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Premetto che non voglio far polemica con nessuno ma esprimere semplicemente il mio punto di vista su due delle comunità più grandi e importanti nel panorama del software libero ovvero quelle di Gnome e di KDE. Aggiungo che non essendo direttamente coinvolto nello sviluppo di questi progetti non posso capire fino in fondo chi è dalla parte della ragione e chi del torto (nel caso che presenterò in questo articolo), mi permetto di dare un giudizio soltanto come utente e come appassionato di tecnologia e di software libero quindi spero che nessuno consideri quello che dico come una provocazione o altro.
E’ venuta alla luce in tempi abbastanza recenti una incompatibilità tra le applicazioni GTK+ e la system tray del futuro KDE 4.
Tutto è dovuto al fatto che apparentemente le applicazioni GTK+ non riescono a gestire correttamente le visuali ARGB, estremamente importanti per la futura piattaforma KDE in quanto su di esse si basano molti degli effetti grafici di Plasma come trasparenze, animazioni etc…
L’11 gennaio verrà rilasciata la versione stabile di KDE 4 e dovrà in un modo o nell’altro ovviare a questo problema. Le alternative sono 2, continuare sulla strada che si è scelto di percorrere (ottima a mio avviso) e “ignorare” questo bug causando qualche problema con le applicazioni GTK+ oppure riscrivere parte del codice di plasma castrando però alcune delle features più interessanti e visibili ad occhio nudo di KDE 4. Nel primo caso si spera in un rilascio di una patch o di qualsiasi altra cosa da parte del team GTK+ in tempi brevi, nel secondo caso… beh speriamo che non succeda, lascerebbe delusi molti, me compreso.
Queste le parole di A. Seigo
so now i’m conflicted.
do i release plasma in all its shining glory and show the toolkits to be buggy when it comes to handling argb visuals?
or do i retreat, like probably every other serious app that may have gone before me, and make plasma look less hot (excuse the pun but work properly?
Nel frattempo lo stesso Seigo (presidente di KDE) ha comunicato tramite bugzilla questo problema sperando di ricevere una risposta sensata. In parte lo è stato, tuttavia non so’ perché ma mi sembra sempre di notare una certa sufficienza (anche in questo caso)nelle risposte date da parte del team di Gnome/Gtk nei confronti dei bug reports o dei feature request provenienti da persone estranee alla loro cerchia.
In sostanza non mi aspetto che questo bug o feature che dir si voglia venga corretto o implementato nel prossimo futuro da parte degli sviluppatori GTK. Probabilmente mi sbaglierò, forse neanche di troppo, ma la comunità Gnomesca mi è sempre sembrata abbastanza riluttante verso grandi progressi tecnologici, preferiscono piccoli passi e a volte si perdono in diatribe assurde tipo quale deve essere il posizionamento corretto del pulsante “OK” oppure il colore di sfondo di una icona, insomma cose davvero di poco conto. Poi invece lasciano indietro cose importanti come questa: la compatibilità delle loro applicazioni con gli altri DE.
Ciò non toglie che il lavoro che svolgono sia egregio altrimenti non mi sarei mai deciso di passare da KDE a Gnome.
E’ anche vero che questa “lentezza” può essere vista come una sorta di accuratezza, di ricerca della perfezione che forse i ragazzi di KDE hanno di meno.
Insomma KDE preferisce i grandi salti generazionali, Gnome i piccoli aggiornamenti incrementali. Non mi è dato sapere quale sia la soluzione migliore ma sinceramente mi piacerebbe vedere un po’ più di collaborazione tra i due ambienti; questa volta si dovrebbero adattare gli Gnomi, in futuro magari saranno i Kdeiani a dover fare lo stesso. E’ inutile giocare a scaricabarile perdendo di vista i veri obbiettivi. Sarebbe meglio che tutti si dirigessero verso un obbiettivo comune, ovvero il progresso tecnologico e per come la penso io la scelta di KDE di adottare pienamente il supporto alle visuali ARGB è la strada giusta.
Nessuno dei toolkit odierni le supporta pienamente, anche le Qt soffrono di qualche piccolo problema e non sono da meno i driver Nvidia (da notare che la stessa Nvidia ha rilasciato una patch per i propri driver in tempi record!) ma se nessuno si decide a percorrere una strada nuova il progresso non c’è.
Sono fiducioso che tutto si sistemerà nel migliore dei modi
Tags: argb visuals, gnome, gtk, KDE, kde 4, linux, opensource, opinioni, QT, Software, sviluppo, Tecnologia
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Molti di voi conosceranno sicuramente le icone Oxygen, il futuro set di icone implementato in KDE4.
Si tratta di un set particolarmente bello secondo i miei gusti… ebbene sappiate che qualcuno ha pensato di fare un porting di queste icone su Gnome.
Era stato richiesto espressamente dagli sviluppatori di KDE di non cercare di adattare queste icone ad altri scopi almeno non prima del rilascio ufficiale del set completo tuttavia…insomma la curiosità e la voglia di sperimentare questo set hanno portato lo stesso “signor qualcuno” a creare un set completo di ben 26 Mb di icone per Gnome.
Installarlo è semplicissimo basta aggiungere questo repository al vostro /etc/apt/sources.list
deb http://download.tuxfamily.org/oxygenrefit/OxyRepo/ nebula main
successivamente da terminale dare i comandi
~$ sudo apt-get
~$ sudo apt-get install nanolx-key gnome-icon-theme-oxygen-refit
Il vostro set di icone è adesso installato, per utilizzarlo non dovete far altro che selezionarlo da Sistema –> Preferenze –> Aspetto. Eccovi una anteprima

Tags: Eyecandy, gnome, icone, kde 4, oxygen, ubuntu
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Come sapete è da qualche tempo che ho abbandonato Kubuntu e KDE in favore di Ubuntu e Gnome e inizialmente ho avuto qualche problema di ambientamento dovuto soprattutto al fatto che non sapevo o meglio non conoscevo alternative valide a grandi software per KDE quali Amarok, K3B, Ktorrent etc…
Ebbene piano piano, spulciando i repository di Gutsy e sperimentando di persona ho trovato tutto il necessario per rimpiazzare “degnamente” i vari software: si tratta di ottimi software quali Exaile, Brasero e Deluge.
Quest’ultimo è quello che forse ho apprezzato maggiormente (cfr Deluge: un ottimo client Bittorrent per Gnome). Ne sarei totalmente soddisfatto se non fosse per il fatto che impiega settemila anni a chiudersi e che ha piccoli problemi di corruzione dei files del database.
Il passaggio a Brasero è avvenuto qualche giorno fa ed è stato il più traumatico di tutti! In effetti non è ancora neanche lontanamente paragonabile all’immenso K3B in quanto a funzionalità, potenza, insomma a tutto! Però è impostato molto bene e la sua semplicità (tipica caratteristica Gnomesca) dopo un po’ è riuscita a conquistarmi convincendomi ad eliminare il mitico K3B…sigh!
Ultimo arrivato è stato Exaile che come dice lo sviluppatore senza alcun pudore è un software che si pone come obiettivo di assomigliare il più possibile ad Amarok ma su Gnome e Gtk+. La sua scelta un po’ è ricaduta su questo fattore un po’ è stata frutto di uno scontro con un altro player: Banshee, ottimo anche questo tuttavia basato su Mono e non completamente localizzato in italiano.
Insomma alla fine ho scelto Exaile e devo dire che sono abbastanza soddisfatto! Non raggiunge le vette mirabolanti di Amarok e di strada ne ha ancora da fare per assomigliargli anche lontanamente però il progetto è buono e ben fatto per cui oggi ore 15:25 ho ultimato l’ultimo passo per il passaggio definitivo a Gnome e Gtk, adesso non c’è niente basato su Qt e Kde nel mio harddisk…
Ah dimenticavo Virtualbox! Insostituibile
Tags: Amarok, Brasero, Deluge, Exaile, gnome, gtk, K3B, KDE, ktorrent, linux, Software, ubuntu
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Ho sempre utilizzato Ktorrent da quando uso Linux e in particolar modo KDE ma da quando sono passato a Gnome ho cominciato a trovarlo troppo poco integrato nell’ambiente grafico (per forza!). Resta sempre uno dei migliori software per bittorrent che io conosca per Linux tuttavia ho sentito subito la necessità di sperimentare qualcosa di nuovo e dopo varie prove con Azureus e company mi sono imbattuto in Deluge, un ottimo client sviluppato in python e gtk che ha poco da rimpiangere rispetto a Ktorrent e che ha uno sviluppo molto attivo!

Ho provato la versione 0.5.4 inclusa nei repository di Gutsy e la 0.5.5 presa dal famoso GetDeb e devo dire che a parte qualche piccolo inconveniente mi è subito piaciuto.
In effetti come impostazione assomiglia molto a Ktorrent: ha un sistema di plugin che permette di estenderne le funzionalità, utilizza il DHT, il sistema trackerless e anche l’interfaccia grafica ricorda a tratti quella di Ktorrent.
Ho notato subito una velocità leggermente superiore in media rispetto a Ktorrent e una migliore facilità d’uso, ma questa è una cosa abbastanza comune dato che è una applicazione scritta principalmente per Gnome e Gtk.
Altra caratteristica interessante è che il client è multi piattaforma, gira su Linux, OSX e Windows al contrario di Ktorrent che è utilizzabile solo su Linux (almeno fino a quando non verrà rilasciata la versione scritta in qt4 :P)
L’unica cosa che dovete fare è stare attenti alle chiusure forzate del programma, potrebbe corrompersi il database dei vostri torrent per cui sarebbe necessario rimuovere tutti i files in ~.config/deluge/ e ricrearli nuovamente.
Per il resto CONSIGLIATISSIMO!
Tags: bittorrent, Deluge, gnome, ktorrent, linux, p2p, Software, torrent
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Scritto da Dario in KDE, gnome
A poche settimane dal mio passaggio a Gnome ci sono alcune cose che mi mancano di KDE.
In primis le QT: c’è poco da fare! Come toolkit grafico sono decisamente superiori e penso che quando verrà rilasciato KDE4 che userà le QT 4.x il divario si farà ancora più ampio.
Come seconda cosa ci metto la possibilità di personalizzare ogni più piccolo aspetto del proprio desktop e la potenza dei software sviluppati per questa piattaforma: Kate l’editor di testo di KDE è qualcosa di imparaggiabile, anche Konsole è decisamente una spanna sopra al terminale di Gnome, per non parlare di software come Amarok, Ktorrent, Kopete.
Sono tutte applicazioni che non riesco a sostituire con le controparti Gnomesche e che utilizzo produttivamente anche su Ubuntu.
Su KDE c’è sicuramente una migliore integrazione dei vari software nell’ambiente grafico, un esempio per tutti è Konqueror che può fare tutto o quasi, ci manca solo che ti faccia il caffè la mattina e poi sarebbe veramente perfetto!
Quello che invece non mi manca è la poca razionalizzazione degli spazi e dell’interfaccia, la sensazione un po’ di smarrimento quando si cerca un opzione tra quei miliardi di impostazioni che ci sono, la semplicità d’uso non ai massimi livelli.
La sensazione di trovarsi in un ambiente non omogeneo, di non trovarsi in un sistema operativo vero e proprio ma in un insieme di applicazioni collegate in qualche modo tra loro.
Insomma, niente di nuovo! Se ne discute ormai da anni e le conclusioni gira gira sono sempre le stesse: Gnome è più razionale e user friendly, a volte quasi troppo. KDE è più versatile e potente ma carente per quanto riguarda l’usabilità.
Non posso che confermare queste impressioni.
Quanto sarebbe bello che ci fosse un KGnome
Tags: gnome, gtk, KDE, Kubuntu, linux, opensource, QT, Software, ubuntu
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Blueman si chiama… Molto togo è questo software che scoperto appena ho.
Si tratta di un gestore bluetooth per Gnome e Gtk con un interfaccia estremamente semplice ma non per questo priva di funzionalità avanzate.

Questo piccolo software si integra perfettamente nella vostra tray bar e vi permette di fare un sacco di cose belliiiissimeee come:
- Effettuare il pairing tra i vostri dispositivi
- Inviare e ricevere files
- Navigare il contenuto del dispositivo
- Connettersi a auricolari o dispositivi audio bluetooth e utilizzarli tramite ALSA
- Creare una Personal Area Network bluetooth
- Elenca tutte le periferiche rilevabili e ne mostra le informazioni
- Può configurare tutti gli aspetti del vostro dispositivo bluetooth
- Può assegnare i servizi alle porte rfcomm ad esempio per usare il gprs
Se volete saperne di più potete dare un occhiata alla homepage a questo indirizzo o alla pagina del progetto ospitata da sourceforge
Se siete utilizzatori di Ubuntu potete installare comodamente questo pacchetto deb.
Se usate un’ altra distribuzione esiste un tarball di sorgenti
Se invece volete seguire passo passo lo sviluppo di questo software potete usare il repository svn per tenere sott’occhio ogni aggiornamento del codice:
svn co https://blueman.svn.sourceforge.net/svnroot/blueman blueman
Le dipendenze necessarie per poter compilare con successo questo software sono python-dev libbluetooth-dev python-pyrex per cui se compilate da sorgenti dovrete prima installarle:
sudo apt-get install python-dev python-pyrex libbluetooth-dev
Complimenti allo sviluppatore di questo piccolo ma utilissimo software…continua così!
Tags: bluetooth, gnome, gtk, linux, opensource, Software, ubuntu
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Per cominciare avete bisogno del software GnomePPP che potete comodamente installare tramite synaptic oppure col comando
~$ sudo apt-get install gnome-ppp
Come seconda operazione da svolgere, dovrete creare una connessione bluetooth tra il vostro cellulare e la vostra ubuntu.
Per farlo aprite un terminale e eseguite il comando
~$ hcitool scan
Scanning ...
00:15:A0:88:00:51 Nokia N70
Segnatevi l’indirizzo esadecimale e aprite il file /etc/bluetooth/rfcomm.conf col comando
~$ sudo gedit /etc/bluetooth/rfcomm.conf
Decommentate le righe necessarie alla configurazione di rfcomm0 (togliendo i cancelletti), inserite l’indirizzo esadecimale del vostre telefono che avete annotato prima e il canale di comunicazione del servizio del modem, in questo caso 3; per altri modelli di nokia è possibile che il canale sia 1.
rfcomm0 {
# # Automatically bind the device at startup
bind yes;
#
# # Bluetooth address of the device
device 00:15:A0:88:00:51;
#
# # RFCOMM channel for the connection
channel 3;
#
# # Description of the connection
comment “Nokia N70″;
}
Salvate il file appena modificato e riavviate i servizi bluetooth e create una connessione al nuovo device creato con questi comandi
~$ sudo /etc/init.d/bluetooth restart
~$ sudo rfcomm bind rfcomm0 00:15:A0:88:00:51 3
Eseguite il pairing del telefono inserendo un codice pin a vostra scelta quando vi viene richiesto. Naturalmente il codice pin deve essere lo stesso sia per il telefono che per il computer e impostate nel telefono la connessione col vostro computer come autorizzata. In questo modo non ci sarà bisogno di alcun pin le volte successive e le vostre connessioni avverranno automaticamente.
Se tutto è andato bene il comando rfcomm dovrebbe restituirvi qualcosa di simile a questo.
channel 3 open
in caso contrario è necessario eseguire questi comandi in sequenza.
~$ sudo rfcomm release rfcomm0
~$ sudo rfcomm bind rfcomm0 00:15:A0:88:00:51 3
Bene adesso è tutto pronto per configuarere GnomePPP, avviatelo.
Lasciate i campi “username” e “password” vuoti e inserite il numero di telefono *99# che rappresenta la stringa per l’inizializzazione del modem successivamente cliccate su “configura” e impostate tutto in questo modo

Nella stessa finestra cliccate su “stringhe di inizializzazione” e modificatele così:

Bene il vostro cellulare adesso è pronto alla connessione. Connettetevi e osservate il log della connessione, sarà simile a questo.
home/dario/.wvdial.conf: Ignoring malformed input line: “;Do NOT edit this file by hand!”
WvDial<*1>: WvDial: Internet dialer version 1.56
WvModem<*1>: Cannot get information for serial port.
WvDial<*1>: Initializing modem.
WvDial<*1>: Sending: ATZ
WvDial Modem<*1>: ATZ
WvDial Modem<*1>: OK
WvDial<*1>: Sending: ATZ
WvDial Modem<*1>: ATZ
WvDial Modem<*1>: OK
WvDial<*1>: Sending: AT+cgdcont=1,”ip”,”ibox.tim.it”
WvDial Modem<*1>: AT+cgdcont=1,”ip”,”ibox.tim.it”
WvDial Modem<*1>: OK
WvDial<*1>: Modem initialized.
WvDial<*1>: Sending: ATM1L1DT*99#
WvDial<*1>: Waiting for carrier.
WvDial Modem<*1>: ATM1L1DT*99#
WvDial Modem<*1>: CONNECT
WvDial Modem<*1>: ~[7f]}#@!}!} } }2}#}$@#}!}$}%\}”}&} }*} } g}%~
WvDial<*1>: Carrier detected. Waiting for prompt.
WvDial Modem<*1>: ~[7f]}#@!}!} } }2}#}$@#}!}$}%\}”}&} }*} } g}%~
WvDial<*1>: PPP negotiation detected.
WvDial: Starting pppd at Thu Oct 11 13:56:19 2007
WvDial: Warning: Could not modify /etc/ppp/pap-secrets: Permission denied
WvDial: –> PAP (Password Authentication Protocol) may be flaky.
WvDial: Warning: Could not modify /etc/ppp/chap-secrets: Permission denied
WvDial: –> CHAP (Challenge Handshake) may be flaky.
WvDial: Pid of pppd: 6284
WvDial<*1>: Using interface ppp0
WvDial<*1>: local IP address 217.200.173.205
WvDial<*1>: remote IP address 10.6.6.6
WvDial<*1>: primary DNS address 213.230.130.222
WvDial<*1>: secondary DNS address 213.230.155.94
E’ possibile che GnomePPP resti in questo stato e non si chiuda nella tray icon se avete attivato l’opzione specifica, non sò bene da cosa dipenda ma comunque il vostro cellulare adesso sarà connesso ad internet e pienamente funzionante, per cui potete benissimo ridurre a icona la finestra e iniziare a navigare
Tags: #!/bin/bash, cellulari, gnome, How-to, internet, linux, nokia, Software, ubuntu
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Scritto da Dario in *buntu, gnome
Sembrava impossibile anche a me ma come ho scritto nel post precedente ho deciso di passare, almeno momentaneamente a Gnome e ho scelto naturalmente Ubuntu come distribuzione.
La cosa ancora più strana, da accanito sostenitore di KDE è che Gnome per adesso mi piace! eccome se mi piace! Anzi, Ubuntu mi piace sicuramente più di Kubuntu.
Forse sarà per la mia naturale tensione minimalista che dopo un po’ tende a ridurre tutto al minimo indispensabile e ad ottimizzare al millesimo di millimetro la posizione di ogni cosa nel mio desktop che mi ha fatto compiere il passo, o forse sarà semplicemente il desiderio di sperimentare qualcosa di nuovo o ancora l’insoddisfazione verso una distribuzione che per i miei gusti stava sbagliando molto!
Fatto sta che adesso sono all’aeroporto di Firenze col mio portatile con su Ubuntu, connesso tramite bluetooth al mio cellulare perché dove sono a sedere il Wi-fi non prende e tutto funziona a meraviglia, fin troppo bene per come ero abituato prima! Tutto è estremamente semplice e intuitivo e funziona con pochi click del mouse.
La bellezza di questa distribuzione, forse la cosa che mi ha colpito di più, la semplicità e quei piccoli automatismi come la notifica degli aggiornamenti, la gestione delle reti wireless e altre piccole cose rendono la vita veramente semplice anche per chi si appresta per la prima volta ad usare un Desktop libero, quasi banale per chi come me ha già una certa esperienza!
In conclusione non posso che essere soddisfatto della scelta che ho fatto, Gnome è un ottimo Desktop environment, e con Ubuntu un accoppiata perfetta. Mi aspetto una risposta decisa da KDE 4; speriamo che natale porti ottime notizie nel mondo del software libero con il rilascio di questo rivoluzionario DE, e magari chi lo sa ritornerò alle origini!
Tags: distribuzioni, gnome, KDE, Kubuntu, linux, opinioni, Software, ubuntu
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Scritto da Dario in *buntu, KDE, gnome
Si, avete capito bene, io che sono un forte sostenitore di KDE sono passato al nemico Gnome.
Per quale motivo? Si fa presto a dirlo!
Kubuntu 7.10 si profila un mezzo flop.Molte cose in questa distribuzione sono cambiate e non mi sono piaciute affatto.
- Innanzitutto il tema di KDM assurdo: è stata implementata una mostruosità come una lista di utenti accanto al form per il login di gusto a dir poco orrido, cosi come i nuovi colori tendenti al blu elettrico osceni!
- Il demone bluetooth, vanto di KDE per la sua semplicità e per il suo funzionamento out-of-the-box non esiste più, rimpiazziato da una piccola applet funzionale si, carina ma peccato che il bluetooth non funzioni come prima. Ad esempio trasferire un files dal cellulare al pc adesso non è più cosi immediato, anzi non funziona proprio!
- Dolphin come file manager per kde 3.x è sicuramente immaturo, privo di molte delle funzionalità avanzate di konqueror….povero konqueror, relegato al ruolo di browser web quando invece sarebbe, il software che rappresenta più di tutti KDE a causa della sua abilità di trasformarsi in qualunque cosa con un solo click! Dolphin è molto instabile ed è privo di localizzazione in italiano e molte altre lingue; non mi convince su KDE 3, speriamo che sul 4 sia diverso!
- Strigi è ancora afflitto da miliardi di bug! La versione integrata di default in kubuntu 7.10 soffre ancora di una grande quantità di problemi, ed è estremamente instabile, inoltre l’applet che è stata creata al posto di quella originale è oscena, un semplice form bianco che spunta a casaccio sullo schermo. Bruttissimo!
- Network manager ha smesso improvvisamente di funzionare e di rilevare le mie interfacce di rete per cui sono dovuto ricorrere recentemente all’aiuto dell’immortale Wireless Assistant, integrato a suo tempo in kubuntu edgy!
- Anche la mia webcam ha smesso di funzionare improvvisamente per ragioni del tutto sconosciute
Queste sono solo alcune ragioni che mi hanno convinto a passare, almeno fino a quando KDE 4 sarà stabile ed incluso di default in Kubuntu, a Ubuntu e a Gnome. A prima impressione tutto mi sembra curato meglio, sintomo che il team che sta dietro a Ubuntu è evidentemente più bravo di quello della controparte KDE!
A presto le una descrizione più dettagliata dei pro e dei contro di Ubuntu rispetto a Kubuntu.
Stay tuned
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