Archivio per la Categoria “apple”


Tempo fa vi avevo gia parlato dell’imminente nuova versione di Virtualbox (o per meglio dire Sun xVM da quando la Innotech è stata acquistata da Sum Microsystem.) e della sua interfaccia in QT4 perfettamente integrabile con KDE 4.
Bene sappiate che da oggi è disponibile la prima major release dal cambio dei vertici. Si tratta della 2.0 che come potrete vedere dal corposo changelog, oltre all’interfaccia in QT4 propone molte interessanti features.
Nell’attesa, e nella speranza che la 2.0 venga inclusa nei repository di Intrepid, se volete potete sempre procurarvi sorgenti e binari dal sito del progetto
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La mia fidanzata… di cui abbiamo una diapositiva…

(eheheh non guardate troppo che poi diventate ciechi!)

… non sa usare Linux, si vuole comprare un Mac sul quale metterà Windows …

che dite la devo lasciare? :)

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Mercury è un client MSN sviluppato in Java. E’ quindi multi piattaforma, gira su Linux, OsX e Windows allo stesso modo e sicuramente è quello che supporta in modo migliore il protocollo chiuso di Micro$oft insieme ad aMsn.

Come si può leggere nella sua Homepage, Mercury, giunto alla versione 1.9 supporta quasi tutte le features di Windows Live Messenger, tra le quali.

  • Multiaccount
  • Trasferimento dei files veloce
  • Supporta la visione e l’invio di video da Webcam
  • Messaggi non in linea
  • Notifica degli eventi
  • Conversazioni su Tab
  • Personalizzazione della lista contatti e della finestra di chat
  • Emoticons ed Animoticons
  • Salvataggio dei log delle conversazioni degli eventi e delle sessioni Webcam
  • Colori per nicks in stile MSN Plus

Sono inoltre in sviluppo l’integrazione di Yahoo messenger delle videoconferenze audio/video e del supporto ai Proxy che probabilmente verranno implementate nella prossima versione.

Mercury

Esistono diversi repository e pacchetti in giro per la rete, su Getdeb si può trovare la versione 1.9 mentre sui repository di Treviño si può trovare una versione di sviluppo della 1.9.
Esiste poi un altro repository, quello ufficiale presente anche sul sito del progetto. Vi consiglio questa versione anche se ho riscontrato qualche anomalia durante l’installazione.

Per aggiungerlo eseguite questi semplici comandi da terminale:

~$ sudo nano /etc/apt/sources.list

ed inserire in fondo al file il seguende repository:

deb http://jgoguen.ca/repo mercury release pre-release

Infine importate la chiave GPG e installate mercury col comando:

~$ wget -q http://jgoguen.ca/repo/jgoguen.gpg -O- | sudo apt-key add - && sudo apt-get update && sudo apt-get install mercury-messenger.

E’ solo a questo punto che si presentano un paio di problemini un po’ fastidiosi ma fortunatamente di facile risoluzione.
Il primo impedisce l’avvio di mercury a causa di un bug che sembra noto e che affligge Java 6 Sun e che presenta un output simile a questo:

xcb_xlib.c:50: xcb_xlib_unlock: Assertion `c->xlib.lock’ failed.

Il workaround per Ubuntu Gutsy con Java 6 update 3 si ottiene dando il seguente comando:

~$ sudo sed -i 's/XINERAMA/FAKEEXTN/g' /usr/lib/jvm/java-6-sun-1.6.0.03/jre/lib/i386/xawt/libmawt.so

Adesso mercury dovrebbe avviarsi normalmente.
Se la vostra webcam non dovesse funzionare, per rimediare basta semplicemente copiare un file nella directory delle librerie della vostra installazione di Java. In Ubuntu Gutsy con Java 6 update 3 il comando è il seguente:

~$ sudo cp /usr/share/mercury/jni/jmf/libjmutil.so /usr/lib/jvm/java-6-sun-1.6.0.03/jre/lib/i386/libjmutil.so.

Adesso dovreste poter usare la webcam in modo perfetto :)

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Ottima notizia, almeno per gli utenti Mac!

Da oggi Vmware Fusion, il noto software di virtualizzazione per Os X supporta l’accelerazione 3D su macchina guest Windows sino alle DirectX 9.0. Questa feature è stata inserita recentemente nell’ultima beta build, la 57919.

Da oggi i fortunati possessori di un Mac con OSX 10.4 avranno la possibilità di sfruttare appieno il 3D anche su virtual machine, un sogno che si avvera! Se siete dotati di una scheda video molto potente potrete far girare molte applicazioni e giochi 3D direttamente sulla macchina virtuale senza alcuna necessità installare Windows tramite BootCamp e di riavviare il PC!
Il supporto alle DirectX 9.0 non è ancora completo in quanto non sono pienamente funzionali le unità di vertex e pixel shading, fondamentali per un corretto funzionamento di molte applicazioni e videogames moderni.
Resta la possibilità di sfruttare appieno però le DirectX 8.1 che è gia molto!

Perché questa feature non viene implementata anche per Linux? Vmware ci siamo anche noi!!!

Comunque sia è una ottima notizia, piano piano (molto piano) il monopolio di Windows in campo videoludico si sta sgretolando.

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I prodotti che escono dalla testa Steve Jobs e dagli stabilimenti della Apple sono sicuramente di ottima fattura, sono come dei capi prodotti da uno stilista famoso: impiegano materiali ricercati e sono pagati sicuramente più per il design e il marchio che per il loro vero valore.

Sfido chiunque a dirmi che un MacBook Pro è brutto. E’ un capolavoro di design non solo esteriormente ma anche interiormente, smontatelo se non ci credete; tutta la roba che normali produttori di PC inseriscono in spessori di 4 Cm loro la mettono in 2,5 e in più inseriscono delle chicche come la tastiera retroilluminata, il monitor a led (ancora non riesco a capire come hanno fatto a metterceli in quel foglio di carta) etc.
Come costi di produzione non cambia molto. E’ la cura dell’assemblaggio, la scelta di questi piccoli dettagli che fa la differenza di prezzo. Le componenti poi sono le solite di un moderno PC, apparte l’ EFI. Converrebbe comprarsi un Dell con le solite caratteristiche e con 500 € in meno, tuttavia i Dell fanno cagare e non hanno tutte quelle cazzatine che oggi vanno molto di moda tra i ggiovani pottini…“we bella… cioè ai visto ke sballo il mio nuovo cell? a la fotokamera pazzeska! e poi posso skarikare le suonerie mp3…troppo ggiusto ci metto subito kuella nuova di Kristina Gilera”

I Mac sono per gli appassionati di tecnologia, per chi cerca l’eccellenza ma anche per chi non ci capisce una sega e ha una massa di soldi da buttare via. Per il restante 90% della popolazione esistono i PC.

Parliamo ora di OSX. Tutti lodano la sua eccellenza, ed è indubbio che ciò sia vero.
Al momento è sicuramente il miglior sistema operativo in circolazione tuttavia è quanto di più chiuso ci possa essere, è un qualcosa di inaccessibile e non modificabile in nessuna delle sue parti. Funziona cosi come è stato stabilito e basta!
E pensare che gran parte di questo sistema ha un cuore open-source infatti Darwin, il kernel di OSX non è altro che un fork di un kernel MACH BSD (Unix), Safari non usa come motore di rendering nient’altro che un derivato di KHTML, per non parlare di Bash, Samba, di CUPS, il sistema di stampa Unix comune a tutte le piattaforme che recentemente è stato acquistato proprio da Apple per evitare che andasse sotto licenza GPL v3.
Insomma gran parte del sottosistema che permette a Mac OSX di eccellere non è altro che un derivato di progetti a sorgente aperto o addirittura software a sorgente aperto sfruttato commercialmente.

Tuttavia non ho mai visto da parte di Apple e di Steve Jobs un minimo di riconoscimento verso il mondo open-source che così tanto ha dato e così poco ha ricevuto anzi, Apple sembra ignorare volutamente Linux e il software open-source tanto che alla presentazione di Safari 3 per Windows fu mostrata una slide dove si prospettava il futuro prossimo dei browser web in questi termini: Internet Explorer alla quota attuale punto più punto meno, Safari al 17 20% e Firefox? Sparito, praticamente la fetta di Firefox era stata mangiata completamente da Safari.

Perché Apple si comporta in questo modo verso l’open-source? Ve lo dico io! Perché sa meglio di qualunque altra azienda quanto possa essere efficace questo movimento quando è ben organizzato e sa benissimo che molto del software attualmente incluso nel loro OSX è così efficiente anche e soprattutto per merito altrui! Sa anche che è ancora un movimento che deve sbocciare completamente e che è pieno di intrecci e diverbi interni che se alimentati possono portare alla dispersione delle forze.
E’ quindi più facile attaccare e ignorare un competitore diretto più debole perché frammentato che una azienda massiccia come Microsoft forte di un patrimonio inestimabile, di una posizione monopolistica nel mercato e di una capacità condizionatoria impressionante.

Le cose potrebbero cambiare se Apple si decidesse ad affrontare una svolta nel suo core-business alleandosi con il software libero contro il nemico comune M$ ma questa è un eventualità talmente remota che forse prima che si avveri l’uomo avrà colonizzato Marte :P

Non ho volutamente parlato di Iphone perché lo reputo un prodotto inutile dal punto di vista pratico ma molto utile per rimpinguarsi le tasche di bei quattrini. Discorso opposto per l’Ipod, quello è veramente un ottimo prodotto sotto ogni punto di vista, il miglior lettore mp3 che abbia mai usato e lo straconsiglio a tutti soprattutto il nano da 4G. Fabulosus

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Video a dir poco esilarante dove i due simpatici aspiranti padroni del mondo (chiamato per l’occasione iWorld) si scontrano in una battaglia con effetti speciali degni dei migliori film d’azione “made in Hollywood”.

Esilarante!
Sono presenti anche delle pubblicità simpatiche sul sito della apple che prendono in giro Microsoft e Vista, vi consiglio di guardarle

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Comunicato ufficiale di Apple: ZFS non sarà incluso in Mac Os X 10.5 come file system di default.
Probabilmente Steve Jobs si sarà abbastanza indispettito quando Jonathan Shwartz, CEO di Sun Microsystem, ha dichiarato che l’imminente Leopard avrebbe utilizzato il file system ZFS. Lo voleva dire lui, come biasimarlo :)

Sono solo ipotesi, ma non sarebbe la prima volta che il boss di Cupertino boccia progetti molto interessanti per ripicca verso indiscrezioni lanciate senza il suo consenso.

Comunquesia ZFS sarà pienamente supportato da OS X a quanto sembra come file system secondario, lasciando come standard l’attuale HFS+ utilizzato dagli ultimi sistemi operativi.

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il mio primo How-to! correte tutti a vederlo e a provarlo se ne avete il coraggio :D

[EDIT] Inserita la seconda parte dove si spiega il multiboot con winzozz e GNU/Linux. Molto presto inserirò anche la virtualizzazione, stay tuned [/EDIT]

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E‘ da poco tempo che mi sono avvicinato e interessato del mondo “autarchico e luccicoso” di Apple.
Sono riuscito ad installare con qualche smanettamento un Osx 10.4.8 (Hackintosh come lo chiamano in gergo) sul mio pc muletto e ne sono rimasto veramente ben impressionato. Decisamente un ottimo prodotto.
Non me ne vogliano i linuxari (come me), ma penso che sia decisamente una spanna sopra a qualsiasi distribuzione Linux oggi in circolazione… di Windows neanche ne parlo :P

Come se non bastasse a invogliarmi in questi due giorni c’è stato un corposo aggiornamento hardware per i macbook che li rendono veramente molto appetibili (sbav sbav) e soprattutto, la notizia che Leopard, la prossima major release di Os X, avrà ZFS come file system predefinito!
Tanti saluti ad HFS+ e un canloroso benvenuto a ZFS!

E’ un pò timido e quindi lo presenterò io per voi cercando di rimanere il meno possibile sul tecnicismo e spiegandovi i vantaggi di questo modernissimo file system sviluppado da mamma Sun, che ultimamente non ne sbaglia una!

    · Si tratta di un file system a 128bit il che vuol dire che le sue capacità teoriche di immagazzinamento di dati sono al di là di ogni umana immaginazione. Riesce ad immagazzinare fino a 16 exabyte…16 miliardi di miliardi di volte i dati immagazzinabili su un qualunque file system moderno!
    L’energia richiesta per bollire l’oceano è circa 2.4×106 J/kg * 1.4×1021 kg = 3.4×1027 J. Quindi, riempire uno storage a 128-bit dovrebbe richiedere più energia che bollire gli oceani.»

    · Ha un altissimo livello di sicurezza dovuto a tecniche avanzate di controllo di integrità su dati e metadati, paragonabile ad un sistema in Raid 1, nessuna necessità di lunghissimi controlli sul disco in caso di spegnimenti forzati o mancanze di corrente.

    · Possibilità di attivare la compressione per migliorare notevolmente le capacità di archiviazione.

    · L’intero file system può essere visto come un insieme di unità di storage virtuali che possono essere dischi fisici, mirror (Raid 1), o gruppi di devices Raid Z. Non è importante cosa, con zfs lo spazio di tutte queste unità è reso disponibile a tutti.

    · Attraverso un sistema di snapshot evoluto è semplice e molto veloce tornare a stati precedenti per un determinato file, questo rende estremamente facile il backup dei dati e il ripristino di questi in caso di errori.

    · E’ evoluto e veloce, ha un avanzato sistema di assegnazione delle priorità (schedule di tipo deadline), sistemi di ordinamento e aggregazione degli Input/Output e altre chicche.

Tutto questo sarà su Leopard e penso proprio che quel giorno, magari dopo un altro refresh hardware sui macbook sarà arrivato il momento di papparsi una mela succulenta :)
Dimenticavo, sul pinguino c’è un progetto di porting di ZFS direttamente nel kernel, ci stà lavorando nientepopòdimenoche mamma Sun.
Per ora ci dobbiamo “accontentare” di accedere a partizioni ZFS in userspace tramite Fuse, progetto sponsorizzato dal Google summer of code.

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