Gli exe all’arrembaggio “contaminano” anche le QT
Scritto da Dario in *buntu, KDE, Linux & co., Microsoft, gnomeChe MONO sia un progetto tanto promettente quanto contrastato e criticato all’interno del poliedrico e polemico mondo del sorgente libero non c’è bisogno di ripeterlo. Tutti, o quasi ci ricordiamo la sua storia fatta da un Miguel de Icaza additato di essere in combutta con Microsoft, della diatriba di NOvell come “backdoor” di Microsoft, della gente che odia a prescindere Mono e .Net e C Sharp e co. e di quella che solo a “vedere l’estensione .exe nella sua box” gli prende l’orticaria.
Fortunatamente ci sono anche persone, e sviluppatori, un po’ sani di mente in giro. Infatti, nel giro di poco tempo, sono apparse diverse applicazioni degne di nota scritte in Mono e GTK. Tra le più famose potrei citare Banshee, Gnome DO, Tomboy, Tasque e tante altre.
E’ facile notare come il ciclo di sviluppo di queste sia stato particolarmente rapido e efficace. Si può senza dubbio affermare che siano tutte applicazioni al TOP in ambiente Gnome e GTK. Questo dimostra sicuramente la bontà del progetto mono e quantomeno che sviluppare in mono sia semplice e redditizio tanto quanto sviluppare in C o C++ o altri linguaggi di alto livello.
Per quale motivo si deve criticare un software,interprete,compilatore o qualunque cosa sia se questo è completamente opensource e libero da qualunque vincolo con Microsoft? Solo perché produce degli eseguibili con estensione exe e delle librerie con estensione dll?. Alla fine tutti sappiamo che in ambiente Unix-like l’estensione non ha alcun significato particolare ma è il contenuto di un file a determinarne le caratteristiche.
Che cambia avere “.dll” al posto di “.so”?
Ma lasciamo perdere e veniamo al dunque.
Fino ad oggi Mono è stato esclusiva di Gnome e GTK. Fino ad oggi…
Infatti il team di KDE ha creato, da qualche tempo, degli appositi bindings QT sotto il mone di Qyoto.
Qyoto makes it possible to develop Qt and KDE applications using C#, or any other .NET language. Qyoto uses SMOKE, and offers access to almost all Qt and KDE classes.
E oggi abbiamo la prima applicazione opensource scritta con questa tecnologia.
Si trata di un software di Instant Messaging basato su XMPP. Si chiama Synapse e a prima impressione (è ancora in uno stato di pre-alpha) promette molto bene.
Se volete potete scaricarlo per Ubuntu Intrepid aggiungendo questa riga al vostro sources.list
Tag:.net, c#, gnome, gtk, KDE, linux, Microsoft, mono, QT, synapse, ubuntu
deb http://ppa.launchpad.net/firerabbit/ppa/ubuntu intrepid main












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Molto pragmatico come sempre… però dico io, ma c’è bisogno di questa dispersione di risorse?
mi chiedo: un programma del genere, sarebbe meno performante se scritto per esempio in python?
Questo non lo so’ comunque reputo Python il miglior interprete in assoluto (anche come utilizzo di risorse). Non voglio difendere MONO a spada tratta intendiamoci bene ma sinceramente trovo esagerata tutta questa avversione verso di esso per motivi futili.
Se poi lo si vuol criticare per aspetti tecnici c’è spazio a tutto
non sono di certo un esperto, ma MONO permette uno sviluppo più veloce e lineare rispetto a Python. Tutto qui
Non sono un programmatore ma vedo applicazioni in giro delle gran belle applicazioni scritte in MONO. Per dire ho provato qualche settimana fa Gnome Do e devo dire che sono rimasto molto piacevolmente sorpreso!
@Gabriel: l’hai letto da qualche parte con dati “certi”?
con gli IMHO non si va da nessuna parte, soprattutto in informatica.
Python ha pro e contro, come ogni altro linguaggio di programmazione, ma parlare di “sviluppo più veloce e lineare” mi pare un’emerita cazzata.
Anzi, lo sviluppo con Python è una delle cose che lo rende uno dei linguaggi attualmente più potenti in giro: il suo sviluppo rapido permette di scrivere un’applicazione in moltissimo meno tempo.
Insomma, avresti fatto più bella figura dicendo “Python è lento”
Anche se anche in quel caso ci sarebbe stato da precisare qualcosa.
Ciao
PS: @Triknet: la libertà è così; che bisogno c’è di Python se c’è il Java? Che bisogno c’è di Java se c’è il C++? Che bisogno c’è del C++ se c’è il C? Che bisogno c’è del C se c’è…
non c’è nient’altro: il C è il punto iniziale e finale