Archivio per la Categoria “gnome”


Appassionati di calcio e linux oggi è una bella giornata per voi!
Infatti vi spiegherò come installare e configurare Gsopcast per guardare tutto il calcio in streaming sulla vostra distro.

Per prima cosa per chi non lo sapesse Sopcast è un software multipiattaforma che permette di condividere, in modo abbastanza simile ai classici programmi di p2p, video in streaming di tv o altra roba in modo semplice e veloce.

Installazione

Per prima cosa dovete recuperare l’archivio contenente il software Sopcast da questo indirizzo, una volta scaricato scompattate l’archivio e spostate i due files “sp-sc-auth” e “sp-so-auth” nella directory “/usr/bin”

sudo mv sp-s* /usr/bin

Poi create in link simbolico sempre in /usr/bin ad sp-sc-auth di nome sp-sc col comando:

sudo ln -sf /usr/bin/sp-sc-auth /usr/bin/sp-sc

Adesso Sopcast è installato e, teoricamente siete già pronti per vedere le partite della vostra squadra del cuore in streaming tramite linea di comando ma noi, vogliamo qualcosa di più semplice per cui procediamo all’installazione di Gsopcast.
Gsopcast non è altro che una piccola interfaccia grafica che vi permette di gestire più semplicemente Sopcast e tutti i suoi canali.

Per l’occasione vi ho preparato un rudimentale pacchetto deb con checkinstall dell’ultima versione disponibile in SVN che potete scaricare e installare da questo link. Tuttavia se volete compilarvelo da soli potete trovare tutto il necessario nella Homepage del progetto ospitata su google code.
Per una corretta compilazione vi serviranno le librerie di sviluppo di alsa “libasound2-dev” e delle GTK+ “libgtk2.0-dev” oltre che “curl”

Potete installarli semplicemente col comando:

sudo apt-get install curl libasound2-dev libgtk2.0-dev libstdc++5

Se avete installato Gsopcast correttamente il gioco è fatto! Non vi resta che avviare il software e scegliere un canale da visualizzare.

Le impostazioni standard vanno bene per chi ha Mplayer installato tuttavia potete usare qualunque software di riproduzione video che supporti lo streaming su http. Io ad esempio utilizzo VLC ma è possibile utilizzare anche il lettore predefinito di Gnome, Totem, semplicemente spostandosi nel tab “config” e modificando il valore “Player”.

Ultima nota: vi chiederete…ok ho installato sopcast e ora come faccio a sapere dove vengono trasmesse le partite della mia squadra?
Date un occhio a questo sito :P

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il lavoro su Gvfs (il software che permette a Gnome di interagire con i cosi detti filesystem virtuali) continua senza sosta, chi segue il suo sviluppo lo sa bene e forse se ne sono accorti anche quelli che seguono lo sviluppo di Ubuntu 8.04…

E’ notizia fresca fresca che è stato svolto un gran lavoro sul backend obexftp di gvfs che permette in sintesi di poter navigare all’interno di dispositivi bluetooth che supportano questo protocollo (per esempio i cellulari) direttamente tramite nautilus.

Lo sviluppatore che si è occupato del codice, inserito due giorni fa nel ramo di sviluppo di gvfs, ci mostra in una immagine come appare l’integrazione in nautilus di questo backend

gvfs obexftp

.
Apparirà inoltre all’avvenuta connessione una piccola icona del dispositivo sul vostro Desktop, in maniera simile a quanto accade quando inserite un CD o un DVD nel vostro drive.

Al momento questa caratteristica è inclusa in Ubuntu 8.04 anche se l’implementazione risulta ancora non funzionante per quanto io ne sappia. A giorni la soluzione :)

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Oggi vi presento una simpatica applicazione che sono sicuro che piacerà a molti dopo che la avranno provata.
Si chiama Desktop Drapes e permette di gestire in modo un po’ più completo i vostri sfondi rispetto alla classica implementazione di Gnome che è comunque molto comoda.

Le due caratteristiche che me lo hanno fatto risaltare agli occhi sono queste: la possibilità di impostare uno sfondo a caso ogni tot tempo e il monitoraggio di nuovi sfondi presenti in determinate cartelle senza la necessità di doverli aggiungere a mano.

Una volta avviato il software si posiziona in una piccola icona sulla vostra tray e volendo vi permette di scegliere uno sfondo casuale semplicemente cliccando su questa. Le sue features non finiscono qui, io lo trovo veramente molto ben fatto per cui invito tutti a provarlo.

sudo apt-get install drapes

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Molti di voi conosceranno sicuramente Yakuake, un ottimo emulatore di terminaler per Kde “a scomparsa” che è possibile richiamare attraverso una combinazione di tasti (F12 predefinita).
Se cercate qualcosa di simile per Gnome, Tilda è quello che fa per voi.

Si tratta di una piccola applicazione che si appoggia a libvte per l’emulazione del terminale e che può essere posizionata e ridimensionata a piacimento un po’ dove vi pare sul vostro desktop. Questa è la mia versione superminimalista priva di scrollbar priva di tutto :P

L’ultima versione, la 0.9.5, integra finalmente il supporto per le trasparenze reali, una manna per i fan dell’ eyecandy e di Compiz ma anche molto utile per tutti gli altri in quanto permette di tenere sempre sott’occhio il proprio Desktop. Purtroppo questa versione non è stata ancora uploadata nei repository di Hardy, tantomeno nei backports di Gutsy per cui se vi interessa dovete scaricarvi il tarball e compilarvela a manina :)

Per una corretta compliazione vi servono i seguenti pacchetti che potrete recuperare tramite apt:

libvte-dev
libconfuse-dev

A seguire i canonici passi per la compilazione del software:

cd [download dir]
tar xzvf tilda-0.9.5.tar.gz
cd tilda-0.9.5
./configure –prefix=/usr
make
sudo make install

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Premetto che non voglio far polemica con nessuno ma esprimere semplicemente il mio punto di vista su due delle comunità più grandi e importanti nel panorama del software libero ovvero quelle di Gnome e di KDE. Aggiungo che non essendo direttamente coinvolto nello sviluppo di questi progetti non posso capire fino in fondo chi è dalla parte della ragione e chi del torto (nel caso che presenterò in questo articolo), mi permetto di dare un giudizio soltanto come utente e come appassionato di tecnologia e di software libero quindi spero che nessuno consideri quello che dico come una provocazione o altro.

E’ venuta alla luce in tempi abbastanza recenti una incompatibilità tra le applicazioni GTK+ e la system tray del futuro KDE 4.
Tutto è dovuto al fatto che apparentemente le applicazioni GTK+ non riescono a gestire correttamente le visuali ARGB, estremamente importanti per la futura piattaforma KDE in quanto su di esse si basano molti degli effetti grafici di Plasma come trasparenze, animazioni etc…

L’11 gennaio verrà rilasciata la versione stabile di KDE 4 e dovrà in un modo o nell’altro ovviare a questo problema. Le alternative sono 2, continuare sulla strada che si è scelto di percorrere (ottima a mio avviso) e “ignorare” questo bug causando qualche problema con le applicazioni GTK+ oppure riscrivere parte del codice di plasma castrando però alcune delle features più interessanti e visibili ad occhio nudo di KDE 4. Nel primo caso si spera in un rilascio di una patch o di qualsiasi altra cosa da parte del team GTK+ in tempi brevi, nel secondo caso… beh speriamo che non succeda, lascerebbe delusi molti, me compreso.
Queste le parole di A. Seigo

so now i’m conflicted.

do i release plasma in all its shining glory and show the toolkits to be buggy when it comes to handling argb visuals?

or do i retreat, like probably every other serious app that may have gone before me, and make plasma look less hot (excuse the pun ;) but work properly?

Nel frattempo lo stesso Seigo (presidente di KDE) ha comunicato tramite bugzilla questo problema sperando di ricevere una risposta sensata. In parte lo è stato, tuttavia non so’ perché ma mi sembra sempre di notare una certa sufficienza (anche in questo caso)nelle risposte date da parte del team di Gnome/Gtk nei confronti dei bug reports o dei feature request provenienti da persone estranee alla loro cerchia.

In sostanza non mi aspetto che questo bug o feature che dir si voglia venga corretto o implementato nel prossimo futuro da parte degli sviluppatori GTK. Probabilmente mi sbaglierò, forse neanche di troppo, ma la comunità Gnomesca mi è sempre sembrata abbastanza riluttante verso grandi progressi tecnologici, preferiscono piccoli passi e a volte si perdono in diatribe assurde tipo quale deve essere il posizionamento corretto del pulsante “OK” oppure il colore di sfondo di una icona, insomma cose davvero di poco conto. Poi invece lasciano indietro cose importanti come questa: la compatibilità delle loro applicazioni con gli altri DE.

Ciò non toglie che il lavoro che svolgono sia egregio altrimenti non mi sarei mai deciso di passare da KDE a Gnome.
E’ anche vero che questa “lentezza” può essere vista come una sorta di accuratezza, di ricerca della perfezione che forse i ragazzi di KDE hanno di meno.
Insomma KDE preferisce i grandi salti generazionali, Gnome i piccoli aggiornamenti incrementali. Non mi è dato sapere quale sia la soluzione migliore ma sinceramente mi piacerebbe vedere un po’ più di collaborazione tra i due ambienti; questa volta si dovrebbero adattare gli Gnomi, in futuro magari saranno i Kdeiani a dover fare lo stesso. E’ inutile giocare a scaricabarile perdendo di vista i veri obbiettivi. Sarebbe meglio che tutti si dirigessero verso un obbiettivo comune, ovvero il progresso tecnologico e per come la penso io la scelta di KDE di adottare pienamente il supporto alle visuali ARGB è la strada giusta.

Nessuno dei toolkit odierni le supporta pienamente, anche le Qt soffrono di qualche piccolo problema e non sono da meno i driver Nvidia (da notare che la stessa Nvidia ha rilasciato una patch per i propri driver in tempi record!) ma se nessuno si decide a percorrere una strada nuova il progresso non c’è.

Sono fiducioso che tutto si sistemerà nel migliore dei modi ;)

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Come sapete è da qualche tempo che ho abbandonato Kubuntu e KDE in favore di Ubuntu e Gnome e inizialmente ho avuto qualche problema di ambientamento dovuto soprattutto al fatto che non sapevo o meglio non conoscevo alternative valide a grandi software per KDE quali Amarok, K3B, Ktorrent etc…

Ebbene piano piano, spulciando i repository di Gutsy e sperimentando di persona ho trovato tutto il necessario per rimpiazzare “degnamente” i vari software: si tratta di ottimi software quali Exaile, Brasero e Deluge.
Quest’ultimo è quello che forse ho apprezzato maggiormente (cfr Deluge: un ottimo client Bittorrent per Gnome). Ne sarei totalmente soddisfatto se non fosse per il fatto che impiega settemila anni a chiudersi e che ha piccoli problemi di corruzione dei files del database.

Il passaggio a Brasero è avvenuto qualche giorno fa ed è stato il più traumatico di tutti! In effetti non è ancora neanche lontanamente paragonabile all’immenso K3B in quanto a funzionalità, potenza, insomma a tutto! Però è impostato molto bene e la sua semplicità (tipica caratteristica Gnomesca) dopo un po’ è riuscita a conquistarmi convincendomi ad eliminare il mitico K3B…sigh!

Ultimo arrivato è stato Exaile che come dice lo sviluppatore senza alcun pudore è un software che si pone come obiettivo di assomigliare il più possibile ad Amarok ma su Gnome e Gtk+. La sua scelta un po’ è ricaduta su questo fattore un po’ è stata frutto di uno scontro con un altro player: Banshee, ottimo anche questo tuttavia basato su Mono e non completamente localizzato in italiano.
Insomma alla fine ho scelto Exaile e devo dire che sono abbastanza soddisfatto! Non raggiunge le vette mirabolanti di Amarok e di strada ne ha ancora da fare per assomigliargli anche lontanamente però il progetto è buono e ben fatto per cui oggi ore 15:25 ho ultimato l’ultimo passo per il passaggio definitivo a Gnome e Gtk, adesso non c’è niente basato su Qt e Kde nel mio harddisk…

Ah dimenticavo Virtualbox! Insostituibile :)

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Ho sempre utilizzato Ktorrent da quando uso Linux e in particolar modo KDE ma da quando sono passato a Gnome ho cominciato a trovarlo troppo poco integrato nell’ambiente grafico (per forza!). Resta sempre uno dei migliori software per bittorrent che io conosca per Linux tuttavia ho sentito subito la necessità di sperimentare qualcosa di nuovo e dopo varie prove con Azureus e company mi sono imbattuto in Deluge, un ottimo client sviluppato in python e gtk che ha poco da rimpiangere rispetto a Ktorrent e che ha uno sviluppo molto attivo!

deluge

Ho provato la versione 0.5.4 inclusa nei repository di Gutsy e la 0.5.5 presa dal famoso GetDeb e devo dire che a parte qualche piccolo inconveniente mi è subito piaciuto.
In effetti come impostazione assomiglia molto a Ktorrent: ha un sistema di plugin che permette di estenderne le funzionalità, utilizza il DHT, il sistema trackerless e anche l’interfaccia grafica ricorda a tratti quella di Ktorrent.

Ho notato subito una velocità leggermente superiore in media rispetto a Ktorrent e una migliore facilità d’uso, ma questa è una cosa abbastanza comune dato che è una applicazione scritta principalmente per Gnome e Gtk.
Altra caratteristica interessante è che il client è multi piattaforma, gira su Linux, OSX e Windows al contrario di Ktorrent che è utilizzabile solo su Linux (almeno fino a quando non verrà rilasciata la versione scritta in qt4 :P)

L’unica cosa che dovete fare è stare attenti alle chiusure forzate del programma, potrebbe corrompersi il database dei vostri torrent per cui sarebbe necessario rimuovere tutti i files in ~.config/deluge/ e ricrearli nuovamente.

Per il resto CONSIGLIATISSIMO!

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A poche settimane dal mio passaggio a Gnome ci sono alcune cose che mi mancano di KDE.

In primis le QT: c’è poco da fare! Come toolkit grafico sono decisamente superiori e penso che quando verrà rilasciato KDE4 che userà le QT 4.x il divario si farà ancora più ampio.
Come seconda cosa ci metto la possibilità di personalizzare ogni più piccolo aspetto del proprio desktop e la potenza dei software sviluppati per questa piattaforma: Kate l’editor di testo di KDE è qualcosa di imparaggiabile, anche Konsole è decisamente una spanna sopra al terminale di Gnome, per non parlare di software come Amarok, Ktorrent, Kopete.
Sono tutte applicazioni che non riesco a sostituire con le controparti Gnomesche e che utilizzo produttivamente anche su Ubuntu.
Su KDE c’è sicuramente una migliore integrazione dei vari software nell’ambiente grafico, un esempio per tutti è Konqueror che può fare tutto o quasi, ci manca solo che ti faccia il caffè la mattina e poi sarebbe veramente perfetto!

Quello che invece non mi manca è la poca razionalizzazione degli spazi e dell’interfaccia, la sensazione un po’ di smarrimento quando si cerca un opzione tra quei miliardi di impostazioni che ci sono, la semplicità d’uso non ai massimi livelli.
La sensazione di trovarsi in un ambiente non omogeneo, di non trovarsi in un sistema operativo vero e proprio ma in un insieme di applicazioni collegate in qualche modo tra loro.

Insomma, niente di nuovo! Se ne discute ormai da anni e le conclusioni gira gira sono sempre le stesse: Gnome è più razionale e user friendly, a volte quasi troppo. KDE è più versatile e potente ma carente per quanto riguarda l’usabilità.
Non posso che confermare queste impressioni.

Quanto sarebbe bello che ci fosse un KGnome :P

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Blueman si chiama… Molto togo è questo software che scoperto appena ho.
Si tratta di un gestore bluetooth per Gnome e Gtk con un interfaccia estremamente semplice ma non per questo priva di funzionalità avanzate.

Blueman

Questo piccolo software si integra perfettamente nella vostra tray bar e vi permette di fare un sacco di cose belliiiissimeee come:

  • Effettuare il pairing tra i vostri dispositivi
  • Inviare e ricevere files
  • Navigare il contenuto del dispositivo
  • Connettersi a auricolari o dispositivi audio bluetooth e utilizzarli tramite ALSA
  • Creare una Personal Area Network bluetooth
  • Elenca tutte le periferiche rilevabili e ne mostra le informazioni
  • Può configurare tutti gli aspetti del vostro dispositivo bluetooth
  • Può assegnare i servizi alle porte rfcomm ad esempio per usare il gprs

Se volete saperne di più potete dare un occhiata alla homepage a questo indirizzo o alla pagina del progetto ospitata da sourceforge

Se siete utilizzatori di Ubuntu potete installare comodamente questo pacchetto deb.
Se usate un’ altra distribuzione esiste un tarball di sorgenti

Se invece volete seguire passo passo lo sviluppo di questo software potete usare il repository svn per tenere sott’occhio ogni aggiornamento del codice:

svn co https://blueman.svn.sourceforge.net/svnroot/blueman blueman

Le dipendenze necessarie per poter compilare con successo questo software sono python-dev libbluetooth-dev python-pyrex per cui se compilate da sorgenti dovrete prima installarle:

sudo apt-get install python-dev python-pyrex libbluetooth-dev

Complimenti allo sviluppatore di questo piccolo ma utilissimo software…continua così!

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Per cominciare avete bisogno del software GnomePPP che potete comodamente installare tramite synaptic oppure col comando

~$ sudo apt-get install gnome-ppp

Come seconda operazione da svolgere, dovrete creare una connessione bluetooth tra il vostro cellulare e la vostra ubuntu.
Per farlo aprite un terminale e eseguite il comando

~$ hcitool scan
Scanning …
00:15:A0:88:00:51 Nokia N70

Segnatevi l’indirizzo esadecimale e aprite il file /etc/bluetooth/rfcomm.conf col comando

~$ sudo gedit /etc/bluetooth/rfcomm.conf

Decommentate le righe necessarie alla configurazione di rfcomm0 (togliendo i cancelletti), inserite l’indirizzo esadecimale del vostre telefono che avete annotato prima e il canale di comunicazione del servizio del modem, in questo caso 3; per altri modelli di nokia è possibile che il canale sia 1.

rfcomm0 {
# # Automatically bind the device at startup
bind yes;
#
# # Bluetooth address of the device
device 00:15:A0:88:00:51;
#
# # RFCOMM channel for the connection
channel 3;
#
# # Description of the connection
comment “Nokia N70″;
}

Salvate il file appena modificato e riavviate i servizi bluetooth e create una connessione al nuovo device creato con questi comandi

~$ sudo /etc/init.d/bluetooth restart

~$ sudo rfcomm bind rfcomm0 00:15:A0:88:00:51 3

Eseguite il pairing del telefono inserendo un codice pin a vostra scelta quando vi viene richiesto. Naturalmente il codice pin deve essere lo stesso sia per il telefono che per il computer e impostate nel telefono la connessione col vostro computer come autorizzata. In questo modo non ci sarà bisogno di alcun pin le volte successive e le vostre connessioni avverranno automaticamente.

Se tutto è andato bene il comando rfcomm dovrebbe restituirvi qualcosa di simile a questo.

channel 3 open

in caso contrario è necessario eseguire questi comandi in sequenza.

~$ sudo rfcomm release rfcomm0

~$ sudo rfcomm bind rfcomm0 00:15:A0:88:00:51 3

Bene adesso è tutto pronto per configuarere GnomePPP, avviatelo.
Lasciate i campi “username” e “password” vuoti e inserite il numero di telefono *99# che rappresenta la stringa per l’inizializzazione del modem successivamente cliccate su “configura” e impostate tutto in questo modo

Setup schermata

Nella stessa finestra cliccate su “stringhe di inizializzazione” e modificatele così:

Stringhe schermata

Bene il vostro cellulare adesso è pronto alla connessione. Connettetevi e osservate il log della connessione, sarà simile a questo.

home/dario/.wvdial.conf: Ignoring malformed input line: “;Do NOT edit this file by hand!”
WvDial<*1>: WvDial: Internet dialer version 1.56
WvModem<*1>: Cannot get information for serial port.
WvDial<*1>: Initializing modem.
WvDial<*1>: Sending: ATZ
WvDial Modem<*1>: ATZ
WvDial Modem<*1>: OK
WvDial<*1>: Sending: ATZ
WvDial Modem<*1>: ATZ
WvDial Modem<*1>: OK
WvDial<*1>: Sending: AT+cgdcont=1,”ip”,”ibox.tim.it”
WvDial Modem<*1>: AT+cgdcont=1,”ip”,”ibox.tim.it”
WvDial Modem<*1>: OK
WvDial<*1>: Modem initialized.
WvDial<*1>: Sending: ATM1L1DT*99#
WvDial<*1>: Waiting for carrier.
WvDial Modem<*1>: ATM1L1DT*99#
WvDial Modem<*1>: CONNECT
WvDial Modem<*1>: ~[7f]}#@!}!} } }2}#}$@#}!}$}%\}”}&} }*} } g}%~
WvDial<*1>: Carrier detected. Waiting for prompt.
WvDial Modem<*1>: ~[7f]}#@!}!} } }2}#}$@#}!}$}%\}”}&} }*} } g}%~
WvDial<*1>: PPP negotiation detected.
WvDial: Starting pppd at Thu Oct 11 13:56:19 2007
WvDial: Warning: Could not modify /etc/ppp/pap-secrets: Permission denied
WvDial: –> PAP (Password Authentication Protocol) may be flaky.
WvDial: Warning: Could not modify /etc/ppp/chap-secrets: Permission denied
WvDial: –> CHAP (Challenge Handshake) may be flaky.
WvDial: Pid of pppd: 6284
WvDial<*1>: Using interface ppp0
WvDial<*1>: local IP address 217.200.173.2