toshiba_acpi” che si occupa della gestione completa del risparmio energetico. E’ altresi presente un nuovo modulo (“tlsup”) che però non svolge molto bene il suo dovere. E’ infatti stato aperto un bug su Launchpad per risolvere questo problema. Dovrebbe essere risolto a giorni e inserito nel repository “intrepid-updates” quanto prima.
- Hotkeys: Purtroppo a causa della regressione precedente non è possibile utilizzare i comandi multimediali presenti sul portatile (browser – disc player – play/pause – stop – avanti – indietro) e neanche il tasto funzione “FN” più le sue combinazioni. Questo si traduce nell’impossibilità di modificare cose come la luminosità dello schermo, il volume l’accensione della scheda Wi-Fi e del Bluetooth e molte altre cose.
CONCLUSIONI:
In ultima analisi possiamo dire che il sistema è ben funzionante. Tutte le periferiche funzionano bene e senza necessità che l’utente installi alcunché. Le prestazioni sono ottime in tutti i comparti.
Resta però il fatto che il mancato supporto al risparmio energetico in un portatile è una BESTEMMIA!
Un computer portatile dovrebbe fare dell’autonomia il suo punto di forza, e il non poter sfruttare le caratteristiche avanzate di risparmio energetico che questo offre è veramente una pessima cosa.
Il non funzionamento dei tasti multimediali e delle Hotkeys può passare in secondo piano ma è comunque una disfunzione grave in un sistema operativo moderno come aspira ad essere Ubuntu.
Speriamo che il team di sviluppo rilasci a breve una correzione che risolva questo problema come promesso.
Inoltre con il passare del tempo comincio sempre di più a pensare che sia necessario rivedere le politiche di rilascio della distribuzione.
6 mesi, a volte, possono risultare pochi per presentare una distribuzione pressoché perfetta per l’uso. Diciamo che ideologicamente sono più vicino alla “Debian-way” di fare le cose (Debian sarà pronta quando sarà pronta) anche se capisco che per una distribuzione orientata prettamente al Desktop di massa questa risulti una forte limitazione.
Tag: 8.10, guida, Hardware, installare, installazione, intrepid, linux, resoconto, satellite m40, toshiba, ubuntu, ubuntu 8.10, ubuntu intrepid
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Beh, è stato più semplice del previsto il lettore di impronte digitali è adesso quasi perfettamente funzionante. Il lettore dell’ XPS M1530 è basato su chipset STMicroelectronics come possiamo notare dall’output di lsusb
ID 0483:2016 SGS Thomson Microelectronics Fingerprint Reader
Per cominciare se state usando Hardy potete recuperare i pacchetti direttamente dal repository della distribuzione; se invece avete Gutsy dovete recuperare i pacchetti ThinkFinger più aggiornati aggiungendo al vostro sources.list questi due repository:
deb http://ppa.launchpad.net/jldugger/ubuntu gutsy main restricted universe multiverse
deb-src http://ppa.launchpad.net/jldugger/ubuntu gutsy main restricted universe multiverse
Adesso eseguite la sincronizzazione del database dei pacchetti ed installate i pacchetti necessari:
sudo apt-get update && sudo apt-get install thinkfinger-tools libpam-thinkfinger
Ora dovete caricare il modulo uinput facendo in modo che questo venga caricato direttamente all’avvio.
sudo gedit /etc/modules
Inserite il modulo uinput, ottenendo qualcosa di simile a questo:
# /etc/modules: kernel modules to load at boot time.
#
# This file contains the names of kernel modules that should be loaded
# at boot time, one per line. Lines beginning with “#” are ignored.
loop
lp
sbp2
fuse
uinput
Adesso potete iniziare il riconoscimento delle vostre impronte digitali digitando da terminale i seguenti comandi:
sudo tf-tool --acquire
Vi chiederà di passare il vostro dito 3 volte sul lettore di impronte. Ad operazione completata eseguite il comando di verifica:
sudo tf-tool --verify
Se tutto è andato liscio vi sarà restituito qualcosa del genere
Result: Fingerprint does match.
Adesso modificate la configurazione di Pam:
sudo gedit /etc/pam.d/common-auth
Il risultato deve essere uguale a questo:
#
# /etc/pam.d/common-auth – authentication settings common to all services
#
# This file is included from other service-specific PAM config files,
# and should contain a list of the authentication modules that define
# the central authentication scheme for use on the system
# (e.g., /etc/shadow, LDAP, Kerberos, etc.). The default is to use the
# traditional Unix authentication mechanisms.
#
auth sufficient pam_thinkfinger.so
auth required pam_unix.so try_first_pass nullok_secure
Fate attenzione all’ordine delle righe, deve essere esattamente questo! Salvate e chiudete.
Per completare tutto dovrete aggiungere la vostra impronta al database delle impronte valide, e per farlo usate il comando
sudo tf-tool --add-user [username]
dove naturalmente al posto di [username] inserirete il vostro nome utente.
Bene lavoro ultimato! Adesso non vi resta che riavviare il computer ed entrare da GDM direttamente passando il dito sul lettore. Potrete usare la vostra impronta digitale come password per qualunque cosa richieda i privilegi di ROOT:)
Tag: , Dell, fingerprint reader, Hardware, How-to, lettore impronte digitali, linux, thinkfinger, ubuntu, XPS M1530
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Scritto da Dario in Hardware
Lunedi finalmente è arrivato il mio nuovissimo portatile!
Si tratta di un Dell XPS M1530 e vi dico subito che è stato un ottimo acquisto!
La configurazione hardware che ho scelto è davvero ottima ed è più o meno questa:
- Processore: Intel Core 2 Duo T7500 2,2Ghz, 800Mhz FSB, 4MB L2
- Ram: 3072MB DDR2 800Mhz
- Chipset: Intel PM965
- Hard Disk: 250GB Western Digital S-ATA2 5400rpm
- Monitor: 15,4″ WXGA 1440×900
- Scheda Video: Nvidia Geforce 8600GT-M 256MB
- Bluetooth: modulo Dell bluetooth 2.0 + EDR
- Masterizzatore DVD+/-R Dual layer Slot-in
- Wi-Fi: modulo Intel Pro Wireless 4965AGN 802.11a/b/g/n
- Scheda di rete Marvell Pci-Express 10/100/1000
- Scheda audio: Controller Trinity STAC9230 HD Audio
- Lettore schede di memoria: SD, MMC, XD, MS/PRO
- Lettore impronte digitali
- Webcam integrata nella cornice del monitor Creative da 2.0 Mega Pixel
- Firewire IEEE 1394 800
- Porta HDMI, VGA, S-Video
- 3x USB 2.0
- Telecomando mulltimediale infrarossi
- Batteria Li-Ion 90Wh 9 celle
Niente da eccepire sulla configurazione, il tutto per un prezzo inferiore ai 1100€ comprese spese di spedizione e assicurazione!
Ma veniamo all’analisi dettagliata del portatile:
Estetica:
Il computer esteticamente è molto bello, il colore che ho scelto è il nero e devo dire che è molto elegante e rifinito ottimamente! La copertura esterna del monitor è in una plastica nera opaca con leggero effetto “buccia d’arancia” molto gradevole che la fa assomigliare vagamente alla finta pelle; al centro il logo dell in acciaio lucido e in basso invece il marchio XPS anch’esso nello stesso materiale.
Aprendo il portatile ci troviamo su una tastiera color argento che riprende i colori dei bordi del monitor incastonato nella parte superiore e inferiore in una ottima plastica nero opaco. Sulla parte inferiore sotto la tastiera si trova il touchpad anch’esso color argento e il rivestimento tutto intorno invece in alluminio satinato orizzontalmente davvero elegante. Peccato solo che l’ultima parte prima del monitor sui bordi esterni sia in plastica color argento, fosse stata anch’essa in alluminio sarebbe stata perfetta!
Vi sono poi i pulsanti di accensione e quelli multimediali situati immediatamente sopra la tastiera e facilmente distinguibili su una placca in plastica lucidata a specchio nera. I led segnaletici della tastiera sono tutti color blu elettrico e sono situati sempre in questa zona, non sono molto visibili tuttavia; ancora meno lo sono quelli di alimentazione e di funzionamento del disco situati nella parte frontale bassa che, di giorno risultano praticamente invisibili ad occhio umano!
I pulsanti multimediali si attivano semplicemente passandoci sopra un dito senza alcun movimento meccanico e si accendono e spengono gradualmente con un effetto “fading” davvero coreografico.
Carina anche l’animazione di queste luci (in stile “Supercar”)al momento dell’avvio del sistema!
Contenuto:
Il computer arriva imballato perfettamente e contenuto in una comoda sacca porta-pc con bordi argento e logo XPS molto utile, insieme troviamo anche un comodo raccogiltore in pelle all’interno del quale ci sono i manuali d’uso un piccolo inserto per dischi ottici e altri scompartimenti nei quali è contenuto il telecomando multimediale comprensivo di pila e un paio di auricolari molto comodi da indossare ma non di altissima qualità.
I 7 CD contenenti il sistema operativo e i driver sono invece per conto proprio nelle classiche bustine in carta. Trovo ottima la scelta di separare il sistema operativo dal resto del software in un unico DVD in modo che questo possa essere reinstallato anche senza tutto il resto.
Prestazioni:
Come potrete facilmente intuire questo sistema fa della potenza e della versatilità il suo forte, il processore Core 2 Duo T7500 con core “Merom” non tradisce le aspettative ed ha prestazioni spettacolari in qualunque ambito vi vogliate cimentare, insomma una garanzia. Per quanto riguarda il comparto grafico la 8600GT permette di godere di tutti gli effetti di Compiz (anche contemporaneamente ) senza alcun rallentamento, di giocare senza alcun problema ai vostri videogiochi, di vedere filmati in alta risoluzione con estrema fluidità e di cimentarsi su qualsiasi cosa che abbia a che fare con il multimedia senza alcun problema! Queste sono tutte cose che, sono convinto, potreste immaginare anche da soli. Quindi adesso vi dirò qualcosa di più interessante…
Il sottosistema disco rigido ha performance molto elevate rispetto a quelli che ho potuto provare fino ad ora! non sò bene a cosa sia dovuto, se al particolare disco utilizzato, al chipset o cos’altro… fatto sta che il disco rigido rappresenta, specialmente nei computer portatili il collo di bottiglia più grande per un sistema e quello incluso in questo Dell si comporta decisamente bene!
Non ho fatto alcun benchmark tuttavia, l’impressione che se ne ricava dall’utilizzo è che sia molto reattivo e veloce nelle operazioni soprattutto di lettura. Il calcolo delle somme MD5 di un file di 8 GB è stato fulmineo, sinceramente non ci ero abituato e sono rimasto abbastanza impressionato!
La cosa più sorprendente per quanto riguarda le prestazioni comunque è sicuramente la durata della batteria! Misurata sul campo di oltre 5 ore in utilizzo normale, il che vuol dire utilizzando firefox, thunderbird, nautilus, gimp, pidgin e altre amenità con monitor al 60% di luminosità
Monitor:
Come sapete ho scelto questo modello proprio per il monitor. Il pannello che ho scelto è un LCD 15,4″ 16:10 con risoluzione massima di 1440×900 che permette di gestire meglio un sistema moderno e multimediale rispetto al classico 1280×800. Ne sono abbastanza soddisfatto, la luminosità, il contrasto e l’angolo di visuale sono buoni ma niente di eccezionale, eccellenti invece i colori, sempre accesi ed espressivi soprattutto a luminosità elevata.
La risoluzione di 1440×900 rappresenta il compromesso definitivo per i 15,4″ a mio modo di vedere. Rispetto ad un 1280×800 c’è più spazio di lavoro, non molto ma comunque quello che basta per rendere la vita più semplice a chi usa applicazioni di grafica, cad o multimediali e i caratteri risultano comunque perfetti senza alcun bisogno di intervenire sui dpi.
A disposizione per chi interessa c’è anche un monitor con risoluzione 1920×1050 ma personalmente l’ho reputato troppo…troppo! A parte il prezzo di 300€ in più da sborsare, quel monitor è adatto soltanto a chi usa il portatile per vedere filmati in Full-Hd in abbinamento a un lettore Blue Ray ed è assolutamente improduttivo per un qualsiasi altro utilizzo a causa della dimensione troppo piccola delle interfacce e dei caratteri visualizzati.
Altre considerazoni:
Le piccole casse integrate nello chassis sono sufficientemente potenti per ascoltare musica e dialoghi di filmati anche in luoghi aperti o pubblici. I bassi sono abbastanza carenti invece ma questo era prevedibile a causa del poco spazio disponibile, interessante la presenza di due uscite per cuffie!
Il lettore di schede di memoria supporta i formati più usati ovvero Secure Digital, Multimedia Card, e Memory Stick e funziona su Ubuntu anch’esso “Out Of the Box” senza la necessità di alcuna configurazione così come la porta firewire il bluetooth le schede di rete; praticamente tutto!
Anche la Webcam marchiata Creative da 2.0 Mpx funziona da subito e a dovere, le immagini sono sempre nitide, niente a che vedere con la mia vecchia Orbicam!
Il peso e le dimensioni sono tutto sommato adeguate, circa 2,8 Kg di peso per uno spessore che va da 1,8 cm (frontale) a 4,2 (posteriore)
Chicche:
Sono veramente tante! Io che vengo da un modesto Acer le ho notate subito e forse anche troppo 
Il lettore di impronte digitali è sbavoso! su Vista -.- funziona egregiamente; su linux non saprei ancora dirvi.
Casomai se riesco a configurarlo poi vi faccio una guidetta… sarebbe troppo togo se fosse possibile interfacciarlo a sudo o a gnome-keyring!
~$ sudo apt-get update…
[sudo] premere l’indice sul lettore delle impronte per sbloccare:
I tasti multimediali miracolosamente funzionano Out Of The box! è possibile utilizzarli da subito per controllare rythmbox o totem e, magia delle magie anche il telecomandino a infrarossi funziona da subito! Non immaginate che sensazione bellissima poter controllare il lettore con quell’aggeggio 
Lo stesso telecomandino è sottilissimo e spazio incastrato nell’alloggiamento per le schede PCMCIA.
Altra cosa apparentemente insignificante ma invece molto utile è l’inclinazione del portatile, infatti nella parte posteriore è stato posto un rialzo che sostiene tutta la base del portatile e la rende inclinata di pochi gradi permettendo una più comoda digitazione sulla tastiera e un minor affaticamento delle dita sul lungo periodo!
I tasti di controllo multimediali sono del tipo tattile, non c’è nessun movimento meccanico, basta una lieve pressione col dito per azionarli e farli illuminare di un bel colore blu elettrico. La tastiera è abbastanza ampia ed estremamente precisa. La risposta alla pressione è perfetta!
Note dolenti:
Beh sono davvero poche, quella più grave è sicuramente la preinstallazione di Vista eheheh!
Si potrebbe recriminare un po’ sull’eccessiva rumorosità della ventola che quando entra a regime (raramente) sembra un mini fono da viaggio; abbastanza silenzioso l’hard disk soprattutto quando è coperto dal rumore della ventola 
Altre piccole pecche sono la mancanza di un microfono integrato, sicuramente molto più comodo dell’eventuale microfono esterno collegabile all’apposito minijack, la scarsa luminosità dei led sulla placca dei pulsanti multimediali e la quasi invisibilità di quelli di alimentazione e di attività frontali.
Conclusioni:
Tirando le somme non si può far altro che essere soddisfatti di questa bestiolina!
Prestazioni eccellenti, durata batteria mastodontica, funzionamento di praticamente tutto senza necessità di configurare niente per un prezzo tutto sommato abbastanza concorrenziale 1,050€ compresa iva e spese di spedizione!
Mi sento di consigliarlo a chiunque senza alcun dubbio!
Tag: contenuto, Dell, estetica, Hardware, linux, prestazioni, prova, recensione, Software, XPS, XPS M1530
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A chi non è capitato di avere un mouse con i tastini utilissimi tipo lo zuuuuum oppure gli aggeggi per andare avanti e indietroooo o il tastino per effettuare le ricerche? penso a pochi, a meno che non stiate usando un mouse del 1964 come questo!

Io personalmente utilizzo un Logitech VX Revolution come questo, tutto tempeshtato di tastini preziosi e rotelle!

Bello eh? Sappiate che tutti quei tastini possono essere fatti funzionare in modo semplice anche su Ubuntu!
In effetti di default Ubuntu utilizza il driver “mouse” che funziona, si, ma fa il minimo indispensabile e noi invece vogliamo che tutto funzioni alla grande nnèvero?
Per prima cosa aprite il vostro xorg.conf
sudo gedit /etc/X11/xorg.conf
E cercate la sezione di configurazione del vostro mouse, sarà con qualcosa del genere:
Section “InputDevice”
Identifier “Configured Mouse”
……….
……….
EndSection
Commentatela tutta aggiungendo dei cancelletti (#) ogni inizio riga e aggiungete questa sezione subito dopo:
Section "InputDevice"
Identifier "Configured Mouse"
Driver "evdev"
Option "CorePointer"
Option "Device" "/dev/input/event2"
Option "Protocol" "ExplorerPS/2"
Option "Emulate3Buttons" "false"
Option "Buttons" "11"
Option "ButtonMapping" "1 2 3 9 8 6 7 13 14"
Option "ZAxisMapping" "4 5"
Option "Dev Key" "ffff0000 0 0 0 0 0 0 0 0"
Endsection
Bene, tutto finito adesso non vi resta che riavviare il computer e il vostro mouse dovrebbe funzionare perfettamente utilizzando il driver “evdev”. Al termine del riavvio per una riprova potrete usare il tool “xev” che vi permette di osservare tutte le keymap dei pulsanti del vostro mouse!
L’ultima cosa che ancora non funziona perfettamente sono i tastini di zoom.
Se avete Compiz attivo potete decidere di assegnarli al plugin zoom per esempio!
Usate gconf-editor ed entrate in “apps->compiz->plugins->ezoom->allscreens->options” Se non sono presenti create due chiavi di tipo stringa del nome “zoom_in” e “zoom_out” e assegnategli rispettivamente i valori “Button13″ e “Button14″
Se tutto è andato a buon fine adesso con i tastini dello zoom potrete zoommare il vostro desktop usando Compiz in modo estremamente veloce!
Tag: configurazione, evdev, Hardware, How-to, linux, mouse, ubuntu, vx revolution, xorg.conf
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Vi anticipo che odio profondamente, per motivi che adesso non sto qui a spiegarvi, tutto quello che ha a che fare con quella lurida gattaccia, e gli oggetti che hanno quel “brand” addosso purtroppo sono veramente tanti e di ogni genere e specie.
Tutto ciò ha contribuito in modo non del tutto trascurabile a rendermi molto cattivo e a creare il mio alter-ego Mefisto
Oggi mi sento ancora più cattivo dopo quello che ho appena visto.

Orrooooooore, un PC portatile tutto tempeshtato di sbrilluccicamenti lapishlazzuri crishtalli tchiaikowsky aaaaaaargh.
Il PC è prodotto da NEC e integra al suo interno un processore AMD Turion, 2 GB di RAM, un Hard Disk da 120 GB e un monitor da 15,4″. Il prezzo è modico, intorno ai 1800$ – ( cooosa!? pretendono che un sano di mente possa comprare una cosa del genere e sborsare pure 1800$!?!?!? ) – Fort…ehm peccato che in Italia non si possa acquistare, per ora.
Verdetto unanime della giuria:
L’imputato, per i reati di oltraggio al pudore e truffa ai danni del consumatore viene giudicato … Colpevole …
Tag: Hardware, hello kitty, NEC, notebook, portatili, Stronzate, trash
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No no non si tratta di software bensì di hardware, e che hardware!
l’architettura Sparc (Scalabre Processor ARChitecture) è alla base delle moderne CPU integrate in server e dispositivi di rete estremamente potenti, e L’ Ultrasparc T2 è l’ultimo arrivato in questo frangente nonché il più potente processore opensource sul mercato!
Non si tratta dunque di una CPU adatta a giocare agli sparatutto con Winzozz
Le sue caratteristiche tecniche sono di tutto rispetto:
- Architettura RISC ad 8 core 64 bit
- Utilizzo del set di istruzioni Sparc V9
- Frequenza di 1,4 Ghz
- Controller PCI Xpress integrato
- Doppia interfaccia 10Gigabit ethernet integrata
- Cache di secondo livello da 4 Mb
- 16 unità ALU (Aritmetich Logic Unit)
- Controller di memoria FBDIMM integrato
- Livello di miniaturizzazione 65 µm
Le sue prestazioni sono molto valide, infatti ha raggiunto il primato mondiale nei test “SPECint_rate2006″ e “SPECfp_rate2006″ e sono generalmente più che raddoppiate rispetto al suo predecessore Ultrasparc T1.
Sun come promesso ha rilasciato tramite il progetto OpenSparc i sorgenti di questo processore come aveva gia fatto in precedenza per i suoi predecessori rendendo la sua creatura la CPU opensource più veloce del pianeta.

Ebbrava SUN!
Tag: cpu, Hardware, opensource, processori, sparc, Sun microsystem, Tecnologia, ultrasparc t2
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Non è passato molto tempo dal giorno in cui AMD/ATI ha deciso di voltare pagina migliorando pesantemente le prestazioni dei suoi driver su Linux e rilasciando le specifiche complete per alcuni dei suoi prodotti maggiormente in uso.
Tutto questo ha sicuramente giovato alla comunità del pinguino, infatti, seppur ancora in fase di sviluppo esistono, oltre agli fglrx due driver opensource per i possessori di schede AMD/ATI frutto delle specifiche rilasciate dall’azienda e dell’ottimo lavoro degli sviluppatori.
Ci si aspettava una risposta da Nvidia, che tuttavia stenta ancora ad arrivare.
Si, ma fino a un certo punto. E’ stato provato infatti dal solito Phoronix che i driver beta versione 169.04 oltre a migliorare le prestazioni in OpenGL migliorano drasticamente le prestazioni di Xrender. Notate bene che quando dico drasticamente dico qualcosa tipo il… uhm non lo sò il 100.000% ??





Alcuni potranno pensare che Xrender non sia una parte così importante e che siano importanti di più le prestazioni pure in OpenGL.
Non è così! Xrender è una parte fondamentale del nostro server grafico infatti si occupa del disegno delle figure geometriche sul vostro desktop, dell’ alpha blending, dell’antialiasing dei font e di tante altre piccole cose fondamentali!
Speriamo che escano in versione stabile prima di natale. Ottimo lavoro Nvidia!
Tag: 169.04, 3d, benchmark, beta, driver, Hardware, linux, nvidia, prestazioni, Software
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Non è tutto oro quel che luccica e, sebbene il mio rudimentalissimo server casalingo svolga egregiamente il suo compito adesso si presentano alcuni problemi non del tutto trascurabili: il rumore provocato dalle ventole (soprattutto quella della CPU, quella della scheda video è silenziosa) e il consumo energetico non proprio bassissimo, stimato attorno ai 150 Watt a carico medio alto grazie a questo ottimo tool online.
Il primo problema sembra di facile risoluzione, basta infatti trovare un dissipatore per Socket A più silenzioso. Passivo sarebbe il top.
Le mie scelte sono in bilico tra questi due: lo zalman CNPS7000-cu con ventola e il Thermaltake Sonic Tower, un mostro, enorme, una cosa indegna ma passivo quindi silenziosissimo.
Sono bene accetti consigli su questi prodotti o su altri che ritenete siano migliori!
Il secondo problema è quello un po’ più ostico dato che non è molto facile aggirarlo. L’unica idea che mi viene in mente senza dover spendere ulteriore grano è, se così si può definire, “l’underclocking” della cpu che, tramite frequenze e voltaggi più bassi della norma dovrebbe farmi guadagnare qualcosina ma comunque sempre poco per un server attaccato 24/7 con le disponibilità di uno studente universitario
Un’alternativa invece che fra qualche tempo, magari per natale eheheh, comincerò a tenere in seria considerazione è l’acquisto di un mini-pc con consumi bassissimi magari con processore Via Epia o AMD Geode, notoriamente parsimoniosi come richieste di corrente e di dissipazione di calore.
Questa mi sembra la soluzione definitiva, magari se riesco a vendere qualcosa della roba che ho sul Mercatino!
Tag: consumi, dissipazione, Hardware, risparmio energetico, rumorosità, server
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