Leggo in questo momento su uno dei blog aggregati su planet KDE riguardo alcuni esperimenti su qualcosa che dovrebbe assomigliare vagamente all’interfaccia Ribbon di Microsoft che molti di voi riconosceranno per aver visto in Office 2007. Si tratta di una nuova concezione, forse una delle poche innovazioni interessanti made in Redmond degli ultimi tempi. E’ fondamentalmente una toolbar dinamica che raggruppa in tabs e zone di competenza le azioni più comuni che vengono eseguite da un determinato software adattandosi automaticamente alle dimensioni della finestra.
L’idea mi è sempre piaciuta. E devo dire che è anche abbastanza funzionale provandola… almeno agli inizi quando si fa fatica ad imparare la disposizione degli elementi di un software. Successivamente forse occupa un po’ troppo spazio e una toolbar classica personalizzata risulta mediamente più efficace e versatile.
Tornando al dunque, ci sono vari esperimenti in corso… una copia pressoché identica all’originale scritta in GTK+ e nientepopodimenoche MONO!; una in VTK leggermente più originale e, dulcis in fundo, una in QT-Plasma ancora molto acerba ma che non sembra affatto male scritta dal blogger in questione.
Vi piacerebbe vederla da qualche parte nel vostro desktop? magari Koffice?
Mmmm sono abbastanza titubante
Una delle cose fondamentali per la riuscita di un Desktop Environment che si rispetti è il Menù: quella parte a prima vista poco significante che forse invece è quella più importante di tutto il sistema.
Il menù infatti è lo strumento più frequentemente utilizzato in ogni ambiente grafico da ciascun utente, anche dai power-user.
Nelle sue prime concezioni questo integrava solamente una lista di programmi installati e poché altre utilità (è stato così ad esempio anche in KDE 3.x). Successivamente il concetto di menù si è modificato e i suoi contenuti si sono moltiplicati in base a quello che i programmatori e gli utenti chiedono di avere a portata di click. Si sono fatti molti studi sull’usabilità, sull’ergonomia etc… e quasi tutti sono arrivati a conclusioni diverse. C’è chi preferisce la strada del minor numero di click possibile, c’è chi invece sceglie di separare e ordinare razionalmente ogni sezione del menù, c’è chi tende a raggruppare invece più azioni possibili nello stesso pannello.
Quale sia la strada giusta spetta solo deciderlo al singolo utilizzatore. Io personalmente mi sono trovato meglio di tutti con l’impostazione classica di Gnome (applicazioni, risorse, e strumenti di sistema separati).
Kde 4 invece ha scelto la strada (per adesso) di Kickoff, un menù abbastanza ibrido nei concetti sviluppato originariamente da Suse.
Perché dico per adesso? Semplicemente perché Kickoff non è mai stato il menù originariamente pensato per KDE 4. Questo si doveva chiamare Raptor, un menù altamente innovativo con un’impostazione “Task-oriented” che però è rimasto poco più che un idea molto lungimirante.
Parallelamente prendeva forma il progetto Lancelot, nato dalla mente di Ivan Cukic.
L’idea era quella di creare un “luogo dal quale ogni vostro lavoro inizi”
Bene, questa idea è stata tradotta in realtà, in modo molto convincente!
E’ stata infatti da qualche giorni rilasciata la prima versione stabile: la 1.0 che ha caratteristiche molto interessanti.
* No-click interface that allows you to navigate through the menu, and perform any action just by moving the mouse – without making a single click (can be disabled);
* Arranging the items in the menu depending on the position of the menu button which activates it, so that the most used categories appear nearest to the mouse;
* Advanced search thanks to the integrated KRunner. So there is no need anymore for using two completely different applications that have basically the same purpose, but different approaches (although I do love KRunner);
* Ability to place parts of the Lancelot menu directly onto your desktop or panel just by drag and drop.
In Italiano:
* Un’interfaccia priva di click che vi permette di navigare nel menù ed eseguire qualunque azione solo muovendo il mouse – senza alcun click (può essere disabilitata)
* Disposizione degli oggetti nel menù in base in base alla posizione del pulsante che li attiva, così che le categorie più utilizzate appaiono più vicine al mouse
* Ricerca avanzata grazie all’integrazione di Krunner. Non c’è più bisogno di utilizzare due applicazioni completamente differenti che fondamentalmente hanno il solito scopo, ma approcci diversi
*Possibilità di piazzare parti di Lancelot direttamente sul Desktop o sul pannello tramite trascinamento
Mi permetto di aggiungere qualche altra feature che trovo interessante:
In primis la perfetta integrazione nel Desktop e in Plasma. Infatti Lancelot cambierà aspetto coerentemente con il vostro tema di Plasma.
In secundis la possibilità (gnome-like) di separare le categorie del menù e posizionarle sul pannello ognuna per conto suo o come plasmoide sul desktop.
In terzis l’integrazione con Kopete e Kmail che provvede, nella scheda “Contacts” a creare due liste: una contenente i contatti di Kopete attualmente online e l’altra i messaggi mail non ancora letti.
Decisamente meglio di Kickoff, rimpiazzato subito sulla mia Intrepid alpha!
Come si installa vi chiederete? Su intrepid basterà un semplice
sudo apt-get installl plasmoid-lancelot
Su Hardy invece bisogna procedere alla compilazione dei sorgenti eseguendo questi comandi:
Per prima cosa vi serve KDE 4.1 per cui se gia non l’avete fatto dovete aggiungere questi repository al vostro sources.list:
deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu hardy main
Poi procedete al download, alla compilazione e all’installazione:
Per chi ancora non lo conoscesse si tratta di un tema per Gnome basato sull’engine Murrine dalle tonalità scure “dark” che è apparso sulla alpha 1 di Intrepid rilasciata proprio da pochi giorni.
Se volete provarlo prima assicuratevi di aver installato Murrine:
sudo apt-get install gtk2-engines-murrine
dopo di che prelevate questo archivio, estraetene il contenuto e spostate tutta la cartella NewHuman/ in /usr/share/themes.
Se preferite il pacchetto deb aggiungete invece questi due archivi al vostro sources.list
deb http://ppa.launchpad.net/kwwii/ubuntu hardy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/kwwii/ubuntu hardy main
Con molta probabilità questa non è una scoperta sensazionale, molti altri se ne saranno accorti già da tempo.
Io solo oggi smanettando sui temi ho notato che sono stati inclusi un paio di nuovi temi nel pacchetto human-theme
Si tratta di due varianti del classico stile Human di Ubuntu in versione Clearlooks e Murrine.
Adottato da subito il Murrine!
Ancora non è proprio uno spettacolo da vedersi, soprattutto nei menù a mio modo di vedere troppo arancio “effetto cartoon”.
Resta il fatto che è molto più veloce sfruttando cairo ed è sempre meglio del caro vecchio Human liscio.
Molti di voi non me lo hanno chiesto, ho pensato così di rispondere una volta per tutte dedicando a questo evento biblico un piccolo post.
Ecco lo sfondo completamente Blu che uso sulla mia Ubuntu Box. Secondo me non si intona affatto al Desktop e in generale a qualsiasi computer che possa definirsi tale. Tuttavia sono sadico e ve lo riporto lo stesso.
E’ un po’ di tempo che in rete non si sente parlare più molto delle icone che andranno a comporre il tema Oxygen di KDE 4.0 tuttavia le novità ci sono!
Proprio in questi giorni Nuño Pinheiro e David Vignoni, due degli sviluppatori di Oxygen ci hanno mostrato nei loro blog che il lavoro sulle icone continua incessantemente.
Akregator, l’ aggregatore di feed RSS, Atom, chi più ne ha più ne metta, ha oggi una nuova icona disegnata da Nuño
Bella si però quegli occhiali secondo me sono un surplus abbastanza inutile, si potrebbero anche togliere dato che in dimensioni 16×16 o 24×24 non si vedono quasi e confondono solo la vista. Il bel quadratone arancio col simbolo dei feed RSS privo di occhiali è più bello e immediatamente associabile al programma.
Altra creazione, ad opera invece del nostro David è la nuova icona di Konqueror di cui abbiamo una diapositiva
Questa è decisamente un capolavoro, niente da obiettare, peccato che nelle icone piccole non si possano ammirare i dettagli di questa icona come le stelle sul globo che formano una piccola K.
Ecco a voi un filmato spettacolare che ritrae Plasma in azione e ne mostra le sue incredibili potenzialità
Si tratta delle ultime features implementate in svn dagli sviluppatori per cui il progetto è ancora acerbo e soggetto a cambiamenti radicali…questi ragazzi del team di KDE stanno mostrando davvero di essere dei fenomeni