Posts Tagged “Casentino”

Avevo parlato tempo addietro di un grave problema che affligge la mia bellissima valle: la viabilità e lo sperpero esagerato di denaro pubblico per l’ormai tristemente famoso “trenino del casentino”.

Pensavo che ormai si fosse arrivati al limite dell’indecenza e invece, proprio ieri, parlando del più e del meno sono venuto a conoscenza di una cosa veramente scandalosa degna dei più famosi “sprechi all’italiana”.

Dovete sapere che negli anni è stata fatta un’opera massiccia sia stradale sia sulle ferrovie per l’eliminazione dei passaggi a livello. Oggi, attraverso opere più o meno discutibili, come la variante di Rassina o quella in attuazione a Bibbiena proprio in questo periodo, siamo arrivati quasi al raggiungimento di questo obiettivo.
Gli investimenti sono stati veramente enormi, soprattutto considerando che la ferrovia casentinese non è diciamo tra quelle più in salute…

Sempre recentemente si è deciso di costruire una linea ferroviaria secondaria (creando un nuovo passaggio a livello) che da Bibbiena, diramandosi dal ramo principale, raggiunge Soci e il centro industriale della ferrantina per favorire il trasporto di materiali edili di grandi aziende quali Mabo, Baraclit etc…
Iniziativa lodevole! Se non fosse per due semplici motivi:

Il primo e forse trascurabile, è quello di aver creato un passaggio a livello proprio dopo che si è investito così tanto per la rimozione di questi pericolosi incroci. Ma va bè alla fine è sopportabile.

Il secondo è il vero e prorio oggetto di questo articolo:
Se ci sono casentinesi che mi leggono vorrei far loro una domanda: Avete mai visto voi, un treno passare su questo nuovo tratto di ferrovia?
Io no, eppure è stato ultimato già da tempo! Come mai allora ancora nessun vagone è passato da questo spezzone?
La risposta è veramente quanto di più assurdo e inimmaginabile si possa pensare!

Come forse potrete intuire i treni possono percorrere curve che hanno un “angolo” molto piccolo, nell’ordine di qualche grado per centinaio di metri percorsi in lunghezza.
Ebbene, la curva tra la linea principale e la diramazione del nuovo tratto è stata costruita troppo stretta! Tanto stretta che per un treno è fisicamente impossibile percorrerla!

Io non so’ neanche come commentare una schifezza del genere, fatelo voi se ci riuscite perché io stento ancora a crederci!
Non voglio sapere di chi sia la colpa e non voglio incolpare nessuno. Resta il fatto che è una vergogna!

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Ebbene, notiziona sgub come direbbe il grande Biscardi. Ci sono dei lavori di manutenzione e ampliamento alla rete idrica di Poppi e in particolar modo a quella di Porrena :O. L’interruzione del servizio per lavori sarà martedì 23 ottobre dalle ore 9 alle 14 circa.

Per la serie: “piccole storie di disservizi quotidiani”… forse è la volta buona che il comune si decide ad allacciare casa mia alla rete idrica dato che ormai sono anni che paghiamo il servizio ma siamo costretti ad usare l’acqua del pozzo che neanche ci volevano far costruire!

Vabè sarebbe stato bello Farsi la doccia con l’acqua altissima purissima levissima, cuocere la pasta nello spumante e lavare la macchina con…AQUARIUUUUUUUUUS! canticchiando allegramente

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Ogni tanto succede qualcosa di buono anche in Casentino, questa volta è la volta della comunità montana omonima con sede in Poppi che è stata scelta tra le 20 altre comunità montane toscane per sperimentare il VoIp, una tecnologia che se ben sfruttata permette notevoli risparmi e che è già molto diffusa tra gli internauti e anche in molte realtà aziendali affermate.

Le pubbliche amministrazioni ne trarrebbero un vantaggio economico di non poco conto e magari questo vantaggio potrebbe tornare utile anche a noi…forse! Fatto sta’ che a breve verra iniziata la sperimentazione e se tutto andrà per il verso giusto magari qualcuno lassù ai piani più alti potrebbe decidere saggiamente di iniziare a sfruttare le nuove tecnologie informatiche e di telecomunicazione.
In effetti sembra che questa sperimentazione serva proprio a verificare la fattibilità di una grossa rete locale VoIp che colleghi le varie amministrazioni locali in una sorta di Intranet amministrativa. Circa 150 centri in Toscana saranno dotati di questa tecnologia e verranno collegati tra loro tramite un unico centralino (one in questo caso :P) permettendo così ulteriori risparmi su manutenzione e assistenza oltre che ad avere un’unica infrastruttura per voce e dati.

Finalmente qualcuno si accorge della validità del VoIp come mezzo di comunicazione vocale e come fonte di risparmi notevoli, soprattutto per le Pubbliche Amministrazioni (Comunità montane in primis) che sono notoriamente “sprecone” dato che i soldi che spendono non sono i loro ma quelli che gli diamo noi. Speriamo solo che la sperimentazioni vadano a buon fine e che si dia inizio alla informatizzazione della burocraticissima macchina amministrativa italiana.

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Stanchi di tutte le migliaia di macchinette, autovelox, postazioni mobili, chi più ne ha più ne metta che spuntano come funghi nelle strade della provincia di Arezzo?

Bene sappiate che non è ancora finita!

La provincia di Arezzo ha infatti disseminato il proprio territorio di altre 13 postazioni Autovelox. 7 di queste,delle quali vi fornisco l’elenco, saranno attive dal 15 settembre 2007:

  1. Strada comunale della Catona (100 metri inizio della località di Tregozzano)
  2. Strada regionale 71 (Km 151 + 950 Località Case Nuove di Ceciliano)
  3. Viale Santa Margherita (550 metri inizio centro abitato)
  4. Viale Don Minzoni direzione nord (Verso Ipercoop – Setteponti)
  5. Viale Don Minzoni direzione sud (Verso via Romana – Palazzo del Pero)
  6. Viale dei Carabinieri (Arezzo città)
  7. Strada regionale 69 del Valdarno (Km 62 + 350 Località San Leo)

Facendo un rapido calcolo, partendo da Stia per arrivare all’ospedale di Arezzo incontriamo la bellezza di 11 postazioni fisse per un tragitto di circa 40 Km. Speriamo proprio di non dovervi trasportare d’urgenza qualcuno e che il tachimetro non sia sballato altrimenti…un caloroso saluto al portafogli e alla patente.

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Il casentino sta diventando ogni anno una meta sempre più ambita per il turismo, specialmente quello straniero.
I dati ufficiali del Concorsio Casentino Sviluppo e Turismo parlano di aumenti nell’ordine del 25% nel primo semestre 2007 rispetto al 2006 con un totale di circa 55.000 presenze. Solo il turismo estero fa registrare addirittura un aumento del 55% rispetto allo steso periodo dello scorso anno!

borgo poppi

Il merito di tutto questo, come sempre, quando una cosa va bene, se lo vogliono prendere un pò tutti: quelli del Consorzio, i comuni, gli enti locali le Pro-loco e chi più ne ha più ne metta. In realtà il merito di questo aumento è un po’ di tutti questi enti ma soprattutto della bellissima vallata casentinese che con i suoi paesaggi mozzafiato, la natura incontaminata, con i suoi borghi (Poppi è uno dei borghi più belli d’ Italia), con la sua storia, i suoi prodotti e vini tipici, la tranquillità e l’atmosfera tipica bucolica riesce a catturare ogni anno i cuori di chi la visita e ad attirare turisti in cerca di una vacanza di puro relax in mezzo al verde e ai profumi della nostra terra.

Castello
eremo
pieve
lupo

Queste sono solo alcune immagini prese qua e la e a dire il vero non rendono affatto l’idea.
Se siete in cerca di una vacanza indimenticabile venite in Casentino in uno dei tanti meravigliosi agriturismi, non ve ne pentirete.
Consiglio personale, venite in estate tra giugno e fine agosto, gusterete meglio quello che ha da offrirvi la nostra valle!
Se venite l’ultimo weekend di agosto potrete partecipare alla (per noi leggendaria) festa del vino di cui potete vedere alcune foto su questo sito

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Ho appena letto sul Newsgroup it.arezzo.discussioni un appello per la scomparsa di una persona nei dintorni di Siena, posto il contenuto del messaggio:

Su preghiera di una collega inoltro questa mail (opportunamente adattata
alle convenzioni di Usenet). Si tratta di un suo caro amico visto per
l’ultima volta in provincia di Siena: per questo crossposto sui ng
italia.*.discussioni della Toscana. Ovviamente il messaggio è - purtroppo -
assolutamente autentico.

Beppe

La foto allegata ( http://www.delenda.net/beppe.jpg ) non è un virus la
puoi aprire tranquillamente è la foto di un ragazzo scomparso il 28/08/2007
mentre andava a lavoro con la sua Clio nera targata CH604ZH.
Divulga questa mail con la foto a tutti quelli che conosci, con la speranza
che qualcuno possa dare informazioni alla famiglia.
Stiamo cercando inoltre altri modi per divulgare i volantini che sono stati
preparati, se conosci qualcuno che possa attaccarli nei posti più
frequentati (supermercati, autogrill, bar/tabacchi ecc.) ci possiamo
mettere in contatto per inviarli.
Chiunque avesse notizie utili è pregato di contattare la famiglia alla
email: cercasibeppe@hotmail.it

Grazie per la collaborazione.

Inutile dire che chiunque abbia visto questo ragazzo sia pregato di contattarli al più presto.

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Quei pochi di voi che non sono mai stati in casentino probabilmente non ci faranno neanche caso.
La nostra vallata, per la sua stessa natura, è racchiusa tra due catene montuose nel mezzo alle quali vi sono paesi, castelli medievali, resti di civiltà etrusche, l’Arno, e grandi quantità di coltivazioni di ogni genere.
Capite bene che lo spazio è quello che è. Più di tanto non ci si può allargare e questo, da una parte giova al mantenimento della natura immacolata della valle, della tranquillità, della vita semplice e priva di frenesie cittadine; dall’altra limita fortemente lo sviluppo, non solo economico.

In Italia i trasporti fondamentalmente si fanno su gomma, e in Casentino non c’è una strada decente che possa permettere ad un azienda di trasportare le proprie merci. La statale 71 ha svolto il suo egregio lavoro si, ma fino ai primi del ‘900 quando a percorrerla erano carri e cavalli; adesso per la mole di traffico che si crea, soprattutto in corrispondenza dei centri abitati è decisamente obsoleta. La mattina alle 8:00 per attraversare il paese di Poppi (6000 abitanti) servono 20 minuti, quando va bene.
Senza contare le decine di postazioni autovelox fisse e mobili presenti, che possono costare molto care!

Dall’altro lato sembra che ci sia un grande interesse sulle ferrovie.
Dovete sapere che la nostra stupenda vallata è attraversata in lunghezza da una piccola rete ferroviaria che collega, bene o male, tutti i piccoli paesi. Non è raro veder passare su questa ferrovia treni (nuovi di pacca) completamente vuoti, o al massimo con una o due persone a bordo. Se le ferrovie sono sull’orlo del fallimento un motivo ci sarà no?.
Qualche anno fa fu messa in atto una massiccia opera per eliminare i passaggi a livello lungo le strade; questo ha comportato lavori di non poco conto, tra i quali, la sopraelevata di Rassina e i ponti sull’arno tra Corsalone e Rassina sono sicuramente quelli più visibili e con un impatto ambientale non di poco conto in una valle come la nostra.
Recentemente sono stati comprati nuovi treni, e proprio in questi giorni, in concomitanza con i lavori per la costruzione della variante di Bibbiena è in atto il completo rifacimento della ferrovia nel tratto che va da Bibbiena a Stia (capolinea, circa 15 Km di binari). Ma per chi?

Trenino

Non mi sento di incolpare le Ferrovie dello stato per questi sprechi, ma le amministrazioni locali e la provincia che, anziché spendere i nostri soldi per una ferrovia che non usa nessuno se non gli adolescenti per andare a fare chiodo ad Arezzo dovrebbero fare qualcosa di più per la viabilità in casentino. Un idea che mi è piaciuta è stata quella del leader della Destra Aretina Cristiano Romani che con parole chiare dice in proposito alla nuova variante di Bibbiena:

“Ho sempre criticato queste varianti o bretelle che sanno tanto di aspirina data a un malato terminale; queste non risolveranno il problema della viabilità nel Casentino. Sosteniamo da sempre, la necessità di cancellare il trenino del Casentino, che non serve a nessuno ne tanto meno alle aziende (ma costa a tutti noi decine di milioni di euro all’anno), e finalmente dotare il casentino di una superstrada di fondovalle che renda più veloce, sicuro e scorrevole il traffico verso Arezzo. Questo è ciò che ci vuole per la gente e le aziende del Casentino, tutto il resto è solo aria fritta.”

Parole sante, sarebbe proprio il caso di eliminarlo questo trenino e fare una bella strada come si deve, diritta da vetta a fondo valle, magari sfruttando proprio le sedi dei vecchi binari. Per il trasporto pubblico poi ci sono gia gli autobus, che con una strada del genere probabilmente impiegherebbero meno tempo dell’attuale servizio ferroviario.

Ma come in tutte le “faccende italiane” ci sono troppi interessi dietro, e troppe ingerenze da parte di organismi o enti che invece non dovrebbero averci niente a che fare. Meditate gente meditate

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Il tormentone dell’estate casentinese?
Non si tratta di Britney Spears & amichette siliconate sculettanti, non si tratta di boyband anglofone ne di ragazzetti che si atteggiano a fighetti sciupafemmine ne di vecchi che si atteggiano a ragazzetti depilandosi e vestendosi in maniera ridicola. Niente di tutto questo.
Quest’anno qualcosa di genuino, di adrenalinico invaderà le vostre abitazioni senza possibilità di scampo

Ascolta!

Incredibile quest’uomo…un turbodiesel!
Ormai in Pratello tutti lo imitano, il tormentone dell’estate!

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Un’ altra buona notizia per il comune di Arezzo: dopo la decisione di distribuire i propri documenti in formato ODF l’amministrazione locale mette a segno un nuovo piccolo passo verso l’adozione di software libero e a sorgente aperto.

Il progetto come ci dice l’assessore Ilario Nocentini è suddiviso in due parti una delle quali è gia stata completata:

  1. Migrazione di 15 computer facenti parte degli uffici Verde Pubblico e Gestione Foreste da sistema operativo Microsoft Windows a GNU/Linux più quelli dell’assessorato all’innovazione senza grandi difficoltà
  2. Progressiva migrazione di tutto il parco computer del comune di Arezzo a GNU/Linux e creazione di un gruppo tecnico interno che attui questo progetto e che sia disponibile a incontri bisettimanali con i cittadini e con la comunità linux per spiegare le caratteristiche e i vantaggi del loro lavoro e risolvere eventuali problemi

Tutto questo…dopo le vacanze però :P

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Un altro piccolo passo verso l’adozione di standard aperti e liberi nelle PA.
Dal 30/06/2008 il comune di Arezzo utilizzerà ODF come standard de facto per i suoi documenti.

Per chi non sapesso cosa è ODF, si tratta di un formato aperto e libero basato su XML, utilizzabile da chiunque senza dover sottostare alle condizioni sempre più frustranti e indecenti imposte da aziende che sfruttano la loro posizione di monopolio per imporre i propri standard chiusi (M$ in primis).
Sono molto entusiasta di questa notizia essendo nato ad Arezzo, spero che molti altri comuni seguano questo esempio adottando ODF come standard per i propri documenti e si liberino dal fardello insensato di non essere effettivamente proprietari dei propri documenti.

Sul blog dell’assessore all’innovazione Ilario Nocentini possiamo leggere i provvedimenti attuati dalla delibera:

L’adozione di ODF come formato ufficiale del Comune di Arezzo a partire dal 30.06.2008 (per adattare la struttura);

Da subito, l’obbligo di rendere disponibili tutti i documenti per l’accesso al servizio al pubblico (esempio modulo per iscriversi all’asilo, per richiedere contributi, etc,…) anche in formato ODF;

Di richiedere come condizione che tutti i software acquistati dall’Amministrazione Comunale supportino ODF, salvo comprovate ed eccezionali eccezioni.

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