Archivio per la Categoria “apple”
04
09
2008
Tempo fa vi avevo gia parlato dell’imminente nuova versione di Virtualbox (o per meglio dire Sun xVM da quando la Innotech è stata acquistata da Sum Microsystem.) e della sua interfaccia in QT4 perfettamente integrabile con KDE 4.
Bene sappiate che da oggi è disponibile la prima major release dal cambio dei vertici. Si tratta della 2.0 che come potrete vedere dal corposo changelog, oltre all’interfaccia in QT4 propone molte interessanti features.
Nell’attesa, e nella speranza che la 2.0 venga inclusa nei repository di Intrepid, se volete potete sempre procurarvi sorgenti e binari dal sito del progetto
Tags: 2.0, apple, linux, opensource, osx, qt4, Software, sun, Sun microsystem, virtualbox, virtualizzazione, windows, xVM
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11
2007
[How to] Installare Mercury Messenger su Ubuntu 7.10 GutsyScritto da: Dario in *buntu, Linux & co., Microsoft, Software, appleMercury è un client MSN sviluppato in Java. E’ quindi multi piattaforma, gira su Linux, OsX e Windows allo stesso modo e sicuramente è quello che supporta in modo migliore il protocollo chiuso di Micro$oft insieme ad aMsn.
Come si può leggere nella sua Homepage, Mercury, giunto alla versione 1.9 supporta quasi tutte le features di Windows Live Messenger, tra le quali.
Sono inoltre in sviluppo l’integrazione di Yahoo messenger delle videoconferenze audio/video e del supporto ai Proxy che probabilmente verranno implementate nella prossima versione.
Esistono diversi repository e pacchetti in giro per la rete, su Getdeb si può trovare la versione 1.9 mentre sui repository di Treviño si può trovare una versione di sviluppo della 1.9. Per aggiungerlo eseguite questi semplici comandi da terminale:
ed inserire in fondo al file il seguende repository:
Infine importate la chiave GPG e installate mercury col comando:
E’ solo a questo punto che si presentano un paio di problemini un po’ fastidiosi ma fortunatamente di facile risoluzione.
Il workaround per Ubuntu Gutsy con Java 6 update 3 si ottiene dando il seguente comando:
Adesso mercury dovrebbe avviarsi normalmente.
Adesso dovreste poter usare la webcam in modo perfetto Ottima notizia, almeno per gli utenti Mac! Da oggi Vmware Fusion, il noto software di virtualizzazione per Os X supporta l’accelerazione 3D su macchina guest Windows sino alle DirectX 9.0. Questa feature è stata inserita recentemente nell’ultima beta build, la 57919. Da oggi i fortunati possessori di un Mac con OSX 10.4 avranno la possibilità di sfruttare appieno il 3D anche su virtual machine, un sogno che si avvera! Se siete dotati di una scheda video molto potente potrete far girare molte applicazioni e giochi 3D direttamente sulla macchina virtuale senza alcuna necessità installare Windows tramite BootCamp e di riavviare il PC! Perché questa feature non viene implementata anche per Linux? Vmware ci siamo anche noi!!! Comunque sia è una ottima notizia, piano piano (molto piano) il monopolio di Windows in campo videoludico si sta sgretolando. Tags: 3d, apple, Microsoft, Software, Videogames, virtualizzazione, windowsI prodotti che escono dalla testa Steve Jobs e dagli stabilimenti della Apple sono sicuramente di ottima fattura, sono come dei capi prodotti da uno stilista famoso: impiegano materiali ricercati e sono pagati sicuramente più per il design e il marchio che per il loro vero valore. Sfido chiunque a dirmi che un MacBook Pro è brutto. E’ un capolavoro di design non solo esteriormente ma anche interiormente, smontatelo se non ci credete; tutta la roba che normali produttori di PC inseriscono in spessori di 4 Cm loro la mettono in 2,5 e in più inseriscono delle chicche come la tastiera retroilluminata, il monitor a led (ancora non riesco a capire come hanno fatto a metterceli in quel foglio di carta) etc. I Mac sono per gli appassionati di tecnologia, per chi cerca l’eccellenza ma anche per chi non ci capisce una sega e ha una massa di soldi da buttare via. Per il restante 90% della popolazione esistono i PC. Parliamo ora di OSX. Tutti lodano la sua eccellenza, ed è indubbio che ciò sia vero. Tuttavia non ho mai visto da parte di Apple e di Steve Jobs un minimo di riconoscimento verso il mondo open-source che così tanto ha dato e così poco ha ricevuto anzi, Apple sembra ignorare volutamente Linux e il software open-source tanto che alla presentazione di Safari 3 per Windows fu mostrata una slide dove si prospettava il futuro prossimo dei browser web in questi termini: Internet Explorer alla quota attuale punto più punto meno, Safari al 17 20% e Firefox? Sparito, praticamente la fetta di Firefox era stata mangiata completamente da Safari. Perché Apple si comporta in questo modo verso l’open-source? Ve lo dico io! Perché sa meglio di qualunque altra azienda quanto possa essere efficace questo movimento quando è ben organizzato e sa benissimo che molto del software attualmente incluso nel loro OSX è così efficiente anche e soprattutto per merito altrui! Sa anche che è ancora un movimento che deve sbocciare completamente e che è pieno di intrecci e diverbi interni che se alimentati possono portare alla dispersione delle forze. Le cose potrebbero cambiare se Apple si decidesse ad affrontare una svolta nel suo core-business alleandosi con il software libero contro il nemico comune M$ ma questa è un eventualità talmente remota che forse prima che si avveri l’uomo avrà colonizzato Marte Non ho volutamente parlato di Iphone perché lo reputo un prodotto inutile dal punto di vista pratico ma molto utile per rimpinguarsi le tasche di bei quattrini. Discorso opposto per l’Ipod, quello è veramente un ottimo prodotto sotto ogni punto di vista, il miglior lettore mp3 che abbia mai usato e lo straconsiglio a tutti soprattutto il nano da 4G. Fabulosus Tags: apple, Hardware, linux, Mac, opensource, Software, TecnologiaVideo a dir poco esilarante dove i due simpatici aspiranti padroni del mondo (chiamato per l’occasione iWorld) si scontrano in una battaglia con effetti speciali degni dei migliori film d’azione “made in Hollywood”. Esilarante! Comunicato ufficiale di Apple: ZFS non sarà incluso in Mac Os X 10.5 come file system di default. Sono solo ipotesi, ma non sarebbe la prima volta che il boss di Cupertino boccia progetti molto interessanti per ripicca verso indiscrezioni lanciate senza il suo consenso. Comunquesia ZFS sarà pienamente supportato da OS X a quanto sembra come file system secondario, lasciando come standard l’attuale HFS+ utilizzato dagli ultimi sistemi operativi. Tags: apple, filesystem, Notizie, opensource, Software
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06
2007
How toast of the day: Installare OSX su PC AMD/Intel SSE3/SSE2, multiboot & virtualizzazioneScritto da: Dario in *buntu, Linux & co., Microsoft, Software, appleil mio primo How-to! correte tutti a vederlo e a provarlo se ne avete il coraggio [EDIT] Inserita la seconda parte dove si spiega il multiboot con winzozz e GNU/Linux. Molto presto inserirò anche la virtualizzazione, stay tuned [/EDIT] Tags: apple, filesystem, How-to, linux, Microsoft, Software, Spippolamenti, ubuntu, windowsE‘ da poco tempo che mi sono avvicinato e interessato del mondo “autarchico e luccicoso” di Apple. Come se non bastasse a invogliarmi in questi due giorni c’è stato un corposo aggiornamento hardware per i macbook che li rendono veramente molto appetibili (sbav sbav) e soprattutto, la notizia che Leopard, la prossima major release di Os X, avrà ZFS come file system predefinito! E’ un pò timido e quindi lo presenterò io per voi cercando di rimanere il meno possibile sul tecnicismo e spiegandovi i vantaggi di questo modernissimo file system sviluppado da mamma Sun, che ultimamente non ne sbaglia una!
L’energia richiesta per bollire l’oceano è circa 2.4×106 J/kg * 1.4×1021 kg = 3.4×1027 J. Quindi, riempire uno storage a 128-bit dovrebbe richiedere più energia che bollire gli oceani.» · Ha un altissimo livello di sicurezza dovuto a tecniche avanzate di controllo di integrità su dati e metadati, paragonabile ad un sistema in Raid 1, nessuna necessità di lunghissimi controlli sul disco in caso di spegnimenti forzati o mancanze di corrente. · Possibilità di attivare la compressione per migliorare notevolmente le capacità di archiviazione. · L’intero file system può essere visto come un insieme di unità di storage virtuali che possono essere dischi fisici, mirror (Raid 1), o gruppi di devices Raid Z. Non è importante cosa, con zfs lo spazio di tutte queste unità è reso disponibile a tutti. · Attraverso un sistema di snapshot evoluto è semplice e molto veloce tornare a stati precedenti per un determinato file, questo rende estremamente facile il backup dei dati e il ripristino di questi in caso di errori. · E’ evoluto e veloce, ha un avanzato sistema di assegnazione delle priorità (schedule di tipo deadline), sistemi di ordinamento e aggregazione degli Input/Output e altre chicche. Tutto questo sarà su Leopard e penso proprio che quel giorno, magari dopo un altro refresh hardware sui macbook sarà arrivato il momento di papparsi una mela succulenta |














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