E’ caduto il governo Prodi, sicuramente è cosa buona e giusta dato che la sua frammentazione e la sua incapacità di prendere qualsiasi tipo di decisione erano le sue migliori armi.
Ma adesso cosa ci aspetta?

A sentire i politici (tutti già entrati in campagna elettorale evidentemente) l’Italia è di fronte a un grande cambiamento, c’è bisogno di cambiare, bisogna dare una svolta, fare le riforme necessarie a far decollare il paese, sostenere la famiglia e i giovani, dare di nuovo il potere d’acquisto al ceto medio, rilanciare l’economia….
Insomma la solita minestra riscaldata che ci propinano ogni volta e puntualmente fanno l’esatto contrario.

L’Italia ha bisogno come non mai di queste cose, ma per ottenerle per prima cosa ha bisogno di gente nuova e capace, con idee nuove che guardi al futuro non al passato, che abbia la voglia di cambiare veramente il paese.
Se i nostri cari politici si dimettessero in massa ci farebbero un grosso favore.
La nostra classe politica è vecchia! Proprio come il nostro paese che per anni ha puntato a fare un’azione per la tutela degli anziani e delle pensioni e ha invece tralasciato quella per il lavoro e i giovani.

E’ il momento di cambiare inerzia, come si dice nelle partite di basket, e per farlo dobbiamo per prima cosa cambiare la nostra classe politica che non è capace di trovare un accordo neanche sul colore delle mattonelle dei cessi di Monte Citorio; figuriamoci fare riforme istituzionali importanti e necessarie per un paese che sta precipitando verso il terzo mondo.

Sinceramente che ci siano elezioni anticipate subito oppure un governo transitorio tecnico o di larghe intese che si occupi della legge elettorale non me ne importa un bel niente! Tanto, fino a quando questa classe politica sarà in carica non cambierà niente.

E’ per questo motivo che oggi voglio fare la mia piccola campagna elettorale pure io che non sono nessuno e dire a tutti quelli che leggono questo blog di NON VOTARE alle prossime elezioni e di cercare di diffondere questo pensiero per quello che possono. Perché?

Immaginate se dopo le elezioni solo il 20% degli italiani avesse espresso un voto. Quale governo avrebbe il coraggio di governare un paese dove il restante 80% della popolazione è in ogni caso a sfavore?

E’ questo il solo modo che ci resta per dimostrare la nostra completa sfiducia nella classe politica, nei nostri eletti, che poi alla fine noi non eleggiamo affatto ma ci limitiamo a dargli una approvazione. L’Italia ha bisogno di gente coi coglioni che si dia da fare, ha bisogno di gente che abbia voglia di modernizzare, e questa voglia la si può trovare solo nei giovani! L’immagine della politica ha bisogno di essere ripristinata, dobbiamo depurarla di tutte quegli attributi che troppo spesso ci vengono in mente pensando ad essa (falsità, ipocrisia, cupidigia, favoritismo, inefficienza…) e per farlo è necessario che i simboli ed artefici di tutto ciò vengano cancellati e sostituiti.

Questo è il mio pensiero, penso che sia il pensiero anche di molti di voi, almeno lo spero :)

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3 Risposte a “Cosa succederà adesso?”
  1. Sono pienamente d’accordo con te ! Non se ne può più !

  2. zephyrus scrive:

    non votare??? :-D……beh,ti dirò…..da un lato è un pensiero a mio modo sbagliatissimo quello che dici tu in quanto fino a che c’è democrazia e fino a che il popolo può contare qualcosa, l’astensione al voto è indice di pazzia, superficialità e ignoranza…..ma d’altra parte….io ormai sono arrivato a pensare che ci vuole una vera e propria dittatura in Italia!!….quindi in un certo modo concordo con il tuo pensiero! :-D

  3. Il fatto è proprio questo che noi ormai non contiamo più nulla!

    Come mai un pischello che si fuma una canna viene trattato come un criminale mentre nessuno ha mai fatto un’indagine sulla droga in parlamento? Come mai un commerciante viene etichettato come evasore fiscale quando il 90% dei portaborse dei
    parlamentari viene pagato a nero?

    Io ormai non credo che votare per uno o per un altro faccia la differenza.

    Il voto è si il simbolo della democrazia, tuttavia quella che c’è ora in Italia è qualcosa che assomiglia di più ad un’ oligarchia (non a caso il famoso libro si intitola “La Casta”). Per questo non votare è secondo me il miglior modo per dimostrare a questa casta che ne abbiamo le palle piene di tutti loro

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