Archivio per la Categoria “KDE”

Leggo in questo momento su uno dei blog aggregati su planet KDE riguardo alcuni esperimenti su qualcosa che dovrebbe assomigliare vagamente all’interfaccia Ribbon di Microsoft che molti di voi riconosceranno per aver visto in Office 2007. Si tratta di una nuova concezione, forse una delle poche innovazioni interessanti made in Redmond degli ultimi tempi. E’ fondamentalmente una toolbar dinamica che raggruppa in tabs e zone di competenza le azioni più comuni che vengono eseguite da un determinato software adattandosi automaticamente alle dimensioni della finestra.

L’idea mi è sempre piaciuta. E devo dire che è anche abbastanza funzionale provandola… almeno agli inizi quando si fa fatica ad imparare la disposizione degli elementi di un software. Successivamente forse occupa un po’ troppo spazio e una toolbar classica personalizzata risulta mediamente più efficace e versatile.

Tornando al dunque, ci sono vari esperimenti in corso… una copia pressoché identica all’originale scritta in GTK+ e nientepopodimenoche MONO!; una in VTK leggermente più originale e, dulcis in fundo, una in QT-Plasma ancora molto acerba ma che non sembra affatto male scritta dal blogger in questione.
Plasma toolbar

Vi piacerebbe vederla da qualche parte nel vostro desktop? magari Koffice?
Mmmm sono abbastanza titubante

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Che MONO sia un progetto tanto promettente quanto contrastato e criticato all’interno del poliedrico e polemico mondo del sorgente libero non c’è bisogno di ripeterlo. Tutti, o quasi ci ricordiamo la sua storia fatta da un Miguel de Icaza additato di essere in combutta con Microsoft, della diatriba di NOvell come “backdoor” di Microsoft, della gente che odia a prescindere Mono e .Net e C Sharp e co. e di quella che solo a “vedere l’estensione .exe nella sua box” gli prende l’orticaria.

Fortunatamente ci sono anche persone, e sviluppatori, un po’ sani di mente in giro. Infatti, nel giro di poco tempo, sono apparse diverse applicazioni degne di nota scritte in Mono e GTK. Tra le più famose potrei citare Banshee, Gnome DO, Tomboy, Tasque e tante altre.
E’ facile notare come il ciclo di sviluppo di queste sia stato particolarmente rapido e efficace. Si può senza dubbio affermare che siano tutte applicazioni al TOP in ambiente Gnome e GTK. Questo dimostra sicuramente la bontà del progetto mono e quantomeno che sviluppare in mono sia semplice e redditizio tanto quanto sviluppare in C o C++ o altri linguaggi di alto livello.

Per quale motivo si deve criticare un software,interprete,compilatore o qualunque cosa sia se questo è completamente opensource e libero da qualunque vincolo con Microsoft? Solo perché produce degli eseguibili con estensione exe e delle librerie con estensione dll?. Alla fine tutti sappiamo che in ambiente Unix-like l’estensione non ha alcun significato particolare ma è il contenuto di un file a determinarne le caratteristiche.
Che cambia avere “.dll” al posto di “.so”?

Ma lasciamo perdere e veniamo al dunque.

Fino ad oggi Mono è stato esclusiva di Gnome e GTK. Fino ad oggi…
Infatti il team di KDE ha creato, da qualche tempo, degli appositi bindings QT sotto il mone di Qyoto.

Qyoto makes it possible to develop Qt and KDE applications using C#, or any other .NET language. Qyoto uses SMOKE, and offers access to almost all Qt and KDE classes.

E oggi abbiamo la prima applicazione opensource scritta con questa tecnologia.
Si trata di un software di Instant Messaging basato su XMPP. Si chiama Synapse e a prima impressione (è ancora in uno stato di pre-alpha) promette molto bene.
Se volete potete scaricarlo per Ubuntu Intrepid aggiungendo questa riga al vostro sources.list

deb http://ppa.launchpad.net/firerabbit/ppa/ubuntu intrepid main

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Alla fine mi son deciso, ho messo mano a gcc makefiles, dipendenze e troiai vari e sono riuscito a fare qualcosa di buono, anche se ancora è probabilmente uno schifo.

Kdenlive 0.7 per quel che ho potuto provare funziona abbastanza bene sulla mia Ubuntu Intrepid ma si sconsiglia l’installazione dei pacchetti che ho preparato, in quanto potenzialmente molto instabili :)

PROCEDIAMO!

Scaricate l’archivio tar.gz contenente tutti i pacchetti necessari nella vostra home ed estraetelo. Aprite un terminale e date i seguenti comandi:

~$ sudo apt-get remove --purge libmlt0.2.5 libmlt++0.2.5 libmlt-dev libmlt-data kdenlive kdenlive-data libsox0 libsox-dev && sudo apt-get autoremove
~$ cd ~/Kdenlive-0.7.0
~$ sudo dpkg -i *.deb

Attenzione, il software non è stato testato ed è potenzialmente instabile. Installatelo solo se sapete cosa state facendo.

Lasciatemi un feedback sul loro funzionamento :)

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E’ passato qualche mese da quando per la prima volta vi parlai di qgtkstyle.

Nel tempo questo ottimo tool, che permette alle applicazioni QT 4 (ad esempio quelle di KDE 4) di integrarsi perfettamente con lo stile GTK di Gnome in uso, si è costantemente migliorato fino al punto che verrà integrato di default nelle prossime librerie QT 4.5.

Ho inoltre scoperto che esistono ben 3 repository su launchpad all’interno dei quali c’è il suddetto pacchetto, per cui… chi non digerisce sorgenti compilazioni e dipendenze varie o semplicemente come si dice in toscana “gli pesa i culo” può semplicemente aggiungere questi repository al proprio sources.list:

deb http://ppa.launchpad.net/lovesyao/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/lovesyao/ubuntu intrepid main

L’ho provato ora ora, nessun problema… ecco come appare il mitico VLC su tema NewWave.
Screenshot VLC

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In uno dei miei ultimi articoli esprimevo tutto il mio disgusto nei confronti del gestore di pacchetti scelto per Kubuntu 8.10… Adept (una cagata immensa)

Poi grazie al suggerimento di Barra ho scoperto che esiste un frontend a PackageKit appositamente creato per KDE 4. Si chiama KPackageKit e lo potete vedere in azione nella seconda parte della pagina degli screenshot. Il software è ancora un po’ acerbo ma come potete vedere l’interfaccia è molto più razionale di quell’obbrobrio di Adept. Procediamo all’installazione.

Per prima cosa procuriamoci le necessarie dipendenze per la compilazione.

sudo apt-get install packagekit libqt4-dev kdelibs5-dev libpolkit-dbus-dev cmake build-essential

scarichiamo il tarball contenente i sorgenti ed estraiamo il tutto nella cartella home.
Apriamo un terminale ed eseguiamo i seguenti comandi per la compilazione ed installazione del software.

cd ~/KPackageKit/QPackageKit2
cmake . -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=/usr
make
sudo make install
cd ../KPakageKit
cmake . -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=/usr
make
sudo make install

Il vostro software adesso è perfettamente installato e funzionante, purtroppo è ancora localizzato solo in inglese ma sicuramente le traduzioni verranno a breve insieme a grandi miglioramenti nel codice e nell’interfaccia.

P.S. Ricordatevi di cestinare Adept :P

P.P.S. Se non avete voglia di smanettare con tutti questi comandi esistono sempre due comodissimi repository (grazie Mir per la segnalazione):

deb http://ppa.launchpad.net/tonio/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/tonio/ubuntu intrepid main

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Questo qua è quasi un tormentone ormai.

Da quando ATI (ora AMD) ha compiuto la svolta radicale in direzione opensource Nvidia si è trovata rapidamente ad impersonare il gigante cattivo.

Poi è arrivata la volta di KDE 4 e delle sue prestazioni altalentanti con le schede “verdi” che hanno peggiorato sicuramente la situazione. Io vorrei essere una voce fuori dal coro per una volta.

E’ vero che i driver Nvidia closed sono closed! e questo non è certo cosa buona e giusta per un sacco di motivi che ora non sto qua a spiegarvi ma che molti di voi sapranno sicuramente. E’ anche vero però che questi driver sono sempre e dico sempre stati migliori dei rispettivi ATI se non negli ultimi mesi. Quindi io non direi che Nvidia fa dei driver di merda, bensì che ATI ne fa di migliori ultimamente.

I driver Nvidia per come la vedo io restano sempre degli ottimi driver sotto ogni aspetto. Sicuramente migliori dei nouveau o degli nv! Anche con KDE 4 non sono poi cosi male come sembrano in fondo.

Certo serve un po’ di tweaking come vi spiegherò fra poco… ma di sicuro la serie 170 non è poi cosi scarsa in prestazioni su questo ambiente desktop. E la situazione migliorerà ancora.

Cominciamo!

Per prima cosa dovete recuperare una delle ultime versioni beta dei driver nvidia. Personalmente consiglio gli ultimissimi 177.76 soprattutto per schede recenti (serie 8/9). Su Intrepid sono gia stati messi a punto nei repository insieme all’ottimo tool DKMS di Dell che rende l’installazione di questi totalmente automatizzata! Se invece siete utilizzatori di Hardy o di altre distribuzioni Linux, potete scaricare l’installer dal sito di Nvidia.

Dopo esservi assicurati che i driver funzionino correttamente sulla vostra Linux-box procedete all’editing del vostro xorg.conf:

sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.conf.bak
sudo kwrite /etc/X11/xorg.conf

Cercate la sezione “Device”

e aggiungete al suo interno le seguenti righe:
N.B: fate molta attenzione alle virgolette!

Option "NoLogo" "True"
Option "RenderAccel" "True"
Option "AllowSHMPixmaps" "0"
Option "AddARGBGLXVisuals" "True"
Option "PixmapCacheSize" "100000"
Option "OnDemandVBlankInterrupts" "True"

Salvate e recatevi nella directory ~/.kde/Autostart/ , create un file dal nome nvidia-settings-kde4.sh
Incollate al suo interno quanto segue:

#!/bin/bash
nvidia-settings -a InitialPixmapPlacement=2 -a GlyphCache=1

e dategli i permessi eseguibili:

chmod 755 ~/.kde/Autostart/nvidia-settings-kde4.sh

Riavviate il computer e vedrete che Kwin e Plasma finalmente saranno dei missili e che tutto il sistema sarà reattivo più che mai :)

P.S.In caso al successivo riavvio il server X non si avvii è probabile che abbiate sbagliato ad editare xorg. conf. Se volete ripristinarlo usate il comando

sudo mv /etc/X11/xorg.conf.bak /etc/X11/xorg.conf

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Se devo essere sincero l’unica cosa che aborro veramente dal profondo di qualsivoglia organo interno della mia Kubuntu intrepid (alpha per ora) è il package manager Adept, a partire dal nome!

Adept package manager

Adept package manager

La sua interfaccia mi provoca orticaria, soprattutto per quei “cazzabubboli” di forma varia che dovrebbero aiutare a selezionare i pacchetti da installare aggiornare rimuovere etc…

Vorrei tanto che esistesse un Synaptic scritto in QT4, non tanto per me che gestisco l’installazione del software completamente da riga di comando con soddisfazione ma per chiunque utilizzi quotidianamente un gestore di pacchetti sia in modo semplice che avanzato.

Senza mezzi termini, per me è un fiasco. Synaptic a vita anche su KDE! o forse… packagekit?!?

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Una delle cose fondamentali per la riuscita di un Desktop Environment che si rispetti è il Menù: quella parte a prima vista poco significante che forse invece è quella più importante di tutto il sistema.
Il menù infatti è lo strumento più frequentemente utilizzato in ogni ambiente grafico da ciascun utente, anche dai power-user.

Nelle sue prime concezioni questo integrava solamente una lista di programmi installati e poché altre utilità (è stato così ad esempio anche in KDE 3.x). Successivamente il concetto di menù si è modificato e i suoi contenuti si sono moltiplicati in base a quello che i programmatori e gli utenti chiedono di avere a portata di click. Si sono fatti molti studi sull’usabilità, sull’ergonomia etc… e quasi tutti sono arrivati a conclusioni diverse. C’è chi preferisce la strada del minor numero di click possibile, c’è chi invece sceglie di separare e ordinare razionalmente ogni sezione del menù, c’è chi tende a raggruppare invece più azioni possibili nello stesso pannello.
Quale sia la strada giusta spetta solo deciderlo al singolo utilizzatore. Io personalmente mi sono trovato meglio di tutti con l’impostazione classica di Gnome (applicazioni, risorse, e strumenti di sistema separati).

Kde 4 invece ha scelto la strada (per adesso) di Kickoff, un menù abbastanza ibrido nei concetti sviluppato originariamente da Suse.
Perché dico per adesso? Semplicemente perché Kickoff non è mai stato il menù originariamente pensato per KDE 4. Questo si doveva chiamare Raptor, un menù altamente innovativo con un’impostazione “Task-oriented” che però è rimasto poco più che un idea molto lungimirante.

Parallelamente prendeva forma il progetto Lancelot, nato dalla mente di Ivan Cukic.

Lancelot

L’idea era quella di creare un “luogo dal quale ogni vostro lavoro inizi”
Bene, questa idea è stata tradotta in realtà, in modo molto convincente!
E’ stata infatti da qualche giorni rilasciata la prima versione stabile: la 1.0 che ha caratteristiche molto interessanti.

* No-click interface that allows you to navigate through the menu, and perform any action just by moving the mouse – without making a single click (can be disabled);
* Arranging the items in the menu depending on the position of the menu button which activates it, so that the most used categories appear nearest to the mouse;
* Advanced search thanks to the integrated KRunner. So there is no need anymore for using two completely different applications that have basically the same purpose, but different approaches (although I do love KRunner);
* Ability to place parts of the Lancelot menu directly onto your desktop or panel just by drag and drop.

In Italiano:

* Un’interfaccia priva di click che vi permette di navigare nel menù ed eseguire qualunque azione solo muovendo il mouse – senza alcun click (può essere disabilitata)
* Disposizione degli oggetti nel menù in base in base alla posizione del pulsante che li attiva, così che le categorie più utilizzate appaiono più vicine al mouse
* Ricerca avanzata grazie all’integrazione di Krunner. Non c’è più bisogno di utilizzare due applicazioni completamente differenti che fondamentalmente hanno il solito scopo, ma approcci diversi
*Possibilità di piazzare parti di Lancelot direttamente sul Desktop o sul pannello tramite trascinamento

Mi permetto di aggiungere qualche altra feature che trovo interessante:
In primis la perfetta integrazione nel Desktop e in Plasma. Infatti Lancelot cambierà aspetto coerentemente con il vostro tema di Plasma.
In secundis la possibilità (gnome-like) di separare le categorie del menù e posizionarle sul pannello ognuna per conto suo o come plasmoide sul desktop.
In terzis :) l’integrazione con Kopete e Kmail che provvede, nella scheda “Contacts” a creare due liste: una contenente i contatti di Kopete attualmente online e l’altra i messaggi mail non ancora letti.

Decisamente meglio di Kickoff, rimpiazzato subito sulla mia Intrepid alpha!
Come si installa vi chiederete? Su intrepid basterà un semplice

sudo apt-get installl plasmoid-lancelot

Su Hardy invece bisogna procedere alla compilazione dei sorgenti eseguendo questi comandi:
Per prima cosa vi serve KDE 4.1 per cui se gia non l’avete fatto dovete aggiungere questi repository al vostro sources.list:

deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu hardy main

Poi procedete al download, alla compilazione e all’installazione:


sudo apt-get upgrade && sudo apt-get install libqt4-dev kdebase-dev-kde4 kdelibs5-dev subversion libplasma-dev python2.5-dev cmake build-essential

export KDESVN=svn://anonsvn.kde.org/home/kde

svn co $KDESVN/branches/work/lancelot/kde4.1-backport lancelot

cd lancelot

mkdir build

cd build

cmake .. \
-DCMAKE_INSTALL_PREFIX=`kde4-config --prefix` \
-DCMAKE_BUILD_TYPE=release

make

sudo make install

Adesso non vi resta che riavviare KDE e aggiungere la vostra Applet dove più gradite tramite il menù dei plasmoidi e il gioco è fatto :)

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Aiutato dall’ottimo tool “phoronix-test-suite” e incuriosito dal recente, ma neanche troppo, discutere sulle performance di Kwin mi sono deciso a fare una piccola prova che oggi condividrò con voi carissimi lettori.

Credo che molti di voi si saranno fatti questa domanda: ma il compositing di Kwin che impatto ha sulle applicazioni che sfruttano l’accelerazione 3D OpenGL?
La risposta è presto data: le prestazioni peggiorano, con una oscillazione che va da pochi punti percentuali ad anche quasi il 50%.

Eccovi i risultati dei miei test svolti su una CPU Core 2 duo T7500, 3GB di DDR2 667, Geforge 8600 GT Mobile, il tutto su Ubuntu 8.10 aggiornata ad oggi.

Il primo test riguarda Nexuiz, un futuristico First Person Shooter che sfrutta una versione pesantemente modificata del motore grafico di Quake 3.
Nexuiz
Il gioco resta perfettamente giocabile in entrambe le situazioni, sia con compositing attivo che disattivo anche se si può notare un sensibile decremento delle prestazioni quando è attivo, quantificabile in circa l’11%

Il secondo test riguarda invece Tremulous, un FPS tattico dalla grafica più spartana
Tremulous
In questo caso il calo di prestazioni diminuisce a circa il 5% risultando praticamente ininfluente

Il terzo gioco preso in considerazione è invece OpenArena, una versione totalmente opensource del celeberrimo Quake 3 Arena.
OpenArena
Le prestazioni questa volta subiscono un impatto decisamente maggiore, quantificabile in circa il 23%.
Il gioco resta giocabilissimo in questa configurazione ma la riduzione delle performance è inaccettabile.

Il quarto test prevede invece Urban Terror
Urban Terror
Le prestazioni calano del 6% tornando su valori accettabili

Il quinto e penultimo test riguarda Enemy Territory
Enemy Territory
Le performance passano da 125 a 117 FPS con una perdita di prestazioni all’incirca equivalente a quella del test precedente

L’ultimo videogioco preso in considerazione è quello che fa registrare le note più dolenti.
Si tratta del recente Enemy Territory: Quake Wars che mette a dura prova anche le schede grafiche più potenti.
Enemy Territory: Quake Wars
Le prestazioni di questo gioco aumentano drasticamente disattivando il compositing, si parla di aumenti quasi intorno al 50%, per la precisione il 43.

CONCLUSIONI

Per concludere, risulta chiaro che se siete videogiocatori incalliti è saggia cosa disabilitare il compositing di Kwin prima di giocare ai vostri giochi preferiti, soprattutto se avete una scheda vecchiotta o se giocate a risoluzioni molto elevate, o ancora se utilizzate tecniche avanzate di rendering quali AntiAliasing e Filtro anistropico.
I vari giochi presi in considerazione presentano risultati molto diversi tra loro, questo è imputabile principalmente alla pesantezza del motore di rendering utilizzato. I giochi che presentano diminuzioni di prestazioni basse sono quelli che vengono in gergo definiti “cpu limited” ovvero quelli nei quali la CPU non riesce a star dietro alla GPU facendogli da collo di bottiglia e forzando il frame rate a livelli ai quali può star dietro. E’ questo il caso ad esempio di Urban Terror e Tremulous che sfruttano motori di rendering fortemente dipendenti dalla capacità di elaborazione della CPU.
Viceversa giochi che sfruttano pesantemente la potenza grafica con effetti avanzati come il recente E.T Quake Wars si dimostrano molto più avidi di risorse, proprio quelle risorse che vengono sottratte da Kwin.

Non c’è tuttavia da preoccuparsi, infatti è allo studio per KDE 4.2 (se tutto va bene) una tecnica particolare che permette a determinate applicazioni “off screen” di bypassare il compositing di Kwin e di poter sfruttare pienamente tutta la potenza grafica della scheda video.
Naturalmente quando questo sarà rilasciato provvederò subito a verificare ;)

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E’ qualche tempo che sembra che le GTK abbiano perso la propria spinta innovativa come toolkit grafico e che al contrario le QT abbiano guadagnato molto terreno sia tecnologicamente che come immagine che come base per lo sviluppo di software multipiattaforma di alto livello.
E’ sotto gli occhi di tutti quello che è successo negli ultimi mesi.

Nokia aquisisce Trolltech, la famosa azienda che ha creato le librerie QT, probabilmente con l’intenzione di farne largo uso nei suoi telefoni cellulari della serie s40 e s60. La recente strategia opensource per quanto riguarda Symbian, il sistema operativo mobile attualmente più diffuso, sembra favorire fortemente questo processo evolutivo nell’ottica di contrastare anche l’imminente progetto Android di Google.
Maemo invece sembra lasciata in disparte, e anche se la stessa Nokia assicura che Maemo resterà basata sull’accoppiata Gnome/GTK temo che questa proposta rimarrà molto di nicchia e non riuscirà a penetrare profondamente il mercato.

Openmoko passa a QT + Enlightenment dopo aver sperimentato, con non molto successo l’accoppiata Gnome + GTK.

Due dei più grandi software opensource/multipiattaforma GTK di sempre quali Firefox in primis e VLC decidono di creare interfacce grafiche per i loro software in QT parallelamente alle ormai consolidate GTK.

KDE 4 con la release 4.1 matura eccellentemente e le sue applicazioni sono portabili anche su Windows e OSX. Gnome invece continua il suo lento sviluppo fatto di passi molto piccoli e qualcuno (Mr. Ubuntu) parla addirittura di Gnome scritto in QT!.

Gli sviluppatori GTK sono rimasti pochi, forse anche a causa della politica di sviluppo un po’ troppo rigida del team, non so. Fatto sta’ che attualmente i core developper delle GTK sono circa una decina e non hanno dietro una azienda del calibro di Trolltech (Nokia) che contribuisce enormemente con soldi e sviluppatori all’evoluzione del toolkit. Il mito delle QT come software proprietario e chiuso alla comunità ormai è defunto da molto tempo. Le QT sono sotto GPL v3 e, a detta della maggior parte degli sviluppatori necessitano di un minor numero di righe di codice per ottenere un risultato uguale o migliore delle GTK.

Alla luce di questi eventi è impossibile non notare che in atto c’è un progressivo decadimento delle GTK e un progressivo aumento di interesse verso le QT in generale. La proposta di Shuttleworth mi ha fatto in un primo momento sorridere… “Gnome con QT :D naaa…” poi pensandoci bene invece ho realizzato che probabilmente adesso forse non sarei ritornato a KDE se fosse successo.

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