Archivio per la Categoria “Software”
In uno dei miei ultimi articoli esprimevo tutto il mio disgusto nei confronti del gestore di pacchetti scelto per Kubuntu 8.10… Adept (una cagata immensa)
Poi grazie al suggerimento di Barra ho scoperto che esiste un frontend a PackageKit appositamente creato per KDE 4. Si chiama KPackageKit e lo potete vedere in azione nella seconda parte della pagina degli screenshot. Il software è ancora un po’ acerbo ma come potete vedere l’interfaccia è molto più razionale di quell’obbrobrio di Adept. Procediamo all’installazione.
Per prima cosa procuriamoci le necessarie dipendenze per la compilazione.
sudo apt-get install packagekit libqt4-dev kdelibs5-dev libpolkit-dbus-dev cmake build-essential
scarichiamo il tarball contenente i sorgenti ed estraiamo il tutto nella cartella home.
Apriamo un terminale ed eseguiamo i seguenti comandi per la compilazione ed installazione del software.
cd ~/KPackageKit/QPackageKit2
cmake . -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=/usr
make
sudo make install
cd ../KPakageKit
cmake . -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=/usr
make
sudo make install
Il vostro software adesso è perfettamente installato e funzionante, purtroppo è ancora localizzato solo in inglese ma sicuramente le traduzioni verranno a breve insieme a grandi miglioramenti nel codice e nell’interfaccia.
P.S. Ricordatevi di cestinare Adept
P.P.S. Se non avete voglia di smanettare con tutti questi comandi esistono sempre due comodissimi repository (grazie Mir per la segnalazione):
deb http://ppa.launchpad.net/tonio/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/tonio/ubuntu intrepid main
Tags: 8.10, adept, gestore pacchetti, guida, installare, installazione, intrepid, KDE, kde 4, kpackagekit, Kubuntu, linux, package manager, packagekit, QT, Software, ubuntu
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Tempo fa vi avevo gia parlato dell’imminente nuova versione di Virtualbox (o per meglio dire Sun xVM da quando la Innotech è stata acquistata da Sum Microsystem.) e della sua interfaccia in QT4 perfettamente integrabile con KDE 4.
Bene sappiate che da oggi è disponibile la prima major release dal cambio dei vertici. Si tratta della 2.0 che come potrete vedere dal corposo changelog, oltre all’interfaccia in QT4 propone molte interessanti features.
Nell’attesa, e nella speranza che la 2.0 venga inclusa nei repository di Intrepid, se volete potete sempre procurarvi sorgenti e binari dal sito del progetto
Tags: 2.0, apple, linux, opensource, osx, qt4, Software, sun, Sun microsystem, virtualbox, virtualizzazione, windows, xVM
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Una delle cose fondamentali per la riuscita di un Desktop Environment che si rispetti è il Menù: quella parte a prima vista poco significante che forse invece è quella più importante di tutto il sistema.
Il menù infatti è lo strumento più frequentemente utilizzato in ogni ambiente grafico da ciascun utente, anche dai power-user.
Nelle sue prime concezioni questo integrava solamente una lista di programmi installati e poché altre utilità (è stato così ad esempio anche in KDE 3.x). Successivamente il concetto di menù si è modificato e i suoi contenuti si sono moltiplicati in base a quello che i programmatori e gli utenti chiedono di avere a portata di click. Si sono fatti molti studi sull’usabilità, sull’ergonomia etc… e quasi tutti sono arrivati a conclusioni diverse. C’è chi preferisce la strada del minor numero di click possibile, c’è chi invece sceglie di separare e ordinare razionalmente ogni sezione del menù, c’è chi tende a raggruppare invece più azioni possibili nello stesso pannello.
Quale sia la strada giusta spetta solo deciderlo al singolo utilizzatore. Io personalmente mi sono trovato meglio di tutti con l’impostazione classica di Gnome (applicazioni, risorse, e strumenti di sistema separati).
Kde 4 invece ha scelto la strada (per adesso) di Kickoff, un menù abbastanza ibrido nei concetti sviluppato originariamente da Suse.
Perché dico per adesso? Semplicemente perché Kickoff non è mai stato il menù originariamente pensato per KDE 4. Questo si doveva chiamare Raptor, un menù altamente innovativo con un’impostazione “Task-oriented” che però è rimasto poco più che un idea molto lungimirante.
Parallelamente prendeva forma il progetto Lancelot, nato dalla mente di Ivan Cukic.

L’idea era quella di creare un “luogo dal quale ogni vostro lavoro inizi”
Bene, questa idea è stata tradotta in realtà, in modo molto convincente!
E’ stata infatti da qualche giorni rilasciata la prima versione stabile: la 1.0 che ha caratteristiche molto interessanti.
* No-click interface that allows you to navigate through the menu, and perform any action just by moving the mouse - without making a single click (can be disabled);
* Arranging the items in the menu depending on the position of the menu button which activates it, so that the most used categories appear nearest to the mouse;
* Advanced search thanks to the integrated KRunner. So there is no need anymore for using two completely different applications that have basically the same purpose, but different approaches (although I do love KRunner);
* Ability to place parts of the Lancelot menu directly onto your desktop or panel just by drag and drop.
In Italiano:
* Un’interfaccia priva di click che vi permette di navigare nel menù ed eseguire qualunque azione solo muovendo il mouse - senza alcun click (può essere disabilitata)
* Disposizione degli oggetti nel menù in base in base alla posizione del pulsante che li attiva, così che le categorie più utilizzate appaiono più vicine al mouse
* Ricerca avanzata grazie all’integrazione di Krunner. Non c’è più bisogno di utilizzare due applicazioni completamente differenti che fondamentalmente hanno il solito scopo, ma approcci diversi
*Possibilità di piazzare parti di Lancelot direttamente sul Desktop o sul pannello tramite trascinamento
Mi permetto di aggiungere qualche altra feature che trovo interessante:
In primis la perfetta integrazione nel Desktop e in Plasma. Infatti Lancelot cambierà aspetto coerentemente con il vostro tema di Plasma.
In secundis la possibilità (gnome-like) di separare le categorie del menù e posizionarle sul pannello ognuna per conto suo o come plasmoide sul desktop.
In terzis l’integrazione con Kopete e Kmail che provvede, nella scheda “Contacts” a creare due liste: una contenente i contatti di Kopete attualmente online e l’altra i messaggi mail non ancora letti.
Decisamente meglio di Kickoff, rimpiazzato subito sulla mia Intrepid alpha!
Come si installa vi chiederete? Su intrepid basterà un semplice
sudo apt-get installl plasmoid-lancelot
Su Hardy invece bisogna procedere alla compilazione dei sorgenti eseguendo questi comandi:
Per prima cosa vi serve KDE 4.1 per cui se gia non l’avete fatto dovete aggiungere questi repository al vostro sources.list:
deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu hardy main
Poi procedete al download, alla compilazione e all’installazione:
sudo apt-get upgrade && sudo apt-get install libqt4-dev kdebase-dev-kde4 kdelibs5-dev subversion libplasma-dev python2.5-dev cmake build-essential
export KDESVN=svn://anonsvn.kde.org/home/kde
svn co $KDESVN/branches/work/lancelot/kde4.1-backport lancelot
cd lancelot
mkdir build
cd build
cmake .. \
-DCMAKE_INSTALL_PREFIX=`kde4-config –prefix` \
-DCMAKE_BUILD_TYPE=release
make
sudo make install
Adesso non vi resta che riavviare KDE e aggiungere la vostra Applet dove più gradite tramite il menù dei plasmoidi e il gioco è fatto 
Tags: 8.04, 8.10, compilare, Eyecandy, hardy, installare, intrepid, kde 4, kickoff, Kubuntu, lancelot, linux, menù, plasma, ubuntu
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Ormai chiunque nella nostra frenetica società, sia che lavori sia che studi, ha la necessità di darsi degli obiettivi da raggiungere nel minor tempo possibile e per farlo è necessario pianificare le attività, gli impegni o qualunque cosa si renda necessaria nel minimo dettaglio.
Per fortuna che viene in nostro aiuto Tasque!
Si tratta di un piccolo programmino in GTK+ - e Mono - perfettamente integrabile in Gnome (Evolution Data Server) e altri servizi (anche web come RTM, Remember The Milk) che ci permette di sincronizzare e tenere sempre sott’occhio lo stato delle nostre cose da fare

E’ gia presente nei repository di Intrepid ma per chi volesse provarlo su Hardy ne esiste anche uno gentilmente ospitato su Launchpad
Personalmente (apparte la solita questione dell’utilizzo di Mono) lo trovo estremamente utile e funzionale, io che mi scordo anche di mangiare a volte 
Tags: gnome, gtk, hardy, linux, mono, opensource, repository, tasque, todo-list, ubuntu
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Quasi tutti quelli che leggono questo blog e quelli che trattano argomenti inerenti a GNU/Linux e opensource sicuramente saranno al corrente dell’esistenza di Pidgin (Gnome) e Kopete (KDE).
Si tratta di due software di Instant Messaging multiprotocollo, ovvero due software che permettono di tenersi in contatto con tutti i propri amici contemporaneamente attraverso vari protocolli quali MSN, Gtalk, Jabber, IRC, ICQ etc.
Oltre a questi due ormai famosi e apprezzati software ne esiste un terzo, da poco avviato, ma il cui sviluppo procede a ritmi molto spediti. Si tratta di Galaxium.

Il software, e qui sono sicuro che molti storceranno il naso, è sviluppato in C# e quindi utilizzando Mono, l’implementazione opensource del .NET di Microsoft. E’ stata rilasciata da poco l’ultima versione stabile la 0.7.1 e per ora solo il protocollo MSN è supportato, ma è in progresso il lavoro su Jabber, IRC, AIM/ICQ, Gtalk e GaduGadu.
Se volete potete installare comodamente dei pacchetti precompilati per Ubuntu Hardy aggiungendo questi due repository al vostro sources.list e installate il pacchetto galaxium o alternativamente galaxium-svn se volete qualcosa di più recente ma instabile :):
deb http://ppa.launchpad.net/galaxium/ubuntu hardy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/galaxium/ubuntu hardy main
Personalmente non mi sembra che la versione 0.7.1 sia granché ancora come impostazione. Ma da una prova sulla ultima release prelevata da svn
svn checkout http://galaxium.googlecode.com/svn/trunk/ galaxium-read-only
posso dire che i progressi si vedono a vista d’occhio, e devo ammettere che la velocità e la facilità con cui vengono implementate caratteristiche che altri software ancora lamentano attraverso la piattaforma .NET è veramente impressionante. Vedi anche il caso del player audio Banshee ad esempio!
Le caratteristiche implementate attualmente sono:
- Lista contatti completamente personalizzabile
- Interfaccia completamente customizzabile
- Client multiprotocollo con possibilità di addin di terze parti
- Personalizzazione delle immagini personali, emoticon e messaggi personali
- Cronologia conversazioni
- Supporto temi Adium
- Supporto audio tramite Gstreamer
- Comunicazione con contatti Yahoo tramite MSN
- MSN su protocollo HTTP
- Trasferimento files indiretto
- Chat di gruppo
- Messaggi offline
- Profili di roaming
Sono allo studio features molto interessanti oltre all’implementazione di molti altri protocolli:
- Trasferimento diretto dei files (MSN, Gtalk, Jabber, IRC)
- Conversazioni Audio/Video
- Supporto a NAT e uPNP
- Integrazione con player musicali come Banshee o Rhytmbox
- Integrazione con Gnome, Nautilus etc…
Tags: aim, gnome, gtalk, gtk, instant messaging, linux, mono, MSN, opensource, Software, xmpp
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Bene bene… era un pezzo che non riscrivevo sul blog.
Non ero a corto di idee o di ispirazione come spesso capita non vi preoccupate (e chi se ne frega direte voi :P) ero solo in vacanza in Repubblica Dominicana. Ma non divaghiamo, ne parlerò prossimamente!
Oggi vi presento un piccolo ma utilissimo engine per le famosissime QT4.
Si chiama Qgtkstyle e permette come forse potete intuire di trasformare (almeno visivamente) una applicazione QT in una GTK. Il codice non fa altro che tradurre le chiamate QT nelle corrispettive GTK permettendo cosi di avere pulsanti, scrollbar, menu e quant’altro in “quasi” perfetto stile GTK.

Non sembra proprio un software scritto in QT! :O
Per recuperare il codice è necessario avere installato il tool subversion per cui se non lo avete gia fatto provvedete ad installarlo tramite apt o synaptic.
INSTALLAZIONE
-
ottenete il codice sorgente:
svn co svn://labs.trolltech.com/svn/styles/gtkstyle
cd gtkstyle
- Installate tutto il necessario per una corretta compilazione (E’ importante che la vostra versione delle QT4 sia maggiore o uguale alla 4.3):
sudo aptitude install libgtk2.0-dev libqt4-dev qt4-qtconfig
- Procedete alla compilazione e all’installazione del software:
qmake-qt4 && make && sudo make install
- Impostazione del tema QT4:
recatevi a Sistema -> Preferenze -> Impostazioni QT 4 e selezionate il tema GTK.
Ecco fatto. Godetevi le vostre applicazioni QT in perfetto stile GTK 
Personalmente l’ho provato col tema Human-murrine e tutto sembra funzionare molto bene. solo Pokerth sembra non digerire perfettamente le nuove impostazioni.
Tags: Eyecandy, gnome, gtk, How-to, integrazione, linux, qgtkstyle, QT, Software, tema
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Per puro caso ho scoperto che in Firefox la combinazione CTRL+Click apre automaticamente un URL in una nuova tab.
Forse ero l’unico a non saperlo non lo sò… ma adesso non posso farne più a meno.
Tags: firefox, linux, opensource, osx, Software, tips and tricks, trucchi, windows
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In queste ore ho installato su un paio di computer il Service Pack 1 per Windows Vista che come forse saprete è uscito nella sua versione italiana da un paio di giorni circa.
Installandolo mi sono reso conto di uno dei tanti motivi che a suo tempo mi convinsero a passare a Linux…lentezza, macchinosità, pesantezza.
Installare il SP1 per Vista è un’operazione che richiede una certa pazienza poiché dura circa 80 minuti e tre riavvii su una CPU Core2 duo da 2,4 GHZ e 4 GB di ram.
Se fosse un animale (alla stregua dei nomi in codice di Ubuntu) sarebbe sicuramente chiamato che so… Sleepy Sloth (Bradipo assonnato)

Quasi 600MB per migliorare le prestazioni in 3d di qualche millesimo di frame al secondo coi videogiochi e il transfer rate verso le chiavette usb di qualche centesimo di secondo.
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Tags: installazione, prestazioni, service pack 1, sp1, Vista, windows
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Finalmente Sopcast si aggiorna anche per Linux e raggiunge la versione 3.01 saltando a piedi pari la 2.0 da tempo disponibile solo per sistemi Microsoft Windows.
Se avete seguito le mie guide per installare Gsopcast per Gnome o Qsopcast per KDE è probabile che il software da qualche giorno non funzioni più a dovere come segnalato da wolly.
Il rimedio è semplicissimo non vi preoccupate.
Tutto quello che dovete fare è scaricare la versione più recente scompattare l’archivio e sostituire la vecchia versione del software sp-sc-auth presente in /usr/bin con la nuova 
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