Scusate per il linguaggio violento, non vorrei offedere la sensibilità di nessun lettore ma ormai ho aperto il vaso di pandora…

  • L’Alitalia è in avanzata fase di decomposizione da anni
  • I sindacati sono stupide zecche sadiche senza cervello. Ecco il loro pensiero illuminato: meglio che tutto e tutti vadano a maiala piuttosto che qualche poveraccio possa ancora salvarsi il culo in qualche modo, l’importante è non darla vinta al governo e al capitale padrone.
  • Lo stato è lo schiavetto ubbidiente delle lobby e delle zecche e non del suo vero padrone: il popolo italiano.
  • Gli italiani sono in maggior parte dei pecoroni a cui tirarlo in culo è più semplice che far esplodere un budino con una bomba atomica.
  • I nostri dirigenti, ad ogni livello, sono dei culattoni nullafacenti raccomandati come disse Vittorio Sgarbi, vermi che si riducono all’ultimo nanosecondo per cercare di tappare una voragine nello scafo di una barca gia affondata con una bigbabol.
  • I dirigenti rispecchiano la società da cui provengono, noi stessi siamo i figli e i genitori dei nostri problemi.
  • L’Italia ha la società più diseguale e antimeritocratica che esista, eppure nessuno fa nulla per cambiare le cose, e quelli che ci provano vengono messi in condizione di non poter riuscire.
  • Se e’ difficile trovare un accordo tra amici su dove andare il sabato sera a cena… Come si fa a mettere d’accordo Sindacati bolscevichi che vogliono lo scalpo di Imprenditori cinici schiavisti e viceversa con un Governo (non solo l’attuale) neutro PH 5.5 che pur di tenere i voti oggi preferisce non scontentare nessuno senza rendersi conto che domani ci rimettono tutti?

Al punto in cui siamo spero vivamente che fallisca tutto. Spero che si torni all’eta’ della pietra, tanto gli italiani sembra che possano imparare soltanto dopo essere stati bastonati a dovere. Le cose son due, o si fa una guerra al più presto oppure la rivoluzione. Io non ne posso più di tutto sto schifo che vedo dappertutto.

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9 Risposte a “Speriamo fallisca tutto!”
  1. supermarioprof scrive:

    …mamma mia come condivido cosa dici…
    ma
    ma…

    per ora mi dico: resistere. E diffondere sapere, cultura, verità (nel senso di ciò che è vero, non la Verità).

    La gente è scema…anche perchè chi sa non parla. O parla troppo poco.

    Il Web, i blogger sono veramente una risorsa, un segno dei tempi.
    Ma mi pare significativo come tutti i sondaggi on-line siano sempre molto diversi, in termini di risultati, da analoghi sondaggi posti a un pubblico più vasto, alla gente comune.
    Evidentemente il blogger è un “animale” particolare.
    che pensa, magari sbaglia, ma pensa.

    bisogna diffondere questa “particolarità” (non necessariamente i blogger… ;-) )

  2. Io non penso che ci sia un rimedio efficace a breve termine purtroppo, diffondere un certo tipo di pensiero sarebbe sicuramente un’ottima spinta a consapevolizzare l’italiano medio ma non risolve il problema.

    Per come la penso io l’unico modo veramente efficace per trasformare la società italiana è ripartendo dall’istruzione.
    Non è a caso se i nostri politici sono i meno istruiti Europa (senza contare i numerosi personaggi del tutto alieni alla politica regolarmente “onorevoli”).
    Con un sistema istruttivo MERITOCRATICO, percorsi formativi a misura di studente e valutazioni oggettive, nonché professori più preparati e regole più severe possiamo creare una generazione di ottimi leader o comunque di persone istruite che riescono a fare un ragionamento con la propria testa senza dover ascoltare, senza offesa, le baggianate che il più delle volte ci vengono inculcate in testa dai media.
    Naturalmente in ottica meritocratica dovrà essere trasformato tutto il sistema Italia successivamente…

  3. Che tutto marcisca! | Mefisto’s Blog…

    Direi di più, speriamo che si ritorni a sparare!…

  4. Io leggerei anche qui, prima di dare troppe colpe a chi non ne ha :

    http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2031489.html

  5. uhm ma io a chi avrei dato la colpa?

  6. @dario : non dicevo a te.
    Una vecchia ( di questo anno ) ANSA:
    (ANSA) - ROMA, 4 APR - L’Anpac punta l’indice contro il management di
    Alitalia colpevole del ”continuo sperpero di diverse centinaia di
    milioni di euro all’anno” e attacca l’associazione di rappresentanza
    della dirigenza, Federmanager, critica sul ruolo svolto dai sindacati.
    In una nota l’associazione professionale dei piloti esprime infatti
    ”incredulita”’ per le dichiarazioni del direttore generale di
    Federmanager che oggi condanna duramente i sindacati di Alitalia.
    ”Ambrogioni e la sua organizzazione dovrebbero spiegare all’opinione
    pubblica come mai i manager e dirigenti di Alitalia hanno consentito
    che in questi anni si producesse una perdita di 200 milioni di euro
    l’anno attraverso un improduttivo posizionamento di Alitalia su
    Malpensa senza che venisse fatta alcuna denuncia ufficiale” dice
    l’Anpac che chiede anche al rappresentante della dirigenza di spiegare
    come mai ”le perdite del settore Cargo sono state denunciate solo
    recentemente da Air France e solo a causa delle analisi effettuate
    dai dirigenti francesi nel corso della due diligence, mentre Schisano
    nel corso dell’incontro del 2 aprile ha confermato che l’attivita’
    Cargo dal 2005 non aveva mai perso piu’ di 20/30 milioni di euro
    l’anno”. Anpac invita quindi Federmanager a fare ”un esame attento
    di quelle che sono le responsabilita’ della dirigenza Alitalia che,
    contestualmente alle ricorrenti richieste di sacrifici ai dipendenti,
    consentiva il continuo sperpero di diverse centinaia di milioni di
    euro all’anno”. (ANSA).

  7. E’ sempre la solita minestra riscaldata, le associazioni sindacali che siano industriali o dei lavoratori si danno contro a prescindere. In realtà è palese che la colpa di quello che sta succedendo è di tutti.
    E in particolar modo dei dirigenti di Alitalia, dei dirigenti dei Governi, dei dirigenti Sindacali etc che non hanno mai preso una decisione per il bene comune ma solo per i propri interessi. E quando dico i propri interessi non intendo gli interessi delle parti che essi rappresentano, rispettivamente l’italiano-cliente, il cittadino e il lavoratore, ma gli interessi di chi detiene il posto di comando e di tutti i suoi parenti o raccomandati.

  8. Recensione de: La paga dei padroni - e’ un libro che ci informa su come ci dirigono …

    I numeri fanno impressione. Mentre la Borsa nel 2007 ha perso l’8 per cento circa, gli stipendi dei manager sono saliti del 17 per cento. Idem per il 2006. Lo stipendio di Alessandro Profumo, amministratore delegato dell’Unicredit, è cresciuto del 39 per cento (9 milioni 426mila euro). Il valore di mercato delle azioni Unicredit è sceso del 17 per cento. Perché?

    Non è demagogia. L’economia italiana è in piena recessione. I salari perdono potere d’acquisto. È sempre più difficile arrivare alla fine del mese. E la colpa di chi sarebbe? Dei dipendenti pubblici, definiti “fannulloni”, dei piccoli imprenditori, tutti evasori, dei lavoratori dipendenti, poco produttivi e troppo sindacalizzati.

    Manager, banchieri e capitani d’industria restano immuni da responsabilità. Per loro, se c’è qualcosa che non va è a causa della politica o del mercato internazionale. Ma non è così. Basta vedere quanto guadagnano, e come.

  9. Le cose più banali sono sempre quelle più veritiere… è il detto “è proprio tutto un magna magna” non è mai stato cosi appropriato.
    Il bello è che o cominci a ragionare in questa ottica oppure ti fai fuori da solo o vieni fagocitato dalla società in cui viviamo.

    E’ una triste realtà la nostra, ma c’è anche chi sta molto peggio di noi, non dimentichiamocelo.
    Serve un po’ di ottimismo e l’introduzione di una nuova mentalità causata da un qualche evento particolarmente forte… per me da qui ai prossimi 20 anni ci sarà uno di quei guerroni che non se ne vedevano da 60 anni…

    Speriamo di no

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