Archivio per la Categoria “*buntu”
A chi non è capitato di avere un mouse con i tastini utilissimi tipo lo zuuuuum oppure gli aggeggi per andare avanti e indietroooo o il tastino per effettuare le ricerche? penso a pochi, a meno che non stiate usando un mouse del 1964 come questo!

Io personalmente utilizzo un Logitech VX Revolution come questo, tutto tempeshtato di tastini preziosi e rotelle!

Bello eh? Sappiate che tutti quei tastini possono essere fatti funzionare in modo semplice anche su Ubuntu!
In effetti di default Ubuntu utilizza il driver “mouse” che funziona, si, ma fa il minimo indispensabile e noi invece vogliamo che tutto funzioni alla grande nnèvero?
Per prima cosa aprite il vostro xorg.conf
sudo gedit /etc/X11/xorg.conf
E cercate la sezione di configurazione del vostro mouse, sarà con qualcosa del genere:
Section “InputDevice”
Identifier “Configured Mouse”
……….
……….
EndSection
Commentatela tutta aggiungendo dei cancelletti (#) ogni inizio riga e aggiungete questa sezione subito dopo:
Section "InputDevice"
Identifier “Configured Mouse”
Driver “evdev”
Option “CorePointer”
Option “Device” “/dev/input/event2″
Option “Protocol” “ExplorerPS/2″
Option “Emulate3Buttons” “false”
Option “Buttons” “11″
Option “ButtonMapping” “1 2 3 9 8 6 7 13 14″
Option “ZAxisMapping” “4 5″
Option “Dev Key” “ffff0000 0 0 0 0 0 0 0 0″
Endsection
Bene, tutto finito adesso non vi resta che riavviare il computer e il vostro mouse dovrebbe funzionare perfettamente utilizzando il driver “evdev”. Al termine del riavvio per una riprova potrete usare il tool “xev” che vi permette di osservare tutte le keymap dei pulsanti del vostro mouse!
L’ultima cosa che ancora non funziona perfettamente sono i tastini di zoom.
Se avete Compiz attivo potete decidere di assegnarli al plugin zoom per esempio!
Usate gconf-editor ed entrate in “apps->compiz->plugins->ezoom->allscreens->options” Se non sono presenti create due chiavi di tipo stringa del nome “zoom_in” e “zoom_out” e assegnategli rispettivamente i valori “Button13″ e “Button14″
Se tutto è andato a buon fine adesso con i tastini dello zoom potrete zoommare il vostro desktop usando Compiz in modo estremamente veloce!
Tags: configurazione, evdev, Hardware, How-to, linux, mouse, ubuntu, vx revolution, xorg.conf
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Non è una notizia da strapparsi i capelli per l’emozione ma sicuramente per quelli che usano msn sarà perlomeno buona.
Dopo il rilascio di Tcl/Tk in versione 8.5 è stata inclusa nei repository di Ubuntu 8.04 Hardy Heron una versione di aMsn, forse il miglior client per linux, che supporta finalmente i font di X e di conseguenza anche l’antialiasing su di essi.
Sinceramente era una caratteristica che serviva proprio per rendere aMsn un software che non stonasse troppo in un ambiente grafico moderno com’è quello di Ubuntu.
Tags: amsn, instant messaging, linux, MSN, Notizie, opensource, Software, tcl/tk, ubuntu
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Molti di voi conosceranno sicuramente le icone Oxygen, il futuro set di icone implementato in KDE4.
Si tratta di un set particolarmente bello secondo i miei gusti… ebbene sappiate che qualcuno ha pensato di fare un porting di queste icone su Gnome.
Era stato richiesto espressamente dagli sviluppatori di KDE di non cercare di adattare queste icone ad altri scopi almeno non prima del rilascio ufficiale del set completo tuttavia…insomma la curiosità e la voglia di sperimentare questo set hanno portato lo stesso “signor qualcuno” a creare un set completo di ben 26 Mb di icone per Gnome.
Installarlo è semplicissimo basta aggiungere questo repository al vostro /etc/apt/sources.list
deb http://download.tuxfamily.org/oxygenrefit/OxyRepo/ nebula main
successivamente da terminale dare i comandi
~$ sudo apt-get
~$ sudo apt-get install nanolx-key gnome-icon-theme-oxygen-refit
Il vostro set di icone è adesso installato, per utilizzarlo non dovete far altro che selezionarlo da Sistema –> Preferenze –> Aspetto. Eccovi una anteprima

Tags: Eyecandy, gnome, icone, kde 4, oxygen, ubuntu
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Scritto da: Dario in *buntu
Esistono molti metodi per installare Ubuntu sul proprio computer, io cercherò di spiegare per chi è alle prime armi e si affaccia al mondo del pinguino per la prima volta i 3 metodi che ritengo più semplici.
- Live CD + installer grafico
- Alternate CD + installer standard
- Wubi, installare Ubuntu da Windows
PREMESSE:
Ricordatevi che il sistema ha bisogno di diverso spazio per installarsi, io consiglio almeno una quindicina di GB liberi sul vostro hard disk per cui se non li avete procurateveli e assicuratevi di aver fatto una deframmentazione del disco prima di iniziare.
INSTALLAZIONE:
1) Live-CD:
Scaricate da Windows il Live-CD tramite download diretto oppure tramite bittorrent. Masterizzate l’immagine iso col vostro software di masterizzazione (e.g. Nero) e riavviate il vostro sistema.
Molto probabilmente il sistema si avvierà automaticamente da CD e comincerà a caricare il sistema operativo. Nel caso che questo non dovesse accadere dovete entrare nel Bios premendo il tasto “Canc” subito dopo l’accensione della macchina e modificare la “boot priority” impostando il vostro lettore CD/DVD come prima periferica dalla quale tentare il boot; salvate la nuova configurazione ed uscite dal Bios.
Il sistema si riavvierà e il LIVE CD si caricherà automaticamente, premete F2 e scegliete la lingua italiana, poi cliccate su “Start or install Ubuntu” e lasciate che il sistema si avvii automaticamente.
Al termine del caricamento del sistema vi troverete di fronte al desktop di Ubuntu funzionante da CD, niente è ancora installato sul vostro sistema, tutto risiede nella vostra memoria RAM. Per avviare l’installazione dovete cliccare sull’icona Install presente sul desktop.

L’installer grafico si avvierà e vi guiderà nei pochi semplici passi che dovete compiere per portare a termine l’operazione:
- Selezionare la lingua
- Selezionare il fuso orario
- Selezionare la mappatura della tastiera
- Selezionare il metodo di partizionamento (Guidato ridimensionando la partizione secondo il vostro spazio su disco)
- Importare dati dalla vostra postazione Windows
- Inserire le proprie informazioni personali
- Avviare l’installazione del sistema
Al termine dell’installazione il sistema vi chiederà se volete riavviare il computer oppure continuare ad utilizzare il Live CD. Scegliete di riavviare il computer e Benvenuti nel mondo di Ubuntu!
Per rendere l’installazione completamente in italiano una volta avviato il sistema dovete cliccare su system, administration, language support e scegliere la lingua italiana come predefinita.
2) Alternate CD:
Scaricate da Windows l’Alternate CD tramite download diretto oppure tramite bittorrent; masterizzate l’immagine iso e riavviate il sistema.
Come per il live CD aspettate che l’alternate CD si avvii automaticamente e nel caso non succedesse seguite la stessa procedura che ho indicato per il live CD.
Appena caricato l’alternate CD premete F2 e selezionate la lingua italiana poi selezionate “Installa in modalità testo” e cominciate l’installazione del sistema.
La prima cosa che vi chiederà sarà la configurazione della rete. Se la rete viene rilevata automaticamente e configurata correttamente proseguite, in ogni altro caso lasciatela non configurata e proseguite ai passi successivi scegliendo “Non configurare la rete in questo momento”.
Come secondo passaggio dovete scegliere il nome del vostro computer poi proseguite per il partizionamento del disco.
Se volete utilizzare tutto il disco o siete in possesso di più dischi dei quali uno lo volete destinare interamente ad Ubuntu selezionate il disco e successivamente “Cancellare l’intero disco e usare LVM”.
In tutti gli altri casi dovete modificare manualmente la tabella delle partizioni che è più complicato.
Per prima cosa dovete individuare il disco su cui volete installare ubuntu poi dovete ridimensionare la partizione (eventualmente di windows) lasciando abbastanza spazio per l’installazione di Ubuntu.
Una volta ridimensionata la partizione di Windows procedete alla creazione di 3 partizioni:
- Primaria, EXT3, punto di montaggio /, dimensione 20% del totale, flag avviabile
- Primaria, EXT3, punto di montaggio /home, dimesione 70% del totale
- Logica, swap, dimensione 10% del totale
Per finire terminate le modifiche al vostro disco e proseguite.
Impostate l’orologio su UTC; scegliete un nome utente e una password per il vostro account proseguite saltando la configurazione degli eventuali proxy e scegliete la risoluzione del vostro monitor.
Al termine di queste operazioni inizierà l’installazione vera e propria del sistema per cui non vi resta che aspettare. Non appena il sistema sarà installato vi sarà chiesto di riavviare.
Benvenuti in Ubuntu!
3) Wubi:
Il terzo metodo è forse quello più giovane, infatti il progetto Wubi (Windows Ubuntu Installer) è ancora in fase beta ma funziona perfettamente.
Che cosa fa Wubi? In parole povere crea un disco virtuale all’interno del file system di Windows, un file system virtualizzato che viene riconosciuto come reale da Ubuntu e sul quale viene effettuata l’installazione. In questo modo evitate di effettuare il partizionamento e i rischi che questo comporta; un altro vantaggio è la possibilità di usare direttamente il bootloader di Windows per far avviare Ubuntu senza la necessità di installare Grub nel Master Boot Record.
Ma ora iniziamo. Scaricate da Windows il software Wubi da sourceforge.net ed eseguitelo. Vi saranno richieste alcune informazioni come la lingua, il sistema (Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu etc..) lo spazio che volete decicare ad Ubuntu etc. Scegliete quelle che più vi aggradano e proseguite con l’installazione.

Il sistema scaricherà la versione che corrisponde alle nostre esigenze automaticamente. Al termine riavviate Windows e quando compare il bootloader scegliete Ubuntu e completate l’installazione del sistema. Una volta completata l’installazione riavviate ancora una volta e scegliete nuovamente Ubuntu.
Benvenuti ancora una volta nel mondo di Ubuntu!
Tags: Alternate CD, How-to, installazione, linux, Live CD, opensource, Software, ubuntu, Wubi
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Non è una cosa nuova, ormai è stata scritta e riscritta un po’ ovunque.
Comunque per chi ancora non conoscesse questa piccolo hack esiste uno script che permette di migliorare l’aspetto dei checkbox, dei radiusbox dei form etc… che non sono correttamente implementati in GTK+ nella versione 2.x di Firefox per Linux.
P.S. Nella prossima versione 3.0 si avranno dei form in GTK+ nativi per fortuna!
Il risultato è questo

Lo script lo potete scaricare da questo link.
L’installazione è particolarmente semplice. Esistono due metodi uno da terminale e uno tramite interfaccia grafica.
METODO DA TERMINALE
Estraete l’archivio che avete scaricato e da terminale puntate alla cartella estratta.
~$ cd Desktop/*cartella script*/
~$ ./install
METODO GRAFICO
~$ sudo apt-get install python-kiwi
~$ cd Desktop/*cartella script*/
~$ ./graphic-installer
In entrambi i casi lasciate che lo script completi tutte le operazioni per voi. Non vi resta che riavviare Firefox per godere del suo nuovo aspetto 
Tags: #!/bin/bash, css, Eyecandy, firefox, How-to, linux, script, Software, ubuntu
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Qualche tempo fa avevo mandato una mail alla Onda Communication, produttrice della scheda ET501HS brandizzata Tim per chiedere supporto tecnico per la configurazione su Linux.
Verdetto? Nessuna Risposta!
Così in questi giorni ho deciso di arrangiarmi un po’ da solo per vedere di farla funzionare.
Cercando in rete ho scoperto che si tratta di una scheda con chipset Qualcomm che può essere utilizzata tramite il modulo usbserial incluso nel kernel di Ubuntu.
In un primo momento per la connessione ad internet ho tentato la strada di wvdial senza grande successo e con GnomePPP che si appoggia appunto a vwdial non è andata molto meglio! Per cui ho deciso di rimettere su il caro vecchio KPPP come interfaccia grafica alla mia connessione ppp configurata manualmente.

PREMESSE:
Questo HowTo che stò per presentarvi probabilmente si può benissimo applicare ad altri modelli della Onda ma non lo garantisco con certezza per cui seguitelo a vostro rischio e pericolo. Non spiegherò inoltre il metodo manuale di configurazione ma farò soltanto una più semplice descrizione dei passaggi necessari per configurare tutto tramite l’interfaccia grafica di KPPP.
CONFIGURARE LA PC-CARD:
Per prima cosa collegate la vostra Pc Card al vostro PC ed aprite il terminale.
:~$ lsusb
Bus 005 Device 003: ID 046d:0896 Logitech, Inc.
Bus 005 Device 001: ID 0000:0000
Bus 002 Device 001: ID 0000:0000
Bus 001 Device 032: ID 19d2:0001
Bus 001 Device 004: ID 046d:c50e Logitech, Inc. MX-1000 Cordless Mouse Receiver
Bus 001 Device 001: ID 0000:0000
Bus 003 Device 001: ID 0000:0000
Bus 004 Device 001: ID 0000:0000
La parte evidenziata è quella che ci interessa, in caso aveste altri modelli di scheda i codici 19d2:0001 potrebbero cambiare.
Annotatevi questi due codici da qualche parte ed eseguite questo comando.
~$ sudo modprobe usbserial vendor=0x19d2 product=0x0001
Naturaralmente se la vostra scheda non è una et501hs dovrete cambiare il vendor e il product in base all’output che vi avrà fornito lsusb.
Se tutto è andato a buon fine il comando dmesg restituirà qualcosa del genere:
[12692.464000] usb 1-2: new full speed USB device using uhci_hcd and address 32
[12692.624000] usb 1-2: configuration #1 chosen from 1 choice
[12692.624000] usbserial_generic 1-2:1.0: generic converter detected
[12692.624000] usb 1-2: generic converter now attached to ttyUSB0
[12692.628000] usbserial_generic 1-2:1.1: generic converter detected
[12692.628000] usb 1-2: generic converter now attached to ttyUSB1
[12692.632000] usbserial_generic 1-2:1.2: generic converter detected
[12692.632000] usb 1-2: generic converter now attached to ttyUSB2
Questo significa che i files dei devices della scheda sono stati creati con successo in /dev e che teoricamente adesso avete un’interfaccia seriale alla vostra scheda tramite la quale poter comunicare.
Adesso aprite il file /etc/modules
~$ sudo nano /etc/modules
ed inserite in fondo ad esso usbserial vendor=0×19d2 product=0×0001 in modo che il sistema carichi il modulo del kernel automaticamente all’avvio del sistema.
Bene adesso la vostra scheda è correttamente installata, è il momento di configurare KPPP!
L’impresa è stata tutt’altro che semplice per me, infatti non conoscendo l’esatto seti di comandi AT della scheda sono andato un po’ per tentativi, il più delle volte fallendo miseramente finché mi sono deciso a scrivere un’ altra mail ad Onda che mi ha inviato questa volta celermente un PDF contenente la lista completa dei comandi AT della loro scheda che mi ha semplificato molto tutto.
CONFIGURIAMO KPPP:
Per prima cosa installiamolo col comando
~$ sudo apt-get install kppp
Poi avviamolo e quando appare il wizard creiamo una nuova connessione utilizzando il metodo manuale.
Create un nuovo Account e chiamatelo come meglio vi pare, io l’ho chiamato semplicemente Tim.
Modificate le impostazioni dell’account come in queste immagini




Adesso dovete creare un nuovo modem e configurarlo in questo modo:

Nella seconda tab invece dovete cliccare sul pulsante “Comandi modem…” e modificare tutto come segue.

Bene avete finito! Adesso potete connettervi utilizzando la vostra scheda. Le prestazioni non sono superbe ma questo è dovuto al modulo usbserial che non permette di sfruttare tutta la potenza dell’HSDPA se disponibile. Sarebbe necessaria una ricompilazione del modulo del kernel per utilizzare tutta la velocità dell’HSDPA che spiegherò fra qualche tempo magari 
Tags: #!/bin/bash, et501hs, gprs, How-to, hsdpa, internet, kppp, linux, onda, pc card, pcmcia, ubuntu, umts
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Tempo fa vi ho parlato di Spring, un motore per RTS (Real Time Strategy) ovvero videogiochi di strategia in tempo reale utilizzato principalmente come evoluzione del celeberrimo Total Annihilation.
Se c’è una cosa che gli si può rimproverare è che non possiede un minimo di interfaccia grafica. Per questo sono state create diverse “Lobby” ovvero delle interfacce grafiche che permettono di avviare partite in multiplayer, single player e di configurare alcuni aspetti di gioco.
Ne esistono diverse, tuttavia quella che preferisco io si chiama semplicemente SpringLobby: è scritta in C++ utilizzando il toolkit grafico WxWidgets,è quindi multipiattaforma e prende un look perfettamente integrato con il vostro tema GTK. Eccovi una schermata.

Se volete installare Spring e la Spring Lobby potete tranquillamente aggiungere questi repository per Gutsy contenenti le ultime versioni nel vostro /etc/apt/sources.list
deb http://buildbot.no-ip.org/~yokozar/apt gutsy main #Spring Project - Ubuntu 7.10 “Gutsy Gibbon”
deb-src http://buildbot.no-ip.org/~yokozar/apt/ gutsy main #Spring Project - Ubuntu 7.10 “Gutsy Gibbon”
importare la chiave del repository
wget -q http://buildbot.no-ip.org/~yokozar/apt/387EE263.gpg -O- | sudo apt-key add -
ed installare il necessario:
sudo apt-get update && sudo apt-get install spring spring-lobby-springlobby
alternativamente potete recuperare il codice sorgente direttamente da svn col comando
svn co http://svn.springlobby.info/trunk springlobby
e procedere alla compilazione da sorgenti coi seguenti comandi da terminale:
sudo apt-get install build-essential libwxbase2.8-dev libwxgtk2.8-dev
cd springlobby
./autogen.sh
./configure –prefix=/usr
make
sudo make install
Tags: 3d, gtk, How-to, linux, lobby, opensource, Software, spring, springlobby, strategia, total annihilation, Videogames
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Mercury è un client MSN sviluppato in Java. E’ quindi multi piattaforma, gira su Linux, OsX e Windows allo stesso modo e sicuramente è quello che supporta in modo migliore il protocollo chiuso di Micro$oft insieme ad aMsn.
Come si può leggere nella sua Homepage, Mercury, giunto alla versione 1.9 supporta quasi tutte le features di Windows Live Messenger, tra le quali.
- Multiaccount
- Trasferimento dei files veloce
- Supporta la visione e l’invio di video da Webcam
- Messaggi non in linea
- Notifica degli eventi
- Conversazioni su Tab
- Personalizzazione della lista contatti e della finestra di chat
- Emoticons ed Animoticons
- Salvataggio dei log delle conversazioni degli eventi e delle sessioni Webcam
- Colori per nicks in stile MSN Plus
Sono inoltre in sviluppo l’integrazione di Yahoo messenger delle videoconferenze audio/video e del supporto ai Proxy che probabilmente verranno implementate nella prossima versione.

Esistono diversi repository e pacchetti in giro per la rete, su Getdeb si può trovare la versione 1.9 mentre sui repository di Treviño si può trovare una versione di sviluppo della 1.9.
Esiste poi un altro repository, quello ufficiale presente anche sul sito del progetto. Vi consiglio questa versione anche se ho riscontrato qualche anomalia durante l’installazione.
Per aggiungerlo eseguite questi semplici comandi da terminale:
~$ sudo nano /etc/apt/sources.list
ed inserire in fondo al file il seguende repository:
deb http://jgoguen.ca/repo mercury release pre-release
Infine importate la chiave GPG e installate mercury col comando:
~$ wget -q http://jgoguen.ca/repo/jgoguen.gpg -O- | sudo apt-key add - && sudo apt-get update && sudo apt-get install mercury-messenger.
E’ solo a questo punto che si presentano un paio di problemini un po’ fastidiosi ma fortunatamente di facile risoluzione.
Il primo impedisce l’avvio di mercury a causa di un bug che sembra noto e che affligge Java 6 Sun e che presenta un output simile a questo:
xcb_xlib.c:50: xcb_xlib_unlock: Assertion `c->xlib.lock’ failed.
Il workaround per Ubuntu Gutsy con Java 6 update 3 si ottiene dando il seguente comando:
~$ sudo sed -i 's/XINERAMA/FAKEEXTN/g' /usr/lib/jvm/java-6-sun-1.6.0.03/jre/lib/i386/xawt/libmawt.so
Adesso mercury dovrebbe avviarsi normalmente.
Se la vostra webcam non dovesse funzionare, per rimediare basta semplicemente copiare un file nella directory delle librerie della vostra installazione di Java. In Ubuntu Gutsy con Java 6 update 3 il comando è il seguente:
~$ sudo cp /usr/share/mercury/jni/jmf/libjmutil.so /usr/lib/jvm/java-6-sun-1.6.0.03/jre/lib/i386/libjmutil.so.
Adesso dovreste poter usare la webcam in modo perfetto 
Tags: gutsy, How-to, instant messaging, java, java 6, linux, Mac, mercury, MSN, Software, ubuntu, windows
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Come sapete è da qualche tempo che ho abbandonato Kubuntu e KDE in favore di Ubuntu e Gnome e inizialmente ho avuto qualche problema di ambientamento dovuto soprattutto al fatto che non sapevo o meglio non conoscevo alternative valide a grandi software per KDE quali Amarok, K3B, Ktorrent etc…
Ebbene piano piano, spulciando i repository di Gutsy e sperimentando di persona ho trovato tutto il necessario per rimpiazzare “degnamente” i vari software: si tratta di ottimi software quali Exaile, Brasero e Deluge.
Quest’ultimo è quello che forse ho apprezzato maggiormente (cfr Deluge: un ottimo client Bittorrent per Gnome). Ne sarei totalmente soddisfatto se non fosse per il fatto che impiega settemila anni a chiudersi e che ha piccoli problemi di corruzione dei files del database.
Il passaggio a Brasero è avvenuto qualche giorno fa ed è stato il più traumatico di tutti! In effetti non è ancora neanche lontanamente paragonabile all’immenso K3B in quanto a funzionalità, potenza, insomma a tutto! Però è impostato molto bene e la sua semplicità (tipica caratteristica Gnomesca) dopo un po’ è riuscita a conquistarmi convincendomi ad eliminare il mitico K3B…sigh!
Ultimo arrivato è stato Exaile che come dice lo sviluppatore senza alcun pudore è un software che si pone come obiettivo di assomigliare il più possibile ad Amarok ma su Gnome e Gtk+. La sua scelta un po’ è ricaduta su questo fattore un po’ è stata frutto di uno scontro con un altro player: Banshee, ottimo anche questo tuttavia basato su Mono e non completamente localizzato in italiano.
Insomma alla fine ho scelto Exaile e devo dire che sono abbastanza soddisfatto! Non raggiunge le vette mirabolanti di Amarok e di strada ne ha ancora da fare per assomigliargli anche lontanamente però il progetto è buono e ben fatto per cui oggi ore 15:25 ho ultimato l’ultimo passo per il passaggio definitivo a Gnome e Gtk, adesso non c’è niente basato su Qt e Kde nel mio harddisk…
Ah dimenticavo Virtualbox! Insostituibile 
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