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Per gli appassionati del genere oggi vi presento un frontend grafico al notissimo emulatore di piattaforme Arcade MAME (Multiple Arcade Machine Emulator).
Chi di voi non ha mai giocato a Metal Slug in sala giochi e non ci ha speso almeno diecimila lire tutte di seguito lasci perdere
INSTALLAZIONE
Per prima cosa vi dovete procurare il software vero e proprio cioè “xmame” ovvero una versione apposita di MAME compilata appositamente per poter funzionare su GNU/Linux e X
sudo apt-get install xmame-x
Adesso, come al solito, non resta che scegliere un’interfaccia grafica adeguata.
Ve ne sono moltissime per Gnome e KDE: kxmame, kamefu, gnome-video-arcade, gRustibus ed infine Gxmame, a mio parere il miglior frontend grafico per Gnome a xmame.
Purtroppo non è disponibile nei repository ufficiali di Ubuntu per cui dovrete recuperarne una versione da fonti esterne. Vi dico subito che non avrete molta fortuna con la release stabile 0.34b poiché è afflitta da un bug che impedisce la generazione della lista dei giochi supportati e anche l’ultima versione (svn 128) è completamente instabile.
Tuttavia esiste anche la versione 0.35 beta 2 che seppur ancora non ufficialmente stabile alla prova dei fatti si è dimostrata la migliore e l’unica che non mi ha fino ad ora dato grattacapi evidenti.
Potete scaricarne un comodo pacchetto deb da questo indirizzo oppure un tarball contenente i sorgenti da compilarsi da quest’altro.
Bene, avete scelto il pacchetto deb giusto?
Godetevi i vostri giochi arcade preferiti! tutto il necessario potrete trovarlo su romnation.net
Tags: arcade, emulatore, gnome, gxmame, linux, mame, metal slug, sala giochi, Software, Videogames, xmame
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Appassionati di calcio e linux oggi è una bella giornata per voi!
Infatti vi spiegherò come installare e configurare Gsopcast per guardare tutto il calcio in streaming sulla vostra distro.
Per prima cosa per chi non lo sapesse Sopcast è un software multipiattaforma che permette di condividere, in modo abbastanza simile ai classici programmi di p2p, video in streaming di tv o altra roba in modo semplice e veloce.
Installazione
Per prima cosa dovete recuperare l’archivio contenente il software Sopcast da questo indirizzo, una volta scaricato scompattate l’archivio e spostate i due files “sp-sc-auth” e “sp-so-auth” nella directory “/usr/bin”
sudo mv sp-s* /usr/bin
Poi create in link simbolico sempre in /usr/bin ad sp-sc-auth di nome sp-sc col comando:
sudo ln -sf /usr/bin/sp-sc-auth /usr/bin/sp-sc
Adesso Sopcast è installato e, teoricamente siete già pronti per vedere le partite della vostra squadra del cuore in streaming tramite linea di comando ma noi, vogliamo qualcosa di più semplice per cui procediamo all’installazione di Gsopcast.
Gsopcast non è altro che una piccola interfaccia grafica che vi permette di gestire più semplicemente Sopcast e tutti i suoi canali.

Per l’occasione vi ho preparato un rudimentale pacchetto deb con checkinstall dell’ultima versione disponibile in SVN che potete scaricare e installare da questo link. Tuttavia se volete compilarvelo da soli potete trovare tutto il necessario nella Homepage del progetto ospitata su google code.
Per una corretta compilazione vi serviranno le librerie di sviluppo di alsa “libasound2-dev” e delle GTK+ “libgtk2.0-dev” oltre che “curl”
Potete installarli semplicemente col comando:
sudo apt-get install curl libasound2-dev libgtk2.0-dev libstdc++5
Se avete installato Gsopcast correttamente il gioco è fatto! Non vi resta che avviare il software e scegliere un canale da visualizzare.
Le impostazioni standard vanno bene per chi ha Mplayer installato tuttavia potete usare qualunque software di riproduzione video che supporti lo streaming su http. Io ad esempio utilizzo VLC ma è possibile utilizzare anche il lettore predefinito di Gnome, Totem, semplicemente spostandosi nel tab “config” e modificando il valore “Player”.
Ultima nota: vi chiederete…ok ho installato sopcast e ora come faccio a sapere dove vengono trasmesse le partite della mia squadra?
Date un occhio a questo sito 
Tags: calcio, calcio gratis, gnome, gsopcast, How-to, installazione, internet, linux, pacchetto deb, sopcast, streaming, ubuntu, Video
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Molti di voi non me lo hanno chiesto, ho pensato così di rispondere una volta per tutte dedicando a questo evento biblico un piccolo post.
Ecco lo sfondo completamente Blu che uso sulla mia Ubuntu Box. Secondo me non si intona affatto al Desktop e in generale a qualsiasi computer che possa definirsi tale. Tuttavia sono sadico e ve lo riporto lo stesso.

Tags: blue screen of death, bsd, gnome, sfondo, ubuntu, wallpaper
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il lavoro su Gvfs (il software che permette a Gnome di interagire con i cosi detti filesystem virtuali) continua senza sosta, chi segue il suo sviluppo lo sa bene e forse se ne sono accorti anche quelli che seguono lo sviluppo di Ubuntu 8.04…
E’ notizia fresca fresca che è stato svolto un gran lavoro sul backend obexftp di gvfs che permette in sintesi di poter navigare all’interno di dispositivi bluetooth che supportano questo protocollo (per esempio i cellulari) direttamente tramite nautilus.
Lo sviluppatore che si è occupato del codice, inserito due giorni fa nel ramo di sviluppo di gvfs, ci mostra in una immagine come appare l’integrazione in nautilus di questo backend

.
Apparirà inoltre all’avvenuta connessione una piccola icona del dispositivo sul vostro Desktop, in maniera simile a quanto accade quando inserite un CD o un DVD nel vostro drive.
Al momento questa caratteristica è inclusa in Ubuntu 8.04 anche se l’implementazione risulta ancora non funzionante per quanto io ne sappia. A giorni la soluzione
Tags: , bluetooth, filesystem virtuali, gnome, gvfs, linux, novità, obex, obexftp, ubuntu
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Oggi vi presento una simpatica applicazione che sono sicuro che piacerà a molti dopo che la avranno provata.
Si chiama Desktop Drapes e permette di gestire in modo un po’ più completo i vostri sfondi rispetto alla classica implementazione di Gnome che è comunque molto comoda.
Le due caratteristiche che me lo hanno fatto risaltare agli occhi sono queste: la possibilità di impostare uno sfondo a caso ogni tot tempo e il monitoraggio di nuovi sfondi presenti in determinate cartelle senza la necessità di doverli aggiungere a mano.
Una volta avviato il software si posiziona in una piccola icona sulla vostra tray e volendo vi permette di scegliere uno sfondo casuale semplicemente cliccando su questa. Le sue features non finiscono qui, io lo trovo veramente molto ben fatto per cui invito tutti a provarlo.
sudo apt-get install drapes
Tags: desktop-drapes, eyeacandy, gestione sfondi, gnome, linux, sfondi, Software, wallpapers
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Molti di voi conosceranno sicuramente Yakuake, un ottimo emulatore di terminaler per Kde “a scomparsa” che è possibile richiamare attraverso una combinazione di tasti (F12 predefinita).
Se cercate qualcosa di simile per Gnome, Tilda è quello che fa per voi.
Si tratta di una piccola applicazione che si appoggia a libvte per l’emulazione del terminale e che può essere posizionata e ridimensionata a piacimento un po’ dove vi pare sul vostro desktop. Questa è la mia versione superminimalista priva di scrollbar priva di tutto
L’ultima versione, la 0.9.5, integra finalmente il supporto per le trasparenze reali, una manna per i fan dell’ eyecandy e di Compiz ma anche molto utile per tutti gli altri in quanto permette di tenere sempre sott’occhio il proprio Desktop. Purtroppo questa versione non è stata ancora uploadata nei repository di Hardy, tantomeno nei backports di Gutsy per cui se vi interessa dovete scaricarvi il tarball e compilarvela a manina
Per una corretta compliazione vi servono i seguenti pacchetti che potrete recuperare tramite apt:
libvte-dev
libconfuse-dev
A seguire i canonici passi per la compilazione del software:
cd [download dir]
tar xzvf tilda-0.9.5.tar.gz
cd tilda-0.9.5
./configure –prefix=/usr
make
sudo make install
Tags: gnome, linux, Software, terminale, tilda, trasparenze
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Tempo fa vi avevo parlato di Blueman, un gestore di connessioni bluetooth per Gnome.
Mi sono accorto tentando recentemente di aggiornare il suo repository svn che questo non esisteva più. Come mai?
Perché il progetto si è spostato ed ha ora un nuovo sito internet che potete trovare a questo indirizzo.
Le novità dell’ultima versione in via di sviluppo sono interessanti e finalmente il software è localizzato anche in italiano!
Se volete installare la versione 0.3 stabile allora eseguite questi semplici comandi da terminale.
~$ echo 'deb http://download.tuxfamily.org/blueman ubuntu bluetooth' | sudo tee /etc/apt/sources.list.d/blueman.list
~$ wget http://download.tuxfamily.org/blueman/repository.gpg -O- | sudo apt-key add -
~$ sudo apt-get install blueman
Se invece desiderate provare la versione 0.4 in via di sviluppo scrivete:
~$ echo 'deb http://download.tuxfamily.org/blueman ubuntu bluetooth blueman-svn' | sudo tee /etc/apt/sources.list.d/blueman.list
~$ wget http://download.tuxfamily.org/blueman/repository.gpg -O- | sudo apt-key add -
~$ sudo apt-get install blueman blueman-i18n
Se invece preferite aggiornare da svn eccovi il repository:
svn co svn://svn.tuxfamily.org/svnroot/blueman/svn/trunk blueman
Le dipendenze per poter installare blueman sono le seguenti per cui se non le avete procuratevele tramite apt:
python-pyrex
python2.5-dev
libbluetooth-dev >= 3.20
bluez-utils >= 3.20
gtk >=2.12
gnome-bluetooth
gnome-vfs-obexftp
P.S. all’interno della directory dei sorgenti trovate un piccolo script capace di generare automaticamente un pacchetto deb.
Per eseguirlo puntate alla directory dove avete i sorgenti ed eseguite ./bulid-deb, lo script si occuperà di tutto per voi 
Tags: blueman, bluetooth, gnome, gtk, linux, opensource, Software, ubuntu
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Dalla sala parto del Kospital ha appena messo la testa fuori il giovane KDE 4.0 l’ultimo nato tra tutti i Desktop Environment liberi.
E’ inutile dire altro, nella blogosfera non si parla che di questo attesissimo (mai così prima d’ora) e “in parte” rivoluzionario Ambiente Desktop, tutti decantano i suoi pregi e i suoi difetti (comprensibili) di immaturità quindi non sto qui a tirarla per le lunghe.
Una cosa che però mi ha fatto veramente piacere sono stati alcuni post di auguri e di buon auspicio apparsi su Planet Gnome, tra cui questo e questo.
In barba a tutti quegli stupidi fanboy (principalmente niubbi bimbiminkia) di entrambe le “fazioni” che non fanno di certo buona pubblicità al mondo del software libero e a linux.
Quello che abbiamo noi, utilizzatori di software libero è la possibilità di scegliere. E’ questa la nostra grande forza, la libertà!
Non facciamoci del male tra di noi 
Tags: eventi, gnome, KDE, kde 4, Notizie, planet gnome
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Sebbene questo promettente Desktop Environment sia già pronto all’installazione anche se non è stato ancora rilasciato ufficialmente vi anticipo che almeno per il momento non passerò a KDE 4.
Perché?
E’ presto detto. Ancora troppo immaturo.
Il progetto ripeto è molto promettente e quando verrà rilasciata Kubuntu 8.04 sicuramente proverò la versione KDE 4 per vedere come hanno lavorato i ragazzi di Canonical ma, è altrettanto sicuro che non utilizzerò KDE 4.0 come Desktop predefinito, ancora troppe lacune e bugs.
D’altronde lo hanno detto anche gli stessi sviluppatori che la nuova versione di KDE è adatta solo a chi vuole avere l’ultimo ritrovato tecnologico e che nessuno si aspetti la perfezione da questa release. I miglioramenti saranno molti nelle prossime versioni e in ogni direzione per cui resto ancora col mio “quasi perfetto” Gnome 2.20 ancora per un po’.
Sicuramente fino a KDE 4.1 
Tags: gnome, KDE, kde 4, linux, opensource, opinioni
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Premetto che non voglio far polemica con nessuno ma esprimere semplicemente il mio punto di vista su due delle comunità più grandi e importanti nel panorama del software libero ovvero quelle di Gnome e di KDE. Aggiungo che non essendo direttamente coinvolto nello sviluppo di questi progetti non posso capire fino in fondo chi è dalla parte della ragione e chi del torto (nel caso che presenterò in questo articolo), mi permetto di dare un giudizio soltanto come utente e come appassionato di tecnologia e di software libero quindi spero che nessuno consideri quello che dico come una provocazione o altro.
E’ venuta alla luce in tempi abbastanza recenti una incompatibilità tra le applicazioni GTK+ e la system tray del futuro KDE 4.
Tutto è dovuto al fatto che apparentemente le applicazioni GTK+ non riescono a gestire correttamente le visuali ARGB, estremamente importanti per la futura piattaforma KDE in quanto su di esse si basano molti degli effetti grafici di Plasma come trasparenze, animazioni etc…
L’11 gennaio verrà rilasciata la versione stabile di KDE 4 e dovrà in un modo o nell’altro ovviare a questo problema. Le alternative sono 2, continuare sulla strada che si è scelto di percorrere (ottima a mio avviso) e “ignorare” questo bug causando qualche problema con le applicazioni GTK+ oppure riscrivere parte del codice di plasma castrando però alcune delle features più interessanti e visibili ad occhio nudo di KDE 4. Nel primo caso si spera in un rilascio di una patch o di qualsiasi altra cosa da parte del team GTK+ in tempi brevi, nel secondo caso… beh speriamo che non succeda, lascerebbe delusi molti, me compreso.
Queste le parole di A. Seigo
so now i’m conflicted.
do i release plasma in all its shining glory and show the toolkits to be buggy when it comes to handling argb visuals?
or do i retreat, like probably every other serious app that may have gone before me, and make plasma look less hot (excuse the pun but work properly?
Nel frattempo lo stesso Seigo (presidente di KDE) ha comunicato tramite bugzilla questo problema sperando di ricevere una risposta sensata. In parte lo è stato, tuttavia non so’ perché ma mi sembra sempre di notare una certa sufficienza (anche in questo caso)nelle risposte date da parte del team di Gnome/Gtk nei confronti dei bug reports o dei feature request provenienti da persone estranee alla loro cerchia.
In sostanza non mi aspetto che questo bug o feature che dir si voglia venga corretto o implementato nel prossimo futuro da parte degli sviluppatori GTK. Probabilmente mi sbaglierò, forse neanche di troppo, ma la comunità Gnomesca mi è sempre sembrata abbastanza riluttante verso grandi progressi tecnologici, preferiscono piccoli passi e a volte si perdono in diatribe assurde tipo quale deve essere il posizionamento corretto del pulsante “OK” oppure il colore di sfondo di una icona, insomma cose davvero di poco conto. Poi invece lasciano indietro cose importanti come questa: la compatibilità delle loro applicazioni con gli altri DE.
Ciò non toglie che il lavoro che svolgono sia egregio altrimenti non mi sarei mai deciso di passare da KDE a Gnome.
E’ anche vero che questa “lentezza” può essere vista come una sorta di accuratezza, di ricerca della perfezione che forse i ragazzi di KDE hanno di meno.
Insomma KDE preferisce i grandi salti generazionali, Gnome i piccoli aggiornamenti incrementali. Non mi è dato sapere quale sia la soluzione migliore ma sinceramente mi piacerebbe vedere un po’ più di collaborazione tra i due ambienti; questa volta si dovrebbero adattare gli Gnomi, in futuro magari saranno i Kdeiani a dover fare lo stesso. E’ inutile giocare a scaricabarile perdendo di vista i veri obbiettivi. Sarebbe meglio che tutti si dirigessero verso un obbiettivo comune, ovvero il progresso tecnologico e per come la penso io la scelta di KDE di adottare pienamente il supporto alle visuali ARGB è la strada giusta.
Nessuno dei toolkit odierni le supporta pienamente, anche le Qt soffrono di qualche piccolo problema e non sono da meno i driver Nvidia (da notare che la stessa Nvidia ha rilasciato una patch per i propri driver in tempi record!) ma se nessuno si decide a percorrere una strada nuova il progresso non c’è.
Sono fiducioso che tutto si sistemerà nel migliore dei modi 
Tags: argb visuals, gnome, gtk, KDE, kde 4, linux, opensource, opinioni, QT, Software, sviluppo, Tecnologia
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