Archivio per Gennaio 2008

Non è una notizia da strapparsi i capelli per l’emozione ma sicuramente per quelli che usano msn sarà perlomeno buona.
Dopo il rilascio di Tcl/Tk in versione 8.5 è stata inclusa nei repository di Ubuntu 8.04 Hardy Heron una versione di aMsn, forse il miglior client per linux, che supporta finalmente i font di X e di conseguenza anche l’antialiasing su di essi.

Sinceramente era una caratteristica che serviva proprio per rendere aMsn un software che non stonasse troppo in un ambiente grafico moderno com’è quello di Ubuntu.

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Come forse alcuni di voi avranno gia notato, da qualche giorno ho introdotto un paio di novità sul blog: ho aggiunto un menù utilità nella sidebar dal quale potete compiere diverse operazioni come abbonarsi al feed RSS, iscriversi al blog, visualizzare un post a caso etc… ho rimosso il plugin “DiggIT” che non mi piaceva ma soprattuto ho inserito un nuovo plugin per la votazione degli articoli.

Si chiama WP-PostRatings e fondamentalmente si tratta di un sistema Ajax che permette di votare e di tener traccia dei voti che sono stati ricevuti per il singolo articolo. Se non lo avevate ancora visto eccolo qua. La sua interfaccia è estremamente semplice: si tratta di quelle piccole stelline che si trovano sotto al titolo dell’articolo.

WP-PostRatings

Cliccandovi esprimete un giudizio che può andare da “che schifo” a “eccellente” sul singolo articolo. In questo modo posso capire meglio le vostre preferenze e cosa vi piace del blog e cosa no :)

Via al televoto!

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E’ da pochi giorni che sappiamo ufficialmente che i rilasci delle versioni minori di KDE saranno mensili (gennaio 4.0.1, febbraio 4.0.2 marzo 4.0.3 etc..). Sappiamo anche che KDE 4.1 verrà rilasciato probabilmente intorno a Luglio 2008 ma che cosa ci aspetta di nuovo in questa release?

  • Porting completo su piattaforme Mac, Windows e Solaris
  • I plasmoidi faranno uso di canvas (qt 4.4)
  • Integrazione di Webkit in Plasma
  • Supporto dei Widget di OSX in Plasma
  • Utilizzo di Decibel come framework per comunicazioni real-time e VoIP
  • Introduzione in kdemultimedia di Dragon Player
  • Pulizia e razionalizzazione di Kopete
  • Nuova versione di KDevelop
  • KDE-PIM si baserà interamente su Akonadi
  • e molte altre interessanti feature…

Naturalmente tutto questo verrà accompagnato da una valanga e quando dico valanga dico centinaia e centinaia di cose come bugifixes, miglioramenti, lavoro sulle traduzioni, sull’artwork, sulla razionalizzazione delle interfacce, nuovi plasmoidi ed effetti per kwin… tutte cose che forse diamo per scontate ma che richiedono molto lavoro e che sicuramente alla fine faranno la differenza.

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Come molti di voi sanno Jabber è un sistema di IM molto in voga su Linux ed è utilizzato da molti software opensource (Pidgin, Kopete in primis) e anche da illustri concorrenti come Google Talk.
Jabber utilizza un insieme di protocolli basatu su XML detti XMPP accettati ufficialmente dall’ IETF e un insieme di estensioni aggiuntive a questi protocolli chiamati XEP non ancora accettati.

E’ proprio su questi ultimi che gli sviluppatori di Kopete hanno lavorato in queste ore e in particolare sono state apportate diverse migliorie per quanto riguarda gli XEP-0004, XEP-0050, XEP-0055, XEP-0077, XEP-0060 ed XEP-0107.
Andando a spuliciare la documentazione di XMPP possiamo vedere che queste estensioni riguardano:

  • XEP-0004 (Data forms): Descrive il modo e il metodo generici con cui vengono effettuate le comunicazioni client-server (richieste, risposte)
  • XEP-0050 (Ad-Hoc Commands): Estensione che serve a riportare ed eseguire semplici comandi interpretabili e comprensibili all’uomo
  • XEP-0055 (Jabber Search): Estensione per la ricerca degli account Jabber iscritti nella comunità
  • XEP-0077 (In-Band Registration): Gestisce le registrazioni degli account: creazione modifica password e cancellazione sul server centrale e/o gateway
  • XEP-0060 (Publish Subscribe): Sistema di pubblicazione di contenuti, ad esempio notifica delle informazioni personali, avatar, nick, etc… alla propria rete di contatti ma anche contenuti quali articoli pubblicati su weblog o fonti RSS.
  • XEP-0107 (User Mood): Estensione che si occupa di catturare e pubblicare informazioni aggiuntive sullo stato emotivo di un client

A dire il vero tutto questo non aiuta molto a capire bene cosa è stato fatto in seno a Kopete; sembra un po’ un casotto visto così ma sono sicuro che sicuramente questo commit avrà qualche beneficio tangibile per chi usa questo sistema di Inastant Messaging… Speriamo :P

Al prossimo post inutile! non passerà molto state tranquilli :D

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Oh che bello bambine fiorentine… forse un vu lo sapete ma domani la vostra biondissima beniamina siliconata Barbie TM giungerà a Firenze tutta tempeshtata di robaccia rosa da capo a piedi. Per l’occasione impersonerà Caterina de’ Medici TM e permetterà tutti i bimbi buoni (proprio come la befana) di farsi una foto ricordo con essa medesima.

Ecco cosa afferma il vicemegapresidentegalattico della Mattel, l’inventrice di questo abominio.

“Osservando le bambine, ma anche le donne adulte, descrivere il loro speciale legame intessuto con Barbie e il suo mondo, ci torna continuamente alla mente quanto “speciale” sia questo legame e a quante cose faccia loro condividere – una celebrazione di tutto quello che appartiene all’universo femminile, dalla moda, al lifestyle, ai sogni e alle aspirazioni”

“La storia ci trasmette un lungo elenco di donne che hanno condiviso questi valori, in questo caso Caterina de’Medici. E’ per noi un particolare onore celebrare queste grandi donne della storia, attraverso Barbie, per stimolare le bambine a trovare un collegamento fra passato e presente e far loro comprendere quanto possa essere importante il loro ruolo nel mondo. Farlo a Firenze, città mondiale della cultura, è motivo di grande soddisfazione”.

Ora un diciamo cazzate via… da quando in qua si fanno i giocattoli per convincere i cittini ad avere autostima e aspirazioni? da quando una bambola trasmette valori morali e/o culturali? Che cosa possono imparare le bambine da Barbie?
Forse che il silicone potrebbe non essere una cattiva idea quando saranno più grandi e avranno la prima di reggiseno.

Se fosse vero quello che dice questo tizio allora io, da videogiocatore potrei tranquillamente affermare che Doom3 (di cui abbiamo una diapositiva)
Doom 3
è un videogioco estremamente educativo in quanto osservando gli alieni esplodere sotto i colpi del proprio fucile a pompa si trasmette al piccolo infante il senso di amor patrio e di difesa dei propri simili, un concetto ormai quasi del tutto abbandonato in una società menefreghista dove nessuno si preoccupa dell’incolumità del prossimo ma pensa solo alla propria. Vogliamo far capire ai bambini che non importa quanto grande e cattivo possa essere il bulletto che picchia te o un tuo amico ogni mattina o che ti ruba la colazione. Tutte le difficoltà possono essere risolte con l’impegno e la dedizione (magari un fucile a pompa non guasta)

Care bambine, non fatevi ingannare da quel bel faccino sorridente e da quell’espressione onirica. In realtà il vero volto di Barbie è questo!
Darth Barbie
Se qualcuno avesse intenzione domani di organizzare un raid o un attentato mi contatti in privato, insieme possiamo sconfiggere ancora il lato oscuro della forza.

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Chiunque di voi non sapesse che il governo aveva riservato all’Opensource 10 milioni di Euro annui per 3 anni e chiunque di voi non sapevasse (come dicesse il nostro caro Di Pietro) dove siano finiti questi 10 milioni (almeno quelli del 2007) è pregato di firmare questa lettera aperta al caro ministro Nicolais affinché ci informi al più presto di come i Nostri dipendenti hanno impiegato il Nostro denaro.

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KDE 4 è stato appena rilasciato ma come molti hanno potuto sperimentare sulla propria pelle è tutt’altro che completo in quanto a funzionalità, stabilità e prestazioni. Proprio per questo i lavori nel ramo di sviluppo di KDE continuano a ritmi incessanti con decine e decine di commit al giorno.

Ho pensato così di creare una piccola rubrica nella quale “quasi quotidianamente” aggiornarvi sulle novità più succose che vengono implementate all’interno di KDE e che verranno implementate nella prossima release stabile.

Aggiornando il repository svn oggi mi sono imbattuto in un paio di novità interessanti riguardanti kdenetwork ovvero quella parte di KDE che include applicazioni di rete come Kopete, Kget e compagnia bella.

Per quanto riguarda Kget è stato implementato un plugin di ricerca di mirror come si può leggere nel log del commit:

Add a mirror search plugin
it implements the new inter plugin data change interface “transferdatasource”
now we have a global search engine capability that may be used by others plugins

Come si può leggere nel bug 62371 sono allo studio un paio di caratteristiche molto interessanti, ovvero il multithreaded download e la ricerca automatica dei mirror.
Cosa significa? significa che Kget , al momento del download di un file, ricercherà automaticamente altri mirror contenenti quel determinato file interrogando un database centrale e selezionando automaticamente i mirror più veloci da dove scaricarlo. Una volta scelti entra in gioco il multithreaded downloader ovvero un sistema per cui il file viene suddiviso in più spezzoni ognuno dei quali viene assegnato ad un mirror. Al termine del download di tutti gli spezzoni il file viene ricomposto.
Questa caratteristica è gia presente in altri download manager e permette sostanziosi incrementi prestazionali nella velocità di scaricamento.
Con il commit di oggi si continua dunque a lavorare in questa direzione introducendo un plugin per la ricerca dei mirror flessibile, utilizzabile in futuro anche da altri plugin (chi ha pensato a torrent!?).

Per quanto riguarda Kopete, invece è stato spostato il plugin “pipes” prima contenuto in extragear all’interno di kdenetwork.
Che cosa fa questo plugin?
In pratica è un “tubo“, un interfaccia ad un software o uno script esterno che permette ad esempio cose come modificare automaticamente il testo che si vuole inviare al nostro interlocutore. A cosa serve?
Pensate di parlare con un tedesco ma voi non conoscete la lingua, attraverso questo plugin e uno script esterno appositamente studiato per tradurre da italiano a tedesco il vostro interlocutore riceverà il messaggio in tedesco anche dopo che voi lo avete scritto in italiano. Interessante no?

Ben presto arriveranno altre succose novità…. Stay Tuned :)

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Stamani mi è arrivata la mail di conferma (grazie Aleko e Nardin) che i miei feed sono stati aggiunti a TuxFeed, forse il più popolare aggregatore di fonti provenienti dai blog italiani che parlano di Linux opensource e compagnia bella.
Una buona notizia!
Tuxfeed.it
TuxFeed aveva subito un periodo di stop a causa di pesanti aggiornamenti al sistema di aggregazione delle fonti (totalmente rinnovato) e all’aspetto grafico del sito che adesso si presenta in una veste sicuramente più accattivante, moderna e funzionale per i propri visitatori.

Se volete saperne di più e cercate una fonte autorevole dove poter trovare notizie su Linux e tutto quello che ruota attorno ad opensource e free software TuxFeed è la fonte che fa per voi :)

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Tempo fa vi parlai della mia collezione di Lego Technic e che non avrei avuto pace fino a quando non avessi ottenuto questo bolide:

http://technic.lego.com/en-gb/Products/Trucks/8285.aspx

Bene adesso ce l’ho ed è veramente un mostro: lungo 62cm (alla faccia di Rocco Siffredi) peso quanto un cittino di due anni e con un sacco di parti meccaniche funzionanti: motore V6 con pistoni mobili, Gru che si muove in altezza e lunghezza, vericello funzionante, stabilizzatori posteriori, pedana pneumatica, cofano motore e portiere apribili, sistema sterzante.

1000 Grazie alla mia polpettona che me l’ha regalato ^^

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Molto spesso si sente parlare di questi personaggi alquanto misteriosi e dotati di un alone di imprescindibile evanescenza e altrettanto spesso vengono definiti criminali, gente pericolosa, pirati informatici etc…

Ma chi è veramente un Hacker?

Questo post è rivolto a tutti quelli che se lo sono sempre domandati ma che non hanno mai avuto una vera e propria risposta, è rivolto a tutti quelli che non hanno mai approfondito il discorso, a tutti quelli che credono ai giornali e alle TV che dipingono gli Hacker come criminali che sottraggono denaro da banche online o che si impadroniscono di potenti server di grandi aziende o enti militari.

Un hacker non è niente di tutto questo!

Un Hacker non ruba, un Hacker non si introduce in altri sistemi per sottrarre informazioni o ricavarne un guadagno personale.
Quelli che fanno “danno” sono i Cracker i Lamer o gli ScriptKiddie che data la loro ignoranza manifesta si vantano di sapere quando in realtà non sanno assolutamente un tubo e creano solo fastidi e danni.

Un Hacker sa’ e sfrutta il suo sapere per risolvere creativamente gli ostacoli che si frappongono tra lui e il suo obbiettivo senza creare danno alcuno e questo non solo nell’informatica o nel mondo della tecnologia ma in ogni aspetto della propria vita.

Il termine hacker nacque 50 anni fa al MIT (Massachussets Institute of Technology) dove alcuni studenti si divertivano a sperimentare e a “giocare” con un piccolo sistema ferroviario elettrico migliorandolo costantemente. Il termine si è costantemente evoluto nell’immaginario collettivoo cambiando regolarmente significato di pari passo con l’evoluzione tecnologica.

Ha assunto così il significato di “qualcuno che si ingegna per migliorare, ottimizzare, aggirare qualcosa” nei primi anni 60 - 70 dove il progresso tecnologico era ancora libero e condivisibile con chiunque.
Si è elevato ad “elite” dalla seconda metà dei 70′ dove rappresentava un qualcuno che scriveva codice solo per il gusto di farlo; quasi come un artista, un personaggio degno di rispetto per i suoi colleghi programmatori.
Negli anni 80′ l’hacker assume ancora di più un immagine vaga ed elitaria al tempo stesso diventando qualcosa di “raro”. Potersi definire Hacker era un lusso di pochi poiché il vero hacker doveva per forza di cose riconoscersi in una cultura e in delle tradizioni di base oltre che avere un’abilità straordinaria nella programmazione.
Con l’avvento di ARPANET e poi di Internet molti programmatori entrarono in contatto con alcuni grandi Hacker dai quali impararono la “filosofia hacker”, tuttavia non ereditarono quel senso dell’ordine proprio di questi ultimi e fu così che cominciarono i primi guai: alcuni di questi cominciarono ad utilizzare le proprie conoscenze per compiere azioni poco ortodosse quali accedere illegalmente a sistemi informatici protetti etc… Fu da questo momento (seconda metà 80, primi 90) che, amplificato dai media il termine Hacker assunse agli occhi del mondo una connotazione abbastanza negativa.
Fu da questo momento che i veri Hacker vollero distinguersi da questi personaggi definendoli “cracker” ossia qualcuno che rompe volontariamente un sistema di protezione o commette azioni illegali verso sistemi informatici.

Purtroppo oggi pochi sanno cosa sia un cracker; molti invece pensano di sapere cosa sia un hacker identificandolo erroneamente con uno di quegli “individui sospetti e poco raccomandabili”.
In realtà non è così; un hacker è una persona che rispetta il lavoro altrui si ingegna divertendosi per superare le limitazioni impostegli (spesso ingiustamente) in qualunque cosa che esso faccia.

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