Voi mi conoscete. Io sono uno che ama chiamare le cose col loro nome. Oggi non lo farò e parlerò a vanvara.
Lo stereotipo del linaro è abbastanza evidente a chiunque sappia per lo meno accendere un computer senza porsi questioni esistenziali giusto? Si (rispondo io per voi).
Il fatto è che recentemente, sto rivalutando molto la mia presunta appartenenza a questa categoria. Questo è principalmente dovuto alla disaffezione verso certi modi, certe guerre religiose, civili etc. e, più generalmente, alle immense seghe mentali che ogni linaro che si rispetti si fa dalla mattina alla sera.

Principalmente è a causa di discussioni recenti (ma che si ripetono costantemente dal 1912) sulla fine del mondo, i suoi motivi e la data del giorno del giudizio in cui il RMS (acronimo di DIO per linari D.o.c) verrà e ci giudicherà impietosamente per aver permesso agli alieni di impadronirsi del pianeta Linux sfruttando il maligno Mono come cavallo di troia offertoci da MS (acronimo di SATANA per linari D.o.c) in nome di una fittizia pace intergalattica.

Mi rattrista ancora di più vedere qualcuno che spreca tempo e fatica per scrivere un software che poi viene copiato-inForkato-storpiato-esorcizzato perché a detta di un persiano quello potrebbe essere in realtà il fantomatico cavallo di troia… che poi si dimostra non essere tale… che poi tutti si mettono a scrivere che “non hanno paura di qualcuno che ha tentato di scrivere un cavallo di troia” dimostrandone molta, anche dell’altro cavallo di troia senza dentro i greci costruito dai troiai… senza contare il fatto che però il primo cavallo non ce li aveva neanche quello (mi sto impallinando)… o forse no, probabilmente potrebbe esserne ancora pieno (solo che i greci non si vedono perché hanno trovato un escamottaggio per nascondersi in una dimensione perpendicolare invisibile ai troiai).
Basta con questi linari psicopatici visionari incasinatori cavalcatori di cavalli di atene e che vanno a troia

Diamo un nome alle cose.
Mono è un linguaggio di programmazione esattamente come lo è C++ Java Python. E’ opensource. Non infrange brevetti.
Tomboy è opensource, non infrange brevetti. Banshee è opensoruce, non infrange brevetti. Perché spaccarsi i coglioni costantemente su immani minchiate?
Se ho sul mio desktop qualcosa che funziona come io voglio e che per lo più non è proprietario che cavolo vi frega se è Mono o Stereo? Per di più nessuno vi obbliga a tenerlo. Mica siamo su windows che non puoi togliere interne explorer cribbio!
Riguardo all’ultima novità di Ubuntu Karmic (avrà Banshee al posto di Rhythmbox) che cavolo me ne fottamme guagliò che Banshee non rispetti gli Gnome ATK oppure che non abbia documentazione offline completa? E’ un cavolo di player musicale no? Se mi fa sentire bene la musica e mi piace basta. Come dire che Winamp è peggio di Windows Media Player perché non utilizza l’interfaccia classica MS o Vlc perché utilizza codec non proprietari. Chi si sognerebbe di dirlo alzi la mano!

A questo punto lo chiedo a voi… sono un linaro oppure sono solo uno smanettone? o cosa? Come posso capirlo? io non lo so però Steve Ballmer mi sta sul culo ampiamente. Ma allora… forse dentro di me c’è ancora un piccolo linaro!

Sob… inutile

3 Risposte a “Mi sento sempre più un linaro anomalo…”
  1. DnaX scrive:

    Riguardo TomBoy non posso intervenire perché non ne ho mai appreso l’utilità, le note le scrivo su port-it cartacei e son contento così. Però posso dirti che Mono è, insieme a Python e Java, roba un po’ più pesante dello scrivere applicazioni in linguaggi compilati, questa è la mia sola opinione. Le paure ed ostinatezze di alcuni sul fatto che è una tecnologia nata in casa Microsoft sono praticamente infondate. Nel modo in cui viene utilizzato Mono in campo Linux non c’è nessun problema di brevetti e rivendicazioni.

    Riguardo Banshee… a me non dispiace affatto averlo come lettore predefinito in Ubuntu, non è affatto male. Posso dare ragione che ha qualche problema di widget GTK non standard, ad esempio i bordi degli elementi come la lista dei brani sono sempre arrotondati, scavalcando il tema di sistema. Un’altro esempio sono le intestazioni della lista dei brani, è di Banshee, non disegnata dal tema usato corrente.

    Nel mondo GNOME sono molto pallosi riguardo specifiche e documentazione, che ci si può fare? Comunque una guida soprattutto in un programma messo di default ci va messa!

    Tornando a Momo e Tomboy, sinceramente perché mi devo portar dietro tutte le librerie di Mono per un cavolo di programmino di note? Posso capire per programmi più complessi dove lo sviluppo in C# paga, ma per TomBoy no! E` come se il sistema GNU implementasse il comando ls in Java, ma siamo matti?

    Anche riguardo Solang, ben venga, è diverso da F-Spot e migliore sotto molti punti di vista, dalle caratteristiche alla GUI.

    Il mondo non è solo Microsoft fanboy o linaro… c’è anche il grigio! Peccato che molti seguono come pecore la massa senza farsi una idea propria. E purtroppo questa caratteristica non esiste nel solo ambiente informatico.

    ReplicaReplica
  2. assente scrive:

    Mono non è un linguaggio, è un’implementazione di .NET, C#, IronPython, IronRuby,.. sono linguaggi.

    Tornando alla questione iniziale, Mono, sì, no, forse.. condivido l’amarezza per il perenne stato di “seghe mentale” dei linari, il continuo ripetere che questo è “l’anno di Linux sul Desktop”, l’incapacità di fare scelte strutturali che si allontanino dallo “Unix storico”.

    Poi arrivano Mac OS, Android, Moblin, WebOS, Chrome OS, Maemo.. che inglobano il software open che gli serve e creano la “loro” ennesima piattaforma incompatibile con le altre. Molto triste.

    Speriamo di avere presto un sistema GNU/Linux che possa emergere VERAMENTE nel Desktop.

    ReplicaReplica
  3. Ducci scrive:

    OT
    meglio opensorcio che linaro
    parolacce nel kernel
    http://www.vidarholen.net/contents/wordcount/

    ReplicaReplica
  4.  
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