Qualcuno di voi si ricorederà di Blueman, il gestore bluetooth definitivo per Ubuntu/Gnome/Gtk/Qt/KDE/Linux/vattelappesca. E’ un progetto che seguo da diverso tempo ma che ultimamente, causa switch to K Desktop Environment ho un po’ abbandonato a se stesso.

La news è che, finalmente, è approdato nei repository universe di Ubuntu 9.10. Basta incompatibilità di stack bluetooth, basta pacchetti non ufficiali, basta sbattimenti.

P.S per Jaunty/Intrepid esiste comunque un comodo PPA.

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Oggi voglio scrivere qualcosa che non c’entra proprio niente con il tema del Blog. Consideratelo uno sfogo dopo l’ennesima scena tragicomica.

I privati, quelli che per intendersi vengono e pretendono tutto e il contrario di tutto, sono una rottura di coglioni nel mio campo, fatemelo dire :)
Lavoro in una ditta di commercio all’ingrosso di legnami e affini e negli ultimi tempi ne sto vedendo di cotte e di crude.
Un po’ sarà dovuto alla crisi economica che porta tutti all’esasperazione. Ma sono convinto anche che, in parte, proprio questa stessa crisi adesso li faccia sentire in diritto di pretendere qualsiasi cosa.

Arrivano vecchietti sui settant’anni che vogliono un pannello di 20 cm per 20 e non lo vogliono pagare dopo che hai perso mezz’ora a tirarlo fuori dal magazzino, tagliarglielo a misura etcetc… allora glie lo metti al minimo sindacale proprio per cercare di accontentarli ma puntualmente ti dicono… almeno l’IVA fammela risparmiare. L’ultimo stamani, un palo di 4 metri di castagno (8 euro) voleva pagarlo 3 e senza IVA!

Poi arrivano quelli che vogliono legnami tipo ebano, teak, pero, wenge e pretendono di pagarlo 20 euro al metro cubo quando costano almeno 70 volte tanto. Uno cerca di spiegargli gentilmente che sono legnami pregiati e rari, che non sempre sono adatti alla lavorazione a causa delle dimensioni dei fusti molto piccole e della loro tortuosità; che molti vengono da territori in Africa dove ci sono molti problemi per poterli esportare etc. Ma loro non ne vogliono sapere. Vogliono quello e lo vogliono subito e spendendo poco.

Poi ci sono quelli che vengono e vogliono fare cose tipo… un mobile in noce massello e ti dicono. Ma io all’ IKEA l’ho visto uguale e costava meno della metà.
Si peccato che non sai con cosa vengono prodotti quei mobili dico io. Uno prova a spiegargli con calma che non sono massello ma solo residui di segaggi incollati e messi insieme con tutte le schifezze possibili e immaginabili. Ma sembra che quello che conti sia solo il prezzo.
Allora se conta solo il prezzo che vadano a comprarselo in Cina!

Uno di questi signori, proprio in questi giorni, ha deciso di seguire il mio consiglio. Si è andato a comprare una libreria tramite internet. Ha pagato una sciocchezza e non era neanche troppo brutta esteticamente, me l’ha fatta vedere anche orgoglioso del suo affare. Peccato che, essendo i suoi piani costruiti con lurido truciolare della peggior specie, qualche giorno dopo, sotto il peso di qualche libro questa è crollata fragorosamente fracassando di netto un computer, un tavolo di cristallo e uno stereo e facendo probabilmente bestemmiare il fortunato proprietario in sanscrito.
Non dico che c’ho goduto ma quasi :D

L’IVA poi… ah quella non la vuole pagare nessuno, e se glie la fai pagare ti trattano come se fossi un ladro, come se l’IVA te la intascassi tu. Insomma che uno la paghi o no, per il consumatore i commercianti sono ladri a priori, loro invece che chiedono di non pagarla l’IVA no. Loro no.
Per fare uno dei miei paragoni azzardati…è come se il mandante di un omicidio non venisse punito perché a commettere il fatto è stato l’assassino. Vi sembra giusto?

Per concludere, infine ci sono quelli, i più simpatici di tutti, che vogliono il “legno-plastica” ovvero legno con tutte le caratteristiche dei materiali plastici: Assoluta assenza di nodi, venature e colorazioni tutte uguali, che non abbiano nessuna flessione con la temperatura e l’umidità, resistenti all’acqua e/o ignifughi. A questi gli andrebbe solo riso in faccia :D

E’ per tutto questo che, recentemente mi sono comprato una targhetta a tema da appendere in ufficio con su scritto.

IL CLIENTE HA SEMPRE RAGIONE…
SE NON CI FA PREDERE TEMPO
SE NON HA PRETESE ASSURDE
SE HA RISPETTO PRE IL NOSTRO LAVORO
SE NON CI CONSIDERA SUOI SERVI
SE HA LA NOSTRA STESSA PAZIENZA
SE HA LA NOSTRA STESSA CORTESIA
SE NON CHIEDE SCONTI
E SOPRATTUTTO… SE PAGA IN CONTANTI

Sperando che qualcuno ogni tanto la legga… anche per sbaglio.

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Da quando ho cominciato a lavorare regolarmente e avendo a disposizione in ufficio un PC di tutto rispetto ho deciso di tenerlo occupato nei tempi morti con Folding@Home.

Molti di voi sicuramente lo conoscono gia. Si tratta di uno dei tanti progetti di calcolo distribuito. Il suo compito è quello di studiare i comportamenti delle proteine con lo scopo di aiutare la ricerca scientifica nel progresso medico contro malattie come l’Alzheimer, Il morbo di Parkinson, e molte forme tumorali.

Ho fatto 2+2: Ho un PC potente, con Windows e una scheda grafica più che mediocre che supporta il GPGPU. Quale miglior modo di sfruttare tutto questo ben di dio se non per fare, nel mio piccolo, un po’ di bene al mondo?
Ho cosi installato la versione beta riservata all’uso con le moderne GPU, che permette di processare molto più velocemente i dati relativi alle proteine rispetto a un qualunque processore attualmetne sul mercato. Non contento, ho provveduto ad installare una versione per processori x86 anche nell’altro PC dell’ufficio, nel mio portatile Linux (64bit) e nel portatile di mio padre.

Se avete Linux, occhio che nelle distribuzioni a 32 bit non potrete utilizzare la potenza della scheda grafica ne più di una CPU alla volta, con i 64 bit invece avrete a disposizione la potenza di tutti i vostri core.

Vi consiglio vivamente di partecipare a questo progetto se dovete tenere il vostro pc in idle per lunghi intervalli di tempo.
Non serve nessuna iscrizione, basta scaricare il software e inserire come configurazione un vostro nick e un team di appartenenza se volete.

Inoltre, per scalare più rapidamente le classifiche potete iscrivervi usando il mio nick e il mio team in modo da mettere insieme tutta la potenza di calcolo dei nostri PC!

Nickname: Linux-fueled

Team: 46729

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Oggi sono in vena di inutili sproloqui.
Spulciando nel PC di mio padre, cercando invano di sistemare l’ormai decomposto Window Vista che dovrebbe essere, mi dicono, l’ultimo eccellente sistema operativo targato Microsoft mi sono imbattuto in un videogioco alquanto interessante: Prato fiorito.

Non conoscendolo minimanente, mi sono subito precipitato a leggere le manpag… ehm la guida del software che riporta testualmente:

Prato fiorito è un gioco apparentemente semplice di memoria e ragionamento. Lo scopo del gioco consiste nello scoprire le caselle vuote ed evitare quelle che nascondono fiori. Se si fa clic su un fiore, la partita è finita. Scoprire tutte le caselle vuote nel più breve tempo possibile per ottenere il punteggio più alto.

Lo scopo insomma sembrerebbe quello di scansare i fiori, ma per quale cavolo di motivo? E che saranno mai sti benedetti fiori… piante carnivore divoratrici di mouse?

Ora che ci ripenso ricordo che ai miei tempi quando ero ancora un ragazzetto esisteva un sistema operativo il cui nome era Windows 95. Il pezzo da novanta (cinque) di questo OS era un fantastico software di nome CAMPO MINATO. Una pietra miliare che, insieme a SOLITARIO, tutt’ora stimola la fantasia e la creatività di migliaia di programmatori ma anche di persone comuni. Un software che è stato capace di riscrivere la storia dell’informatica e della società moderna e che tutti noi nati negli anni 80 porteremo sempre nel cuore e nello spirito.

Campo minato

Perché hanno deciso di abbandonarlo a se stesso come un cucciolo in autostrada?
Comincio ad avere il serio dubbio che a Redmond si siano bevuti tutti il cervello (in effetti osservando Steve Ballmer non sembra improbabile).
Avevano a disposizione la killer-app definitiva, il software incopiabile perfetto e immortale. Da li a qualche anno avrebbero avuto il dominio inconstrastato nel campo dell’informatica senza possibilità di replica e invece hanno deciso di fare un passo indietro, aprendo la strada a Linux che grazie alla sua potente comunità ha sviluppato un software in grado di competere quasi ad armi pari con Campo Minato, il suo nome è Kmines.

Insomma, se proprio vogliamo trovare il vero motivo del crescente successo di sistemi “alternativi” come OSX o Ubuntu, questo è da ricercarsi sicuramente nel clamoroso errore di Microsoft di cancellare Campo Minato facendo spazio a Prato fiorito. Senza esagerare posso dire che è stato il più grosso errore nella storia dell’umanità dopo il morso che Eva dette alla mela offertale dal serpente nel giardino dell’ Eden.

In effetti, se ci pensate bene, chi ve lo fa fare di sborsare un sacco di soldi per avere un misero Prato Fiorito quando potete avere gratis una copia ormai prossima alla perfezione di Campo Minato? NESSUNO! SARESTE PAZZI!

E’ per questo motivo che sono profondamente convinto che Microsoft potrà invertire la tendenza in calo degli ultimi anni solo se ripenserà seriamente alla sua scelta di abbandonare Campo Minato in favore di Prato Fiorito. Altrimenti il futuro è nelle mani del pinguino!

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Leggo in questo momento su uno dei blog aggregati su planet KDE riguardo alcuni esperimenti su qualcosa che dovrebbe assomigliare vagamente all’interfaccia Ribbon di Microsoft che molti di voi riconosceranno per aver visto in Office 2007. Si tratta di una nuova concezione, forse una delle poche innovazioni interessanti made in Redmond degli ultimi tempi. E’ fondamentalmente una toolbar dinamica che raggruppa in tabs e zone di competenza le azioni più comuni che vengono eseguite da un determinato software adattandosi automaticamente alle dimensioni della finestra.

L’idea mi è sempre piaciuta. E devo dire che è anche abbastanza funzionale provandola… almeno agli inizi quando si fa fatica ad imparare la disposizione degli elementi di un software. Successivamente forse occupa un po’ troppo spazio e una toolbar classica personalizzata risulta mediamente più efficace e versatile.

Tornando al dunque, ci sono vari esperimenti in corso… una copia pressoché identica all’originale scritta in GTK+ e nientepopodimenoche MONO!; una in VTK leggermente più originale e, dulcis in fundo, una in QT-Plasma ancora molto acerba ma che non sembra affatto male scritta dal blogger in questione.
Plasma toolbar

Vi piacerebbe vederla da qualche parte nel vostro desktop? magari Koffice?
Mmmm sono abbastanza titubante

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Che MONO sia un progetto tanto promettente quanto contrastato e criticato all’interno del poliedrico e polemico mondo del sorgente libero non c’è bisogno di ripeterlo. Tutti, o quasi ci ricordiamo la sua storia fatta da un Miguel de Icaza additato di essere in combutta con Microsoft, della diatriba di NOvell come “backdoor” di Microsoft, della gente che odia a prescindere Mono e .Net e C Sharp e co. e di quella che solo a “vedere l’estensione .exe nella sua box” gli prende l’orticaria.

Fortunatamente ci sono anche persone, e sviluppatori, un po’ sani di mente in giro. Infatti, nel giro di poco tempo, sono apparse diverse applicazioni degne di nota scritte in Mono e GTK. Tra le più famose potrei citare Banshee, Gnome DO, Tomboy, Tasque e tante altre.
E’ facile notare come il ciclo di sviluppo di queste sia stato particolarmente rapido e efficace. Si può senza dubbio affermare che siano tutte applicazioni al TOP in ambiente Gnome e GTK. Questo dimostra sicuramente la bontà del progetto mono e quantomeno che sviluppare in mono sia semplice e redditizio tanto quanto sviluppare in C o C++ o altri linguaggi di alto livello.

Per quale motivo si deve criticare un software,interprete,compilatore o qualunque cosa sia se questo è completamente opensource e libero da qualunque vincolo con Microsoft? Solo perché produce degli eseguibili con estensione exe e delle librerie con estensione dll?. Alla fine tutti sappiamo che in ambiente Unix-like l’estensione non ha alcun significato particolare ma è il contenuto di un file a determinarne le caratteristiche.
Che cambia avere “.dll” al posto di “.so”?

Ma lasciamo perdere e veniamo al dunque.

Fino ad oggi Mono è stato esclusiva di Gnome e GTK. Fino ad oggi…
Infatti il team di KDE ha creato, da qualche tempo, degli appositi bindings QT sotto il mone di Qyoto.

Qyoto makes it possible to develop Qt and KDE applications using C#, or any other .NET language. Qyoto uses SMOKE, and offers access to almost all Qt and KDE classes.

E oggi abbiamo la prima applicazione opensource scritta con questa tecnologia.
Si trata di un software di Instant Messaging basato su XMPP. Si chiama Synapse e a prima impressione (è ancora in uno stato di pre-alpha) promette molto bene.
Se volete potete scaricarlo per Ubuntu Intrepid aggiungendo questa riga al vostro sources.list

deb http://ppa.launchpad.net/firerabbit/ppa/ubuntu intrepid main

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Gia che a me Facebook proprio mi fa venire la pelle d’oca per vari motivi di cui vi avevo parlato qualche tempo fa

Ora sono venuto a conoscenza di una cosa ancora più orticante.
I dati che vengono caricati su FB diventano di effettiva proprietà di FB. Per cui anche alla cancellazione dell’account i nostri dati foto video favate e quant’altro restano a FB il quale può usarne e abusarne a proprio piacimento.

Nel nuovo “Terme Of Service” sono comparse queste righe

You hereby grant Facebook an irrevocable, perpetual, non-exclusive, transferable, fully paid, worldwide license (with the right to sublicense) to (a) use, copy, publish, stream, store, retain, publicly perform or display, transmit, scan, reformat, modify, edit, frame, translate, excerpt, adapt, create derivative works and distribute (through multiple tiers), any User Content you (i) Post on or in connection with the Facebook Service or the promotion thereof subject only to your privacy settings or (ii) enable a user to Post, including by offering a Share Link on your website and (b) to use your name, likeness and image for any purpose, including commercial or advertising, each of (a) and (b) on or in connection with the Facebook Service or the promotion thereof.

E sono sparite queste:

“You may remove your User Content from the Site at any time. If you choose to remove your User Content, the license granted above will automatically expire, however you acknowledge that the Company may retain archived copies of your User Content.”

Ogni commento è superfluo.

[via "appuntidigitali"]

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Leggo sul blog di Cimi la sua proposta molto interessante.

Molti di voi conosceranno sicuramente Gnome-do e quello che fa.
Per essere meno tecnici possibile si tratta di un piccolo software che non fa altro che intercettare ciò che digitate da tastiera e restituire una serie di comandi/azioni che potete compiere sui vostri files/programmi.

Che ne direste ora se qualcosa del genere fosse integrato nelle GTK+ (o QT perché no!) e tutto il vostro Gnome rispondesse ai comandi che digitate da tastiera? E che ne direste se anziché dover ricordare a memoria le millemila scorciatoie da tastiera (eg. Ctrl+Alt+Shift+A+Backspace+Vattelappesca) Bastasse scrivere quello che volete fare?

Sicuramente si tratterebbe di una grande innovazione nel campo dell’usabilità.
L’esempio di Cimi non fa una grinza.

sometimes keyboard shortcuts are something so complicated to use: how can I remember alt+g, alt+k, alt+y, alt+s, ctrl+alt+h, ctrl+alt+h+super+t+f12+enter+backspace (omg I’m not playing the piano :D I just want to use my computer!!!) ?
Typing “fullscreen” is easier than remembering totem is using “F11″, Banshee “F”, another application could use “Ctrl+Alt+F” and so on… And while “fullscreen” is something known and famous, what about exotic shortcuts that almost each application has? Those are just useless… and dangerous! Imagine if I press “Ctrl+W” on an important document because I forgot the right command…

A volte le scorciatoie da tastiera sono qualcosa di veramente complicato: come si può ricordare alt+g, alt+k, alt+y, alt+s, ctrl+alt+h, ctrl+alt+h+super+t+f12+enter+backspace (per l’amor di dio non sto’ suonando un pianoforte :D voglio solo usare il mio computer!!!)
E mentre scrivere “fullscreen” è qualcosa di conosciuto e facile, cosa ne dite delle strane scorciatoie che quasi tutte le applicazioni hanno? Queste sono praticamente inutili… e pericolose! Immaginate di premere “Ctrl +W” su un documento importante poiché mi sono dimenticato la scorciatoia giusta…

Secondo me è un ottima idea, e anzi mi voglio sbilanciare ancora di più.
Che ne direste se il tutto fosse uno standard Free Desktop o qualcosa del genere? :D

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Molti sono convinti che i vari filesystem presenti nel kernel linux col passare del tempo non subiscano quel classico effetto un po’ odiato su Windows della frammentazione dei files… non è cosi.
In effetti qualunque filesystem ha, in maggiore o minore percentuale, una tendenza alla frammentazione. Nessuno escluso.
E sebbene sia vero che i vari EXT, Reiser, Xfs & Co. ne soffrano molto meno nessuno ne è completamente immune.

Neanche il nuovo EXT4, appena sbarcato stabilmente nel kernel 2.6.28, ne è immune ed è per questo che gli sviluppatori hanno deciso di creare un tool che ne permetta la deframmentazione, un po’ alla Windows!

Questo tool non è presente nel kernel 2.6.28 ma verrà sicuramente incluso nei prossimi… come possiamo ben vedere

Avete mai sentito la necessità di qualcosa del genere oppure pensate che sia assolutamente inutile?

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Comincio questo post col dire che il titolo è ovviamente sarcastico.
Credo che le feste di quest’anno siano state le più brutte della mia vita.

Ho lavorato fino al 24 dicembre sera, il 25 tutto ok col classico pranzo e la prospettiva di feste tutto sommato interessanti.
Il 26 mattina mi sveglio con la febbre. La sera era già oltre i 39.
Sono stato moribondo a letto in queste condizioni per 4 giorni, alzandomi solo per i bisogni fisiologici.

In casa, da solo, senza poter uscire, mangiando quintali di mele cotte e brodini, prendendo tachipirina a raffica, sciroppi e antibiotici… Senza contare mio padre che quei pochi minuti che era in casa non perdeva occasione di raccontarmi le sue avventure festive e dirmi come e quanto si era divertito, senza sapere che tutti i miei amici/parenti stavano facendo qualcosa di divertente (qualcuno è a Praga o a Santo Domingo, chi a divertirsi tra cene e feste varie, chi passa le feste con la propria ragazza) Mi sarebbe bastato anche solo poter uscire a fare un pupazzo di neve ma la mia condizione non mi ha permesso di stare in luoghi con temperature inferiori ai 22 gradi. Ho guardato tutta la saga di Star Wars e del Signore degli anelli per disperazione!

Ad oggi sto’ abbastanza bene, sono ancora malato ma almeno non ho la febbre a 39, magra consolazione dato che per il dottore dovrò stare in casa ancora per almeno altri 2 giorni. Sinusite di merda! Questa clausura mi sta rendendo pazzo, ma come cavolo fanno gli eremiti?

Ah dimenticavo di dirvi che appena uscirò da questo ammalamento sarò subito impegnatissimo col lavoro naturalmente (che tempismo eh!). Insomma quest’anno le feste hanno fatto veramente schifo. In generale non sono uno che si lamenta ma stavolta mi sono proprio rotto i coglioni.

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