Scenetta ai limiti del grottesco che sta avvenendo in questo momento nel mio ufficio.

Due signore mentre attendono i loro mariti impegnati col sottoscritto a farsi spiegare i dettagli di un progetto si ritrovano a parlare di un tizio che – pace all’anima sua – se ne è andato in questi giorni in un incidente auto/bici. Fin qui niente di eccezionale, la morte fa notizia da sempre, basta guardare i giornali.

Ma non capisco proprio cosa stimoli il loro fervore. E’ strano sentirle in un crescendo di libidine. Sembra quasi che siano contente della notizia, come se il loro desiderio di sparlare superasse il loro dispiacere nei confronti del malcapitato. E’ un susseguirsi di inutilità e dettagli sul fattaccio a velocità della luce interrotti soltanto dal riprendere fiato.
Le due sono talmente in sintonia nel loro discorso che tra di loro non ci sono domande o risposte, semplicemente quando smette di parlare una comincia l’altra. E’ come un monologo recitato da due voci.

Questa cosa mi fa pensare ancora una volta a quanto strano sia il cervello (ammesso che esista) della femmina della specie uomo. Proprio non capisco l’interesse che suscita una così tragica evenienza nel loro pettegolezzo. Finché si tratta di borse e scarpe (sebbene per me resti comunque incomprensibile) posso tentare di accettarlo… ma per tutto il resto c’è mastercard.

Una Risposta a “Donnine & la morte”
  1. bioswords scrive:

    Grande!

    ReplicaReplica
  2.  
Scrivi un Commento

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>