Questa sarà sicuramente una buona notizia per gli utilizzatori di aMsn, un ottimo client per MSN scritto in questo linguaggio interpretato multipiattaforma (come python o ruby…).
Infatti la versione 8.4 soffriva di alcune lacune molto pesanti come il mancato supporto all’antialiasing dei font su X e amenità grafiche varie che rendevano l’utilizzo di aMsn compilato per Tcl/Tk 8.4 veramente sgradevole.
Le novità più importanti in Tcl/Tk sono queste:
Miglioramenti prestazionali rispetto alla versione 8.4 nell’ordine del 10%
Riduzione dell’utilizzo di memoria
Supporto dell’antialiasing per i fonts su X11 e miglioramento su Os X
Supporto alle trasparenze
Nuovo theme engine
Il software è disponibile sotto forma di tarball a questo indirizzo e sicuramente verrà incluso al più presto nei repository ufficiali di Ubuntu Hardy
Phonon, il backend audio predefinito per Kde4 guadagna il supporto di 3 nuovi motori audio!
Fino ad oggi esisteva o era comunque pienamente funzionante solamente il backend Xine (il migliore a mio modo di vedere).
Adesso non è più cosi!
Grazie alla collaborazione (sempre più proficua) di Trolltech, azienda creatrice del toolkit grafico Qt, sono stati implementati in Kdebase 3 nuovi backend: Gstreamer, DirectShow (Winzozz) e Quicktime (Os X).
E non è tutto, Trolltech stessa si occuperà del mantenimento di questi backend, tutti rilasciati con licenza GPL e dell’evoluzione degli stessi. Infatti l’azienda ha deciso di adottare Phonon per il proprio pacchetto professionale commerciale basato sulle future Qt 4.4
Un perfetto esempio di come possano collaborare fruttuosamente una comunità come quella di KDE e una grande azienda!
No no non si tratta di software bensì di hardware, e che hardware!
l’architettura Sparc (Scalabre Processor ARChitecture) è alla base delle moderne CPU integrate in server e dispositivi di rete estremamente potenti, e L’ Ultrasparc T2 è l’ultimo arrivato in questo frangente nonché il più potente processore opensource sul mercato!
Non si tratta dunque di una CPU adatta a giocare agli sparatutto con Winzozz
Le sue caratteristiche tecniche sono di tutto rispetto:
Architettura RISC ad 8 core 64 bit
Utilizzo del set di istruzioni Sparc V9
Frequenza di 1,4 Ghz
Controller PCI Xpress integrato
Doppia interfaccia 10Gigabit ethernet integrata
Cache di secondo livello da 4 Mb
16 unità ALU (Aritmetich Logic Unit)
Controller di memoria FBDIMM integrato
Livello di miniaturizzazione 65 µm
Le sue prestazioni sono molto valide, infatti ha raggiunto il primato mondiale nei test “SPECint_rate2006″ e “SPECfp_rate2006″ e sono generalmente più che raddoppiate rispetto al suo predecessore Ultrasparc T1.
Sun come promesso ha rilasciato tramite il progetto OpenSparc i sorgenti di questo processore come aveva gia fatto in precedenza per i suoi predecessori rendendo la sua creatura la CPU opensource più veloce del pianeta.
Premetto che non voglio far polemica con nessuno ma esprimere semplicemente il mio punto di vista su due delle comunità più grandi e importanti nel panorama del software libero ovvero quelle di Gnome e di KDE. Aggiungo che non essendo direttamente coinvolto nello sviluppo di questi progetti non posso capire fino in fondo chi è dalla parte della ragione e chi del torto (nel caso che presenterò in questo articolo), mi permetto di dare un giudizio soltanto come utente e come appassionato di tecnologia e di software libero quindi spero che nessuno consideri quello che dico come una provocazione o altro.
E’ venuta alla luce in tempi abbastanza recenti una incompatibilità tra le applicazioni GTK+ e la system tray del futuro KDE 4.
Tutto è dovuto al fatto che apparentemente le applicazioni GTK+ non riescono a gestire correttamente le visuali ARGB, estremamente importanti per la futura piattaforma KDE in quanto su di esse si basano molti degli effetti grafici di Plasma come trasparenze, animazioni etc…
L’11 gennaio verrà rilasciata la versione stabile di KDE 4 e dovrà in un modo o nell’altro ovviare a questo problema. Le alternative sono 2, continuare sulla strada che si è scelto di percorrere (ottima a mio avviso) e “ignorare” questo bug causando qualche problema con le applicazioni GTK+ oppure riscrivere parte del codice di plasma castrando però alcune delle features più interessanti e visibili ad occhio nudo di KDE 4. Nel primo caso si spera in un rilascio di una patch o di qualsiasi altra cosa da parte del team GTK+ in tempi brevi, nel secondo caso… beh speriamo che non succeda, lascerebbe delusi molti, me compreso.
Queste le parole di A. Seigo
so now i’m conflicted.
do i release plasma in all its shining glory and show the toolkits to be buggy when it comes to handling argb visuals?
or do i retreat, like probably every other serious app that may have gone before me, and make plasma look less hot (excuse the pun but work properly?
Nel frattempo lo stesso Seigo (presidente di KDE) ha comunicato tramite bugzilla questo problema sperando di ricevere una risposta sensata. In parte lo è stato, tuttavia non so’ perché ma mi sembra sempre di notare una certa sufficienza (anche in questo caso)nelle risposte date da parte del team di Gnome/Gtk nei confronti dei bug reports o dei feature request provenienti da persone estranee alla loro cerchia.
In sostanza non mi aspetto che questo bug o feature che dir si voglia venga corretto o implementato nel prossimo futuro da parte degli sviluppatori GTK. Probabilmente mi sbaglierò, forse neanche di troppo, ma la comunità Gnomesca mi è sempre sembrata abbastanza riluttante verso grandi progressi tecnologici, preferiscono piccoli passi e a volte si perdono in diatribe assurde tipo quale deve essere il posizionamento corretto del pulsante “OK” oppure il colore di sfondo di una icona, insomma cose davvero di poco conto. Poi invece lasciano indietro cose importanti come questa: la compatibilità delle loro applicazioni con gli altri DE.
Ciò non toglie che il lavoro che svolgono sia egregio altrimenti non mi sarei mai deciso di passare da KDE a Gnome.
E’ anche vero che questa “lentezza” può essere vista come una sorta di accuratezza, di ricerca della perfezione che forse i ragazzi di KDE hanno di meno.
Insomma KDE preferisce i grandi salti generazionali, Gnome i piccoli aggiornamenti incrementali. Non mi è dato sapere quale sia la soluzione migliore ma sinceramente mi piacerebbe vedere un po’ più di collaborazione tra i due ambienti; questa volta si dovrebbero adattare gli Gnomi, in futuro magari saranno i Kdeiani a dover fare lo stesso. E’ inutile giocare a scaricabarile perdendo di vista i veri obbiettivi. Sarebbe meglio che tutti si dirigessero verso un obbiettivo comune, ovvero il progresso tecnologico e per come la penso io la scelta di KDE di adottare pienamente il supporto alle visuali ARGB è la strada giusta.
Nessuno dei toolkit odierni le supporta pienamente, anche le Qt soffrono di qualche piccolo problema e non sono da meno i driver Nvidia (da notare che la stessa Nvidia ha rilasciato una patch per i propri driver in tempi record!) ma se nessuno si decide a percorrere una strada nuova il progresso non c’è.
Sono fiducioso che tutto si sistemerà nel migliore dei modi
Qualche tempo fa avevo mandato una mail alla Onda Communication, produttrice della scheda ET501HS brandizzata Tim per chiedere supporto tecnico per la configurazione su Linux.
Verdetto? Nessuna Risposta!
Così in questi giorni ho deciso di arrangiarmi un po’ da solo per vedere di farla funzionare.
Cercando in rete ho scoperto che si tratta di una scheda con chipset Qualcomm che può essere utilizzata tramite il modulo usbserial incluso nel kernel di Ubuntu.
In un primo momento per la connessione ad internet ho tentato la strada di wvdial senza grande successo e con GnomePPP che si appoggia appunto a vwdial non è andata molto meglio! Per cui ho deciso di rimettere su il caro vecchio KPPP come interfaccia grafica alla mia connessione ppp configurata manualmente.
PREMESSE:
Questo HowTo che stò per presentarvi probabilmente si può benissimo applicare ad altri modelli della Onda ma non lo garantisco con certezza per cui seguitelo a vostro rischio e pericolo. Non spiegherò inoltre il metodo manuale di configurazione ma farò soltanto una più semplice descrizione dei passaggi necessari per configurare tutto tramite l’interfaccia grafica di KPPP.
CONFIGURARE LA PC-CARD:
Per prima cosa collegate la vostra Pc Card al vostro PC ed aprite il terminale.
:~$ lsusb
Bus 005 Device 003: ID 046d:0896 Logitech, Inc.
Bus 005 Device 001: ID 0000:0000
Bus 002 Device 001: ID 0000:0000 Bus 001 Device 032: ID 19d2:0001
Bus 001 Device 004: ID 046d:c50e Logitech, Inc. MX-1000 Cordless Mouse Receiver
Bus 001 Device 001: ID 0000:0000
Bus 003 Device 001: ID 0000:0000
Bus 004 Device 001: ID 0000:0000
La parte evidenziata è quella che ci interessa, in caso aveste altri modelli di scheda i codici 19d2:0001 potrebbero cambiare.
Annotatevi questi due codici da qualche parte ed eseguite questo comando.
Naturaralmente se la vostra scheda non è una et501hs dovrete cambiare il vendor e il product in base all’output che vi avrà fornito lsusb.
Se tutto è andato a buon fine il comando dmesg restituirà qualcosa del genere:
[12692.464000] usb 1-2: new full speed USB device using uhci_hcd and address 32
[12692.624000] usb 1-2: configuration #1 chosen from 1 choice
[12692.624000] usbserial_generic 1-2:1.0: generic converter detected
[12692.624000] usb 1-2: generic converter now attached to ttyUSB0
[12692.628000] usbserial_generic 1-2:1.1: generic converter detected
[12692.628000] usb 1-2: generic converter now attached to ttyUSB1
[12692.632000] usbserial_generic 1-2:1.2: generic converter detected
[12692.632000] usb 1-2: generic converter now attached to ttyUSB2
Questo significa che i files dei devices della scheda sono stati creati con successo in /dev e che teoricamente adesso avete un’interfaccia seriale alla vostra scheda tramite la quale poter comunicare.
Adesso aprite il file /etc/modules
~$ sudo nano /etc/modules
ed inserite in fondo ad esso usbserial vendor=0×19d2 product=0×0001 in modo che il sistema carichi il modulo del kernel automaticamente all’avvio del sistema.
Bene adesso la vostra scheda è correttamente installata, è il momento di configurare KPPP!
L’impresa è stata tutt’altro che semplice per me, infatti non conoscendo l’esatto seti di comandi AT della scheda sono andato un po’ per tentativi, il più delle volte fallendo miseramente finché mi sono deciso a scrivere un’ altra mail ad Onda che mi ha inviato questa volta celermente un PDF contenente la lista completa dei comandi AT della loro scheda che mi ha semplificato molto tutto.
CONFIGURIAMO KPPP:
Per prima cosa installiamolo col comando
~$ sudo apt-get install kppp
Poi avviamolo e quando appare il wizard creiamo una nuova connessione utilizzando il metodo manuale.
Create un nuovo Account e chiamatelo come meglio vi pare, io l’ho chiamato semplicemente Tim.
Modificate le impostazioni dell’account come in queste immagini
Adesso dovete creare un nuovo modem e configurarlo in questo modo:
Nella seconda tab invece dovete cliccare sul pulsante “Comandi modem…” e modificare tutto come segue.
Bene avete finito! Adesso potete connettervi utilizzando la vostra scheda. Le prestazioni non sono superbe ma questo è dovuto al modulo usbserial che non permette di sfruttare tutta la potenza dell’HSDPA se disponibile. Sarebbe necessaria una ricompilazione del modulo del kernel per utilizzare tutta la velocità dell’HSDPA che spiegherò fra qualche tempo magari
Tempo fa vi ho parlato di Spring, un motore per RTS (Real Time Strategy) ovvero videogiochi di strategia in tempo reale utilizzato principalmente come evoluzione del celeberrimo Total Annihilation.
Se c’è una cosa che gli si può rimproverare è che non possiede un minimo di interfaccia grafica. Per questo sono state create diverse “Lobby” ovvero delle interfacce grafiche che permettono di avviare partite in multiplayer, single player e di configurare alcuni aspetti di gioco.
Ne esistono diverse, tuttavia quella che preferisco io si chiama semplicemente SpringLobby: è scritta in C++ utilizzando il toolkit grafico WxWidgets,è quindi multipiattaforma e prende un look perfettamente integrato con il vostro tema GTK. Eccovi una schermata.
Se volete installare Spring e la Spring Lobby potete tranquillamente aggiungere questi repository per Gutsy contenenti le ultime versioni nel vostro /etc/apt/sources.list
deb http://buildbot.no-ip.org/~yokozar/apt gutsy main #Spring Project - Ubuntu 7.10 “Gutsy Gibbon”
deb-src http://buildbot.no-ip.org/~yokozar/apt/ gutsy main #Spring Project - Ubuntu 7.10 “Gutsy Gibbon”
Chiunque abbia “acquistato” una copia di Windows Vista Ultimate alla modica cifra di 600 € da oggi potrà provare l’ebrezza di avere dei video Wmv o Mpeg sullo sfondo del proprio Desktop creando cosi un effetto WOW molto accattivante e senza minimamente pesare sul vostro hardware!
Come potete vedere il tutto è estremamente fluido, merito della bontà indiscussa di questo grandissimo sistema operativo.
Pensate che questa addon di nome Windows Dreamscene sia qualcosa di nuovo? Ma certo!…. che no.
Su Linux esiste una cosa molto simile da molto molto tempo, si chiama xwinwrap, scritta originariametne da David Raveman, autore e maintainer di Compiz, che permette non solo di vedere filmati sul proprio sfondo ma anche screensavers ed è integrato perfettamente con Compiz stesso il che permette effetti veramente strabilianti ad una velocità incredibile!
Guardare per credere.
Pensate veramente di poter avere tutto questo su Windows Vista? Beh forse con un quad-core a 4ghz e una configurazione con due schede video di ultimissima generazione messe in parallelo potreste farcela… alla modica cifra di:
Windows Vista Ultimate: 600 €
Processore quad-core 4ghz: 1000 €
2 x GeForge 8800 Ultra: 1400 €
Alimentatore da 1 Kwatt: 200 €
TOTALE : 3200 €
Senza contare che probabilmente dovreste cambiare anche scheda madre, ram e altri componenti… e poi un bel monitor wide-screen almeno da 21 pollici non ce lo volete mettere? e la bolletta della corrente non la pagate? e il pc che scalda come un altoforno per cuocere le uova sode? e il fatto che non potete accendere la lavatrice insieme al pc perché sennò salta la corrente?
Si ma per cosa? Per manutenzione? o forse definitivamente chiusi sotto le minacce delle case discografiche e della finanza?
Propendo di più per la seconda ipotesi. Sono diversi anni ormai che le case discografiche hanno intavolato una guerra su tutti i fronti con il popolo del p2p: leggi ad-hoc, sentenze legali, DRM di ogni genere, chiusura di server, le hanno provate tutte ma la loro è una guerra persa, almeno fino a quando internet sarà una risorsa libera e usufruibile da chiunque!
La notizia è che molti server olandesi e tedeschi, tra i quali i più famosi sicuramente sono quelli della catena DoneyServer sono attualmente chiusi, non indicizzano più i files. Qualche tempo fa ne sparirono dalla circolazione anche molti altri tra i quali gli olandesi BigBang e i tedeschi Byte Devils, costretti a chiudere dall’associazione antipirateria locale, la BREIN.
I server attualmente disponibili su eMule, aMule e company sono ridotti ormai a una manciata, dei quali oltretutto si sospetta che alcuni possano essere dei fakes. A questa pagina c’è una lista di server; quelli evidenziati in rosa sono quelli a cui non ci si deve connettere.
Sul forum ufficiale di emule consigliano di cancellare completamente la propria lista server, aggiornarla da questo indirizzo http://www.gruk.org/server.met e non connettersi ad i server evidenziati in rosa nella lista che ho linkato precedentemente.
Secondo le prove che ho fatto io Razorback 3.0 sembra sicuro per cui ve lo consiglio
Oggi voglio pubblicizzare, per chi ancora non conoscesse, che sul sito di CreaLabs è disponibile per il download una versione di Ubuntu e di Kubuntu completamente localizzata in italiano.
In effetti la versione normalmente scaricabile dal sito di Ubuntu non contiene al suo interno, per ragioni di spazio le localizzazioni in lingua italiana, ma solo quelle in lingua inglese.
Queste le immagini della versione 7.04 di Kubuntu e Ubuntu per architettura i386