E’ qualche tempo che sembra che le GTK abbiano perso la propria spinta innovativa come toolkit grafico e che al contrario le QT abbiano guadagnato molto terreno sia tecnologicamente che come immagine che come base per lo sviluppo di software multipiattaforma di alto livello.
E’ sotto gli occhi di tutti quello che è successo negli ultimi mesi.

Nokia aquisisce Trolltech, la famosa azienda che ha creato le librerie QT, probabilmente con l’intenzione di farne largo uso nei suoi telefoni cellulari della serie s40 e s60. La recente strategia opensource per quanto riguarda Symbian, il sistema operativo mobile attualmente più diffuso, sembra favorire fortemente questo processo evolutivo nell’ottica di contrastare anche l’imminente progetto Android di Google.
Maemo invece sembra lasciata in disparte, e anche se la stessa Nokia assicura che Maemo resterà basata sull’accoppiata Gnome/GTK temo che questa proposta rimarrà molto di nicchia e non riuscirà a penetrare profondamente il mercato.

Openmoko passa a QT + Enlightenment dopo aver sperimentato, con non molto successo l’accoppiata Gnome + GTK.

Due dei più grandi software opensource/multipiattaforma GTK di sempre quali Firefox in primis e VLC decidono di creare interfacce grafiche per i loro software in QT parallelamente alle ormai consolidate GTK.

KDE 4 con la release 4.1 matura eccellentemente e le sue applicazioni sono portabili anche su Windows e OSX. Gnome invece continua il suo lento sviluppo fatto di passi molto piccoli e qualcuno (Mr. Ubuntu) parla addirittura di Gnome scritto in QT!.

Gli sviluppatori GTK sono rimasti pochi, forse anche a causa della politica di sviluppo un po’ troppo rigida del team, non so. Fatto sta’ che attualmente i core developper delle GTK sono circa una decina e non hanno dietro una azienda del calibro di Trolltech (Nokia) che contribuisce enormemente con soldi e sviluppatori all’evoluzione del toolkit. Il mito delle QT come software proprietario e chiuso alla comunità ormai è defunto da molto tempo. Le QT sono sotto GPL v3 e, a detta della maggior parte degli sviluppatori necessitano di un minor numero di righe di codice per ottenere un risultato uguale o migliore delle GTK.

Alla luce di questi eventi è impossibile non notare che in atto c’è un progressivo decadimento delle GTK e un progressivo aumento di interesse verso le QT in generale. La proposta di Shuttleworth mi ha fatto in un primo momento sorridere… “Gnome con QT :D naaa…” poi pensandoci bene invece ho realizzato che probabilmente adesso forse non sarei ritornato a KDE se fosse successo.

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5 Risposte a “Incertezze sul futuro delle librerie GTK+”
  1. DnaX scrive:

    Condivido a pieno il tuo punto di vista, mi sto cimentando nel sistemare una vecchia applicazione in C facente uso delle librerie GTK e mi sto rendendo conto di quando pesanti siano! Tutte le innovazioni avvengono dall’esterno grazie a librerie quali Cairo e Clutter su tutte. Sembrano avere del potenziale ma perché non migliorare la base sul fronte delle performance e sul risparmio di memoria tanto ambito in questi tempi? Se Openmoko viene sviluppato in QT anziché in GTK forse un motivo ci sarà di sicuro!

  2. Barra scrive:

    Ora c’è la moda kde e tutti sembrao correre dietro alle qt. Gtk hanno appena intrapreso la strada della v3 (con gome). Probabilmente oltre auna completa riscrittura (ma meno dolorosa e + graduale di qt) integreranno libererie x il web, cairo e cutter proprio schifo non fanno (vedi netbook remix), si parla poi di css x la gestione dei template, java come ambiente di sviluppo principale (nel qual caso arriverebbero certametetanti soldi da sun egli sviluppatori avrebbero vita facile x il porting delle applicazioni verso altri sistemi). Certamente la politica di sviluppo lenta, precisa e molto rigida dauna sensazione di scarsa innovazione.

  3. Barra scrive:

    Dimenticavo: openmoko è un bel progetto ma conta davvero poco bnella battaglia qt/gtk. Inoltre siete certi che usino qt? Io sapevo appunto del passaggio alle librerie di englihtenment

  4. Dario scrive:

    @Barra

    Si openmoko verra sviluppato in QT+Enlightenment.
    Forse è una moda come dici tu, ma non credo che dipenda solamente dall’avvento di KDE 4.

    Non ricordo di aver sentito una applicazione QT decidere di passare a GTK, un motivo ci sarà… inoltre se non mi sbaglio le features che, per adesso sono solo idee, delle futuribili GTK 3 sono in gran parte, se non tutte, già implementate nelle QT (cfr CSS per i template, webkit etcetc).
    Mi auguro che arrivino al più presto :)

  5. Alex scrive:

    @Dario
    Openmoko è partito con Gtk, e il telefono in vendita usa le Gtk.
    Parallelamente hanno assunto il programmatore di elinghtenment per migliorare la grafica, ma lui si è portato dietro le librerie del suo sistema. La Trolltech ha ammazzato il suo progetto di Green Phone, e ha adattato QTopia ad OpenMoko, facendolo girare su X (prima era su framebuffer) apposta per infiltrarsi in Openmoko. Visti i bug della versione Gtk, il team di OM (o meglio, il marketing) ha deciso di fare ASU (April/August Software Update, partito in aprile, rilasciato in agosto la beta) che integra Gtk, QTopia, Enlightenment nello stesso ambiente. Una porcheria, secondo me, visto che il device ha 128 MB di RAM… in pratica 30-40 MB sono occupati da librerie che fanno le stesse cose.
    Openmoko, comunque, è orientato verso FSO, che è un progetto nato in seno a freedesktop.org per gli smartphone, e che dovrebbe usare Gtk (con dbus e, da quel che ho visto, clutter) e non QTopia, che a quel punto verrebbe di nuovo accantonato.

    Per quanto riguarda il resto, sono convinto che siano le solite fluttuazioni cicliche. Gtk è stato fino a poco fa poco interessante per gli sviluppatori, e quindi ha perso un po’ di appeal, lasciando spazio a Trolltech, che si è messa in mostra prima con skype, poi con Nokia e ora con Mozilla.
    Non dimentichiamo però che Webkit (il miglior motore web, attualmente. Ha solo qualche carenza sul JS, ma le stanno risolvendo velocemente) ha fatto la strada inversa: nato come progetto Qt (dentro KDE, col nome KHTML), adottato da Apple per Safari, è diventato Webkit ed è stato da poco completato il porting in Gtk+Cairo+Pango.

    Qt ha parecchia visibilità in campo commerciale, ma le Gtk sono ancora usatissime in progetti open, vedi Gimp, Elisa, Inkscape (guardacaso dove la grafica fa da padrone :) ), ma anche Abiword, GNumeric, le librerie WXWindows, senza contare i progetti che ci stanno crescendo intorno, come Mono (e Moonlight), Vala/Genie, LXDE, Netbook remix, appunto Clutter, ecc. ecc.
    Non vedo lo stesso fermento intorno alle Qt, tranne appunto nel mondo commerciale (e anche la Mozilla foundation ormai ne fa parte, assieme a OpenOffice).

    Probabilmente l’annuncio di Gtk3/Gnome3 è stata anche una piccola mossa commerciale (visto che comunque l’hanno annunciato con 2 anni di anticipo) per arginare il fenomeno pubblicitario Qt, e ci sono anche abbastanza riusciti, visto quanto se ne parla nei blog ultimamente.

    P.S.: L’idea di usare i css per i template della GUI, a meno di non stravolgerla completamente, secondo me è una discreta porcheria. E te lo dice uno che campa scrivendo HTML+CSS, oltre al PHP… :)
    E se li stravolgi, tanto vale usare Lisp come faceva Sawfish (window manager di Gnome fino a 4-5 anni fa)

  6.  
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