Archivio per la Categoria “Open source”


Sono appena passate poche ore dal rilascio delle specifiche da parte di AMD sui propri chip grafici e già si vedono i primi frutti.
Il driver Avivo che verrà integrato probabilmente in Xorg 7.4 ha subito i primi cambiamenti attraverso la scoperta dei nomi e dei valori di alcuni registri integrati nei chipset.

A questo indirizzo potete osservare, anche se probabilmente non ci capirete una emerita mazza, il commit in questione che mostra i cambiamenti apportati al codice del driver Avivo.

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Oggi è un giorno importante, AMD, o ATI per i nostalgici, ha finalmente rilasciato i nuovi driver 8.41.7 che permettono grandi incrementi prestazionali e soprattutto oltre 900 pagine di specifiche necessarie per lo sviluppo di driver per Linux senza alcuna NDA.
NDA significa Non Disclosure Agreement. All’incirca si tratta di uno o più accordi in base ai quali vengono rilasciate delle informazioni (in questo caso tecniche) a un gruppo (in questo caso di sviluppatori) che deve fare di tutto per non farle trapelare al pubblico ed utilizzarle solo per lo scopo per cui sono state rilasciate. Questo significa che le specifiche tecniche delle GPU AMD sono consultabili da chiunque senza nessuno di questi obblighi.

In parole povere cosa significa tutto questo? Che finalmente i possessori di schede grafiche AMD potranno prendersi la propria rivincita su quelli di Nvidia. Infatti grazie a questo rilascio adesso sarà molto più semplice per gli sviluppatori creare dei driver di ottima qualità in minor tempo, driver che con ogni probabilità verranno inclusi nel prossimo Xorg 7.4 in uscita a marzo 2008; driver totalmente open source e decisamente migliori degli attuali!

AMD continuerà nello sviluppo dei suoi driver fglrx chiusi per il momento, promettendo pieno supporto ad AIGLX nei prossimi driver 8.42, prestazioni entusiasmanti (vedi Driver 8,41 AMD finalmente le prestazioni!), soprattutto con le schede basate su chip R5xx e R6xx supporto agli ultimi kernel e nuove features.

Quasi quasi mi viene da piangere!

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La virtualizzazione è sicuramente uno degli argomenti più in voga al momento nel mondo dell’informatica.
Il principio su cui si basa, in parole povere, è quello di far girare uno o più sistemi operativi (Guest system) direttamente all’interno di un sistema ospite (Host system) attraverso l’utilizzo di un Hypervisor che interagisce tra i due sottosistemi e ne permette la comunicazione.

Esistono oggi un sacco di software che si occupano di virtualizzazione, tra i quali possiamo citare Virtualbox, Xen, Qemu, Parallels Desktop etc…
Una delle soluzioni più conosciute, diffuse e anziane è sicuramente quella di Vmware, prodotto commerciale di indubbia qualità che ha raggiunto ormai un ottimo livello di funzionalità e prestazioni con le moderne piattaforme Intel/AMD multicore dotate di estensioni hardware specifiche per la virtualizzazione.

La notizia del giorno è che Vmware ha rilasciato il codice sorgente dei suoi Vmware-tools sotto licenza GPL e quindi pienamente disponibili alla comunità open source. I Vmware tools sono un insieme di applicazioni in user space e kernel-driver da installare sul sistema ospite per consentire una comunicazione veloce ed efficiente tra Host e Guest e rendere l’esperienza della virtualizzazione il più semplice e veloce possibile.
In questo modo sarà possibile inserire direttamente i Vmware-tools, qualora se ne avesse l’intenzione all’interno di una distribuzione linux out-of-the-box qualunque e renderla pienamente virtualizzabile in un batter d’occhio.

Se siete interessati ai sorgenti li potete scaricare compressi nel classico tarball da qui, la homepage invece è ospitata dall’ultra noto sourceforge a questo indirizzo

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Un’ altra buona notizia per il comune di Arezzo: dopo la decisione di distribuire i propri documenti in formato ODF l’amministrazione locale mette a segno un nuovo piccolo passo verso l’adozione di software libero e a sorgente aperto.

Il progetto come ci dice l’assessore Ilario Nocentini è suddiviso in due parti una delle quali è gia stata completata:

  1. Migrazione di 15 computer facenti parte degli uffici Verde Pubblico e Gestione Foreste da sistema operativo Microsoft Windows a GNU/Linux più quelli dell’assessorato all’innovazione senza grandi difficoltà
  2. Progressiva migrazione di tutto il parco computer del comune di Arezzo a GNU/Linux e creazione di un gruppo tecnico interno che attui questo progetto e che sia disponibile a incontri bisettimanali con i cittadini e con la comunità linux per spiegare le caratteristiche e i vantaggi del loro lavoro e risolvere eventuali problemi

Tutto questo…dopo le vacanze però :P

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Oggi vi traduco un articolo evidentemente ironico apparso su Linux-watch nel quale vengono mostrate 5 possibili ragioni per non usare Linux al posto di Windows:

Eccovi i miei 5 migliori motivi per cui non dovreste passare a linux…

Motivo numero 1: Linux è troppo complicato

Anche con le interfacce grafiche di KDE e di Gnome è possibile…non necessario ma possibile…che tu debba ancora usare la linea di comando o editare un file di configurazione.

Paragonalo a Windows, dove è possibile…non necessario ma possibile…che tu debba usare ancora la linea di comando o modificare il registro di Windows, dove, come ti viene indicato, una mossa sbagliata può distruggere il tuo sistema per sempre.

Motivo numero 2: Linux è complicato da mettere a punto

E’ vero, dopo tutto, con moderni sistemi Linux come Xandros o Simply Mepis devi inserire un CD o un DVD, premere invio, dare un nome al computer e scegliere una password per l’account amministratore.

Caspita, è difficile!

D’altra parte con Windows, tutto quello che devi fare è inserire un CD o un DVD, fare tutto come sopra, e subito dopo scaricare tutte le patch disponibili. Dopo tutto, Symantec ha provato che un sistema Windows non aggiornato connesso a internet viene infettato dopo solo poche ore di navigazione.

Sistemi Linux non aggiornati? Oh durano mesi, ma che divertimento c’è?

Motivo numero 3: Linux non ha abbastanza applicazioni

E’ vero. Cioè, la maggior parte dei sistemi Linux include soltanto un browser web sicuro, come Firefox; clients e-mail come Evolution; clients IM come Gaim (adesso Pidgin :P); complete suite da ufficio come OpenOffice.org 2.0; editor web come Nvu e ancora, e ancora, e …

Microsoft d’altro canto ti da Internet Explorer e Outlook Express, il browser web e il client e-mail più popolari in circolazione..anche se sono afflitti da alcuni piccoli insignificanti problemi. Certamente, Windows ha anche un client di instant messaging, Windows Messenger, che, pensa, ha gia avuto i suoi problemi.

E Microsoft, ha anche Microsoft Office che…no aspetta, non l’hai trovato incluso nel sistema operativo, vero? E non era incluso neanche un editor di pagine web, giusto?

Bene, anche con Windows puoi avere molte altre scelte di software non è vero? Come Lotus 1-2…oh veramente? Non lo conoscevo. Oppure Wordperfect..oh..praticamente defunto.

Insomma, finché vorrai usare programmi Microsoft a prezzi Microsoft, Windows è il sistema che fa per te!

Motivo numero 4: Linux non è sicuro

Se lo dice Microsoft deve essere vero! Bene allora, Se non passa neanche una settimana per leggere sulla nostra testata sorella eWEEK.com’s security section di un altro grave problema di sicurezza di Windows! A chi credete? a Microsoft o ai vostri stessi occhi?

Motivo numero 5: Linux è più costoso

Stai forse dicendo che Microsoft è bugiarda? Queste cattive compagnie come RedHat o Novell/SUSE ti fanno pagare il supporto tecnico. O altre, come Linspire ti vendono il prodotto. Come osano, quando puoi scaricare gratuitamente, praticamente qualsiasi distribuzione linux pienamente funzionante?

Sul tuo computer, d’altro canto, viene già preinstallato Windows! gratuitamente!

Oh no aspetta, non gratuitamente? Windows occupa una grossa percentuale del prezzo del tuo pc?

Hmm, bene. Comunque è gia li e ha tutto quello che ti può servire

Giusto? Certo che è giusto!

A meno che tu non voglia comprare un software anti-virus (Norton Anti-Virus: $40), un software anti-spyware (McAfee Anti-Spyware: $25) e un firewall completo di tutto (Zone Alarm Pro: $35). Ma, hey, chi ha bisogno di tutto questo quando hai un sistema operativo sicuro come Microsoft Windows!

Pensaci seriamente, puoi facilmente capire perchè ci sono tante ragioni per non usare linux.

Non ce n’è una buona.

Steven J. Vaughan-Nichols

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Oggi voglio pubblicare una mail scritta alla “”O’Gente della community”" dal mio amico Cicotta che reputo esemplare e non faziosa nel descrivere i vantaggi nell’usare un sistema libero e aperto come GNU/Linux.

L’angolo dell’informatica: cos’è Linux e perché uso Linux

1. Introduzione

Chi usa Linux, come me, ha i suoi motivi per farlo. Spesso un utente Linux è “contro Windows”, e viene per questo additata di fanatismo (e qualche volta pure a ragione).
Chi usa Windows, ugualmente, ha i suoi motivi per apprezzarlo (in primis l’abitudine e la familiarità ) e i suoi motivi per essere “contro Linux”, i cui seguaci spesso si pongono come dei pottoni dell’informatica allontanando la gente invece di attrarla.
Distanziamoci da qualsiasi guerra di religione: lo scopo di quest’articolo non è convincervi a usare Linux, ma spiegarvi cos’è e perché potrebbe fare al caso vostro. Prendete quindi queste parole come obiettive.
Prima di tutto quindi spiegherò in soldoni cosa si intende per Linux (questa è la parte più noiosa, se non vi va saltatela), quindi i motivi per cui è meglio di Windows e quelli per cui dovresti restare su Windows (ebbene si, purtroppo esistono).

2. Cos’è Linux

Un computer, senza un sistema operativo, è solo un ammasso di ferraglia e componentistica elettronica che da sola non può far niente. Per utilizzarlo è necessario installare un sistema operativo, cioè qualcosa che permette all’utente di sfruttare processore, scheda video etc. Nei computer che compriamo troviamo il sistema Microsoft Windows.

Le ragioni di questo monopolio sono più politiche che tecniche (pensate davvero che Bill Gates sia mai stato un ottimo programmatore, e che Windows si sia imposto per la sua validià ?). Ora sarebbe troppo lungo spiegare la storia nel dettaglio, quindi appurato che il monopolio c’è, l’unica eccezione conosciuta è stata, per molti anni, quella della Apple (quella che produce gli iPod), che con i propri computer vende un sistema operativo molto buono che si chiama OSX.

Non molti sanno che esiste un modo per avere un sistema operativo completamente gratuito nel proprio personal computer: installare Linux.

Linux, nato nel 1991 dalla mente del suo creatore Linus Torvalds, è attualmente uno dei sistemi operativi più stabili e sicuri disponibili per un utilizzo professionale (quasi tutti i siti internet, GMail compreso, utilizzano Linux).

Negli ultimi 4 anni c’è stata un’impressionante diffusione anche in ambito casalingo, anche grazie alla spinta di importanti case produttrici di materiale informatico: possiamo citare IBM, Nokia, Intel (quella dei Pentium), Dell (primo produttore al mondo di computer) e tante altre, che ovviamente hanno le loro ragioni economiche (non fanno beneficenza :)).

In realtà Linux è solo il kernel (nucleo) del sistema operativo, cioè il programma più importante, quello che se ne sta nascosto e permette alle varie applicazioni di usare l’hardware per fare i conti, immagazzinare dati etc. Tutti i sistemi operativi hanno un kernel.

Con Linux spesso si intende non solo il kernel, ma tutto il sistema, quindi anche tutti i vari programmi, come quello che fa vedere le finestre, quello che ci mostra i menu etc etc. che NON sono Linux. Hanno un nome diverso, perché sono cose diverse. Spesso si fa confusione su questo punto, e l’unico modo per capire bene è provarlo un pochino.

3. Caratteristica principale di Linux: Libertà

Benché sia un aspetto sottovalutato, la caratteristica più importante che contraddistingue il sistema operativo Linux è la Libertà .

Un software per essere libero deve rispettare queste condizioni:

* libertà di eseguire il programma per qualunque scopo;
* libertà di studiare come funziona il programma e di adattarlo alle proprie esigenze
* libertà di ridistribuire copie del programma;
* libertà di migliorare il programma e di distribuire tali miglioramenti

Linux non pone alcun limite alla vostra libertà di usare il computer come vi pare e piace. Questo aspetto, che magari potete trascurare perché vi sembra paranoico, assume un’importanza sempre più rilevante, in un’epoca in cui l’informatica mette radici sempre più profonde nella vita quotidiana, e in cui le multinazionali puntano a mettere le basi per un controllo globale dell’infrastruttura informatica.

Se pensate di non essere interessati da queste restrizioni:

* potete forse voi leggere i file di Powerpoint se non l’avete installato (e pagato)? NO
* pensate che fra 10 anni gli attuali programmi, che avete PAGATO, gireranno sulla nuova copia di Windows che siete stati costretti a comprare? NO
* pensate che fra 30 anni Word leggerà i file di Word che create ora? NO
* potete modificare una qualsiasi parte di Windows, ad esempio cambiare la grandezza dei caratteri perché ci vedete male, oltre le 2 importazioni previste dalla Microsoft? NO
* pensate che Microsoft non usi, per fini pubblicitari, i dati raccolti dall’utilizzo di Internet Explorer?

Con GNU/Linux non dovete rendere conto a nessuno di quello che fate con il vostro PC. Il codice sorgente del software è liberamente disponibile e visionabile da tutti, tutti lo possono prendere, modificare, vedere cosa fa e come funziona. Fra 100 anni quel codice è sempre dispobibile, quindi se voglio usare un computer di 100 anni fa ce lo posso installare, non sono costretto a buttarlo via.

ll software proprietario chiuso, invece, può tranquillamente nascondere delle funzioni, e la storia dell’informatica insegna che molti produttori di software, Microsoft compresa, hanno approfittato della segretezza del codice per inserire delle funzioni nascoste nei loro programmi, non sempre a vantaggio dell’utente.

Se non vi piace che la vostra auto, la vostra lavatrice, il vostro televisore, prendano delle iniziative secondo le direttive impartite da qualcun altro, perché dovreste permettere al vostro computer di farlo? In fondo cazzo, l’avete pagato! Vorrete farci cosa vi pare?

4. Non sono un idealista, ne un comunista! :)

Quello sulla libertà vi sembra un discorso campato per aria? Evidentemente non avete ben realizzato che Microsoft non è la fatina buona e ha tutto l’interesse a tenere chiuso il proprio codice sorgente, non per tutelarsi da furti di idee (questo è proibito anche dalla licenza di Linux!) ma per assicurarsi da voi, gentili Utenti, restiate fedeli al vecchio Windows. Tutti i problemi che ci sono legati all’utilizzo di Linux (ex: il non funzionamento dei giochi) sono dovuti al fatto che il codice di Windows è chiuso, nessuno sa come funziona, e quindi nessuno puà usare file .exe all’esterno di windows! (anche se il file .exe l’ho fatto io!)
Vi sembra dunque un discorso da comunisti (bedin)? Sappiate quindi che Linux non è necessariamente Gratis, ma solo Open, aperto. La licenza di Linux assicura che non ci siano furti di idee e tutela gli sviluppatori, ma assicura parimenti la tutela dell’utente.
Inoltre ci sono versioni di Linux che sono a pagamento, e costano pure parecchio. A voi la scelta, ma non siete obbligati.

5. Questioni ideologiche a parte… i vantaggi
Non ci sono solo vantaggi ideologici, ma ebbene si: anche pratici. Tolti i soldi della licenza di Windows, infatti, cosa ci guadagnamo?
Ecco una lista sommaria:

1. Prestazioni generalmente superiori a quelle dei sistemi Windows (maggiori informazioni…)
2. E’ più facile da usare! Vi sembra strano? E’ stato dimostrato scientificamente, su un campione di bambini che non avevano MAI visto un computer.
3. Dimenticati di parole come Virus, Trojan, BAckdoors, Firewall, Scandisk e deframmentazione
4. La maggior parte dei programmi che ti servono è già installata (Browser, Email, Lettore Audio/Video, MSN, GTalk, Giochini, Emule, masterizzazione, Zip, Office, lettore PDF, e tanti tanti altri…)
5. Tutti i programmi che ti servono a distanza di un clic. Mai più ricerche in internet, download, installazione, ricerca del crack etc. (maggiori informazioni…)
6. Linux non scade, e non rallenta con l’utilizzo, o col numero di programmi installati. Linux non deve essere reistallato perché è diventato lento.
7. L’installazione di un programma non comporta il riavvio del PC. Questa non l’ho mai capita di windows… I programmi si installano con 1 clic e si usano subito.
8. Linux istalla gli aggiornamenti necessari alla sicurezza e alla risoluzione di problemi di continuo, senza rompere.
9. Linux… si, è bello da vedere. Se non ti piace puoi cambiare il tema, ce ne sono migliaia e l’aspetto cambia redicalmente. In allegato all’email c’è la schermata del mio PC, dategli un’occhiata.
10. Smettete di pensare al DOS. Allo stato attuale, tutto può essere fatto con l’interfaccia grafica. Non c’è da imparare a usare il computer di nuovo.
11. Linux è usato da tante persone che vi danno volentieri una mano ad imparare. C’è una community incredibile.

Consideriamo ora i soldi della licenza di windows… Non pensate di non averla mai pagata: quando comprate un computer, nel prezzo c’è compresa anche la licenza (da 100€ a 300€). Se pensate di scamparla con Crack & Co, sappiate che non avendo accesso agli Aggiornamenti di Microsoft (per via del controllo di autenticità ), siete altamente esposti a Virus ed altro. In tal caso, il consiglio sincero è quello di fare periodicamente delle copie dei dati importanti che avete nel computer, perchè se siete infettati probabilmente non lo sapete neanche. Non tutti i virus si limitano a distruggere i documenti: quelli più furbi stanno zitti, e raccolgono informazioni importanti che avete nel pc (password, numeri di carte di credito, siti che navigate) e li spediscono alle stesse persone che mandano email truffa, o spam, o peggio. Non è fantascienza, è quello che accade ORA e piuttosto di frequente. Non vi siete mai chiesti come fanno a mandarvi spam relativo a cose che vi potrebbero interessare? Alle donne lo spam sul viagra non arriva!

6. …ci sono anche gli svantaggi

Diciamo subito che se siete giocatori accaniti, Linux non fa per voi. In genere i programmi scritti per Windows non funzionano sotto Linux. Esiste un’emulatore (Wine, cioè vino :D) che permette di far funzionare bene alcuni programmi come:

* Emule (ma non serve, c’è Amule che è uguale)
* Pokerstars
* Photoshop 7 (non servirebbe, c’è GIMP)
* Office 2003 (c’è Openoffice)
* Half-Life 2
* diversi altri… vedi winehq.org

Ci sono anche giochi che funzionano nativamente, come Quake 3 e 4, Doom 3, Neverwinter Nights… e alcuni meno famosi ma belli.

Se dovete usare il PC con programmi per lavoro tipo Autocad, inoltre, sappiate che finchè Linux non avrà una diffusione adeguata le case produttrici non spenderanno soldi per far funzionare il proprio prodotto anche su linux. Inoltre ricevono molte pressioni da Microsoft per non farlo.

7. Fa per me? Come posso provarlo?
Linux fa per te se hai a cuore il concetto di libertà esposto precedentemente, e se usi il computer per fare tutto tranne giochi e utilizzo di software come Autocad etc.
Ad ogni modo una buona cosa è provare di persona, si può far partire il sistema da cd senza toccare il computer, e quindi scegliere di installarlo. Si può continuare a tenere windows, così se un giorno vuoi usare un programma che esiste solo per Windows lo puoi fare come hai fatto finora.
Se avete un amico che usa linux, sarà felice di venire a casa vostra a farvelo provare. Ho già detto che uno dei grandi vantaggi di linux è l’esistenza di una incredibile comunità di utenti pronti ad aiutarvi in ogni minimo problema di utilizzo?

8. Per saperne di più…
Ecco alcuni video di Ubuntu Linux in azione: http://screencasts.ubuntu.com/
Un sistema Linux moderno: ricercate su youtube “ubuntu compiz”

Guida di PCWorld: http://www.pcworld.it/showPage.php?template=approfondimenti&id=620&sez=sw
Altro articolo: http://www.whylinuxisbetter.net/index_it.php

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Se siete ormai abituati ad usare M$ Word, Excel, Power Point e non avete alcuna intenzione di passare ad Openoffice perché siete pigri oppure avete paura di provare qualcosa di nuovo o la vostra linea analogica a 56K non ve lo permette almeno salvate i vostri files nel formato aperto ODF e siate effetivamente padroni dei vostri documenti.
Vi chiederete…come si fa? Niente di piu semplice! Da pochi giorni Sun Microsystem ha rilasciato un plugin specifico per Office 2000, XP e 2003 che vi permetterà di aprire, salvare e modificare i vostri documenti.
Per adesso è disponibile solo in lingua inglese ma confido che verranno rilasciate anche versioni in altre lingue in tempi abbastanza brevi.

Mi raccomando, Scaricatelo tutti, è importante utilizzare standard aperti e liberi per i nostri files!

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Finalmente un gioco di Poker Texas Hold’Em come si deve anche per noi geek.
Si tratta di PokerTH, un progetto davvero promettente scritto sulle fantastiche librerie QT4 e quindi giocabile pure su windows e osx.
Screenshot di PokerTH 0.5
Da pochi giorni è uscita la versione 0.5 che apporta notevoli miglioramenti rispetto alla versione precedente:

* Play network games with up to 7 people all over the world
* Internationalization - PokerTH is now available in different languages (German, Dutch, Spanish, Russian and Norwegian)
* New avatar gallery
* Sound effects
* Minimized disc access, optimized speed

Sono disponibili al download un Installer, dei Binari precompilati e il Codice sorgente in caso vogliate compilarvelo a manina

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E’ da poco tempo che mi sono avvicinato e interessato del mondo “autarchico e luccicoso” di Apple.
Sono riuscito ad installare con qualche smanettamento un Osx 10.4.8 (Hackintosh come lo chiamano in gergo) sul mio pc muletto e ne sono rimasto veramente ben impressionato. Decisamente un ottimo prodotto.
Non me ne vogliano i linuxari (come me), ma penso che sia decisamente una spanna sopra a qualsiasi distribuzione Linux oggi in circolazione… di Windows neanche ne parlo :P

Come se non bastasse a invogliarmi in questi due giorni c’è stato un corposo aggiornamento hardware per i macbook che li rendono veramente molto appetibili (sbav sbav) e soprattutto, la notizia che Leopard, la prossima major release di Os X, avrà ZFS come file system predefinito!
Tanti saluti ad HFS+ e un canloroso benvenuto a ZFS!

E’ un pò timido e quindi lo presenterò io per voi cercando di rimanere il meno possibile sul tecnicismo e spiegandovi i vantaggi di questo modernissimo file system sviluppado da mamma Sun, che ultimamente non ne sbaglia una!

    · Si tratta di un file system a 128bit il che vuol dire che le sue capacità teoriche di immagazzinamento di dati sono al di là di ogni umana immaginazione. Riesce ad immagazzinare fino a 16 exabyte…16 miliardi di miliardi di volte i dati immagazzinabili su un qualunque file system moderno!
    L’energia richiesta per bollire l’oceano è circa 2.4×106 J/kg * 1.4×1021 kg = 3.4×1027 J. Quindi, riempire uno storage a 128-bit dovrebbe richiedere più energia che bollire gli oceani.»

    · Ha un altissimo livello di sicurezza dovuto a tecniche avanzate di controllo di integrità su dati e metadati, paragonabile ad un sistema in Raid 1, nessuna necessità di lunghissimi controlli sul disco in caso di spegnimenti forzati o mancanze di corrente.

    · Possibilità di attivare la compressione per migliorare notevolmente le capacità di archiviazione.

    · L’intero file system può essere visto come un insieme di unità di storage virtuali che possono essere dischi fisici, mirror (Raid 1), o gruppi di devices Raid Z. Non è importante cosa, con zfs lo spazio di tutte queste unità è reso disponibile a tutti.

    · Attraverso un sistema di snapshot evoluto è semplice e molto veloce tornare a stati precedenti per un determinato file, questo rende estremamente facile il backup dei dati e il ripristino di questi in caso di errori.

    · E’ evoluto e veloce, ha un avanzato sistema di assegnazione delle priorità (schedule di tipo deadline), sistemi di ordinamento e aggregazione degli Input/Output e altre chicche.

Tutto questo sarà su Leopard e penso proprio che quel giorno, magari dopo un altro refresh hardware sui macbook sarà arrivato il momento di papparsi una mela succulenta :)
Dimenticavo, sul pinguino c’è un progetto di porting di ZFS direttamente nel kernel, ci stà lavorando nientepopòdimenoche mamma Sun.
Per ora ci dobbiamo “accontentare” di accedere a partizioni ZFS in userspace tramite Fuse, progetto sponsorizzato dal Google summer of code.

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