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Chiunque decida di creare un sito web, sia esso un blog, un portale, un forum o qualunque altra cosa prima o poi sentirà sicuramente la necessità di monitorarne il traffico.
Esistono innumerevoli servizi gratuiti o a pagamento che permettono di fare tutto questo tra i quali forse i più utilizzati sono Google Analytics e Shynystat. Ottimi servizi non c’è che dire ma Woopra offre sicuramente qualcosa di più.

Woopra è un recente, ma neanche troppo, servizio di Website Tracking and Analytics ancora in fase Beta ma che offre gia alcune caratteristiche di primo piano soprattutto per gli utilizzatori di blog basati su Wordpress. Come per altri registrarsi alla beta pubblica è gratuito e l’installazione sul proprio sito è semplice:
Si tratta semplicemente di inserire un codice javascript nel footer del proprio sito web e scaricare il software di monitoraggio scritto in Java (e quindi compatibile con Linux, Windows e OS X).
Per Wordpress invece è tutto ancora più semplice. Esiste infatti un ottimo plugin che si integra all’interno del pannello di amministrazione del vostro blog e mostra molte delle informazioni disponibili tramite il software Java senza necessità di avviarlo dal vostro PC.
Alcune caratteristiche peculiari sono:
- innanzitutto che le visite vengono catturate ed analizzate in tempo reale, questo significa che potrete sempre sapere chi è sul vostro sito, e da dove viene, nel preciso momento in cui vi viene mostrato.
- Inoltre è possibile avviare una chat con i visitatori presenti sul sito semplicemente premendo un pulsante.
- E’ possibile “taggare” i visitatori in modo da renderli facilmente riconoscibili e ricercabili in un secondo momento.
- Il software principale scritto in Java è accattivante graficamente e offre una quantità di informazioni e funzioni veramente impensabile.
- Il software è completamente multipiattaforma (è necessario Java 6)
Per altre informazioni potete visitare il sito
Tags: analisi traffico, analytics, internet, java, monitoraggio, plugin, Software, web, web 2.0, woopra, wordpress
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Io non lo sapevo, magari ora mi verrete a dire che lo sapevano tutti e che è una cosa vecchissima e che sono un niubbo eccetera eccetera
Però ho appena scoperto che all’indirizzo www.google.com/linux al posto del solito logo Google ce n’è uno con un bel pinguino tux in mezzo.
Ok ok è una cagata…
Tags: google, linux, logo, motori di ricerca, tux, Varie
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Volevo segnalare una bella iniziativa di Roberto Innocenti.
Si terrà infatti, sabato 18 ottobre all’università Bicocca di Milano, una “Tavola Rotonda” con tema “Tecnologia digitale per schiavizzarci o al servizio dell’umanità?” all’interno del Forum Umanista Europeo.
Per chi volesse registrarsi e partecipare all’evento clicchi qua
Vi rigiro la mail che mi è stata inviata da Roberto così capite meglio di che si tratta
Sabato 18 ottobre, Università Bicocca
Tavola rotonda su: “Tecnologia digitale per schiavizzarci o al servizio dell’umanità?”
Oratori confermati:
* Alessandro Rubini, esperto in kernel Linux e applicazioni industriali
* Andrea Rossato: giurista ricercatore a Trento su diritto e nuove tecnologie
* Antonio M.C. Monopoli, esperto in Roboetica
* Claudio Agosti: esperto di privacy e sicurezza
* Giacomo Cossa, Wikimedia
* Michele Favara Pedars, WiMax Libero
* Matteo Flora , Information Security Expert
* Italo Vignoli, Consigliere Associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) con Delega al Marketing
Temi:
Critica all’uso della tecnologia digitale per controllare e isolare le persone, controllare l’informazione, per incentivare l’egoismo e la non collaborazione, per limitare la democratizzazione dei mezzi di produzione e distribuzione. Per limitare la circolazione di idee e conoscenze.
Consumo critico, etico della tecnologia e dell’informatica.
Informazione e riflessione sulle attività e movimenti che portano la tecnologia digitale al servizio dell’umanità.
Proposte e intenti futuri e comuni per umanizzare la tecnologia e l’informatica.
Aree di analisi:
- Computer e il software come mezzi di produzione, comunicazione e attivismo sociale di questa era.
- Copyright e software proprietario vs Copyleft e licenze d’uso open source
- Creative Commons per contenuti testo, immagini, video , musica, eccetera.
- Blog libertà di informazione Vs censura e manipolazione, leggi per imbavagliare.
- Wikipedia , l’enciclopedia fatta dalla gente
- DRM e TCP per impadronirsi del vostro computer e dei dati e programmi che
transitano su di essi, per censurare video, audio ,testi ed altro che non sia gradito ottenere e tenere sul vostro computer.
Aree di intervento:
- Informazioni utili per non acquistare ed usare computer, dispositivi e sistemi operativi che implementano DRM e TCP.
- La robotica al servizio dell’umanità
- Libera circolazione delle informazioni, libero contattato e scambio di conoscenze tra il genere umano ( WiMax, Wifi condivise, capillarità della banda larga e costi)
- Imposizioni e monopoli software , brevetti ,tentativi di brevettare le idee in Europa e movimenti contro i brevetti.
- Esempi di condivisione delle conoscenze e free-software, vantaggi all’economia , avanzamento delle conoscenze per l’ umanità, democratizzazione dei mezzi di produzione, autonomia di produzione e decentralizzazione dei capitali.
- Applicazione delle licenze copyleft e alla collaborazione delle comunità e delle reti collegate da Internet.
- Tecnologia Digitale in aiuto al mondo dell’associazionismo.
Tags: eventi, iniziative, linux, opensource, Pubblicità, software liberp, tavola rotonda, Tecnologia, Varie
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In uno dei miei ultimi articoli esprimevo tutto il mio disgusto nei confronti del gestore di pacchetti scelto per Kubuntu 8.10… Adept (una cagata immensa)
Poi grazie al suggerimento di Barra ho scoperto che esiste un frontend a PackageKit appositamente creato per KDE 4. Si chiama KPackageKit e lo potete vedere in azione nella seconda parte della pagina degli screenshot. Il software è ancora un po’ acerbo ma come potete vedere l’interfaccia è molto più razionale di quell’obbrobrio di Adept. Procediamo all’installazione.
Per prima cosa procuriamoci le necessarie dipendenze per la compilazione.
sudo apt-get install packagekit libqt4-dev kdelibs5-dev libpolkit-dbus-dev cmake build-essential
scarichiamo il tarball contenente i sorgenti ed estraiamo il tutto nella cartella home.
Apriamo un terminale ed eseguiamo i seguenti comandi per la compilazione ed installazione del software.
cd ~/KPackageKit/QPackageKit2
cmake . -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=/usr
make
sudo make install
cd ../KPakageKit
cmake . -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=/usr
make
sudo make install
Il vostro software adesso è perfettamente installato e funzionante, purtroppo è ancora localizzato solo in inglese ma sicuramente le traduzioni verranno a breve insieme a grandi miglioramenti nel codice e nell’interfaccia.
P.S. Ricordatevi di cestinare Adept
P.P.S. Se non avete voglia di smanettare con tutti questi comandi esistono sempre due comodissimi repository (grazie Mir per la segnalazione):
deb http://ppa.launchpad.net/tonio/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/tonio/ubuntu intrepid main
Tags: 8.10, adept, gestore pacchetti, guida, installare, installazione, intrepid, KDE, kde 4, kpackagekit, Kubuntu, linux, package manager, packagekit, QT, Software, ubuntu
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Questo qua è quasi un tormentone ormai.
Da quando ATI (ora AMD) ha compiuto la svolta radicale in direzione opensource Nvidia si è trovata rapidamente ad impersonare il gigante cattivo.
Poi è arrivata la volta di KDE 4 e delle sue prestazioni altalentanti con le schede “verdi” che hanno peggiorato sicuramente la situazione. Io vorrei essere una voce fuori dal coro per una volta.
E’ vero che i driver Nvidia closed sono closed! e questo non è certo cosa buona e giusta per un sacco di motivi che ora non sto qua a spiegarvi ma che molti di voi sapranno sicuramente. E’ anche vero però che questi driver sono sempre e dico sempre stati migliori dei rispettivi ATI se non negli ultimi mesi. Quindi io non direi che Nvidia fa dei driver di merda, bensì che ATI ne fa di migliori ultimamente.
I driver Nvidia per come la vedo io restano sempre degli ottimi driver sotto ogni aspetto. Sicuramente migliori dei nouveau o degli nv! Anche con KDE 4 non sono poi cosi male come sembrano in fondo.
Certo serve un po’ di tweaking come vi spiegherò fra poco… ma di sicuro la serie 170 non è poi cosi scarsa in prestazioni su questo ambiente desktop. E la situazione migliorerà ancora.
Cominciamo!
Per prima cosa dovete recuperare una delle ultime versioni beta dei driver nvidia. Personalmente consiglio gli ultimissimi 177.76 soprattutto per schede recenti (serie 8/9). Su Intrepid sono gia stati messi a punto nei repository insieme all’ottimo tool DKMS di Dell che rende l’installazione di questi totalmente automatizzata! Se invece siete utilizzatori di Hardy o di altre distribuzioni Linux, potete scaricare l’installer dal sito di Nvidia.
Dopo esservi assicurati che i driver funzionino correttamente sulla vostra Linux-box procedete all’editing del vostro xorg.conf:
sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.conf.bak
sudo kwrite /etc/X11/xorg.conf
Cercate la sezione “Device”
e aggiungete al suo interno le seguenti righe:
N.B: fate molta attenzione alle virgolette!
Option "NoLogo" "True"
Option "RenderAccel" "True"
Option "AllowSHMPixmaps" "0"
Option "AddARGBGLXVisuals" "True"
Option "PixmapCacheSize" "100000"
Option "OnDemandVBlankInterrupts" "True"
Salvate e recatevi nella directory ~/.kde/Autostart/ , create un file dal nome nvidia-settings-kde4.sh
Incollate al suo interno quanto segue:
#!/bin/bash
nvidia-settings -a InitialPixmapPlacement=2 -a GlyphCache=1
e dategli i permessi eseguibili:
chmod 755 ~/.kde/Autostart/nvidia-settings-kde4.sh
Riavviate il computer e vedrete che Kwin e Plasma finalmente saranno dei missili e che tutto il sistema sarà reattivo più che mai
P.S.In caso al successivo riavvio il server X non si avvii è probabile che abbiate sbagliato ad editare xorg. conf. Se volete ripristinarlo usate il comando
sudo mv /etc/X11/xorg.conf.bak /etc/X11/xorg.conf
Tags: driver, guida, KDE, kde 4, Kwin, migliorare, nvidia, performance, plasma, prestazioni
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Se devo essere sincero l’unica cosa che aborro veramente dal profondo di qualsivoglia organo interno della mia Kubuntu intrepid (alpha per ora) è il package manager Adept, a partire dal nome!
 Adept package manager
La sua interfaccia mi provoca orticaria, soprattutto per quei “cazzabubboli” di forma varia che dovrebbero aiutare a selezionare i pacchetti da installare aggiornare rimuovere etc…
Vorrei tanto che esistesse un Synaptic scritto in QT4, non tanto per me che gestisco l’installazione del software completamente da riga di comando con soddisfazione ma per chiunque utilizzi quotidianamente un gestore di pacchetti sia in modo semplice che avanzato.
Senza mezzi termini, per me è un fiasco. Synaptic a vita anche su KDE! o forse… packagekit?!?
Tags: adept, gestione pacchetti, KDE, kde 4, Kubuntu, linux, synaptic, ubuntu
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Scusate per il linguaggio violento, non vorrei offedere la sensibilità di nessun lettore ma ormai ho aperto il vaso di pandora…
- L’Alitalia è in avanzata fase di decomposizione da anni
- I sindacati sono stupide zecche sadiche senza cervello. Ecco il loro pensiero illuminato: meglio che tutto e tutti vadano a maiala piuttosto che qualche poveraccio possa ancora salvarsi il culo in qualche modo, l’importante è non darla vinta al governo e al capitale padrone.
- Lo stato è lo schiavetto ubbidiente delle lobby e delle zecche e non del suo vero padrone: il popolo italiano.
- Gli italiani sono in maggior parte dei pecoroni a cui tirarlo in culo è più semplice che far esplodere un budino con una bomba atomica.
- I nostri dirigenti, ad ogni livello, sono dei culattoni nullafacenti raccomandati come disse Vittorio Sgarbi, vermi che si riducono all’ultimo nanosecondo per cercare di tappare una voragine nello scafo di una barca gia affondata con una bigbabol.
- I dirigenti rispecchiano la società da cui provengono, noi stessi siamo i figli e i genitori dei nostri problemi.
- L’Italia ha la società più diseguale e antimeritocratica che esista, eppure nessuno fa nulla per cambiare le cose, e quelli che ci provano vengono messi in condizione di non poter riuscire.
- Se e’ difficile trovare un accordo tra amici su dove andare il sabato sera a cena… Come si fa a mettere d’accordo Sindacati bolscevichi che vogliono lo scalpo di Imprenditori cinici schiavisti e viceversa con un Governo (non solo l’attuale) neutro PH 5.5 che pur di tenere i voti oggi preferisce non scontentare nessuno senza rendersi conto che domani ci rimettono tutti?
Al punto in cui siamo spero vivamente che fallisca tutto. Spero che si torni all’eta’ della pietra, tanto gli italiani sembra che possano imparare soltanto dopo essere stati bastonati a dovere. Le cose son due, o si fa una guerra al più presto oppure la rivoluzione. Io non ne posso più di tutto sto schifo che vedo dappertutto.
Tags: Alitalia, Politica, sindacati, Varie
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Tempo fa vi avevo gia parlato dell’imminente nuova versione di Virtualbox (o per meglio dire Sun xVM da quando la Innotech è stata acquistata da Sum Microsystem.) e della sua interfaccia in QT4 perfettamente integrabile con KDE 4.
Bene sappiate che da oggi è disponibile la prima major release dal cambio dei vertici. Si tratta della 2.0 che come potrete vedere dal corposo changelog, oltre all’interfaccia in QT4 propone molte interessanti features.
Nell’attesa, e nella speranza che la 2.0 venga inclusa nei repository di Intrepid, se volete potete sempre procurarvi sorgenti e binari dal sito del progetto
Tags: 2.0, apple, linux, opensource, osx, qt4, Software, sun, Sun microsystem, virtualbox, virtualizzazione, windows, xVM
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Una delle cose fondamentali per la riuscita di un Desktop Environment che si rispetti è il Menù: quella parte a prima vista poco significante che forse invece è quella più importante di tutto il sistema.
Il menù infatti è lo strumento più frequentemente utilizzato in ogni ambiente grafico da ciascun utente, anche dai power-user.
Nelle sue prime concezioni questo integrava solamente una lista di programmi installati e poché altre utilità (è stato così ad esempio anche in KDE 3.x). Successivamente il concetto di menù si è modificato e i suoi contenuti si sono moltiplicati in base a quello che i programmatori e gli utenti chiedono di avere a portata di click. Si sono fatti molti studi sull’usabilità, sull’ergonomia etc… e quasi tutti sono arrivati a conclusioni diverse. C’è chi preferisce la strada del minor numero di click possibile, c’è chi invece sceglie di separare e ordinare razionalmente ogni sezione del menù, c’è chi tende a raggruppare invece più azioni possibili nello stesso pannello.
Quale sia la strada giusta spetta solo deciderlo al singolo utilizzatore. Io personalmente mi sono trovato meglio di tutti con l’impostazione classica di Gnome (applicazioni, risorse, e strumenti di sistema separati).
Kde 4 invece ha scelto la strada (per adesso) di Kickoff, un menù abbastanza ibrido nei concetti sviluppato originariamente da Suse.
Perché dico per adesso? Semplicemente perché Kickoff non è mai stato il menù originariamente pensato per KDE 4. Questo si doveva chiamare Raptor, un menù altamente innovativo con un’impostazione “Task-oriented” che però è rimasto poco più che un idea molto lungimirante.
Parallelamente prendeva forma il progetto Lancelot, nato dalla mente di Ivan Cukic.

L’idea era quella di creare un “luogo dal quale ogni vostro lavoro inizi”
Bene, questa idea è stata tradotta in realtà, in modo molto convincente!
E’ stata infatti da qualche giorni rilasciata la prima versione stabile: la 1.0 che ha caratteristiche molto interessanti.
* No-click interface that allows you to navigate through the menu, and perform any action just by moving the mouse - without making a single click (can be disabled);
* Arranging the items in the menu depending on the position of the menu button which activates it, so that the most used categories appear nearest to the mouse;
* Advanced search thanks to the integrated KRunner. So there is no need anymore for using two completely different applications that have basically the same purpose, but different approaches (although I do love KRunner);
* Ability to place parts of the Lancelot menu directly onto your desktop or panel just by drag and drop.
In Italiano:
* Un’interfaccia priva di click che vi permette di navigare nel menù ed eseguire qualunque azione solo muovendo il mouse - senza alcun click (può essere disabilitata)
* Disposizione degli oggetti nel menù in base in base alla posizione del pulsante che li attiva, così che le categorie più utilizzate appaiono più vicine al mouse
* Ricerca avanzata grazie all’integrazione di Krunner. Non c’è più bisogno di utilizzare due applicazioni completamente differenti che fondamentalmente hanno il solito scopo, ma approcci diversi
*Possibilità di piazzare parti di Lancelot direttamente sul Desktop o sul pannello tramite trascinamento
Mi permetto di aggiungere qualche altra feature che trovo interessante:
In primis la perfetta integrazione nel Desktop e in Plasma. Infatti Lancelot cambierà aspetto coerentemente con il vostro tema di Plasma.
In secundis la possibilità (gnome-like) di separare le categorie del menù e posizionarle sul pannello ognuna per conto suo o come plasmoide sul desktop.
In terzis l’integrazione con Kopete e Kmail che provvede, nella scheda “Contacts” a creare due liste: una contenente i contatti di Kopete attualmente online e l’altra i messaggi mail non ancora letti.
Decisamente meglio di Kickoff, rimpiazzato subito sulla mia Intrepid alpha!
Come si installa vi chiederete? Su intrepid basterà un semplice
sudo apt-get installl plasmoid-lancelot
Su Hardy invece bisogna procedere alla compilazione dei sorgenti eseguendo questi comandi:
Per prima cosa vi serve KDE 4.1 per cui se gia non l’avete fatto dovete aggiungere questi repository al vostro sources.list:
deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu hardy main
Poi procedete al download, alla compilazione e all’installazione:
sudo apt-get upgrade && sudo apt-get install libqt4-dev kdebase-dev-kde4 kdelibs5-dev subversion libplasma-dev python2.5-dev cmake build-essential
export KDESVN=svn://anonsvn.kde.org/home/kde
svn co $KDESVN/branches/work/lancelot/kde4.1-backport lancelot
cd lancelot
mkdir build
cd build
cmake .. \
-DCMAKE_INSTALL_PREFIX=`kde4-config –prefix` \
-DCMAKE_BUILD_TYPE=release
make
sudo make install
Adesso non vi resta che riavviare KDE e aggiungere la vostra Applet dove più gradite tramite il menù dei plasmoidi e il gioco è fatto 
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